Yamaha 03D Owner's Manual It

User Manual: Yamaha 03D Owner's Manual

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PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
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26dB
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+10 –20
+10
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GAIN +10 –20
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GAIN +10 –20
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GAIN +10 –20
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GAIN +10 –20
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GAIN +10 –20
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GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
SCENE MEMORYSETUP
CHANNEL CONTROL
FADER MODE
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
USER DEFINE
SOLO
RECALL
ENTER
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
SCENE
MEMORY MIDI
REMOTE
UTILITY
AUTOMIX
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
EQ LIBRARY
SOLO SETUPGROUP/PAIR
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
MIDI
DIO
PARAMETER
CURSOR
STORE
UNDO/
REDO
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
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SEL
ON
SEL
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SEL
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ON
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ON
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ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
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12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
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SOLO
12
PAD
EQ FLAT
METER
12
34
03D
Digital Mixing Console
Manuale di istruzioni
i
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni importanti
Leggere attentamente quanto segue prima di
utilizzare lo 03D
Precauzioni
Non posizionate lo 03D in un luogo soggetto a calore eccessivo o alla luce solare
diretta. Ciò potrebbe costituire un pericolo di incendio.
Non collocate lo 03D in un luogo soggetto ad eccessiva umidità o polvere. Anche
questa circostanza potrebbe essere causa di incendio o di scossa elettrica.
Collegate il cavo di alimentazione dello 03D soltanto ad una presa per corrente alter-
nata del tipo stabilito nel
Manuale di istruzioni
oppure del tipo contrassegnato sullo
03D. Un'omissione del genere può costituire un pericolo di incendio o di scossa
elettrica.
Non inserite parecchi dispositivi nella stessa presa di alimentazione di corrente. Ciò
potrebbe sovraccaricare la presa e costituire un rischio di incendio o di scossa
elettrica. Inoltre può anche pregiudicare le prestazioni di alcuni dispositivi.
Non appoggiate oggetti pesanti sul cavo di alimentazione. Un cavo danneggiato cos-
tituisce un pericolo potenziale di incendio e di scossa elettrica.
Se il cavo di alimentazione è danneggiato (ad esempio se sono esposti fili scoperti)
chiedete l'immediata sostituzione al vostro negoziante. Utilizzare lo 03D in queste
condizioni costituisce un serio pericolo di incendio e di scossa elettrica.
Quando scollegate l'apparecchio dalla presa di corrente, afferrate la spina del cavo.
Non tirate mai il cavo. Danneggiando il cavo in questo modo è possibile che si ver-
ifichi un incendio e pericolo di scossa elettrica.
Non appoggiate piccoli oggetti metallici sopra allo 03D. La penetrazione di oggetti
metallici all'interno dello 03D costituisce un pericolo di incendio e di scossa
elettrica.
Non ostruite i fori di ventilazione dello 03D. Essi hanno lo scopo di prevenire un
aumento eccessivo della temperatura interna. Se i fori di ventilazione situati sulla
parte superiore e posteriore dello 03D sono bloccati possono costituire un pericolo
di incendio.
Non tentate di modificare lo 03D. Ciò potrebbe costituire un pericolo di incendio e
di scossa elettrica.
La temperatura di funzionamento dello 03D è compresa fra 5
°
C e 35
°
C.
Precauzioni
Spegnete tutti i dispositivi audio e gli altoparlanti quando collegate lo 03D. Consul-
tate il manuale di istruzioni di ciascun dispositivo. Usate i cavi corretti ed effettuate
i collegamenti secondo le specifiche riportate.
Se percepite qualche cosa di anomalo — come fumo, odore di bruciato o rumore —
spegnete immediatamente lo 03D e togliete la spina di alimentazione dalla presa a
muro. Verificate che l'anomalia sia scomparsa e consultate il vostro rivenditore per
gli accertamenti eventuali. L'uso dello 03D in condizioni anomale può provocare
incendi o scosse elettriche.
ii
03D—Manuale di istruzioni
Se un oggetto estraneo o liquidi penetrano all'interno dello 03D, spegnetelo imme-
diatamente e togliete la spina dalla presa di alimentazione. Consultate il vostro riv-
enditore per gli accertamenti eventuali. L'uso dello 03D in queste condizioni può
provocare incendi o scosse elettriche.
Se presupponete di non utilizzare lo 03D per lunghi periodi di tempo, togliete il cavo
di alimentazione dalla presa, per evitare rischio di incendio.
Per pulire lo 03D non dovete usare benzene, solventi, detersivi o panni imbevuti di
sostanze chimiche. Usate semplicemente un panno morbido e asciutto.
Lo 03D è uno strumento piuttosto pesante. Afferratelo dalla base e non dai pannelli
laterali, quando dovete sollevarlo.
Interferenza
Lo 03D utilizza circuiti digitali ad alta frequenza che possono causare interferenza su
apparecchi radio o televisivi, situati nelle sue immediate vicinanze. Nel caso si mani-
festasse un'interferenza, spostate gli strumenti interessati.
Copyright
© 1997 Yamaha Corporation. Tutti i diritti sono riservati.
Nessuna parte del software 03D o di questo
Manuale di istruzioni
può essere riprodotta
o distribuita in qualsiasi forma o qualsiasi mezzo senza preventiva autorizzazione
scritta della Yamaha Corporation.
Trademarks
ADAT MultiChannel Optical Digital Interface è un marchio di commercio e ADAT e
Alesis sono marchi registrati della Alesis Corporation.
Dolby, AC-3 e Pro-Logic sono marchi di commercio della Dolby Laboratories Licens-
ing Corporation. Copyright 1992 Dolby Laboratories, Inc. Tutti i diritti sono riservati.
Fostex e RD-8 sono marchi di commercio della Fostex Corporation.
Macintosh è un marchio registrato della Apple Computer, Inc.
Pro Tools è un marchio registrato della Digidesign o Avid Technology, Inc.
Tascam Digital Interface è un marchio di commercio e Tascam e TEAC sono marchi
registrati della TEAC Corporation.
Windows è un marchio di commercio della Microsoft Corporation.
Tutti gli altri marchi registrati sono proprietà dei rispettivi possessori.
Contenuto della confezione
La confezione dello 03D dovrebbe contenere quanto sotto elencato. Accertatevi di
avere tutto.
Console di mixaggio digitale 03D
Questo Manuale di istruzioni
Se qualcosa risultasse mancante, Vi preghiamo di contattare il vostro rivenditore.
Conservate questo manuale per future
consultazioni.
Sommario
iii
03D—Manuale di istruzioni
Sommario
1 Benvenuti nel mondo dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . 1
Benvenuti nel mondo dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Informazioni riguardanti questo manuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Installazione dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Caratteristiche dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Discussione sulle caratteristiche fondamentali . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2 Un breve tour sullo 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
Pannello superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
Diagramma a blocchi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
3 Informazioni sull'interfaccia utente . . . . . . . . . . . 23
Informazioni sull'interfaccia utente (User) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Elementi del display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Pulsanti cursore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Controllo rotante PARAMETER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Pulsante ENTER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Mouse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
Mixing Layer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Finestra di dialogo Title Edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
4 Canali di ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 35
Presentazione del canale d'ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
Alimentazione Phantom (canali di ingresso 1–8) . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Pad (canali di ingresso 1–8) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Guadagno (Gain) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Misurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Insert (canali di ingresso 1 e 2) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Attenuatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Phase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
Channel Delay . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
Applicazione dell'EQ ai canali di ingresso EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Processore di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Esclusione (muting) dei canali d’ingresso (ON/OFF) . . . . . . . . . . . . 42
Impostazione dei livelli del canale d'ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Pan, Balance & Routing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Uscite dirette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Mandate ausiliarie (Aux Sends) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Monitoraggio canali d'ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Coppie Stereo canale d’ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Diagramma a blocchi canali d’ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
5 EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 45
Informazioni riguardanti l'equalizzazione dello 03D . . . . . . . . . . . . . 46
Regolazione dell'EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
iv
Sommario
03D—Manuale di istruzioni
Esclusione temporanea dell'EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Resettaggio dei controlli Gain dell'EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Libreria EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
Memorizzazione dei programmi di EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
Richiamo programmi EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
Editing dei titoli del programma EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
Programmi EQ Preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
6 Pan, Routing & Surround Pan . . . . . . . . . . . . . . . . 57
Selezione di un modo Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
Stereo Pan, Balance & Routing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Stereo Pairs, Pan & Routing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Surround Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
Impiego di Surround Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
7 Solo, Monitors & Meters . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 71
Informazioni riguardanti Monitor & Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
Uscite Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
Presa Phones . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
Monitoraggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
Impostazione di "Solo" . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
Impiego di Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
Solo Safe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
Ingresso a due tracce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
Diagramma a blocchi relativo a Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
Misurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
Diagramma a blocchi relativo a Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 81
8 Uscite Stereo (Stereo Output) . . . . . . . . . . . . . . . . 83
Informazioni riguardanti lo Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Output Stereo analogiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
DIGITAL STEREO OUT (uscita digitale stereo) . . . . . . . . . . . . . . . 84
Stereo Output & l'interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Rec Out & Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Solo & Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Monitoraggio di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Misurazione di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Indirizzamento segnali allo Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Impostazione del livello di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Esclusione di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Bilanciamento di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Applicazione dell'EQ allo Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Processore di dinamiche dello Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Delay o ritardo di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
Diagramma a blocchi di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
9 Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 89
Informazioni sulle mandate ausiliarie (aux sends) . . . . . . . . . . . . . . . 90
Uscite analogiche di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Aux Send & l’interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Monitoraggio di Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Sommario
v
03D—Manuale di istruzioni
Misurazione di Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Invio dei segnali di canale ad Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
Aux Sends Pre-fader/Post-fader . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92
Impostazione dei livelli Master Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Esclusione di Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Applicazione dell'EQ alle Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Processori di dinamiche Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Stereo Pairs di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94
Diagramma a blocchi di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
10 Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 97
Informazioni sulle uscite bus (Bus Outs) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Bus Outs analogiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Bus Outs & l’interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Rec Out & Bus Outs 1 & 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Monitoraggio di Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Misurazione di Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Convogliamento dei segnali alle Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Impostazione dei livelli Master Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Esclusione di Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Applicazione di EQ alle Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Processori di dinamiche relativi a Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Bus Out Delay . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100
Indirizzamento dei segnali Bus a Stereo Bus . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
Stereo Pairs di Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
Diagramma a blocchi di Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 102
11 Channel Library & View . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 103
Channel Library . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
Memorizzazione programmi di canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105
Richiamo dei programmi di canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 106
Editing dei titoli del programma di canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107
Channel View . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 108
12 Groups & Pairs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 111
Gruppi di faders . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
Gruppi Mute . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113
Stereo Pairs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
13 Effetti in dotazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 117
Informazioni sugli effetti in dotazione (onboard) . . . . . . . . . . . . . . . 118
Programmi di effetti preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118
Applicazione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
Mandate effetti Pre-fader/Post-fader . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
Ritorno effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
Libreria effetti (Effects Library) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 125
Memorizzazione dei programmi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 126
Richiamo dei programmi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127
Editing dei titoli dei programmi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 128
Parametri degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 129
Diagramma a blocchi degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142
vi
Sommario
03D—Manuale di istruzioni
14 Processori di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 143
Informazioni riguardanti i processori di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . 144
Combinazione multipla all'interno di un processore di dinamiche . . . 146
Libreria delle dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
Memorizzazione di un programma di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . 148
Richiamare un programma di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
Editing dei titoli dei programmi di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
Tipi di processore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151
Programmi di dinamiche Preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157
15 Memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 163
Informazioni riguardanti le memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164
Che cosa viene immagazzinato in una memoria di scena? . . . . . . . . . 164
Che cosa sono Edit Buffer & Edit Indicator? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164
Memoria di scena 00 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Area del display della memoria di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Pulsanti Scene Memory . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Memorizzazione delle scene Mix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 166
Richiamare le scene Mix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 168
Annullare i richiami di Scene Mix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169
Protezione da scrittura delle memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . 170
Editing dei titoli delle memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 171
Classificazione delle memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
Impostazione di un tempo di Fade . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173
Richiamate con sicurezza i dati di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 174
16 Automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 175
Informazioni riguardanti l'Automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
Creazione di un nuovo automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
Attivazione dell'automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
Impostazione di Time Base . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181
Impostazione di un offset di automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 182
Canali Safe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 183
Selezione dei parametri per la registrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 184
Registrazione di un automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 185
Effettuare il playback di un automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187
Ri-registrazione degli eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 188
Punch-In/Punch-Out Automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 189
Editing istantaneo degli spostamenti dei fader . . . . . . . . . . . . . . . . . . 190
Editing degli eventi Off-line . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
Estrazione degli eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Annullamento (undo) delle operazioni automix . . . . . . . . . . . . . . . . . 200
Cancellazione del Buffer Undo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201
Memorizzazione degli automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202
Richiamo degli automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 203
Inversione dell’automix corrente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
Editing dei titoli di automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205
Cancellare le memorie automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 206
Sommario
vii
03D—Manuale di istruzioni
17 Altre funzioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 207
Pulsanti User Define . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 208
Impiego dell'oscillatore in dotazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 212
Preferenze dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 213
Controllo della batteria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
Inizializzazione dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
Calibratura dei faders . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
18 Digital I/O . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 215
Impostazione di wordclock . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 216
Digital Stereo Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 219
Output Dither . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 220
Digital Stereo In . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 221
Digital Input Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 222
Schede YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 223
Collegamento in cascata dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 227
19 MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 231
L'interfaccia MIDI e lo 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
Porte MIDI e TO HOST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
Indicatori di ricezione dati MIDI e TO HOST . . . . . . . . . . . . . . . . . 233
Impostazioni MIDI/HOST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 233
MIDI Setup o impostazioni MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 235
Monitor MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 238
Assegnazione di Program Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 239
Assegnazione di Control Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240
System Exclusive Parameter Control . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 241
Bulk Dump . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 242
MIDI Remote . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 243
Inconvenienti possibili e rimedi . . . . . . . . . . . . . . . . . 251
Appendice A: Generale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 253
Diagramma di livello dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 253
Messaggi sul display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 254
Coperchio di sicurezza . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 256
Kit per montaggio a rack . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 256
Appendice B: Specifiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257
Specifiche generali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 257
Specifiche del canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 259
Specifiche riguardanti Memory/Library . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 262
Specifiche EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 262
Specifiche riguardanti gli ingressi analogici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 263
Specifiche relative alle uscite analogiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 264
Specifiche relative agli ingressi digitali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 265
Specifiche relative alle uscite digitali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 265
Specifiche relative alla scheda di interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . 265
Specifiche riguardanti I/O Control . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 265
Dimensioni dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 266
viii
Sommario
03D—Manuale di istruzioni
Appendice C: MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 267
Tabella Scene Memory — Program Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 267
Tabella Parametri — Control Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 268
Formato dei dati MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 271
Appendice D: Bibliografia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 279
Libri . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 279
Sito Web Yamaha . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 279
Glossario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 281
Indice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 285
Benvenuti nel mondo dello 03D
1
03D—Manuale di istruzioni
Benvenuti nel mondo dello 03D
1
In this chapter...
Benvenuti nel mondo dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Informazioni riguardanti questo manuale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Installazione dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
Caratteristiche dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
Discussione sulle caratteristiche fondamentali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2
Capitolo 1—Benvenuti nel mondo dello 03D
03D—Manuale di istruzioni
Benvenuti nel mondo dello 03D
Vi ringraziamo per aver scelto la console di mixaggio digitale Yamaha 03D. Sulla base
della console di registrazione 02R, che ha riscosso un enorme successo, il nuovo 03D
Yamaha è stato progettato particolarmente per scopi di produzione musicale e per studi,
sebbene le sue caratteristiche esclusive e flessibili siano adatte anche ad applicazioni
audio di post-produzione e per amplificazione.
Informazioni riguardanti questo manuale
Il manuale di istruzioni dello 03D contiene tutte le informazioni che vi occorrono per
utilizzare la console di mixaggio digitale 03D. Utilizzate il sommario per trovare le
informazioni generali e per acquisire familiarità con la struttura di questo manuale,
quindi usate l'indice per cercare argomenti specifici. A pagina 281 è stato riportato
anche un glossario per il gergo relativo allo 03D.
Ogni capitolo in questo manuale tratta una singola area dello 03D. Ad esempio, il cap-
itolo "Canali di ingresso" spiega tutto ciò che è relativo ai canali di ingresso, mentre il
capitolo "Memorie di scena" tratta esclusivamente questo argomento. I contenuti della
maggior parte dei capitoli sono ovvii, in base al loro titolo. Piuttosto che ripetere alcune
spiegazioni più volte, argomenti comuni a molti canali, ad esempio i processori di
dinamiche e di EQ, sono spiegati come un capitolo a parte.
Dove possibile, le sezioni singole di un capitolo sono state organizzate secondo l'ordine
del flusso del segnale. Ad esempio, il capitolo "Canale di ingresso" inizia con le prese
di ingresso e avanza attraverso le funzioni di ciascun canale di ingresso, per terminare
con i bus.
Installazione dello 03D
Appoggiate lo 03D su una superficie stabile, in modo da soddisfare tutte le raccoman-
dazioni che abbiamo riportato all'inizio di questo manuale come informazioni impor-
tanti. Lo 03D può essere montato a rack utilizzando il kit di montaggio opzionale.
Caratteristiche dello 03D
3
03D—Manuale di istruzioni
Caratteristiche dello 03D
Specifiche sonore dello 03D
Convertitori A/D per sovracampionamento lineare a 20-bit 64 volte.
Convertitori D/A per sovracampionamento lineare a 20-bit 8 volte (ST OUT, MON-
ITOR OUT).
Gamma dinamica tipica 105 dB (da ST IN a ST OUT).
Risposta in frequenza 20 Hz - 20 kHz (+1, -3 dB)
Elaborazione audio digitale interna a 32-bit.
Elaborazione EQ digitale a 44-bit.
Caratteristiche dello 03D
26 ingressi (compresi 8 ingressi digitali)
18 uscite (comprese 8 uscite digitali assegnabili)
Controlli di guadagno variabili con continuità
Ingressi bilanciati XLR con alimentazione phantom +48 V sui canali di ingresso da 1 a 8.
Pad da 26 dB sui canali di ingresso da 1 a 8
Ingressi phone jack bilanciati sui canali di ingresso da 1 a 16
Inserti analogici sui canali di ingresso 1 e 2
Ingressi e uscite digitali AES/EBU e di tipo coassiale
Otto uscite digitali assegnabili attraverso l'interfaccia standard YGDAI Yamaha
YGDAI Cascade opzionale per operazioni con due 03D o in abbinamento con lo 02R
Cascata stereo analogica o digitale per una facile espansione di canale
Modi versatili "solo" per monitoraggio globale
Quattro gruppi di fader per controllo multiplo di canali
Quattro gruppi "mute" per esclusione multipla di canale
Funzionamento stereo-pair per canale di ingresso, aux send (mandate ausiliarie) e
uscite bus (bus out)
Equalizzazione parametrica a quattro bande praticamente su ciascun ingresso e
uscita (160 bande di equalizzazione)
Potente libreria EQ con 40 programmi preset e 40 programmi user (per l'utente)
Quattro mandate ausiliarie (aux send) con uscite analogiche
Due processori di effetti incorporati con 64 programmi preset e 32 programmi per
l'utente (user)
Processore di dinamiche praticamente su ogni ingresso ed uscita (36 in totale)
Potente libreria di dinamiche con 40 programmi preset e 40 programmi user
Potente libreria di canale con 2 programmi preset e 49 programmi user
51 memorie di scena richiamabili automaticamente all'istante
Funzione Automix incorporata per automazione del mix, sulla base del timecode MIDI
Ampio display a cristalli liquidi 320 x 240 punti con retroilluminazione fluorescente
Mouse seriale opzionale compatibile per PC per una rapida navigazione e editing
Quattro pulsanti definibili dall'utente per un rapido accesso ai comandi usati più spesso
Controllo MIDI a distanza del ProMix 01, 02R, 03D, ProR3, REV500 ecc.
Interfaccia MIDI incorporata per una rapida e semplice connessione con un PC
Faders motorizzati con corsa di 60 mm
4
Capitolo 1—Benvenuti nel mondo dello 03D
03D—Manuale di istruzioni
Discussione sulle caratteristiche fondamentali
Configurazione
Lo 03D possiede un totale di 26 ingressi (compresi 8 ingressi digitali), uscita stereo
(analogica o digitale), 4 uscite bus, 4 mandate ausiliarie (aux send), 2 mandate di effetti
interni e 8 uscite digitali assegnabili mediante lo slot YGDAI (Yamaha General Digital
Audio Interface). Ciascun canale di ingresso possiede un'equalizzazione parametrica a
quattro bande ed un processore di dinamiche. I canali di ingresso da 1 a 8 possiedono
collegamenti XLR bilanciati e phone jack, con alimentazione phantom inseribile sin-
golarmente. Gli ingressi 1 e 2 consentono inserti analogici. I ritardi di ingresso possono
essere usati per compensazione di collocazione dei microfoni, mentre quelli relativi
all'uscita possono essere usati per la compensazione del ritardo in sistemi costituiti da
molti altoparlanti. Il numero degli ingressi può essere aumentato mettendo in cascata
digitalmente due 03D, condividendo i Bus, gli Aux, gli Stereo e i Solo. Gli ingressi e le
uscite digitali YGDAI possono essere configurati come uscite bus, mandate ausiliarie,
uscite dirette di canali di ingressi o uscite stereo. Pertanto, sebbene lo 03D sia un mixer
a quattro bus, assegnando i quattro bus e le quattro mandate ausiliarie, oppure le uscite
dirette di canale alle otto uscite dello slot YGDAI si può avere la registrazione simulta-
nea di otto tracce.
Vantaggi di un mixer digitale
Probabilmente avete già familiarità con i vari vantaggi offerti dall'audio digitale, ma
quali sono esattamente i benefici di un mixing audio digitale? Bene, un mixer audio ha
il compito di combinare i segnali audio provenienti da varie sorgenti, a differenti livelli
ed impedenze, per convogliarli solitamente in mix stereo. E ciò deve essere fatto senza
introdurre nuovi elementi di distorsione e di rumore. I mixer analogici fanno un lavoro
piuttosto buono, ma anche quelli più sofisticati non sono esenti dagli effetti non lineari
causati dai componenti del circuito.
In ambiente digitale, un mixaggio audio è costituito dall'aggiunta e dalla moltiplicazi-
one di numeri binari che rappresentano i segnali audio. I chips DSP (Digital Signal Pro-
cessor) usati per questi calcoli non sbagliano mai. Per cui una volta passata la
conversione iniziale A/D, i segnali audio sono immuni da qualsiasi loro impoverimento
qualitativo. Con lo 03D, virtualmente vengono eliminati il rumore, la distorsione e il
crosstalk. Nei vostri mix ci sarà finalmente un nuovo grado di chiarezza.
Una volta in ambito digitale, ha senso mantenere digitali i dati audio, poiché le conver-
sioni AD/DA possono impoverire la qualità del segnale. Con le schede di interfaccia
opzionali YGDAI, lo 03D può essere collegato direttamente ad un registratore multi-
traccia digitale modulare, mantenendo i dati audio in ambito digitale sia per la regis-
trazione sia per il mixaggio. Il mix stereo finale può essere trasferito ad un registratore
digitale a due tracce, mediante un'uscita digitale coassiale o AES/EBU dello 03D.
La disponibilità di processori di dinamiche ed effetti digitali "onboard" (cioè incorpo-
rati) significa che i segnali restano in ambito digitale, eliminando in tal modo inutili
conversioni AD/DA. L'elaborazione del segnale viene eseguita dai DSP Yamaha della
terza generazione, come quelli usati sul riverberatore digitale Yamaha ProR3.
Prestazioni sonore dello 03D
I convertitori A/D con sovracampionamento lineare 20-bit 64 volte forniscono una
gamma dinamica tipica di 105 dB. Lo 03D può generare velocità di campionamento
standard di 44.1 kHz e 48 kHz, oppure sincronizzarsi con una fonte di wordclock
Discussione sulle caratteristiche fondamentali
5
03D—Manuale di istruzioni
esterna da 32 kHz –6% a 48 kHz +6%. La caratteristica di uscita monitor e uscita stereo
prevede la disponibilità di convertitori D/A per sovracampionamento a 20-bit 8 volte,
mentre le mandate ausiliarie e le uscite bus prevedono convertitori D/A con sovracam-
pionamento 18-bit 8 volte. Le tecniche di sovracampionamento aumentano in effetti la
velocità di campionamento interno, per cui effetti collaterali causati dai filtri
passa-basso, utilizzati per filtrare i componenti della frequenza di campionamento
durante la conversione D/A, vengono virtualmente eliminati. Di conseguenza, l'integ-
rità del segnale audio viene preservata dall'ingresso fino all'uscita.
Equalizzazione parametrica a quattro bande e libreria
I canali di ingresso, i canali di ingresso stereo, le uscite stereo, le uscite bus, le mandate
ausiliarie e i ritorni di effetto incorporati dello 03D possiedono tutti la caratteristica di
equalizzazione parametrica a quattro bande, con guadagno variabile, frequenza, Q e
bypass. Ciò vuol dire 160 bande di EQ! Le bande alte e basse di equalizzazione pos-
sono essere usate rispettivamente come shelving, peaking oppure HPF e LPF. Vedere a
pagina 45 ulteriori informazioni sull'equalizzazione.
Le regolazioni EQ possono essere memorizzate come programmi nella libreria EQ, con
le impostazioni di canale memorizzate in un programma della libreria di canale oppure
tutte le regolazioni di mix memorizzate in una scena mix. È possibile automatizzare in
tempo reale le regolazioni di EQ utilizzando la funzione incorporata Automix. Vedere
a pagina 175 ulteriori informazioni su tale argomento.
La libreria EQ contiene 40 programmi presettati e 40 programmi dedicati all'utente
(user). I programmi user vi permettono di memorizzare le impostazioni EQ usate più
frequentemente e possono anche avere un titolo per una facile identificazione. L'esclu-
siva raccolta dei programmi preset EQ è stata prevista per applicazioni e strumenti
specifici e costituisce un buon punto di riferimento e di partenza quando bisogna effet-
tuare regolazioni EQ. Per ulteriori informazioni, vedere a pagina 48
Libreria EQ
.
Faders motorizzati
Lo 03D possiede faders con corsa motorizzata da 60 mm che si spostano automatica-
mente quando viene richiamata una scena mix o quando viene eseguito un automix,
fornendo una chiara indicazione visiva dei livelli dei faders stessi. Per ciascuna scena
mix è possibile impostare un tempo di "fade" fino ad un massimo di 10 secondi. I faders
possono essere raggruppati in uno dei quattro gruppi di fader per un controllo multiplo.
A pagina 112 sono riportate ulteriori informazioni circa i gruppi di faders. I faders di
una coppia di canali configurati come una coppia stereo (stereo pair) si muovono simul-
taneamente. A pagina 114, sono riportate ulteriori informazioni circa gli Stereo Pair.
I faders ST OUT e ST IN controllano sempre rispettivamente i livelli dei canali di uscita
stereo e di ingresso stereo. Il fader EFFECT RETURN controlla i livelli di ritorno dei
due processori di effetto incorporati. Tuttavia, il funzionamento dei fader da 1 a 16
dipende dal layer di mixaggio selezionato. Quando il layer di mixaggio è impostato su
1-16, i faders funzionano con i canali di ingresso da 1 a 16. Tuttavia, quando è impos-
tato su 17-24/MASTER, essi funzionano con i canali da 17 a 24, le mandate ausiliarie
(aux send) e le uscite bus. A pagina 31, per ulteriori informazioni, vedere il paragrafo
Layer di mixaggio
. Come accade per le regolazioni del livello di canale, i faders ven-
gono usati come controlli di livello mandata effetti e di mandata ausiliaria. Il funzion-
amento del fader è impostato utilizzando i pulsanti FADER MODE. A pagina 13 sono
riportate ulteriori informazioni su questo argomento.
6
Capitolo 1—Benvenuti nel mondo dello 03D
03D—Manuale di istruzioni
Processori di effetti incorporati
Lo 03D possiede due processori multi-effetto stereo incorporati: Effect 1 ed Effect 2.
Essi offrono una vasta gamma di effetti di qualità, compresi il riverbero, il delay, il cho-
rus, il flanger, amp simulator ed altri. Vi sono 34 tipi di effetti disponibili. I processori
degli effetti vengono attivati dai bus Effect 1 ed Effect 2 e i segnali "processati" ven-
gono reimmessi ai canali di ritorno effetto. Gli effetti possono essere applicati ai canali
di ingresso e al canale di ingresso stereo.
Le regolazioni degli effetti sono memorizzabili come programmi all'interno della libre-
ria degli effetti, che contiene 64 programmi preset e 32 programmi user. Questi ultimi
vi permettono di memorizzare i vostri programmi di effetto e possono avere anche un
titolo per una rapida identificazione. Vedere a pagina 125 ulteriori informazioni riguar-
danti la libreria degli effetti. Le regolazioni degli effetti vengono anche memorizzate
all'interno delle scene mix.
Sistemi esterni già esistenti possono essere "patched" (cioè combinati) all'interno dello
03D attraverso quattro mandate ausiliarie.
Processori di dinamiche incorporati
I processori di dinamiche, che forniscono la compressione, il ducking, il gating e
l'espansione, sono disponibili su tutti i canali di ingresso, sul canale di ingresso stereo,
sull'uscita stereo, sulle uscite bus, sulle mandate ausiliarie e sui ritorni di effetti incor-
porati. In totale sono disponibili 36 processori di dinamiche! Essi possono essere con
auto-attivazione (cioè il segnale che viene elaborato viene usato come segnale trigger)
oppure possono essere attivati da un segnale proveniente da un altro canale.
Le regolazioni delle dinamiche possono essere memorizzate come programmi
all'interno della libreria delle dinamiche stesse, con tutte le regolazioni di canale
inserite in un programma di libreria-canale, oppure con tutti i settaggi mix in una scena
mix. La libreria delle dinamiche contiene 40 programmi preset e 40 programmi user.
Questi ultimi vi permettono di memorizzare i vostri programmi di dinamiche person-
alizzati, e possono anche avere un titolo per una facile identificazione. Vedere a pagina
147 ulteriori informazioni circa la libreria delle dinamiche.
Le configurazioni di elaborazione segnale già esistenti possono essere combinate
all'interno dello 03D utilizzando le connessioni di inserimento analogico previste sui
canali 1 e 2.
YGDAI & Digital I/O
Lo 03D possiede un unico slot YGDAI, che fornisce otto ingressi digitali e otto uscite
digitali assegnabili. Lo 03D accetta le stesse schede YGDAI di misura unica come il
banco di registrazione digitale 02R. Queste schede danno un collegamento diretto, dig-
itale ai registratori multi-traccia modulari e digitali del tipo Alesis ADAT, Tascam
DA88 o DA38 e dispositivi del formato Yamaha (Y2) e AES/EBU. A pagina 223, sono
riportate ulteriori informazioni sulle schede YGDAI.
Inoltre, gli ingressi e le uscite stereo digitali AES/EBU e coassiali permettono il colle-
gamento diretto ai registratori digitali e ad altri dispositivi digitali. I segnali digitali ste-
reo possono essere convogliati al bus stereo per operazioni in cascata oppure al canale
di ingresso stereo per il mixaggio e l'elaborazione. A pagina 221 sono riportate ulteriori
informazioni su questo argomento.
Discussione sulle caratteristiche fondamentali
7
03D—Manuale di istruzioni
Interfaccia GUI di facile apprendimento
Il funzionamento dello 03D è sia logico che intuitivo. L'ampio display da 320 x 240
punti con retroilluminazione fluorescente utilizza icone grafiche per rappresentare i
controlli e fornisce una chiara indicazione delle impostazioni correnti e delle curve EQ.
Un mouse seriale compatibile PC può essere collegato per consentire una rapida navi-
gazione e per l'editing dei parametri. I parametri di tipo On/Off possono essere
impostati con un semplice click e i controlli rotanti possono essere spostati mediante
l'operazione di “dragging” cioè di trascinamento. La pagina CH View mostra con un
solo colpo d'occhio tutte le impostazioni del canale selezionato. A pagina 108 sono
riportate ulteriori informazioni su
Channel View
(vista canale).
Surround Pan
Oltre al normale pan stereo, lo 03D offre tre modi pan di tipo surround: 2+2, 3+1 e
3+2+1. In combinazione con l'uscita stereo e le uscite bus. i controlli pan di tipo sur-
round vi permettono di effettuare il posizionamento nell'immagine stereo dei segnali
del canale in uno spazio bi-dimensionale. Questi controlli possono essere usati per
spostare i suoni secondo un movimento circolare, ellittico, a semicerchio oppure a linea
retta. I suoni possono essere spostati secondo uno spazio bi-dimensionale in tempo
reale utilizzando un mouse. È possibile automatizzare il pan stereo normale e il pan di
tipo surround utilizzando la funzione Automix. A pagina 62 sono riportate ulteriori
informazioni su tale argomento.
Memorie di scena
Su molti mixer, l'unico modo per memorizzare le impostazioni mix è di contrassegnarle
con una penna e mascherando il nastro. Tuttavia, con lo 03D è possibile virtualmente
memorizzare ogni impostazione di mix all'interno di una delle 50 memorie di scena
dello 03D, come scena mix. Le scene mix possono essere richiamate istantaneamente
alla semplice pressione di un pulsante oppure con un comando di Program Change
MIDI. Le scene mix possono essere richiamate anche come parte di un automix
dinamico, fornendo "un'automazione totale". Se lavorate contemporaneamente su più
progetti, potete memorizzare la scena mix corrente in modo che, quando tornate a quel
progetto, potete ricominciare esattamente da dove l'avevate lasciato. Le memorie di
scena rendono possibile ricontrollare in qualsiasi momento il lavoro di vostre elabo-
razioni sonore effettuate notte dopo notte. È sufficiente premere "recall" per ritornare
alle impostazioni mix della notte precedente. Per il lavoro in teatro, le memorie di scena
vi permettono di ottenere accurati e ripetibili cambi sonori fra le varie scene.
Automix
La funzione Automix dello 03D fornisce un'automazione mix dinamica in riferimento
ad una fonte esterna di timecode. Quest'ultimo può essere sia un MTC (Timecode
MIDI) sia un clock MIDI. L'Automix può essere usato per registrare ed effettuare il
playback di spostamenti di fader, di esclusioni di canale, cambi EQ, variazioni pan ed
altre. Inoltre, in un automix è possibile includere richiami di scene mix, impostazioni
EQ, di canale, effetti e librerie di dinamiche, combinando un automixing dinamico ed
istantaneo per avere un'automazione assoluta e totale. Gli eventi registrati in un auto-
mix possono essere editati anche off-line. I movimenti dei fader possono essere editati
"al volo" oppure off-line usando la funzione Trim. Con la funzione Undo è possibile
ritornare all'automix precedente dopo aver effettuato dei cambi che non si desidera ren-
dere permanenti.
8
Capitolo 1—Benvenuti nel mondo dello 03D
03D—Manuale di istruzioni
MIDI
Oltre alle porte MIDI standard, lo 03D possiede una presa TO HOST. Essa consente
allo 03D di essere collegato direttamente ad un personal computer senza interfaccia
MIDI. Collegando altri dispositivi MIDI alle porte MIDI standard dello 03D,
quest'ultimo può essere usato come interfaccia MIDI per l'intero sistema MIDI.
Tutti i parametri del mix possono essere memorizzati in una scena mix controllabile
mediante messaggi esclusivi di sistema MIDI. I messaggi di Program Change MIDI
possono essere usati per richiamare scene mix. Ai messaggi di Control Change MIDI
possono essere assegnati fino a 114 parametri dello 03D per poterli controllare medi-
ante un dispositivo esterno. Memorie di scena, libreria e dati di automix possono essere
riversati in/da altri dispositivi MIDI, come un archiviatore di dati MIDI per effettuare
il backup dei dati e l'archivio degli stessi, un computer per controllo o un altro 03D.
Vedere a pagina 231 il paragrafo
MIDI
per ulteriori informazioni.
I comandi MMC (MIDI Machine Control) possono essere assegnati ai quattro pulsanti
USER DEFINE dello 03D per il controllo a distanza della macchina (arresto, esecuzi-
one, riavvolgimento, avanzamento e registrazione cioè rispettivamente stop, play,
rewind, forward e record). Utilizzando la funzione Remote MIDI, possono essere con-
trollati altri dispositivi o sistemi MIDI utilizzando i faders dello 03D, i pulsanti [ON],
e il controllo a rotella PARAMETER. Lo 03D dispone di pagine di visualizzazione per
la funzione MIDI Remote per il controllo dei seguenti strumenti: console digitali
Yamaha ProMix 01, 02R e 03D; riverberi digitali Yamaha ProR3 e REV500; generatori
di suono compatibili GM e XG e Pro Tools. Le pagine Custom possono essere config-
urate per l'impiego di altri sistemi MIDI.
Un breve tour sullo 03D
9
03D—Manuale di istruzioni
Un breve tour sullo 03D
2
In this chapter...
Pannello superiore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
Pannello posteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
Diagramma a blocchi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
10
Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
Pannello superiore
Le singole sezioni della superficie di controllo dello 03D sono spiegate alle pagine seg-
uenti.
PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
26dB
2
+10 –34
–60–16
26dB
3
+10 –34
–60–16
26dB
4
+10 –34
–60–16
26dB
5
+10 –34
–60–16
26dB
6
+10 –34
–60–16
26dB
7
+10 –34
–60–16
26dB
8
+10 –20
+10
9
GAIN +10 –20
+10
10
GAIN +10 –20
+10
11
GAIN +10 –20
+10
12
GAIN +10 –20
+10
13
GAIN +10 –20
+10
14
GAIN +10 –20
+10
15
GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
SCENE MEMORYSETUP
CHANNEL CONTROL
FADER MODE
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
USER DEFINE
SOLO
RECALL
ENTER
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
SCENE
MEMORY MIDI
REMOTE
UTILITY
AUTOMIX
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
EQ LIBRARY
SOLO SETUPGROUP/PAIR
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
MIDI
DIO
PARAMETER
CURSOR
STORE
UNDO/
REDO
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
SOLO
12
PAD
EQ FLAT
METER
12
34
Pannello superiore
11
03D—Manuale di istruzioni
Sezione di controllo analogica
A
Interruttori PAD
Sono gli interruttori che vengono usati per attivare o disattivare i pad di ingresso. Per
ulteriori informazioni vedere a pagina 37
Pad (canali di ingresso 1 - 8)
.
B
Controlli GAIN
Sono i controlli utilizzati per regolare il guadagno della preamplificazione di ingresso.
Vedere
Guadagno
a pagina 37, per ulteriori informazioni.
C
Interruttore MONITOR OUT
Questo interruttore viene usato per selezionare la fonte del segnale — SOLO oppure
2TR IN — per MONITOR OUT e PHONES.
D
Controllo MONITOR OUT LEVEL
Questo controllo imposta il livello dei segnali che appaiono alle prese MONITOR
OUT. La fonte del segnale viene impostata utilizzando l'interruttore MONITOR OUT
adiacente.
E
Controllo PHONES LEVEL
Questo controllo viene usato per regolare il livello delle cuffie. La fonte del segnale
viene impostata usando l'interruttore MONITOR OUT.
PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
26dB
2
+10 –34
–60–16
26dB
3
+10 –34
–60–16
26dB
4
+10 –34
–60–16
26dB
5
+10 –34
–60–16
26dB
6
+10 –34
–60–16
26dB
7
+10 –34
–60–16
26dB
8
+10 –20
+10
9
GAIN +10 –20
+10
10
GAIN +10 –20
+10
11
GAIN +10 –20
+10
12
GAIN +10 –20
+10
13
GAIN +10 –20
+10
14
GAIN +10 –20
+10
15
GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
1 3
42 5
SOLO/ 2TR IN
PAD
2
13
45
2
1
3
4
5
12
Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
Display e misuratori stereo
A
Display
L'ampio display da 320 x 240 punti con retroilluminazione fluorescente fornisce una
chiara indicazione delle impostazioni del mix e dello stato operativo. Oltre a mostrare
numericamente i valori del parametro, i faders e i controlli rotanti sono rappresentati
graficamente in modo da consentirvi di vedere effettivamente le posizioni del fader e di
pan. Il display mostra anche le curve di EQ e i misuratori di livello di segnale. Vedere
a pagina 24 ulteriori informazioni sul Display.
B
Misuratori Stereo Output
Questi misuratori del tipo LED a barre da 12 segmenti mostrano i livelli del segnale di
uscita stereo.
C
Contrast
Questo controllo viene usato per regolare il contrasto del display. Regolatelo in modo
che sia chiaro e leggibile dalla vostra posizione di osservazione. È probabile che dob-
biate procedere ad una nuova regolazione quando osservate il display da un'altezza o
un'angolazione differenti.
Setup
I pulsanti della funzione Setup vengono usati per avere accesso alle seguenti pagine di
configurazione e setup. Sul display viene visualizzato il nome della funzione selezion-
ata.
Pulsante Pagine
SCENE MEMORY
Scene Mem., Fade Time, RCL. Safe, Sort
UTILITY
Oscillator, Prefer., User Def., MIDI/HOST, MIDI Moni.
MIDI
MIDI Setup, PGM Asgn., CTL Asgn., Bulk
DIO
D.in Setup, D.out Setup, Cascade, Monitor, Dither
GROUP/PAIR
Group, Pair
SOLO SETUP
Solo Setup, Moni. Setup
AUTOMIX
Main, Memory, Fader Edit, Event Edit, Extract
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
1
3
2
12
3
SETUP
SCENE
MEMORY UTILITY
AUTOMIX
GROUP/PAIR SOLO SETUP
MIDI
DIO
1
2
3
Pannello superiore
13
03D—Manuale di istruzioni
Channel Control
I pulsanti della funzione Channel vengono usati per accedere alle seguenti pagine del canale.
Sul display appare il nome della funzione selezionata.
Fader Mode
Questi pulsanti sono usati per selezionare i seguenti modi del fader e le seguenti pagine di
display. Sul display appare il nome del modo fader selezionato.
Le funzioni Fader sono influenzate anche dall'impostazione Mixing Layer. Per ulteriori informazi-
oni, vedere a pagina 32
Faders
. Quando viene premuto un pulsante Setup o Channel Control, auto-
maticamente il modo Fader commuta su Fader (cioè il modo fader normale).
Scene Memory
Questi pulsanti vengono usati per selezionare, memorizzare o richiamare memorie di scene e
applicare la funzione undo e redo ai richiami di scene memory. Vedere a pagina 163 ulteriori
informazioni.
Pulsante Pagine
DELAY/
CH Delay, Dly 1–16, Dly 17–24, Output Dly, Phase
DYNAMICS
Dyn. Edit, Library
PAN/ROUTING
Pan 1-16, Pan 17–24, Surround, Bus to ST
(quando è selezionato un modo surround pan, la pagina Bus
To ST viene sostituita dalle pagine Surr. 1 - 16 e Surr. 17 - 24)
VIEW
CH View, Library
EQ LOW, LO-MID,
HI-MID, HIGH
EQ
EQ LOW+LO-MID
EQ Library
Pulsante Modo Fader Pagine
AUX 1
CH AUX 1 send AUX 1 Pre/Post, AUX Pan
AUX 2
CH AUX 2 send AUX 2 Pre/Post, AUX Pan
AUX 3
CH AUX 3 send AUX 3 Pre/Post, AUX Pan
AUX 4
CH AUX 4 send AUX 4 Pre/Post, AUX Pan
FADER (METER)
Normal CH fader CH 1–16, CH 17–24, YGDAI Out, Pre/Post
EFFECT 1
Effect 1 send Eff. Edit, Library, Pre/Post
EFFECT 2
Effect 2 send Eff. Edit, Library, Pre/Post
CHANNEL CONTROL
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
EQ LIBRARY
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
EQ FLAT
FADER MODE
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
METER
SCENE MEMORY
RECALL
STORE
UNDO/
REDO
14
Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
MIDI Remote
Il pulsante [MIDI REMOTE] attiva il modo omonimo. In questo modo, è possibile utilizzare i fad-
ers e i pulsanti [ON] dei canali da 1 a 16 dello 03D per controllare altri dispositivi MIDI, mediante
comandi di tale tipo. La spia contenuta nel pulsante si accende quando è attivo il modo MIDI
Remote. Vedere a pagina 243 il paragrafo
MIDI Remote
per ulteriori informazioni.
Solo
Il pulsante [SOLO] attiva il modo omonimo. La spia contenuta nel pulsante lampeggia quando il
modo SOLO è attivo. Vedere a pagina 75 altre informazioni nel paragrafo
Impostazione di Solo
.
User Define
I pulsanti USER DEFINE sono pulsanti programmabili dall'utente che possono essere configurati
per inviare comandi MIDI o MMC (MIDI Machine Control) specifici, quando vengono premuti.
Possono essere usati anche per richiamare i programmi di effetto o le scene mix più frequente-
mente usate, per regolare le impostazioni di mix del canale selezionato oppure per controllare la
funzione Automix. Questi pulsanti sono configurati sulla pagina User Def. A pagina 208 sono
riportate ulteriori informazioni sui pulsanti User Define.
Controllo rotante Parameter, cursori & Enter (tasto di
immissione)
Questi controlli sono da utilizzare per "navigare" fra le varie pagine di display e per editare i
parametri. Per ulteriori informazioni, consultate a pagina 23 il paragrafo
Informazioni circa l'inter-
faccia User
.
MIDI
REMOTE
SOLO
SOLO
USER DEFINE
1
3
2
4
ENTER
PARAMETER
CURSOR
Pannello superiore
15
03D—Manuale di istruzioni
Mixing Layer, pulsanti SEL, pulsanti ON, Faders
A
Pulsante MIXING LAYER
Il pulsante [MIXING LAYER] determina le funzioni dei faders, dei pulsanti [ON] e dei
pulsanti [SEL]. Quando è impostato su 1–16, questi controlli funzionano con i canali
di ingresso da 1 a 16. Quando è impostato su 17–24/MASTER, tuttavia, essi funzio-
nano con i canali di ingresso da 17 a 24, le mandate ausiliarie (aux send) e le uscite bus.
Come il pulsante MIXING LAYER, la funzione dei faders viene determinata dal modo
fader impostato. L'impostazione di Mixing Layer appare sul display. Vedere a pagina
24 ulteriori informazioni sul display.
B
Pulsanti SEL
I pulsanti [SEL] sono usati per selezionare i canali per l'editing dei parametri. Sul dis-
play appare il nome del canale selezionato. Per ulteriori informazioni, vedere a pagina
24
Display
. La funzione di ciascun pulsante [SEL] dipende dal Mixing Layer selezion-
ato. A pagina 31 sono riportate ulteriori informazioni sui pulsanti SEL. Con automix, i
pulsanti [SEL] vengono utilizzati per selezionare i canali per la registrazione. A pagina
175 sono riportate ulteriori informazioni su Automix. I pulsanti [SEL] sono usati anche
per selezionare i canali per i gruppi fader e mute. A pagina 111 sono riportate ulteriori
informazioni sui Group & Pairs (gruppi e coppie).
C
Pulsanti ON
I pulsanti [ON] sono usati per attivare e disattivare i canali di ingresso e le uscite. La
funzione di ciascun pulsante [ON] dipende dalla condizione del Mixing Layer selezi-
onato. Vedere a pagina 31 ulteriori informazioni sui pulsanti ON. Quando è attivata la
funzione [SOLO], i pulsanti [ON] funzionano come pulsanti “solo” e non come pul-
santi "mute".
D
Faders
I faders (cioè cursori), sono usati per regolare i livelli del canale di ingresso e del canale
di uscita. Lo 03D è provvisto di faders motorizzati con corsa da 60 mm. La funzione di
ciascun fader dipende dal modo fader selezionato e dal Mixing Layer. Vedere a pagina
32 ulteriori informazioni sui cursori. Sul display è raffigurato il modo fader selezionato.
Vedere a pagina 24 ulteriori informazioni sul display. Nel modo MIDI Remote, i faders
da 1 a 16 possono essere usati per controllare altri dispositivi MIDI. Vedere a pagina
243 ulteriori informazioni su MIDI Remote.
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
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00
6
0
5
10
20
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60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
12
1
2
3
4
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
1
2
3
4
1
2
3
4
16
Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
Pannello posteriore
Pannello posteriore — metà superiore
La metà superiore del pannello posteriore è costituita da ingressi e uscite analogiche.
APHONES
È una presa phone stereo (TRS). In questa
presa è possibile inserire una cuffia stereo per
monitorare il suono. Il segnale è lo stesso di
MONITOR OUT. Il livello viene impostato
utilizzando il controllo PHONES LEVEL.
B2TR IN
Sono prese phono con un livello di ingresso nominale di -10 dB V.
I segnali qui immessi vengono inviati attraverso l'interruttore
MONITOR OUT SOLO/2TR IN e possono essere monitorati
attraverso MONITOR OUT e PHONES quando quell'interruttore
viene impostato su 2TR IN. Le uscite stereo di un master recorder
possono essere collegate a queste prese per un monitoraggio privato e per il playback del master.
CINPUT 1–8
I canali di ingresso da 1 a 8 hanno le prese jack bilanciate del tipo XLR-3-31 e prese phone
bilanciate, entrambe con una gamma di ingresso nominale da -60 dB fino a +10 dB. L'alimen-
tazione phantom inseribile singolarmente (+48 V) viene fornita ai connettori XLR. La presa
phone ha priorità sul connettore di tipo XLR, per cui quando è inserita una spina phone, il con-
nettore di tipo XLR è scollegato. Gli ingressi della presa phone possono essere usati anche con
spine phone non bilanciate. Grazie alla loro alta sensibilità e agli interruttori PAD da 26 dB,
questi ingressi sono in grado di gestire un'ampia gamma di segnali, dai microfoni a condensa-
tore ai livelli di linea diretta.
3
12 21
3
1
3
22
3
11
3
22
3
11
3
22
3
11
3
22
3
1PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
OUT IN
OUT IN
1
23
4
5
6
7
8
INPUT(BAL) /CH1•2 INSERT (UNBAL)
INSERT INSERT
IN IN
ST OUT
REC OUT
AUX OUT
BUS OUT
MONITOR OUT
1
2
ST IN
RL
RL43214321 RL
RL
R
L16 15 14 13 12 11 10 8 7 6 5439
PHONES 2TR IN
–10dBV
(UNBAL)
+4dB(BAL)
SOURCE
SELECT
ST OUT
BUS OUT
1-L•2-R
–10dBV
(UNBAL)
+4dB
(BAL)
+4dB
(BAL)
+4dB
(BAL)
1 2 4
75 6 8 9 J K
3
12 34
567 8 9 : A
Spina phone TRS da 1/4" Punta (sinistra)
Anello (destra)
Bussola (terra)
Spina phono Punta
Bussola
Spina maschio XLR 1 (terra)
3 (polo freddo)
2 (polo caldo)
Spina phone TRS da 1/4" Punta (polo caldo)
Anello (polo freddo)
Bussola (terra)
1
2
3
Pannello posteriore 17
03D—Manuale di istruzioni
DINSERT (canali di ingresso 1 e 2)
Queste prese jack phone TRS sono usate per collegare i processori di segnali per poterli
utilizzare esclusivamente con i canali di ingresso 1 e 2. A questo tipo di collegamento
vengono solitamente collegati i compressori, limiters e noise gates. Essi sono cablati:
bussola-terra, anello-ritorno, punta-mandata.
EST IN
Questi ingressi jack phone bilanciati, con una
gamma di ingresso nominale che va da -20 dB
a +10 dB, sono gli ingressi per il canale di
ingresso stereo. È possibile collegare spine
phone bilanciate o non bilanciate. A queste
prese possono essere collegate le uscite stereo
di un processore di effetti esterno o di un altro dispositivo stereo.
FINPUTs 9–16
I canali di ingresso da 9 a 16 hanno le prese jack
phone bilanciate con una gamma di ingresso
nominale da -20 a +10 dB. Possono essere col-
legate prese phone bilanciate o non bilanciate.
Questi ingressi sono più adatti per i segnali di
livello-linea.
GMONITOR OUT
Sono prese phone bilanciate da 1/4 di pollice
con livello di uscita nominale di +4 dB. Pos-
sono essere collegate prese phone bilanciate o
non bilanciate. Esse trasmettono i segnali mon-
itor e potrebbero essere collegate agli ingressi
su un amplificatore del monitor. La fonte del
segnale monitor è determinata mediante l'inter-
ruttore MONITOR OUT SOLO/2TR IN. Il liv-
ello di uscita viene impostato utilizzando il controllo MONITOR LEVEL.
HBUS OUT
Sono prese phone bilanciate da 1/4 di pollice
con livello di uscita nominale di +4 dB. Pos-
sono essere collegate prese phone bilanciate o
non bilanciate. Esse trasmettono i segnali di bus
e possono essere collegate a registratori multi-
traccia, amplificatori di potenza e così via.
Spina phone da 1/4"
Spina phone da 1/4"
Spina phone TRS da 1/4"
All'ingresso del processore
Dall'uscita del processore
Collegare al jack INSERT
Punta (mandata)
Punta (mandata)
Anello (ritorno)
Bussola (terra)
Bussola (terra)
Punta (ritorno)
Bussola (terra)
Spina phone TRS da 1/4" Punta (polo caldo)
Anello (polo freddo)
Bussola (terra)
Spina phone TRS da 1/4" Punta (polo caldo)
Anello (polo freddo)
Bussola (terra)
Spina phone TRS da 1/4" Punta (polo caldo)
Anello (polo freddo)
Bussola (terra)
Spina phone TRS da 1/4" Punta (polo caldo)
Anello (polo freddo)
Bussola (terra)
4
5
6
7
8
18 Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
IAUX OUT
Queste prese phone bilanciate da 1/4 di pollice
con livello di uscita nominale di +4 dB possono
essere collegate a prese phone bilanciate o non
bilanciate. Esse emettono segnali di aux send
(mandata ausiliaria) e possono essere usate per
alimentare processori di effetti esterni, amplifi-
catori “foldback” e così via.
JREC OUT
Sono prese phono con un livello di uscita nominale di -10 dB V.
L'interruttore adiacente SOURCE SELECT viene usato per selez-
ionare la fonte del segnale: ST OUT oppure BUS 1 e BUS 2. Pos-
sono essere collegate ad un registratore a cassette, ad un DAT o ad
altri tipi di registratore.
KST OUT
Si tratta di connettori bilanciati
XLR-3-32 con un livello di uscita nomi-
nale di +4 dB. Essi sono cablati con pin 1
- terra, pin 2 - polo caldo (+) e pin 3 - polo
freddo (-). Emettono il mix stereo princi-
pale.
Se avete bisogno di collegare la presa jack bilanciata ST OUT ad una presa jack phone non
bilanciata, usate questo cavo con il seguente schema di cablaggio (cioè, XLR pin 3 e 1 collegati).
Spina phone TRS da 1/4" Punta (polo caldo)
Anello (polo freddo)
Bussola (terra)
Spina phono Punta
Bussola
Spina femmina XLR
1 (terra)
3 (polo freddo)
2 (polo caldo)
Spina femmina XLR
1 (terra)
3 (polo freddo)
2 (polo caldo)
Spina phone da 1/4"
Punta (polo caldo)
Bussola (terra)
9
:
A
Pannello posteriore 19
03D—Manuale di istruzioni
Pannello posteriore — metà inferiore
La metà inferiore del pannello posteriore è costituita da ingressi/uscite (I/O) digitali e
di controllo.
AInterruttore POWER
Questo interruttore viene usato per accendere e spegnere lo 03D. È incassato apposita-
mente per evitare che possa spegnersi accidentalmente.
BTO EDITOR
Questo connettore a 9-pin D-sub viene usato per collegare lo 03D ai controller di
video-edit. Con la versione attuale del software di sistema dello 03D, tuttavia, questa
funzione non è ancora disponibile.
CTO HOST
Questo connettore mini DIN a 8-pin viene usato per collegare lo 03D ad un personal
computer per essere utilizzato con il software MIDI. Elimina la necessità di disporre di
un'interfaccia MIDI separata ed assieme con le connessioni MIDI standard permette
allo 03D di essere usato come interfaccia MIDI per altri dispositivi MIDI.
DWORD CLOCK
Questi connettori BNC vengono usati come ingressi ed uscite del wordclock di sistema.
L'interruttore della terminazione del wordclock di 75 permette allo 03D di essere uti-
lizzato con i vari schemi di cablaggio per wordclock. Vedere Impostazione Wordclock
a pagina 216.
EDIGITAL STEREO OUT
Questi due connettori sono uscite stereo digitali. Essi emettono lo stesso segnale audio
digitale, ma in formati differenti. Il connettore di tipo XLR-3-32 emette il formato
audio digitale AES/EBU (24 bit), mentre quello COAXIAL emette il formato digitale
audio di tipo Consumer (20 bit).
FDIGITAL STEREO IN
Questi due connettori sono ingressi stereo digitali e può essere usata soltanto una con-
nessione per volta. Il connettore di tipo XLR-3-31 accetta il formato digitale audio
AES/EBU, mentre il connettore di tipo COAXIAL accetta il formato audio digitale di
tipo Consumer. I segnali qui immessi possono essere trasferiti al canale di ingresso ste-
reo o direttamente al bus Stereo per operazioni stereo a cascata.
3
12 2
3
1
POWER
ON/ OFF
TO EDITOR TO HOST WORD CLOCK DIGITAL STEREO OUT DIGITAL STEREO IN
MOUSE MIDI
COAXIAL
AES/EBUAES/EBU
IN
OUT
IN
OUT
THRU
75
ON OFF
YGDAI SLOT
8CH INPUTS(CH17-24)/8CH OUTPUTS
1 2
7 8 9
3 4 5 6
1234 5 6
78 9
1
2
3
4
5
6
20 Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
GMOUSE
A questa presa può essere collegato un mouse seriale opzionale compatibile PC per
consentire una rapida navigazione e l'editing dei parametri.
HMIDI IN, OUT, THRU
Sono le porte standard MIDI IN, OUT e THRU. Vengono usate per collegare lo 03D ad
altri dispositivi MIDI per scopi di controllo e sincronizzazione.
ISlot YGDAI
In questo slot può essere installata una scheda opzionale YGDAI, per avere accesso alle
otto uscite ed ingressi digitali dello 03D. Vedere a pagina 223 Schede YGDAI.
7
8
9
Diagramma a blocchi 21
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi
Questa sezione è disponibile soltanto quando
è inserita una scheda YGDAI opzionale.
22 Capitolo 2—Un breve tour sullo 03D
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni sull’interfaccia utente
23
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni sull’interfaccia utente
3
In this chapter...
Informazioni sull'interfaccia utente (User) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 24
Elementi del display . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 28
Pulsanti cursore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Controllo rotante PARAMETER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Pulsante ENTER . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 29
Mouse . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 30
Mixing Layer . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 31
Finestra di dialogo Title Edit . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
24
Capitolo 3—Informazioni sull’interfaccia utente
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni sull'interfaccia utente (User)
L'interfaccia dello 03D è sia lineare sia semplice da usare. A parte i controlli GAIN, gli
interruttori [PAD], i pulsanti delle memorie di scena e pochi altri, vi sono veramente
pochi controlli dedicati. I faders, i pulsanti [ON] e i pulsanti [SEL] sono controlli mul-
tifunzionali le cui operazioni dipendono dall'impostazione Mixing Layer e dal modo
operativo del fader. Le funzioni di mixaggio e le impostazioni di configurazione sono
organizzate in pagine di display o videate, che possono contenere fino a cinque pagine
raggruppate assieme. Ad esempio, le pagine relative all'ingresso digitale e alla cascata
(cascade) sono raggruppate sotto l'acronimo DIO (che vuol dire digital I/O cioè
input/output). La selezione dei parametri e l'editing vengono eseguiti utilizzando i pul-
santi CURSOR, il pulsante ENTER e il controllo rotante PARAMETER, che ha una
dentellatura per consentire un editing preciso ed accurato. È possibile anche collegare
un mouse opzionale per una rapida "navigazione" sul display e sulle impostazioni dei
parametri.
Display
L'ampio display da 320 x 240 punti con retroilluminazione fluorescente fornisce una
chiara indicazione delle regolazioni del mix e dello stato operativo. Oltre ai valori num-
erici dei parametri, i faders e i controlli rotanti sono rappresentati graficamente, per cui
potete effettivamente vedere le posizioni di pan e del fader. Il display mostra anche le
curve di equalizzazione e raffigura i misuratori di livello del segnale.
L'illustrazione seguente evidenzia le varie aree del display. Queste aree sono spiegate
dettagliatamente qui di seguito.
Scene memory
—Quest'area del display mostra il numero e il titolo della memoria di
scena selezionata, se essa è di sola lettura oppure è protetta e se il contenuto del Buffer
di Edit è stato editato. A pagina 165 sono riportate ulteriori informazioni sull'area del
display della memoria di scena.
Solo, Host, MIDI
—Tre indicatori si dividono quest'area del display: SOLO appare
quando è attivo il modo SOLO (vedere
Impiego di Solo
a pagina 76). HOST appare
quando i dati vengono ricevuti alla connessione TO HOST. MIDI appare quando alla
porta MIDI IN vengono ricevuti i dati (a pagina 233 consultare
Indicatori per la ricez-
ione dei dati MIDI e TO HOST
).
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
Scene memory
Solo, Host, MIDI
User define
Canale selezionato
SIGNAL/PEAK
Page area
Fader status
Funzione selezionata
Pulsante Menu
Display
25
03D—Manuale di istruzioni
User define
—Quest'area del display mostra le funzioni assegnate ai pulsanti USER
DEFINE. Vedere a pagina 208 per ulteriori informazioni circa i pulsanti User Define.
Funzione selezionata
—Quest'area del display mostra il nome della funzione selez-
ionata utilizzando i pulsanti del modo Setup, Channel Control e Fader. È possibile
selezionare le seguenti funzioni
.
Canale selezionato
—Quest'area del display mostra il canale selezionato. Quando i
canali sono configurati come coppia stereo, appare il numero di ciascun canale separato
da un trattino (cioè 1-2 oppure 17-18). È possibile selezionare i seguenti canali.
Quando è in funzione l'automix, la sua condizione viene visualizzata.
SIGNAL/PEAK
—Quest'area del display contiene sempre indicatori di livello SIGNAL
e PEAK. L'indicatore SIGNAL si accende quando il livello del segnale è a -24 dB ed ha
lo scopo di mostrare che esso è presente. L'indicatore PEAK si accende quando il segnale
è a -3 dB. Questi indicatori sono influenzati dall'impostazione di Mixing Layer. Quando
Mixing Layer è impostato su un valore da 1 a 16, vengono misurati i seguenti canali.
Quando il Mixing Layer è impostato su 17-24/MASTER, vengono misurati i seguenti
canali.
Pulsante Menù
—Il pulsante Menù viene usato assieme al mouse per accedere alla
funzione Menù. Vedere a pagina 30 ulteriori informazioni su questo argomento.
Page area
—Quest'area del display è quella in cui appaiono le varie pagine di setup,
configurazione e mixing. Oltre a mostrare il valore numerico dei parametri, i faders e i
controlli rotanti vengono rappresentati graficamente, per cui potete effettivamente visu-
Setup Channel Control Fader Mode
SCENE MEMORY DELAY/
AUX 1
UTILITY DYNAMICS AUX 2
MIDI PAN/ROUTING AUX 3
DIO VIEW AUX 4
GROUP/PAIR EQ LOW FADER (METER)
SOLO SETUP LO-MID EFFECT 1
AUTOMIX HI-MID EFFECT 2
MIDI REMOTE HIGH
CH 1 CH 2 CH 3 CH 4 CH 5 CH 6 CH 7 CH 8
CH 9 CH 10 CH 11 CH 12 CH 13 CH 14 CH 15 CH 16
CH 17 CH 18 CH 19 CH 20 CH 21 CH 22 CH 23 CH 24
AUX 1 AUX 2 AUX 3 AUX 4 BUS 1 BUS 2 BUS 3 BUS 4
ST IN EFFECT 1 EFFECT 2 ST OUT ————
CH 1 CH 2 CH 3 CH 4 CH 5 CH 6 CH 7 CH 8
CH 9 CH 10 CH 11 CH 12 CH 13 CH 14 CH 15 CH 16
ST IN RTN 1 RTN 2 —————
CH 17 CH 18 CH 19 CH 20 CH 21 CH 22 CH 23 CH 24
AUX 1 AUX 2 AUX 3 AUX 4 BUS 1 BUS 2 BUS 3 BUS 4
ST IN RTN 1 RTN 2 —————
26
Capitolo 3—Informazioni sull’interfaccia utente
03D—Manuale di istruzioni
alizzare le posizioni del pan e del fader. Vedere a pagina 28 ulteriori informazioni sugli
elementi del display. Qui di seguito è riportata una pagina tipo.
Il titolo di ciascuna pagina appare in uno spazio riservato sulla sommità di ciascuna
pagina. Tale spazio ha una cornice più scura, come mostrato qui di seguito. Le pagine
possono essere selezionate semplicemente cliccando su di esse con il mouse.
Fader status
—Quest'area del display mostra il modo del fader selezionato e il Mixing
Layer. La linea superiore mostra quale canale del fader sta controllando (cioè canale 1)
e quella inferiore indica quale segnale di quel canale è controllato dal fader (cioè AUX
1 SEND). Le due tabelle seguenti mostrano che cosa viene visualizzato per i vari modi
operativi del fader e per le impostazioni di Mixing Layer.
Mixing Layer 1–16
Pagina selezionata
FADER
METER EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 1
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 2
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 3
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 4
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
Display
27
03D—Manuale di istruzioni
Mixing Layer 17–24/MASTER
Mixing Layer 1–16
EFFECT 1
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
EFFECT 2
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
FADER
METER EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 1
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 2
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 3
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
AUX 4
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
EFFECT 1
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
EFFECT 2
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
28
Capitolo 3—Informazioni sull’interfaccia utente
03D—Manuale di istruzioni
Elementi del display
Questa sezione spiega i vari elementi che appaiono sulle pagine del display.
Interruttori
Gli interruttori appaiono come dei box o riquadri con un profilo
ombreggiato (cioè uno spessore più marcato sul lato destro e sul lato
inferiore del riquadro).
Gli interruttori semplici di tipo on/off vengono evidenziati quando
sono attivati. In questo esempio, sono attivati gli interruttori [1] e [ST].
Le etichette all'interno di alcuni interruttori cambiano quando sono
attivati o disattivati, come viene mostrato in questi interruttori rifer-
iti alla fase Normal e Reverse.
Per gli interruttori di tipo opzione, può essere
scelta soltanto l'opzione. In questo esempio, la
fonte wordclock è impostata su INT 48K.
Per azionare un interruttore, usate i pulsanti cursore per selezionarlo e quindi il pulsante
[ENTER] per attivarlo o disattivarlo. Con un mouse, posizionate il cursore del mouse
sopra l'interruttore e fate un click.
Controlli rotanti
I parametri con una gamma variabile appaiono come controlli
rotanti, come mostra questo esempio, preso dalla pagina EQ. Per
regolare un controllo rotante, usate i pulsanti cursore per selezion-
are il controllo e la rotella PARAMETER per regolare il valore. Per
regolare un controllo rotante mediante un mouse, posizionate il
cursore del mouse sul controllo, premete e tenete premuto il pul-
sante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse. I parametri
con una gamma ampia, come i tempi di delay degli effetti, possono
essere regolati molto più velocemente tenendo premuto il pulsante destro del mouse ed
effettuando l'operazione di trascinamento (solitamente conosciuta come dragging). I
controlli rotanti possono essere regolati anche con incrementi unitari (di singoli step),
facendo un solo click con il mouse. Facendo un click con il pulsante sinistro del mouse
il valore diminuisce, facendo click sul pulsante destro del mouse il valore aumenta.
Faders
Alcune pagine, ad esempio la pagina CH View, visualizzano i faders in
maniera grafica. Solitamente, i faders vengono regolati usando i faders
fisicamente. Ma essi possono essere anche regolati utilizzando il con-
trollo a rotella PARAMETER oppure un mouse. Per regolare un fader
utilizzando il controllo a rotella PARAMETER, usate i pulsanti cursore
per selezionare il fader e il controllo a rotella PARAMETER per rego-
larlo. Per regolare un fader mediante un mouse, posizionate il cursore del
mouse sul fader stesso, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del
mouse, e quindi trascinate quest'ultimo. I controlli del fader appaiono
evidenziati quando sono impostati sulla posizione nominale. I faders
possono essere regolati anche con incrementi unitari (di uno step per
Nominal
Pulsanti cursore
29
03D—Manuale di istruzioni
volta), facendo un solo click con il mouse. Un click sul pulsante sinistro del mouse abbassa il
fader; un click sul pulsante destro lo innalza..
Box dei parametri
I parametri che appaiono nei box relativi (ad esempio
i box con linea tratteggiata) possono essere impostati
utilizzando il controllo a rotella PARAMETER
oppure un mouse. Usate i pulsanti cursore per selezi-
onare il box del parametro e quindi la rotella
PARAMETER per regolarlo. Se state utilizzando un
mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box
del parametro, premete e tenete premuto il pulsante
sinistro del mouse e quindi trascinatelo. I box dei
parametri possono essere regolati anche con incre-
menti unitari, di un singolo step, facendo un solo
click con il mouse. Facendo un click sul pulsante sinistro del mouse effettuerete lo
scrolling verso il basso di una posizione o step; facendo un click con il pulsante destro,
procederete con la stessa operazione ma in senso inverso, cioè verso l'alto.
Pulsanti cursore
I pulsanti cursore sono usati per spostare quest'ultimo
sulle pagine del display, selezionando parametri e opzi-
oni. Il cursore appare come un quadratino lampeggiante,
rendendo semplice l'identificazione del parametro o
dell'opzione selezionata in quel momento. Tenendo pre-
muto un pulsante cursore esso si sposterà continuamente
nella direzione rispettiva.
Controllo rotante PARAMETER
Questo controllo viene usato per regolare i valori dei parametri,
effettuare lo scrolling (cioè l'esplorazione continua) delle memo-
rie di scena e dei programmi contenuti nella libreria, e quindi
posizionare il cursore quando volete assegnare un titolo alle mem-
orie di scena, ai programmi di effetto e così via. La sua azione,
grazie alla dentellatura, vi dà un riferimento del vostro posiziona-
mento, permettendovi quindi un rapido e accurato editing dei
parametri. Con la rotazione in senso orario si aumentano i valori
dei parametri; la rotazione in senso antiorario li fa diminuire.
Potete ruotare rapidamente tale controllo per un veloce editing dei parametri.
Pulsante ENTER
Il pulsante [ENTER] viene usato per attivare le impostazioni del parametro
scelto mediante i pulsanti [CURSOR] e per impostare i parametri di tipo
on/off, come l'equalizzazione (EQ ON/OFF). Viene anche usato per confer-
mare le impostazioni e per immettere i caratteri quando intendete assegnare
un titolo alle memorie di scena, ai programmi di effetto e così via. Su alcune
pagine, ad esempio su quella dell'equalizzazione (EQ), il pulsante [ENTER]
viene usato esclusivamente per attivare e disattivare l'EQ.
CURSOR
PARAMETER
ENTER
30
Capitolo 3—Informazioni sull’interfaccia utente
03D—Manuale di istruzioni
Mouse
Può essere collegato allo 03D un mouse opzionale per una rapida nav-
igazione sul display e per l'impostazione dei parametri. I parametri sem-
plici del tipo on/off possono essere impostati con un solo click del
mouse, e i controlli rotanti possono essere "dragged", cioè trascinati. Lo
03D dovrebbe funzionare con qualsiasi mouse seriale compatibile PC
(un mouse che supporti sia il funzionamento seriale che quello di un
PS-2 può non funzionare correttamente con lo 03D). Il mouse dovrebbe
essere collegato alla presa omonima (MOUSE) situata sul retro del pan-
nello. La velocità del mouse può essere impostata su una delle quattro
regolazioni riportate alla pagina Prefer. della funzione Utility. A pagina
213 sono riportate ulteriori informazioni sulla velocità del mouse.
La maggior parte delle operazioni con il mouse possono essere eseguite
utilizzando il pulsante sinistro o quello destro. Alcuni parametri hanno
una gamma più vasta, ad esempio i tempi di delay degli effetti, e pos-
sono essere regolati più rapidamente tenendo premuto il pulsante destro
del mouse ed effettuando il dragging, cioè il trascinamento. In questo
caso, il pulsante sinistro del mouse funziona come un controllo di rego-
lazione fine, mentre quello destro funziona come un controllo di rego-
lazione grossolana. I parametri possono essere regolati anche con incrementi unitari (di
uno step singolo), effettuando un solo click con il mouse. Facendo un click con il pulsante
sinistro del mouse, il valore decresce; facendo un click sul pulsante destro, il valore
aumenta.
Le pagine del display con il gruppo selezionato in quel momento possono essere selezi-
onate semplicemente effettuando un click sulle aree del titolo della pagina, come riportato
qui di seguito.
Menù delle funzioni
Quando allo 03D viene collegato un mouse, il Menù Funzioni (Function Menu) sotto ripor-
tato può essere usato per accedere alle pagine MIDI Remote, Setup, Channel Control e
Fader Mode. A Function Menu si accede facendo un click sul pulsante M (abbreviazione di
Menù) a sinistra delle aree riservate al titolo della pagina, come mostrato qui di seguito. Se
il mouse è scollegato, il cursore del mouse sparisce dopo circa cinque minuti.
Il menù Function sparisce dopo 10 secondi, se non viene "cliccato" alcun interruttore.
Aree del titolo della pagina
Fate un click
qui per accedere
al menù delle
funzioni
(Function Menu)
Mixing Layer
31
03D—Manuale di istruzioni
Mixing Layer
I pulsanti [SEL] dello 03D, i pulsanti [ON] e i faders sono controlli multifunzionali. Il
loro funzionamento esatto dipende dal Mixing Layer selezionato. Il funzionamento del
fader viene influenzato anche dai modi operativi Fader. Il funzionamento di tutti questi
controlli viene riportato nelle tabelle seguenti. Come mostrano queste tabelle, i pulsanti
ST IN, EFFECT RETURN e ST OUT [SEL], i pulsanti [ON] e i fader non vengono
influenzati dall'impostazione Mixing Layer.
Pulsanti SEL
Con automix, i pulsanti [SEL] vengono usati per selezionare i canali per la registrazi-
one. Per ulteriori informazioni vedere a pagina 175, il paragrafo
Automix
. I pulsanti
[SEL] vengono usati anche per selezionare i canali per i gruppi fader e mute. Vedere a
pagina 111 ulteriori informazioni su Gruppi e coppie (
Groups & Pairs
).
Pulsanti ON
Quando è attiva la funzione [SOLO], i canali di ingresso da 1 a 24, il canale di ingresso
stereo e i pulsanti [ON] del canale dei ritorni degli effetti funzionano come pulsanti solo
e non come pulsanti "mute".
Il funzionamento del pulsante [ON] è differente quando si è nel modo MIDI Remote.
Per ulteriori informazioni, vedere a pagina 243
MIDI Remote
.
1. Durante la registrazione automix, viene usato il pulsante EFFECT RETURN [SEL] per
attivare e disattivare l'editing dell'effetto. In questo caso, per selezionare Effect 1 ed
Effect 2 dovrebbero essere usati i pulsanti [EFFECT 1] ed [EFFECT 2].
Mixing
Layer Pulsante SEL
1–8 9–12 13–16 ST IN EFF RTN ST OUT
1–16
CH 1–8
select CH 9–12
select CH 13–16
select ST IN
select
1
EFF RTN
1/2 select ST OUT
select
17–24/
MASTER
CH 17–24
select
AUX 1–4
Master
select
BUS 1–4
Master
select
Mixing
Layer Pulsante ON
1–8 9–12 13–16 ST IN EFF RTN ST OUT
1–16
CH 1–8
On/Off CH 9–12
On/Off CH 13–16
On/Off ST IN
On/Off EFF RTN
1/2 On/Off ST OUT
On/Off
17–24/
MASTER
CH 17–24
On/Off
AUX 1–4
Master
On/Off
BUS 1–4
Master
On/Off
32
Capitolo 3—Informazioni sull’interfaccia utente
03D—Manuale di istruzioni
Faders
Mixing Layer: 1–16
Mixing Layer: 17–24/MASTER
Il funzionamento del fader è differente nel modo MIDI Remote. Vedere a pagina 243
ulteriori informazioni su questo argomento.
Modo
Fader Fader
1–8 9–12 13–16 ST IN EFF RTN ST OUT
Fader
(Meter)
CH 1–8
fader CH 9–12
fader CH 13–16
fader ST IN
fader EFF RTN 1/2
fader
ST OUT
Master fader
Aux 1
CH 1–8
AUX 1 send CH 9–12
AUX 1 send CH 13–16
AUX 1 send ST IN
AUX 1 send EFF RTN 1/2
AUX 1 send
Aux 2
CH 1–8
AUX 2 send CH 9–12
AUX 2 send CH 13–16
AUX 2 send ST IN
AUX 2 send EFF RTN 1/2
AUX 2 send
Aux 3
CH 1–8
AUX 3 send CH 9–12
AUX 3 send CH 13–16
AUX 3 send ST IN
AUX 3 send EFF RTN 1/2
AUX 3 send
Aux 4
CH 1–8
AUX 4 send CH 9–12
AUX 4 send CH 13–16
AUX 4 send ST IN
AUX 4 send EFF RTN 1/2
AUX 4 send
Effect 1
CH 1–8
Eff 1 send CH 9–12
Eff 1 send CH 13–16
Eff 1 send ST IN
Eff 1 send EFF RTN 1
fader
Effect 2
CH 1–8
Eff 2 send CH 9–12
Eff 2 send CH 13–16
Eff 2 send ST IN
Eff 2 send EFF RTN 2
fader
Modo
Fader Fader
1–8 9–12 13–16 ST IN EFF RTN ST OUT
Fader
(Meter)
CH 17–24
fader
Aux 1–4
Master fader Bus 1–4
Master fader Uguale al Mixing Layer 1–16
Aux 1
CH 17–24
AUX 1 send
Aux 2
CH 17–24
AUX 2 send
Aux 3 CH 17–24
AUX 3 send
Aux 4 CH 17–24
AUX 4 send
Effect 1 CH 17–24
Eff 1 send
Effect 2 CH 17–24
Eff 2 send
Finestra di dialogo Title Edit 33
03D—Manuale di istruzioni
Finestra di dialogo Title Edit
La finestra di dialogo Title Edit serve per assegnare un titolo alle scene mix, ai pro-
grammi EQ, ai programmi delle dinamiche, ai programmi degli effetti, ai programmi
di canale e agli automix. Appare quando bisogna memorizzare o riassegnare un titolo
a una memoria di scena o a un programma. I titoli possono essere costituiti al massimo
da 12 caratteri. I caratteri disponibili sono rappresentati nelle seguenti due illustrazioni
che raffigurano due videate. Il tasto SPC è il tasto per la spaziatura.
Per posizionare il cursore nel titolo, usate il controllo rotante PARAM-
ETER oppure i pulsanti freccia nella finestra di dialogo Title Edit. Se
state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click all'interno del
titolo.
Per immettere un carattere, usate i pulsanti cursore per selezionarne uno
e quindi premete il pulsante [ENTER]. Se state utilizzando un mouse,
fate semplicemente un click su un carattere. Per accedere ai caratteri
minuscoli e ai vari simboli, selezionate il pulsante SHIFT LOCK e
premete il pulsante [ENTER]. Ripremete SHIFT LOCK per avere
accesso ai caratteri maiuscoli e ai numeri.
Per inserire uno spazio nella posizione del cursore e spostare a destra i
caratteri successivi, usate il pulsante INS. I caratteri spostati oltre il lato
destro della finestra del titolo vanno perduti.
Usate il pulsante DEL per eliminare il carattere nella posizione del cur-
sore e spostare a sinistra i caratteri successivi.
Quando avete completato la formulazione del titolo, selezionate OK e
premete il pulsante [ENTER] per continuare, oppure selezionate CAN-
CEL e premete il pulsante [ENTER] per annullare l'operazione.
SHIFT LOCK = ON
34 Capitolo 3—Informazioni sull’interfaccia utente
03D—Manuale di istruzioni
Canali di ingresso
35
03D—Manuale di istruzioni
Canali di ingresso
4
In this chapter...
Presentazione del canale di ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 36
Alimentazione Phantom (canali di ingresso 1-8) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Pad (canali di ingresso 1-8) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Guadagno (Gain) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Misurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 37
Insert (canali di ingresso 1 e 2) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Attenuatore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 38
Phase . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 39
Channel Delay . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 40
Applicazione dell'EQ ai canali di ingresso EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Processore di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Esclusione (muting) dei canali d’ingresso (ON/OFF) . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Impostazione dei livelli del canale d'ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Pan, Balance & Routing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 42
Uscite dirette . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Mandate ausiliarie (Aux Sends) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Monitoraggio canali d'ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Coppie stereo canale d’ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 43
Diagramma a blocchi canali d’ingresso . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 44
Questo capitolo si occupa dei canali di ingresso da 1 a 24 e dell'ingresso stereo (ST IN). A meno che
non sia stabilito diversamente, le spiegazioni si riferiscono a tutti questi ingressi. Le sezioni di questo
capitolo sono disposte secondo il flusso del segnale, dalla presa di ingresso fino al bus.
36
Capitolo 4—Canali di ingresso
03D—Manuale di istruzioni
Presentazione del canale di ingresso
A pag. 16 è stata fornita una descrizione completa delle prese situate sul pannello posteriore.
Canali di ingresso 1 e 2
I canali di ingresso 1 e 2 hanno dei connettori jack phone
bilanciati e del tipo XLR-3-31 bilanciati, entrambi con una
gamma di ingresso nominale che va da -60 dB a +10 dB. Al
connettore XLR è stata fornita l'alimentazione phantom di
+48 V commutabile individualmente. La presa jack phone
ha priorità sul connettore di tipo XLR, per cui se è inserito
un jack phone in questa presa, il connettore di tipo XLR è
scollegato. L'ingresso del jack phone può essere usato
anche con attacchi phone non bilanciati. Una presa jack
phone TRS fornisce un punto di inserimento pre-conver-
sione A/D, post-gain.
Canali di ingresso da 3 a 8
I canali di ingresso da 3 a 8 sono identici ai canali di
ingresso 1 e 2, tranne per il fatto che non dispongono della
presa insert.
Canali di ingresso da 9 a 16
I canali di ingresso da 9 a 16 sono identici ai canali 1 e 2
tranne per il fatto che non dispongono della presa insert,
degli ingressi XLR o dell'alimentazione phantom.
Canali di ingresso da 17 a 24
I canali di ingresso da 17 a 24 sono identici ai canali di
ingresso da 9 a 16 tranne per il fatto che non hanno una
presa di ingresso analogica, un interruttore pad, un controllo
di guadagno o uscita diretta. Questi canali di ingresso pos-
sono essere accessibili attraverso ingressi digitali dello slot
YGDAI. Vedere ulteriori informazioni a pagina 223, riguar-
danti le schede YGDAI.
Canale di ingresso stereo (ST IN)
A parte il fatto che è stereo e che dispone di un con-
trollo di balance, il canale di ingresso stereo ha le
stesse caratteristiche degli altri canali di ingresso. Per
il canale di ingresso stereo può essere selezionata una
delle tre fonti di ingresso: i jack phone analogici, DIG-
ITAL STEREO IN AES/EBU, oppure DIGITAL
STEREO IN COAXIAL. La selezione dell'ingresso
viene fatta sulla pagina D.in Setup. Vedere a pagina
221 ulteriori informazioni su
Digital Stereo In
.
1
3
2
INSERT
XLR INPUT
(bilanciato)
Jack phone INPUT
(bilanciato)
Alimentazione
Phantom
1
3
2XLR INPUT
(bilanciato)
Jack phone INPUT
(bilanciato)
Alimentazione
Phantom
Jack phone INPUT
(bilanciato)
YGDAI SLOT
231
Jack phone INPUT
(bilanciati)
DIGITAL STEREO IN
COAXIAL
DIGITAL STEREO IN
AES/EBU
Alimentazione Phantom (canali di ingresso 1-8)
37
03D—Manuale di istruzioni
Alimentazione Phantom (canali di ingresso 1-8)
I canali di ingresso da 1 a 8 possiedono l'alimentazione phantom +48 V
inseribile con un interruttore, per consentire l'impiego con microfoni di tipo
a condensatore. L'alimentazione phantom viene fornita alla presa bilanciata
di tipo XLR-3-31 e può essere applicata individualmente a ciascun canale.
L'alimentazione phantom dovrebbe essere attivata soltanto quando è colle-
gato un microfono di tipo a condensatore.
Pad (canali di ingresso 1-8)
I canali di ingresso da 1 a 8 dispongono di interruttori del pad 26 dB. I pad
di ingresso attenuano il segnale di ingresso di 26 dB, consentendo alla
preamplificazione di ingresso di funzionare con segnali di alto livello. È
probabile che voi dobbiate usare un pad con segnali "hot", cioè diretti per
microfoni per rullanti o cassa (oppure segnali di livello di linea "hot"). Le
impostazioni dell'interruttore PAD non vengono memorizzate nelle memo-
rie di scena o nei programmi di canale e non è possibile controllarli utiliz-
zando l'automix.
Guadagno (Gain)
I controlli GAIN regolano il guadagno dei preamplificatori di ingresso. Vengono usati
per ottimizzare il livello del segnale di ingresso per ottenere la migliore prestazione
segnale/rumore e dovrebbero essere impostati in collegamento con i misuratori di liv-
ello. Idealmente, il controllo GAIN dovrebbe essere impostato in modo che il livello
del segnale sia relativamente alto ed è consentito che esso raggiunga occasionalmente
il "PEAK". Tuttavia se quest'ultimo viene raggiunto spesso, bisogna abbassare legger-
mente il controllo GAIN, altrimenti si può verificare la distorsione del segnale. Il con-
trollo GAIN dovrebbe essere impostato con cura. Se è impostato troppo basso, si
ottiene un cattivo rapporto segnale/rumore. Se invece è impostato troppo alto, si può
verificare una sgradevole saturazione e distorsione del segnale.
I controlli GAIN sui canali di ingresso da 1 a 8 sono destinati per l'imp-
iego con segnali microfonici ed hanno una sensibilità di ingresso da -16
dB fino a -60 dB. Tuttavia, usati in combinazione con gli interruttori 26
dB PAD, questi canali possono essere usati anche con segnali di livello
di linea e con segnali microfonici "hot". Quando l'interruttore pad è atti-
vato (on), la sensibilità di ingresso varia da +10 a -34 dB.
I controlli GAIN sui canali di ingresso da 9 a 16 e sull'ingresso stereo (ST
IN) sono destinati ad essere usati con segnali di livello-linea ed hanno
una gamma di guadagno che va da -10 dB a 20 dB.
Le regolazioni del controllo GAIN non vengono registrate nelle memorie di scena o nei
programmi di canale e non possono essere controllate mediante l'automix. Tuttavia i
controlli GAIN hanno una dentellatura per consentire un'accurata ripetibilità
dell'impostazione. Il controllo GAIN del canale di ingresso stereo tuttavia non ha
questa dentellatura.
Misurazione
Sulle pagine Meter è possibile misurare i livelli del segnale. Vedere a pagina 79 ulteriori
informazioni.
PHANTOM
ON OFF
(+48V)
26dB
+10 –34
–60–16 GAIN
+10 –20
+10 GAIN
38
Capitolo 4—Canali di ingresso
03D—Manuale di istruzioni
Insert (canali di ingresso 1 e 2)
I canali di ingresso 1 e 2 prevedono punti di inserimento post-gain, pre-con-
versione A/D, mediante le prese jack phone TRS. Essi vi consentono di
combinare i processori di segnali esterni da voi preferiti per un impiego
esclusivo con i canali di ingresso 1 e 2. Solitamente a questo tipo di colle-
gamento vengono connessi compressori, limiters e noise gates. Le prese
insert sono cablate: bussola-terra, anello-ritorno, punta-mandata. A pagina
17 è stato rappresentato un diagramma di cablaggio per un cavo di tipo
insert.
Attenuatore
Dopo la conversione A/D, i segnali possono essere attenuati utilizzando la funzione
Attenuation. I segnali possono essere attenuati da 0 dB a -96 dB con incrementi o step
di 1 dB. Per gli ingressi digitali da 17 a 24, la funzione Attenuation viene dopo
"de-emphasis". L'attenuazione è impostata sulla pagina EQ.
1. Premete il pulsante [EQ LOW] per identificare la pagina EQ sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale. A pag-
ina 31 sono riportate ulteriori informazioni su Mixing Layer.
3. Usate il pulsante cursore per selezionare il controllo ATT. e il controllo
rotante PARAMETER per regolarlo.
Se state utilizzando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul controllo ATT.,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse
stesso.
La funzione Attenuation può essere usata per compensare gli incrementi di livello cau-
sati dall'amplificazione EQ oppure dall'elaborazione delle dinamiche. Anziché usare il
controllo GAIN per ridurre un segnale amplificato o enfatizzato, è meglio usare la fun-
zione Attenuation. Sebbene i livelli possano essere ridotti utilizzando i controlli GAIN,
questo riduce anche il livello dei segnali inviati al convertitore A/D, il che non è desid-
erabile. La funzione Attenuation viene dopo il convertitore A/D, per cui la prestazione
della conversione A/D non viene influenzata.
Quando i canali sono configurati come stereo pair, cioè coppie stereo, utilizzando la
funzione Pair (vedere pagina 114), gli attenuatori per ciascun canale funzionano assi-
eme e le regolazioni del parametro possono essere effettuate con uno dei due canali
selezionati. Non potete impostare parametri differenti per i canali pari e dispari.
OUT IN
INSERT
Phase
39
03D—Manuale di istruzioni
Phase
La funzione Phase inverte di 180 gradi la fase di un segnale immesso. La fase può
essere impostata per i canali di ingresso da 1 a 24 e per i canali sinistro e destro del
canale di ingresso stereo. L'inversione di fase può essere usata per compensare micro-
foni e cavi bilanciati cablati in maniera non corretta. Quando un rullante viene amplif-
icato con un microfono dalla parte superiore ed inferiore, il canale collegato al
microfono inferiore può essere sottoposto a inversione di fase.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per individuare la videata o pagina Phase
sotto riportata.
2. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale. Vedere
a pagina 31 ulteriori informazioni su Mixing Layer.
3. Usate il pulsante [ENTER] per impostare la fase del canale selezionato.
Potete anche usare il pulsante cursore per selezionare gli interruttori di fase. Se state
utilizzando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori di phase. Questi
ultimi possono essere selezionati anche utilizzando i pulsanti [SEL].
Fase normale
Fase inversa
La funzione Phase non è collegata quando i canali sono combinati in coppia e può
essere impostata indipendentemente per ciascun canale in una coppia stereo (stereo
pair).
40
Capitolo 4—Canali di ingresso
03D—Manuale di istruzioni
Channel Delay
La funzione Delay può essere usata per compensare il posizionamento del microfono
oppure semplicemente come un effetto delay (cioè ritardo). Sono disponibili tre tipi di
delay: Delay, Slap ed Echo. Il delay può essere applicato ai canali di ingresso da 1 a 24 e al
canale di ingresso stereo.
Quando i canali sono configurati come stereo pair, cioè coppie stereo, mediante la funzione
Pair (vedere a pagina 114 i dettagli), i delay di canale dei due canali che lavorino in combi-
nazione e le regolazioni del parametro possono essere effettuati con uno dei due canali. Non
è possibile impostare parametri differenti per i canali pari e dispari.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per individuare la pagina CH Delay, sotto riportata.
2. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale. A pag-
ina 31 sono riportate ulteriori informazioni su Mixing Layer.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri delay e il pulsante
[ENTER] e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state utilizzando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori e tras-
cinare i controlli rotanti.
ON/OFF
—Questo interruttore viene usato per attivare e disattivare il delay. Quando il
cursore è posizionato all'interno della finestra PARAMETER, è possibile attivare e disat-
tivare il delay con il pulsante [ENTER] senza dover selezionare l'interruttore ON/OFF.
TYPE
—Questi interruttori vengono usati per selezionare il tipo di delay: DELAY, SLAP
o ECHO. I parametri echo vengono resettati quando viene cambiato il tipo di delay.
PARAMETER
—I controlli in questa finestra sono controlli del parametro delay. Il
numero dei controlli disponibili dipende dal tipo di delay selezionato.
Quando il tipo di delay viene cambiato da Delay su Slap o Echo, i parametri vengono
impostati nel modo seguente: Delay = 172 ms, Mix = 50%, Feedback = 18%. Quando
Parametro Tipo Gamma Descrizione
DELAY
DELAY
SLAP
ECHO
9,600
campioni
Il ritardo può essere specificato sia in secondi sia in campi-
oni. Il ritardo o delay effettivo dipende dalla velocità di
campionamento. Il massimo delay è di 217.7 millisecondi
con una velocità di campionamento di 44.1 kHz e 200.0
millisecondi con una velocità di campionamento di 48 kHz.
MIX LEVEL
SLAP
ECHO da –100 a
+100
Determina il livello del segnale ritardato. 0 equivale ad
assenza di delay o ritardo. +50 è un mix 50/50 di segnale
con delay e segnale senza effetto. +100 equivale a delay
esclusivo, cioè solo ritardo. I valori negativi sono gli stessi
tranne per il fatto che il segnale ritardato viene invertito.
FB. GAIN
ECHO da –99 a +99
Determina quanta porzione del segnale ritardato viene
reimmessa nel delay. 0 significa assenza di feedback. +99
equivale al feedback massimo. Per i valori negativi vale lo
stesso discorso tranne per il fatto che il segnale di feed-
back viene invertito.
Channel Delay
41
03D—Manuale di istruzioni
il tipo viene commutato da Slap o Echo a Delay, i parametri vengono impostati come
qui indicato: Delay = 0 ms, Mix = 0%, Feedback = 0%.
COPIA PARAMETRO
—L'interruttore COPY TO ALL CH viene usato per copiare le
impostazioni del parametro delay in tutti i canali di ingresso e nel canale di ingresso
stereo. Quando viene premuto questo interruttore appare la seguente finestra di dialogo.
Usate OK per copiare oppure CANCEL per rinunciare
all'operazione di copiatura.
Visualizzazione delle impostazioni del Delay di canale
Le impostazioni del delay di canale possono essere visualizzate sulle seguenti due pagine.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per individuare queste pagine.
La pagina o videata seguente vi mostra le impostazioni di delay per i canali di ingresso
da 1 a 16.
La pagina seguente vi mostra le impostazioni di delay per i canali di ingresso da 17 a
24 e quelle del canale di ingresso stereo.
Queste pagine mostrano il tipo di delay e il tempo di delay impostato per ciascun
canale. Tali impostazioni non possono essere modificate su queste pagine. Tuttavia, i
delay possono essere attivati e disattivati.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare i canali e il pulsante [ENTER] per
inserire o disinserire i delay.
Se state usando un mouse, effettuate un semplice click sugli interruttori. Gli interruttori
possono essere selezionati anche usando i pulsanti cursore.
42
Capitolo 4—Canali di ingresso
03D—Manuale di istruzioni
Applicazione dell'EQ ai canali di ingresso EQ
Ciascun canale di ingresso possiede un'equalizzazione parametrica a quattro bande.
Vedere a pagina 45 ulteriori informazioni su questo argomento.
Processore di dinamiche
Ciascun canale di ingresso possiede un processore di dinamiche. Vedere a pagina 143
ulteriori informazioni su questo argomento.
Esclusione (muting) dei canali d’ingresso (ON/OFF)
I canali possono essere esclusi (muted) utilizzando i pulsanti [ON]. Questi pul-
santi contengono un indicatore o spia che si accende quando un canale è attivato.
La funzione di ciascun pulsante [ON] dipende dal Mixing Layer selezionato. Per
ulteriori informazioni vedere a pagina 31 il paragrafo
Pulsanti ON
.
Quando è attivata la funzione [SOLO], i pulsanti [ON] funzionano come pulsanti solo e
non come pulsanti "mute".
Quando i canali sono configurati come stereo pair, cioè come coppia stereo, mediante la
funzione Pair (vedere a pagina 114 informazioni su questo argomento), i pulsanti [ON]
dei due canali lavorano assieme e uno qualsiasi dei pulsanti può essere utilizzato per atti-
vare o disattivare la coppia.
I canali possono essere anche raggruppati per un controllo "multiplo" di mute utilizzando
soltanto un pulsante [ON]. Vedere a pagina 113 per ulteriori informazioni su
Gruppi Mute
.
Impostazione dei livelli del canale d'ingresso
I livelli del canale di ingresso e di quello stereo sono controllati utilizzando i
fader. La funzione di ciascun fader dipende dal modo selezionato per esso e
dal Mixing Layer. A pagina 32 sono riportate ulteriori informazioni sui
Fader. Il modo del fader selezionato appare sul display. A pagina 24 sono
riportate ulteriori informazioni sul display. Il fader del canale di ingresso ste-
reo viene influenzato dai modi del fader, ma non dal Mixing Layer.
1.Premete il pulsante [FADER].
Appare la pagina Meter e i faders funzionano come normali faders di canale.
2.Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare Mixing Layer
1–16 o 17–24/MASTER.
3. Usate i faders per regolare i livelli di canale.
Quando i canali sono configurati come una coppia stereo, utilizzando la funzione Pair
(vedere a pagina 114 ulteriori informazioni su questo argomento), i faders dei due
canali lavorano insieme e per regolare il livello della coppia stereo (stereo pair) è pos-
sibile usare uno dei due fader.
Pan, Balance & Routing
I segnali del canale di ingresso e del canale di ingresso stereo possono essere con-
vogliati ai bus da 1 a 4 e al bus Stereo. I segnali del canale di ingresso possono essere
panned, cioè distribuiti nell'immagine stereo del suono. I segnali del canale di ingresso
stereo possono essere bilanciati e distribuiti nell'immagine stereo del suono (panned).
Il pan del canale dell'ingresso stereo può essere usato per regolare la larghezza (amp-
iezza) dei segnali stereo. Le regolazioni di pan, balance e routing vengono effettuate
sulle pagine o videate Pan/Route. Vedere a pagina 59 ulteriori informazioni su
Stereo
Pan, Balance & Routing
.
ON
6
0
5
10
20
40
60
00
Uscite dirette
43
03D—Manuale di istruzioni
Uscite dirette
Attraverso le uscite digitali YGDAI è possibile effettuare l'uscita diretta dai canali di
ingresso da 1 a 16 di un massimo di otto segnali post-fader. Le regolazioni per l'uscita
diretta vengono effettuate sulla pagina Pan/Route. Quando un canale viene impostato per
l'operazione a uscita diretta, YGDAI OUTPUT ASSIGN, cioè l'assegnazione di uscita
YGDAI per quel canale viene impostata automaticamente sulla pagina D.out Setup.
Queste regolazioni possono essere anche effettuate manualmente. Per ulteriori informazi-
oni, vedere a pagina 224 il paragrafo
Assegnazione dei segnali alle uscite YGDAI
.
1. Usate il pulsante [PAN/ROUTING] per individuare la pagina sotto riportata.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare un canale di ingresso da 1 a 16.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori (D)irect out (cioè
dell'uscita diretta) e il pulsante [ENTER] per impostarli.
Nel caso usaste un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori (D)irect out.
Mandate ausiliarie (Aux Sends)
I segnali del canale di ingresso normale e di quello stereo possono essere inviati alle man-
date ausiliarie (aux send) da 1 a 4. Le mandate di canale possono essere configurate come
mandate pre-fader o post-fader. Vedere a pagina 89 ulteriori informazioni su Aux Send.
Quando le mandate ausiliarie (aux sends) sono configurate come coppia stereo, i controlli
aux send pan vengono attivati sui canali di ingresso, sul canale di ingresso stereo e sui
ritorni degli effetti. Vedere a pagina 94 ulteriori informazioni su Aux Send Stereo Pairs.
Monitoraggio canali d'ingresso
Vedere a pag. 71 ulteriori informazioni su Solo, Monitor & Meters (misuratori di livello).
Coppie stereo canale d’ingresso
I canali di ingresso pari e dispari dall'1 al 24 possono essere combinati per un'applicazi-
one stereo. Ciò semplifica le operazioni con i segnali di ingresso stereo, poiché avete
bisogno soltanto di regolare un canale di ingresso per controllare i canali sinistro e destro
del segnale stereo. È possibile combinare come coppie soltanto i canali di ingresso adia-
centi pari e dispari (cioè 1/2, 3/4, 5/6 e non 2/3 oppure 4/5). Con 24 canali di ingresso, è
possibile combinare 12 coppie di ingresso stereo. Esse vengono configurate sulla pagina
Pair. A pagina 114 sono riportate ulteriori informazioni su Stereo Pairs.
Quando due canali di ingresso vengono abbinati, automaticamente sono intercollegati i
seguenti parametri: il delay del canale, EQ, gli attenuatori, i processori di dinamiche, i
pulsanti [ON], solo, i fader di canale, le impostazioni pre/post per le mandate ausiliarie e
per le mandate degli effetti, i faders ad essi relativi e gli interruttori routing, per il con-
vogliamento dei segnali. L'operazione del pan dipende dal modo pan selezionato. Vedere
a pagina 60 ulteriori informazioni sul Modo Pan.
44
Capitolo 4—Canali di ingresso
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi canali d’ingresso
Questa sezione è disponibile soltanto quando
è inserita una scheda YGDAI opzionale.
EQ
45
03D—Manuale di istruzioni
EQ
5
In this chapter...
Informazioni riguardanti l'equalizzazione dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . 46
Regolazione dell'EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Esclusione temporanea dell'EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Resettaggio dei controlli Gain dell'EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 47
Libreria EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 48
Memorizzazione dei programmi di EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 49
Richiamo programmi EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
Editing dei titoli del programma EQ . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 51
Programmi EQ Preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 52
46
Capitolo 5—EQ
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni riguardanti l'equalizzazione dello 03D
L'equalizzazione dello 03D è completamente parametrica a quattro bande, con
guadagno variabile, frequenza, Q e parametri ON/OFF. L'equalizzazione è disponibile
su tutti i canali di ingresso, sul canale di ingresso stereo, sulle uscite stereo, sulle uscite
bus, sulle mandate ausiliarie e sui ritorni effetti onboard, cioè disponibili sullo 03D. Per
l'esatta ubicazione di ciascuna sezione EQ, vedere a pagina 21 il
Diagramma a blocchi
.
Inizialmente, ciascuna sezione EQ viene configurata come un equalizzatore convenzi-
onale a quattro bande, con shelving high e low, nonché peaking low-mid e hi-mid. Tut-
tavia, la banda bassa può essere configurata per operazioni shelving, peaking o HPF
(filtro passa-alto), mentre la banda alta può essere configurata per operazioni shelving,
peaking o LPF (filtro passa-basso).
Quando i canali vengono configurati come coppia stereo, mediante la funzione Pair
(vedere a pagina 114 ulteriori informazioni), le sezioni EQ, inclusi gli attenuatori dei
due canali, lavorano congiuntamente e le regolazioni del parametro possono essere
fatte da uno dei due canali. Non potete impostare parametri diversi per i canali pari e
dispari.
Le regolazioni EQ possono essere memorizzate come programmi all'interno della
libreria EQ. Quest'ultima contiene 40 programmi preset e 40 programmi user, cioè ded-
icati all'utente. A pagina 48 sono riportate ulteriori informazioni sulla Libreria EQ. Le
regolazioni EQ sono anche immagazzinate nelle memorie di scena (vedere pagina 164)
e nella libreria di canale (pagina 104).
L'EQ viene controllato dalla pagina o videata EQ sotto riportata.
La metà superiore della pagina EQ mostra la curva EQ per il canale selezionato. Quella
inferiore contiene i controlli EQ.
Regolazione dell'EQ
47
03D—Manuale di istruzioni
Regolazione dell'EQ
1. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale. A pag-
ina 31 sono riportate ulteriori informazioni su Mixing Layer.
2. Usate il pulsante [EQ LOW], [LO-MID], [HI-MID] o [HIGH] per accedere
alla pagina o videata EQ sotto riportata.
3. Usate i pulsanti [EQ LOW], [LO-MID], [HI-MID] e [HIGH] per selezionare
i parametri EQ e il controllo rotante PARAMETER per regolarli.
Ripetute pressioni del pulsante [EQ LOW], [LO-MID], [HI-MID] e [HIGH] vi fanno
passare ciclicamente attraverso gain (guadagno), frequency (frequenza) e i parametri
EQ della rispettiva banda, consentendo regolazioni veloci e facili dell'EQ.
Potete anche usare i pulsanti cursore per selezionare i parametri EQ. Se state usando un
mouse, posizionate il cursore del mouse sopra un controllo, premete e tenete premuto
il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
La seguente tabella elenca le specifiche di EQ.
Esclusione temporanea dell'EQ
Per poter escludere cioè bypassare l'EQ per il canale selezionato, è sufficiente
premere il pulsante [ENTER]. Per riattivare l'EQ, ripremete questo pulsante.
Sulla pagina EQ, il pulsante [ENTER] può essere usato per bypassare l'EQ,
qualunque sia la posizione del cursore. Se state usando un mouse, è suffi-
ciente effettuare un click sull'interruttore EQ ON, sulla pagina EQ.
Resettaggio dei controlli Gain dell'EQ
Per resettare i controlli di gain, cioè del guadagno EQ, per il canale selezionato,
premete contemporaneamente i pulsanti EQ [HI-MID] e [HIGH]. I controlli della fre-
quenza e della Q non vengono resettati.
1. I controlli di guadagno Low e High funzionano come interruttori on/off del filtro
quando vengono selezionati i filtri HPF e LPF, usando il controllo Q.
2. Questa rappresenta la gamma della frequenza per le velocità di campionamento di
44.1 kHz e 48 kHz. Ad una velocità di campionamento di 32 kHz la gamma è di 21 Hz
- 15.1 kHz (115 steps).
Low Lo-Mid Hi-Mid High
Gain
da –18.0 dB a +18.0 dB (0.5 dB steps)
1
Frequency
21 Hz–20.1 kHz (steps da 1/12 di ottava, 120 steps)
2
Q
HPF, 10.0–0.10
(41 steps),
L.SHELF 10.0–0.10 (41 steps) LPF, 10.0–0.10
(41 steps),
H.SHELF
48
Capitolo 5—EQ
03D—Manuale di istruzioni
Libreria EQ
Le regolazioni possono essere immagazzinate nella libreria EQ come programmi. La
libreria contiene 40 programmi preset (da 1 a 40) e 40 programmi user (da 41 a 80),
personalizzabili dall'utente. Questi ultimi vi permettono di immagazzinare in memoria
le impostazioni EQ usate più frequentemente e ad esse è possibile assegnare un titolo
per una facile identificazione. La libreria EQ può essere usata anche per trasferire le
impostazioni da una EQ ad un'altra. Ad esempio, le impostazioni EQ stereo out potreb-
bero essere immagazzinate come un programma di libreria e quindi richiamate in un
EQ aux send. L'esclusiva raccolta di programmi EQ preset è stata prevista per appli-
cazioni e strumenti specifici e fornisce un buon riferimento ed un buon punto di
partenza quando volete effettuare le vostre regolazioni EQ. A pagina 52 è riportata una
lista completa dei programmi preset EQ.
La libreria EQ è controllata dalla pagina Library sotto riportata. Premete contempora-
neamente i pulsanti [EQ LOW] e [LO-MID] per aver accesso alla pagina o videata
Library. Se state usando un mouse e già è presente la pagina EQ, è sufficiente effettuare
un click sull'area del titolo della pagina Library.
La metà superiore della pagina o videata Library mostra i livelli del segnale e la curva
EQ per il canale selezionato. La metà inferiore contiene le funzioni della libreria EQ.
Memorizzazione dei programmi di EQ
49
03D—Manuale di istruzioni
Memorizzazione dei programmi di EQ
I programmi EQ vengono immagazzinati nella pagina EQ Library. Potete immaga-
zzinare le regolazioni EQ nei programmi user da 41 a 80. I programmi preset da 1 a 40
sono programmi di sola lettura.
1. Premete assieme i pulsanti [EQ LOW] e [LO-MID] per avere accesso alla
pagina Library.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare il canale del quale intendete mem-
orizzare le regolazioni EQ come programma.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER per passare attraverso i vari pro-
grammi EQ dell'elenco disponibile. Se state usando un mouse, posizion-
ate il suo cursore sul box del parametro, premete e tenete premuto il
pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Quando viene selezionato ciascun programma, appare la sua curva EQ all'interno della
finestra EQ CURVE. I programmi EQ che non contengono dati hanno come titolo "No
Data!".
4. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore STORE, e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore STORE.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
5. Immettete un titolo per il programma EQ.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
6. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Il programma EQ viene immagazzinato in memoria.
50
Capitolo 5—EQ
03D—Manuale di istruzioni
Richiamo programmi EQ
I programmi EQ vengono richiamati dalla pagina EQ Library. Potete richiamare uno
qualsiasi dei 40 programmi preset e dei 40 programmi user.
1. Premete assieme i pulsanti [EQ LOW] e [LO-MID] per avere accesso alla
pagina o videata Library.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare il canale sul quale intendete richia-
mare il programma EQ.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè
l'esplorazione dei vari programmi EQ sull’elenco disponibile. Se state
usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del
parametro, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e
quindi trascinatelo.
Ogni volta che viene selezionato un programma, appare la sua curva EQ nella finestra
EQ CURVE. I programmi che non contengono dati hanno il titolo "No Data!".
4. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore RECALL e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore RECALL.
Il programma EQ viene richiamato.
Editing dei titoli del programma EQ
51
03D—Manuale di istruzioni
Editing dei titoli del programma EQ
I titoli di un programma EQ possono essere editati in qualsiasi momento. Per editarne
il titolo non è necessario richiamare un programma. È possibile editare soltanto i titoli
dei programmi EQ che contengono dati. L'editing del titolo viene eseguito sulla pagina
EQ Library, sotto riportata.
1. Premete assieme i pulsanti [EQ LOW] e [LO-MID] per avere accesso alla
pagina Library.
2. Selezionate il programma EQ usando il controllo rotante PARAMETER o
il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore TITLE EDIT e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore TITLE
EDIT.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Editate il titolo del programma.
A pagina 33 sono riportate ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Quando avete terminato, selezionate OK e premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente fare un click sull'interruttore OK.
52
Capitolo 5—EQ
03D—Manuale di istruzioni
Programmi EQ Preset
# Titolo Parametro Descrizione
LOW L-MID H-MID HIGH
01 Bass Drum 1
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Enfatizza la gamma
bassa di una grancassa e
l'attacco creato dal bat-
tente.
G
+3.5 dB –3.5 dB 0.0 dB +4.0 dB
F
99 Hz 265 Hz 1.05 kHz 5.33 kHz
Q
1.2 10 0.9
02 Bass Drum 2
PEAKING PEAKING PEAKING LPF Crea un picco intorno
agli 80 Hz, producendo
un suono asciutto e
netto.
G
+8.0 dB –7.0 dB +6.0 dB ON
F
79 Hz 397 Hz 2.52 kHz 12.6 kHz
Q
1.4 4.5 2.2
03 Snare Drum 1
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Enfatizza i suoni del
colpo sul cerchio e degli
“snapping”.
G
–0.5 dB 0.0 dB +3.0 dB +4.5 dB
F
132 Hz 1.00 kHz 3.17 kHz 5.04 kHz
Q
1.2 4.5 0.11
04 Snare Drum 2
L.SHELF PEAKING PEAKING PEAKING Enfatizza le gamme del
suono classico del rul-
lante rock.
G
+1.5 dB –8.5 dB +2.5 dB +4.0 dB
F
177 Hz 334 Hz 2.37 kHz 4.00 kHz
Q
10 0.7 0.1
05 Tom-tom 1
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Enfatizza l’attacco dei
tom-toms, e crea un
lungo decadimento.
G
+2.0 dB –7.5 dB +2.0 dB +1.0 dB
F
210 Hz 667 Hz 4.49 kHz 6.35 kHz
Q
1.4 10 1.2 0.28
06 Cymbal
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Enfatizza l'attacco dei
piatti, estendendo il
decadimento "brillante".
G
–2.0 dB 0.0 dB 0.0 dB +3.0 dB
F
105 Hz 420 Hz 1.05 kHz 13.4 kHz
Q
8 0.9 —
07 High Hat
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare su un
charleston per
enfatizzare la gamma da
media ad alta.
G
–4.0 dB –2.5 dB +1.0 dB +0.5 dB
F
94 Hz 420 Hz 2.82 kHz 7.55 kHz
Q
— 0.5 1
08 Percussion
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Enfatizza l'attacco e
rende più chiara la
gamma alta degli
strumenti, come gli
shakers, le cabasas e le
congas.
G
–4.5 dB 0.0 dB +2.0 dB 0.0 dB
F
99 Hz 397 Hz 2.82 kHz 16.9 kHz
Q
4.5 0.56
09 E.Bass 1
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Rende molto distinto il
suono del basso
elettrico tagliando le fre-
quenze molto basse.
G
–7.5 dB +4.5 dB +2.5 dB 0.0 dB
F
35 Hz 111 Hz 2.00 kHz 4.00 kHz
Q
5 4.5 —
10 E.Bass 2
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF A differenza del pro-
gramma 9, questo pro-
gramma enfatizza la
gamma bassa di un
basso elettrico.
G
+3.0 dB 0.0 dB +2.5 dB +0.5 dB
F
111 Hz 111 Hz 2.24 kHz 4.00 kHz
Q
0.1 5 6.3
Programmi EQ Preset
53
03D—Manuale di istruzioni
11 Syn.Bass 1
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare su un basso
synth con enfatizzazi-
one della gamma bassa.
G
+3.5 dB +8.5 dB 0.0 dB 0.0 dB
F
83 Hz 944 Hz 4.00 kHz 12.6 kHz
Q
0.1 8 4.5
12 Syn.Bass 2
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Enfatizza l'attacco che è
particolare per un basso
synth.
G
+2.5 dB 0.0 dB +1.5 dB 0.0 dB
F
125 Hz 177 Hz 1.12 kHz 12.6 kHz
Q
1.6 8 2.2
13 Piano 1
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Viene usato per rendere
più brillante il suono di
un pianoforte.
G
–6.0 dB 0.0 dB +2.0 dB +4.0 dB
F
94 Hz 944 Hz 3.17 kHz 7.55 kHz
Q
8 0.9 —
14 Piano 2
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Usato in combinazione
con un compressore,
questo programma
enfatizza l'attacco e la
gamma dei bassi di un
suono di pianoforte.
G
+3.5 dB –8.5 dB +1.5 dB +3.0 dB
F
223 Hz 595 Hz 3.17 kHz 5.33 kHz
Q
5.6 10 0.7
15 E.G.Clean
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare per registrazi-
one di linea di una chi-
tarra elettrica o una
chitarra semi-acustica
per ottenere un suono
leggermente più "duro".
G
+2.0 dB –5.5 dB +0.5 dB +2.5 dB
F
265 Hz 397 Hz 1.33 kHz 4.49 kHz
Q
0.18 10 6.3
16 E.G.Crunch 1
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Regola la qualità tonale
di un suono di chitarra
leggermente distorto.
G
+4.5 dB 0.0 dB +4.0 dB +2.0 dB
F
140 Hz 1.00 kHz 1.88 kHz 5.65 kHz
Q
8 4.5 0.63 9
17 E.G.Crunch 2
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF
È una variazione del
programma 16.
G
+2.5 dB +1.5 dB +2.5 dB 0.0 dB
F
125 Hz 445 Hz 3.36 kHz 19.0 kHz
Q
8 0.4 0.16
18 E.G.Dist. 1
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Rende più chiaro il
suono estremamente
distorto di una chitarra.
G
+5.0 dB 0.0 dB +3.5 dB 0.0 dB
F
354 Hz 944 Hz 3.36 kHz 12.6 kHz
Q
9 10 —
19 E.G.Dist. 2
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF
È una variazione del
programma 18.
G+6.0 dB –8.5 dB +4.5 dB +4.0 dB
F315 Hz 1.05 kHz 4.23 kHz 12.6 kHz
Q—10 4
20 A.G.Stroke 1
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF
Enfatizza i toni brillanti
di una chitarra acustica.
G–2.0 dB 0.0 dB +1.0 dB +4.0 dB
F105 Hz 1.00 kHz 1.88 kHz 5.33 kHz
Q0.9 4.5 3.5
# Titolo Parametro Descrizione
LOW L-MID H-MID HIGH
54 Capitolo 5—EQ
03D—Manuale di istruzioni
21 A.G.Stroke 2
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF
È una variazione del
programma 20.
G–3.5 dB –2.0 dB 0.0 dB +2.0 dB
F297 Hz 749 Hz 2.00 kHz 3.56 kHz
Q 9 4.5 —
22 A.G.Arpeg. 1
L.SHELF PEAKING PEAKING PEAKING Corregge le tecniche di
arpeggio di una chi-
tarra acustica.
G–0.5 dB 0.0 dB 0.0 dB +2.0 dB
F223 Hz 1.00 kHz 4.00 kHz 6.72 kHz
Q 4.5 4.5 0.12
23 A.G.Arpeg. 2
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF
Una variazione del pro-
gramma 22.
G0.0 dB –5.5 dB 0.0 dB +4.0 dB
F177 Hz 354 Hz 4.00 kHz 4.23 kHz
Q 7 4.5 —
24 Brass Sec.
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Da usare con trombe,
tromboni o sax. Con un
solo strumento, regolate
la frequenza HIGH
oppure H-MID.
G–2.0 dB –1.0 dB +1.5 dB +3.0 dB
F88 Hz 841 Hz 2.11 kHz 4.49 kHz
Q2.8 2 0.7 7
25 Male Vocal 1
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Da usare come una
maschera per una voce
maschile. Regolate
l'impostazione HIGH
oppure H-MID secondo
la qualità della voce.
G–0.5 dB 0.0 dB +2.0 dB +3.5 dB
F187 Hz 1.00 kHz 2.00 kHz 6.72 kHz
Q0.11 4.5 0.56 0.11
26 Male Vocal 2
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF
Una variazione del pro-
gramma 25.
G+2.0 dB –5.0 dB –2.5 dB +4.0 dB
F167 Hz 236 Hz 2.67 kHz 6.72 kHz
Q0.11 10 5.6
27 Female Vo. 1
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Da usare come
maschera per una voce
femminile. Regolate le
impostazioni HIGH
oppure H-MID secondo
la qualità della voce.
G–1.0 dB +1.0 dB +1.5 dB +2.0 dB
F118 Hz 397 Hz 2.67 kHz 5.99 kHz
Q0.18 0.45 0.56 0.14
28 Female Vo. 2
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF
Una variazione del pro-
gramma 27.
G–7.0 dB +1.5 dB +1.5 dB +2.5 dB
F111 Hz 334 Hz 2.00 kHz 6.72 kHz
Q 0.16 0.2
29 Chorus&Harmo
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Da usare come
maschera per un cho-
rus. Rende più brillante
l'intero chorus.
G–2.0 dB –1.0 dB +1.5 dB +3.0 dB
F88 Hz 841 Hz 2.11 kHz 4.49 kHz
Q2.8 2 0.7 7
30 Total EQ 1
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare su un mix ste-
reo durante il riversa-
mento mixdown. I suoni
migliorano quando
viene usato con un
compressore.
G–0.5 dB 0.0 dB +3.0 dB +6.5 dB
F94 Hz 944 Hz 2.11 kHz 16.0 kHz
Q7 2.2 5.6
# Titolo Parametro Descrizione
LOW L-MID H-MID HIGH
Programmi EQ Preset 55
03D—Manuale di istruzioni
31 Total EQ 2
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF
Una variazione del pro-
gramma 30.
G+4.0 dB +1.5 dB +2.0 dB +6.0 dB
F94 Hz 749 Hz 1.78 kHz 17.9 kHz
Q7 2.8 5.6
32 Total EQ 3
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Una variazione del pro-
gramma 30. Può essere
usato anche con ingressi
stereo o ritorni di effetti
esterni.
G+1.5 dB +0.5 dB +2.0 dB +4.0 dB
F66 Hz 841 Hz 1.88 kHz 15.1 kHz
Q 0.28 0.7
33 Bass Drum 3
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Una variazione del pro-
gramma 1. La gamma
delle frequenze basse e
medie viene eliminata.
G+3.5 dB –10.0 dB +3.5 dB 0.0 dB
F118 Hz 315 Hz 4.23 kHz 20.1 kHz
Q2 10 0.4 0.4
34 Snare Drum 3
L.SHELF PEAKING PEAKING PEAKING Una variazione del pro-
gramma 3. Crea un
suono più spesso.
G0.0 dB +2.0 dB +3.5 dB –18 dB
F223 Hz 561 Hz 4.23 kHz 4.00 kHz
Q 4.5 2.8 0.1
35 Tom-tom 2
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Una variazione del pro-
gramma 5. Enfatizza la
gamma delle frequenze
medie ed alte.
G–9.0 dB +1.5 dB +2.0 dB 0.0 dB
F88 Hz 210 Hz 5.33 kHz 16.9 kHz
Q— 4.5 1.2 —
36 Piano 3
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF
Una variazione del pro-
gramma 13.
G+4.5 dB –13.0 dB +4.5 dB +2.5 dB
F99 Hz 472 Hz 2.37 kHz 10.0 kHz
Q8109
37 Piano Low
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare per la gamma
bassa di un suono di
pianoforte registrato in
stereo.
G–5.5 dB +1.5 dB +6.0 dB 0.0 dB
F187 Hz 397 Hz 6.72 kHz 12.6 kHz
Q10 6.3 2.2
38 Piano High
PEAKING PEAKING PEAKING PEAKING Da usare per la gamma
alta di un suono di
pianoforte registrato in
stereo.
G–5.5 dB +1.5 dB +5.0 dB +3.0 dB
F187 Hz 397 Hz 6.72 kHz 5.65 kHz
Q10 6.3 2.2 0.1
39 Fine-EQ Cass
L.SHELF PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare quando si reg-
istra su nastro o da nas-
tro a cassetta per
rendere più chiaro il
suono.
G–1.5 dB –18.0 dB +1.0 dB +3.0 dB
F74 Hz 1.00 kHz 4.00 kHz 12.6 kHz
Q— 4.5 1.8 —
40 Narrator
PEAKING PEAKING PEAKING H.SHELF Da usare quando si reg-
istra un commento ad
un filmato.
G–4.0 dB –1.0 dB +2.0 dB 0.0 dB
F105 Hz 707 Hz 2.52 kHz 10.0 kHz
Q4 7 0.63 —
# Titolo Parametro Descrizione
LOW L-MID H-MID HIGH
56 Capitolo 5—EQ
03D—Manuale di istruzioni
Pan, Routing & Surround Pan
57
03D—Manuale di istruzioni
Pan, Routing & Surround Pan
6
In this chapter...
Selezione di un modo Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 58
Stereo Pan, Balance & Routing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 59
Stereo Pairs, Pan & Routing . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
Surround Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 62
Impiego di Surround Pan . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 65
58
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Selezione di un modo Pan
Oltre allo stereo pan, lo 03D possiede anche tre modi surround pan. Essi vengono
impostati sulla pagina Surround.
1. Usate il pulsante [PAN/ROUTING] per individuare la pagina Surround
riportata qui di seguito.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un modo pan.
3. Premete il pulsante [ENTER] per attivare il modo pan selezionato.
Se state usando un mouse, effettuate un semplice click su un interruttore del modo Pan.
Quando è selezionato un modo pan surround, l'area del titolo della pagina Bus to ST
viene sostituita da Surr. 1-16 e Surr. 17-24, come mostrato nella figura sotto riportata.
La pagina Bus to ST è disponibile soltanto quando è selezionato il modo stereo pan.
Il modo stereo pan viene spiegato a pagina 59 nel paragrafo
Stereo Pan, Balance &
Routing
.
I modi surround pan vengono spiegati a pagina 62.
Stereo Pan, Balance & Routing
59
03D—Manuale di istruzioni
Stereo Pan, Balance & Routing
I segnali del canale di ingresso, del canale di ingresso stereo e del ritorno effetti pos-
sono essere convogliati ai bus da 1 a 4 e al bus Stereo. I segnali del canale di ingresso
possono essere sottoposti al panning, cioè alla distribuzione nell'immagine stereo del
suono. I segnali del canale di ingresso stereo e del ritorno effetti possono essere bilan-
ciati e sottoposti al panning. Questo pan può essere usato per regolare l'ampiezza dei
segnali stereo. Le regolazioni pan, balance e routing vengono effettuate sulle pagine o
videate Pan/Route.
1. Usate il pulsante [PAN/ROUTING] per individuare le pagine sotto riportate.
La pagina seguente contiene i parametri pan e routing per i canali di ingresso da 1 a 16.
La pagina seguente contiene i parametri pan e routing per i canali di ingresso da 17 a
24, per il canale di ingresso stereo e per i ritorni degli effetti.
2. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale. Per
ulteriori informazioni vedere a pagina 31
Mixing Layer
.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri e il pulsante [ENTER]
e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state utilizzando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori di con-
vogliamento bus (bus routing). Per il pan e il balance, posizionate il cursore del mouse
sopra un controllo pan, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse, quindi
trascinatelo.
Pan & Balance
I canali di ingresso da 1 a 24 utilizzano un singolo controllo pan per appli-
care quest'ultimo ai segnali fra i bus stereo sinistro e destro e fra i bus dispari
e pari.
Il canale di ingresso stereo e i ritorni degli effetti hanno due controlli pan:
uno per il segnale sinistro e l'altro per il segnale destro. Questi controlli pan
possono essere usati per regolare la larghezza dei segnali stereo.
60
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Con il controllo sinistro impostato su L16 e il controllo destro impostato su
R16, come mostrato in figura, la larghezza del segnale stereo è pari al 100%.
Con entrambi i controlli posti su CENTER, come raffigurato, la larghezza
del segnale stereo è ridotta a zero e viene inviato ai bus in versione mono.
Impostando i controlli in posizioni comprese fra questi due estremi potrete
regolare la larghezza del segnale stereo. Tuttavia, per mantenere un bilan-
ciamento centrale, dovete impostare entrambi i controlli sui valori corri-
spondenti. Ad esempio, L5 ed R5, oppure L10 ed R10.
Il canale di ingresso stereo e i ritorni degli effetti hanno i controlli balance.
Il controllo balance può essere usato per bilanciare i livelli dei segnali sin-
istro e destro. Essi non influenzano la larghezza del segnale stereo.
Compreso il centro (center), vi sono 33 posizioni pan e balance.
Modo Pan
Gli interruttori MODE, che sono comuni alle pagine Pan 1-16, Pan 17-24 e Bus to ST
vengono usati per impostare il modo pan relativo al canale di ingresso stereo, ai ritorni
degli effetti stereo, e ai canali di ingresso che sono configurati come stereo pairs, cioè
come coppie stereo.
In questo modo, è possibile regolare individualmente i controlli pan.
In questo modo, i controlli pan vengono combinati o abbinati (ganged).
In questo modo, i controlli pan sono combinati ma l'operazione è invertita
(cioè i controlli pan si muovono in direzioni opposte).
Routing
Un interruttore routing evidenziato sta ad indicare che un canale viene inviato o con-
vogliato ad un bus.
I canali di ingresso da 1 a 16 hanno quattro interruttori bus routing (1, 2, 3, 4)
un interruttore stereo routing (ST) e un interruttore direct out (D) cioè di uscita
diretta. A pagina 43 sono riportate ulteriori informazioni riguardanti l'interrut-
tore direct output.
I canali di ingresso da 17 a 24, il canale di ingresso stereo, e i ritorni degli
effetti hanno quattro interruttori bus routing (1, 2, 3, 4) ed un solo interruttore
stereo routing (ST).
Gli interruttori routing vengono combinati in uno solo quando le uscite del bus
sono configurate come stereo pairs, cioè coppie stereo, come qui raffigurato.
Vedere a pagina 114 ulteriori informazioni riguardanti la configurazione delle
"Stereo Pairs".
L16L15···L2L1CENTER R1R2···R15R16
Left Center Right
Stereo Pairs, Pan & Routing
61
03D—Manuale di istruzioni
Stereo Pairs, Pan & Routing
Quando i canali di ingresso sono configurati come una stereo pair, cioè coppia stereo,
usando la funzione Pair (vedere ulteriori informazioni a pagina 114), il funzionamento
del controllo cambia.
In questa figura i canali di ingresso 1 e 2 sono stati configurati come ste-
reo pair. Effettuando un click su un interruttore routing su uno dei due
canali viene impostato il routing per entrambi.
Il funzionamento dei due controlli pan dipende dal modo pan selezion-
ato. Vedere a pagina 60 ulteriori informazioni sul modo Pan.
Qui i canali di ingresso 17 e 18 sono stati configurati come stereo pair. Il
funzionamento è uguale a quello dei canali di ingresso 1 e 2 sopra raffig-
urati, tranne il fatto che non vi è un interruttore di uscita diretta (D o
direct output).
Gli interruttori routing vengono unificati quando le uscite bus vengono
configurate come stereo pairs, come qui raffigurato. Vedere a pagina 114
ulteriori informazioni sulla
Configurazione di Stereo Pairs
.
62
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Surround Pan
Come accade per il pan stereo normale, lo 03D prevede tre modi surround pan: 2+2,
3+1 e 3+2+1. In combinazione con l'uscita stereo e le uscite bus, i controlli surround
pan vi permettono di distribuire i segnali di canale in uno spazio bi-dimensionale. I con-
trolli surround pan possono essere usati per spostare i suoni secondo un movimento cir-
colare, ellittico, semicircolare o lineare. I suoni possono essere spostati entro uno
spazio bi-dimensionale, anche usando un mouse.
I modi surround pan vengono selezionati sulla pagina o videata Surround. Per ulteriori
informazioni sulla selezione di un modo Pan vedere a pagina 58.
Assegnazioni di output (uscite)
La tabella seguente mostra come possono essere assegnati i canali surround alle uscite
dello 03D secondo ciascun modo surround pan. Collegate ad un sistema di monitorag-
gio o ad un registratore idonei le uscite corrispondenti al modo surround che state uti-
lizzando.
Modo Stereo
Questo è il modo normale stereo pan, con i canali sinistro e destro
frontali o anteriori. In realtà non è un vero e proprio modo pan sur-
round, ma viene qui menzionato per completezza e per evidenziare le
differenze fra i vari modi pan. Vedere a pagina 59 ulteriori informazi-
oni su
Stereo Pan, Balance & Routing
. L'illustrazione seguente mos-
tra un sistema sonoro stereo normale che utilizza lo 03D.
Modo ST-L ST-R BUS 1 BUS 2 BUS 3 BUS 4
Stereo
L
(sinistro) R
(destro) ——
2+2
FL
(anteriore
sinistro)
FR
(anteriore
destro) ——RL
(posteriore
sinistro)
RR
(posteriore
destro)
3+1
L
(sinistro) R
(destro) —— C
(centrale) S
(surround)
3+2+1
FL
(anteriore
sinistro)
FR
(anteriore
destro)
FC
(centrale) SW
(subwoofer)
RL
(posteriore
sinistro)
RR
(posteriore
destro)
PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
26dB
2
+10 –34
–60–16
26dB
3
+10 –34
–60–16
26dB
4
+10 –34
–60–16
26dB
5
+10 –34
–60–16
26dB
6
+10 –34
–60–16
26dB
7
+10 –34
–60–16
26dB
8
+10 –20
+10
9
GAIN +10 –20
+10
10
GAIN +10 –20
+10
11
GAIN +10 –20
+10
12
GAIN +10 –20
+10
13
GAIN +10 –20
+10
14
GAIN +10 –20
+10
15
GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
SCENE MEMORYSETUP
CHANNEL CONTROL
FADER MODE
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
USER DEFINE
SOLO
RECALL
ENTER
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
SCENE
MEMORY MIDI
REMOTE
UTILITY
AUTOMIX
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
EQ LIBRARY
SOLO SETUPGROUP/PAIR
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
MIDI
DIO
PARAMETER
CURSOR
STORE
UNDO/
REDO
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
SOLO
12
PAD
EQ FLAT
METER
12
34 L
Amplificatori
Registratore
R
ST OUT-L
ST OUT-R
Surround Pan
63
03D—Manuale di istruzioni
Modo Surround 2+2
Il modo pan surround 2+2 utilizza quattro canali: anteriore sinistro,
anteriore destro, posteriore sinistro e posteriore destro. Gli altopar-
lanti anteriori vengono alimentati dalle uscite stereo dello 03D, men-
tre gli altoparlanti posteriori vengono alimentati dalle uscite bus 3 e 4.
L'illustrazione seguente mostra un sistema sonoro surround 2+2, che
fa uso dello 03D.
Nel modo 2+2, il routing del canale e il pan appaiono come qui indicato. Il con-
trollo del pan e gli interruttori routing 1 e 2 possono essere ancora usati per
assegnare il segnale del canale alle uscite bus 1 e 2. L'interruttore SURR viene
usato per convogliare il canale alle uscite sonore surround.
Modo Surround 3+1
Il modo pan surround 3+1 usa quattro canali: anteriore sinistro, ante-
riore destro, centrale e surround. Gli altoparlanti anteriori vengono
alimentati dall'uscita stereo dello 03D, quello centrale dall'uscita bus
3, mentre l'altoparlante surround viene alimentato dall'uscita bus 4.
L'illustrazione seguente mostra un sistema surround 3+1, con l'imp-
iego dello 03D. Potrebbe essere usata questa configurazione per
applicazioni di produzione Dolby Surround.
PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
26dB
2
+10 –34
–60–16
26dB
3
+10 –34
–60–16
26dB
4
+10 –34
–60–16
26dB
5
+10 –34
–60–16
26dB
6
+10 –34
–60–16
26dB
7
+10 –34
–60–16
26dB
8
+10 –20
+10
9
GAIN +10 –20
+10
10
GAIN +10 –20
+10
11
GAIN +10 –20
+10
12
GAIN +10 –20
+10
13
GAIN +10 –20
+10
14
GAIN +10 –20
+10
15
GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
SCENE MEMORYSETUP
CHANNEL CONTROL
FADER MODE
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
USER DEFINE
SOLO
RECALL
ENTER
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
SCENE
MEMORY MIDI
REMOTE
UTILITY
AUTOMIX
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
EQ LIBRARY
SOLO SETUPGROUP/PAIR
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
MIDI
DIO
PARAMETER
CURSOR
STORE
UNDO/
REDO
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
SOLO
12
PAD
EQ FLAT
METER
12
34 FL
Amplificatori
Registratore
FR
RL RR
ST OUT-L
ST OUT-R
BUS OUT 3
BUS OUT 4
PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
26dB
2
+10 –34
–60–16
26dB
3
+10 –34
–60–16
26dB
4
+10 –34
–60–16
26dB
5
+10 –34
–60–16
26dB
6
+10 –34
–60–16
26dB
7
+10 –34
–60–16
26dB
8
+10 –20
+10
9
GAIN +10 –20
+10
10
GAIN +10 –20
+10
11
GAIN +10 –20
+10
12
GAIN +10 –20
+10
13
GAIN +10 –20
+10
14
GAIN +10 –20
+10
15
GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
SCENE MEMORYSETUP
CHANNEL CONTROL
FADER MODE
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
USER DEFINE
SOLO
RECALL
ENTER
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
SCENE
MEMORY MIDI
REMOTE
UTILITY
AUTOMIX
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
EQ LIBRARY
SOLO SETUPGROUP/PAIR
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
MIDI
DIO
PARAMETER
CURSOR
STORE
UNDO/
REDO
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
SOLO
12
PAD
EQ FLAT
METER
12
34 L
Amplificatori
Registratore
CR
S
ST OUT-L
ST OUT-R
BUS OUT 3
BUS OUT 4
64
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Nel modo 3+1, il routing di canale e il pan appaiono come questi qui raffigurati.
Il controllo del pan e gli interruttori routing 1 e 2 possono essere ancora usati
per assegnare il segnale di canale alle uscite bus 1 e 2. L'interruttore SURR
viene usato per assegnare il canale alle uscite del suono surround.
Modo Surround 3+2+1
Il modo pan surround 3+2+1 utilizza sei canali: anteriore sinistro,
anteriore destro, posteriore sinistro, posteriore destro, anteriore cen-
trale e subwoofer. Gli altoparlanti anteriori vengono alimentati
dall'uscita stereo 03D, quelli posteriori dalle uscite bus 3 e 4 e l'alto-
parlante centrale anteriore viene alimentato dal bus out 1, mentre il
subwoofer viene alimentato dal bus out 2. L'illustrazione seguente
mostra un sistema di suono surround 3+2+1, con uno 03D. Questa
configurazione potrebbe essere usata per applicazioni di produzione
Dolby AC-3 Surround.
Nel modo 3+2+1, il routing di canale appare come questo qui raffigurato. Il
controllo del pan viene sostituito da un controllo trim del sub woofer e gli inter-
ruttori di routing 1 e 2 vengono sostituiti da un interruttore di assegnazione sub-
woofer. L'interruttore SURR viene usato per assegnare il canale alle uscite del
suono surround.
PHONES
PHONES
+10 –34
–60–16
26dB
1
+10 –34
–60–16
26dB
2
+10 –34
–60–16
26dB
3
+10 –34
–60–16
26dB
4
+10 –34
–60–16
26dB
5
+10 –34
–60–16
26dB
6
+10 –34
–60–16
26dB
7
+10 –34
–60–16
26dB
8
+10 –20
+10
9
GAIN +10 –20
+10
10
GAIN +10 –20
+10
11
GAIN +10 –20
+10
12
GAIN +10 –20
+10
13
GAIN +10 –20
+10
14
GAIN +10 –20
+10
15
GAIN +10 –20
+10
16
GAIN +10 –20
+10
ST IN
GAINGAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN GAIN 100
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
LEVEL 100LEVEL
SCENE MEMORYSETUP
CHANNEL CONTROL
FADER MODE
MIXING LAYER
1–16
17–24/MASTER
USER DEFINE
SOLO
RECALL
ENTER
L STEREO R
USER DEFINE
EFFECT RTNST IN13–169–12FADER 1–8
SCENE MEMORY
FUNCTION
SEL CH
FADER
STATUS
SCENE
MEMORY MIDI
REMOTE
UTILITY
AUTOMIX
VIEW
HIGHHI-MID
LO-MIDEQ LOW
AUX 1
FADER EFFECT 1 EFFECT 2
AUX 2 AUX 3 AUX 4
EQ LIBRARY
SOLO SETUPGROUP/PAIR
DYNAMICSDELAY/Ø PAN/ROUTING
MIDI
DIO
PARAMETER
CURSOR
STORE
UNDO/
REDO
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL SEL
ON ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
SEL
ON
12345678910111213141516
ST IN
EFFECT
RETURN
ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
12345678910111213141516
ST IN EFFECT
RETURN ST OUT
17 18 19 20 21 22 23 24 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 BUS1 BUS2 BUS3 BUS4
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
6
0
5
10
20
40
60
00
SOLO
12
PAD
EQ FLAT
METER
12
34 FL
Amplificatori
Registratore
FC FR
SW
RL RR
ST OUT-L
ST OUT-R
BUS OUT 1
BUS OUT 2
BUS OUT 3
BUS OUT 4
Impiego di Surround Pan
65
03D—Manuale di istruzioni
Impiego di Surround Pan
Quando è selezionato un modo surround pan (vedere a pagina 58 ulteriori informazi-
oni), è possibile accedere alle pagine surround pan Surr. 1-16 e Surr. 17-24.
1. Usate il pulsante [PAN/ROUTING] per individuare le pagine Surr. 1-16 e
Surr. 17-24 sotto riportate.
La pagina Surr. 1-16 contiene i controlli surround pan relativi ai canali di ingresso da 1
a 16.
La pagina Surr. 17-24 contiene i controlli surround pan relativi ai canali di ingresso da
17 a 24, al canale di ingresso stereo e ai ritorni degli effetti. Ai canali sinistro e destro
del canale di ingresso stereo e dei ritorni degli effetti è possibile applicare indipendent-
emente il pan.
La posizione surround pan per ciascun canale viene visualizzata su un grafico
bi-dimensionale. La posizione di pan viene indicata da un piccolo cerchio. Le
piccole icone dell'altoparlante sopra riportato e sotto al grafico del pan indicano
il modo pan surround selezionato. In questo esempio, i due altoparlanti nella
parte anteriore e i due nella parte posteriore indicano che è selezionato il modo sur-
round 2+2. Il cerchio più grande indica che è selezionata la traiettoria circolare. Le
impostazioni della traiettoria vengono effettuate mediante la finestra della traiettoria
surround pan. Sotto al grafico del pan vi sono due parametri. Il parametro (sinis-
tro/destro) indica la posizione da sinistra a destra. Il parametro (fronte/retro o parte
anteriore/parte posteriore) indica la posizione dalla parte anteriore alla parte posteriore.
Questi parametri possono essere usati anche per regolare le posizioni.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare un canale e quindi premete il pul-
sante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click su un grafico pan.
66
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Appare la seguente finestra relativa alla traiettoria di surround pan.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare una traiettoria, e quindi premete
il pulsante [ENTER] per attivarla.
A pagina 67 sono riportate ulteriori informazioni sulle traiettorie relative a Surround
Pan.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori della traiet-
toria.
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri width, depth e offset
(rispettivamente larghezza, profondità e offset) e il controllo rotante
PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sui parametri width, depth
e offset, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi effettuate il
trascinamento.
I parametri width, depth e offset non sono disponibili per le traiettorie da sinistra a
destra e fronte-retro (o parte anteriore-parte posteriore).
5. Spostate il cursore sull'interruttore di una traiettoria e quindi usate il con-
trollo PARAMETER per effettuare il panning del suono lungo la selezione
effettuata.
Quando il cursore si trova sul parametro width, depth oppure offset, il controllo rotante
PARAMETER regola quel parametro. Se tuttavia il cursore si trova su un interruttore
di traiettoria, il controllo PARAMETER può essere usato per effettuare il panning del
suono lungo la traiettoria selezionata.
Se state utilizzando un mouse, potete spostare i suoni in tempo reale secondo il grafico
pan bi-dimensionale.
6. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori del modo sur-
round/jump e quindi premete il pulsante [ENTER] per spostare i suoni.
Gli interruttori del modo surround/jump corrispondono alla configurazione dell'alto-
parlante del modo pan surround selezionato.
7. Per chiudere la finestra della traiettoria di surround pan, usate i pulsanti
cursore per selezionare l'interruttore EXIT, e quindi premete il pulsante
[ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore EXIT.
Quando appare la pagina surround pan Surr. 1-16 oppure Surr. 17-24, potete ancora
usare il controllo rotante PARAMETER per applicare il pan al suono secondo la trai-
ettoria selezionata.
Misuratori di livello
Modo Surround/jump
Velocità del controllo rotante
PARAMETER
CSR (Center-Side-Ratio, rapporto centro/lati)
Canale selezionato
Traiettorie possibili
Width (larghezza),
Depth (profondità),
Offset
Impiego di Surround Pan
67
03D—Manuale di istruzioni
Traiettorie Surround Pan
Sono disponibili le seguenti traiettorie.
Da sinistra a destra
—Il suono si sposta da sinistra a destra. Le illustrazioni
seguenti mostrano alcune traiettorie tipiche di questo genere.
Fronte/retro o parte anteriore/parte posteriore
—Il suono si muove
dalla parte anteriore a quella posteriore. Le illustrazioni seguenti mostrano
alcune traiettorie tipiche di questo genere.
Posteriore sinistra/anteriore destra secondo una diagonale
—Il suono
si sposta diagonalmente dalla parte posteriore sinistra alla parte anteriore
destra. Per questa traiettoria è possibile impostare i parametri width, depth e
offset. Le illustrazioni seguenti mostrano alcune traiettorie tipiche.
Anteriore sinistra/posteriore destra secondo una diagonale
—Il suono
si sposta secondo una traiettoria diagonale dalla parte anteriore sinistra alla
parte posteriore destra. Per questa traiettoria è possibile impostare i parametri
width, depth e offset. Le illustrazioni seguenti mostrano alcune traiettorie tip-
iche.
68
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Semicerchio da sinistra a destra
—Il suono si sposta da sinistra a destra sec-
ondo una traiettoria semicircolare. Per impostare la misura e la conformazione
del semicerchio usate i parametri width e depth. La conformazione può essere
regolata da un semicerchio ad un’ellisse molto stretta. Per effettuare l'offset
della traiettoria a sinistra, a destra, nella parte frontale o posteriore, utilizzate i
parametri offset. Le illustrazioni seguenti mostrano alcune traiettorie tipiche.
Semicerchio dalla parte anteriore alla parte posteriore
—Il suono si
sposta dalla parte anteriore alla parte posteriore secondo una traiettoria semi-
circolare. Per impostare la misura e la conformazione del semicerchio usate i
parametri width e depth. La conformazione può essere regolata da un semicer-
chio ad un’ellisse molto stretta. Per effettuare l'offset della traiettoria a sinistra,
a destra, nella parte frontale o posteriore, utilizzate i parametri offset. Le illus-
trazioni seguenti mostrano alcune traiettorie tipiche.
Cerchio
—Il suono si sposta secondo una traiettoria circolare. Usate i
parametri width e depth per impostare la dimensione e la conformazione. La
conformazione può essere regolata da un cerchio perfetto ad un’ellisse stretta.
Usate i parametri offset per spostare la traiettoria a sinistra, a destra, anterior-
mente o posteriormente. Le illustrazioni seguenti mostrano alcune traiettorie
tipiche.
Impiego di Surround Pan
69
03D—Manuale di istruzioni
Stereo Link
Per i canali di ingresso configurati come stereo pair (cioè come coppie stereo) potete
selezionare un pattern e una traiettoria e spostare simultaneamente entrambi i segnali.
1. Configurate due canali di ingresso come stereo pair, cioè combinateli.
Vedere a pagina 114 ulteriori informazioni su tale argomento.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore ST
LINK e quindi premete il pulsante [ENTER] per attivare la
funzione Stereo Link.
3. Con i pulsanti cursore potete selezionare il parametro PATTERN e usate
il controllo rotante PARAMETER per la selezione di un pattern.
L'illustrazione seguente riporta i vari modi in cui i due canali possono essere "panned"
secondo ciascun pattern per ciascuna delle traiettorie disponibili.
CSR (Center:Side Ratio = rapporto centro:lati)
Per i modi surround 3+1 e 3+2+1 che utilizzano un altoparlante centrale, il controllo
CSR (Center:Side Ratio) può essere usato per determinare la quantità di suono anteri-
ore/centrale udibile attraverso gli altoparlanti centrale e anteriore sinistro e destro.
CSR Descrizione
0
Il suono anteriore-centrale appare soltanto agli altoparlanti sinistro e destro.
0.5
Il suono anteriore-centrale appare negli altoparlanti centrale, sinistro e destro allo
stesso livello.
1.0
Il suono anteriore-centrale appare soltanto all'altoparlante centrale.
Pattern
Traiettoria
70
Capitolo 6—Pan, Routing & Surround Pan
03D—Manuale di istruzioni
Solo, Monitors & Meters
71
03D—Manuale di istruzioni
Solo, Monitors & Meters
7
In this chapter...
Informazioni riguardanti Monitor & Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 72
Uscite Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
Presa Phones . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 73
Monitoraggio . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 74
Impostazione di Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 75
Impiego di Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 76
Solo Safe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
Ingresso a due tracce . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 77
Diagramma a blocchi relativo a Solo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 78
Misurazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 79
Diagramma a blocchi relativo a Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 82
72
Capitolo 7—Solo, Monitors & Meters
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni riguardanti Monitor & Solo
Le funzioni Solo e di monitoraggio dello 03D sono flessibili e sono progettate per essere
usate in una vasta gamma di applicazioni. I segnali pre o post-fader provenienti da tutti
gli ingressi e le uscite possono essere monitorati attraverso l'uscita del monitor e le cuffie.
Sono previste anche le funzioni Solo in Place e Mixdown Solo, che funzionano congiun-
tamente all'uscita stereo. Le funzioni Monitor e Solo sono suddivise in due pagine:
Moni.Setup e Solo Setup. Quando è esclusa la funzione Solo (cioè il pulsante [SOLO] è
off) vengono emesse continuamente le fonti sonore selezionate sulla pagina Moni.Setup.
Moni.Setup
Sulla pagina Moni.Setup potete selezionare come fonte monitor l'uscita stereo, le man-
date ausiliarie (aux send), le uscite bus o l'ingresso stereo cascade. Questi segnali vengono
controllati attraverso l'uscita monitor e le cuffie. Le funzioni della pagina Moni.Setup non
influenzano il pulsante [SOLO] o l'uscita stereo. Utilizzando SEL MODE, potete moni-
torare tali segnali singolarmente o miscelati. I segnali possono essere prelevati pre-fader
(PFL) o post-fader (AFL). La pagina Moni.Setup fornisce anche un controllo trim e un
interruttore mono/stereo. Vedere
Monitoraggio
a pagina 74 per ulteriori informazioni.
Solo
Sulla pagina Solo Setup potete impostare le funzioni "solo" che vi permettono di moni-
torare i canali di ingresso, il canale di ingresso stereo, i ritorni degli effetti e l'ingresso ST
cascade. Su questa pagina sono disponibili tre modi "solo": Recording Solo, Mixdown
Solo e Solo in Place. Questi modi vengono utilizzati in combinazione con i pulsanti
[SOLO] e [ON], che sono usati per selezionare i canali. Utilizzando SEL MODE potete
monitorare questi segnali individualmente oppure mixati. I segnali possono essere usati e
prelevati pre-fader (PFL) oppure post-fader (AFL). La pagina Solo Setup prevede anche
un controllo trim e un interruttore mono/stereo. Per impostare le funzioni solo viene usata
soltanto la pagina Solo Setup. Non avete bisogno di selezionarla per utilizzare le funzioni
"solo". Per ulteriori informazioni, vedere a pagina 75. Consultate anche a pagina 77 il
paragrafo
Solo Safe
.
Uscite Monitor
73
03D—Manuale di istruzioni
Uscite Monitor
I segnali monitor e solo vengono trasmessi attraverso le prese monitor out e phones.
Con le uscite stereo funzionano anche i modi Mixdown Solo e Solo in Place.
L'interruttore MONITOR OUT SOLO/2TR IN seleziona la fonte del segnale per la
presa monitor out e phones e dovrebbe essere impostato su SOLO per il monitoraggio.
Per ulteriori informazioni vedere a pagina 77
Ingresso a due tracce
.
I segnali del monitor vengono convertiti in analogici usando
convertitori D/A con sovracampionamento 20-bit 8-volte, e
quindi vengono emessi attraverso le prese phone bilanciate da
1/4 di pollice con un livello di uscita nominale di +4 dB.
Il controllo MONITOR OUT LEVEL viene usato per regolare
il livello del segnale monitor out (cioè dell'uscita monitor).
Presa Phones
Alla presa jack PHONES stereo (TRS) può essere collegata una
cuffia stereo. Il segnale della cuffia è lo stesso di monitor out.
Il controllo PHONES LEVEL viene usato per regolare il livello
del segnale phones (cuffie).
MONITOR OUT
RL
+4dB
(BAL)
100LEVEL
PHONES
100LEVEL
74
Capitolo 7—Solo, Monitors & Meters
03D—Manuale di istruzioni
Monitoraggio
Sulla pagina Moni.Setup potete selezionare come fonte di monitoraggio l'uscita stereo,
le mandate ausiliarie (aux send), le uscite bus o l'ingresso stereo cascade in. Questi seg-
nali vengono controllati attraverso monitor out e phones. Le funzioni presenti su questa
pagina non influenzano il pulsante [SOLO] o l'uscita stereo.
1. Usate il pulsante [SOLO SETUP] per localizzare la pagina Moni.Setup
sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri, e il pulsante [ENTER]
e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state utilizzando un mouse, effettuate semplicemente un click sugli interruttori e
trascinate il controllo rotante.
MONITOR SOURCE SELECT
—Questi interruttori vengono usati per selezionare la
fonte del segnale per monitor out e phones. Potete selezionare l'uscita stereo, le man-
date ausiliarie (aux send), le uscite bus e l'ingresso stereo cascade in. Quando aux sends
oppure bus outs sono configurati come coppie stereo (stereo pairs), questi interruttori
sono intercollegati.
LISTEN
—Questi interruttori impostano la fonte del segnale monitor su pre-fader (PFL)
oppure post-fader (AFL). Si tratta di un'impostazione globale che influenza tutte le
fonti monitor (cioè, stereo out, aux sends ecc.).
SEL MODE
—Questi interruttori impostano il modo di selezione monitor. Nel modo
LAST MONI, può essere selezionata solo una fonte monitor per volta. Tuttavia, nel
modo MIX MONI è possibile selezionare parecchie fonti monitor. I segnali selezionati
sono mixati.
MONI TRIM
—Questo controllo viene usato per regolare il livello del segnale monitor
da -60 dB a +6 dB. Questo controllo può essere regolato usando il controllo rotante
PARAMETER qualunque sia la posizione del cursore.
STEREO/MONO
—Questo interruttore imposta i segnali monitor e phone su mono o
stereo. Funziona indipendentemente dall'interruttore MONO presente sulla pagina
Solo Setup. Quando è attivato, i segnali sinistro e destro vengono sommati per formare
un mix mono. Il livello del mix risultante viene attenuato di -3 dB.
Impostazione di Solo
75
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione di Solo
La pagina Solo Setup viene usata per impostare le funzioni solo usate per monitorare i
canali di ingresso, il canale di ingresso stereo e i ritorni degli effetti. I modi solo dis-
ponibili sono tre: Recording Solo, Mixdown Solo e Solo in Place. Questi modi vengono
utilizzati in combinazione con i pulsanti [SOLO] e [ON] che sono usati per selezionare
i canali. La pagina Solo Setup viene usata soltanto per impostare queste funzioni. Non
avete bisogno di selezionarla per poterle usare.
1. Usate il pulsante [SOLO SETUP] per localizzare la pagina Solo Setup mos-
trata qui di seguito.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri e il pulsante [ENTER]
e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, è sufficiente che facciate un click sugli interruttori e che tras-
ciniate il controllo rotante.
STATUS
—Questi interruttori vengono utilizzati per selezionare i seguenti modi: Recording
Solo, Mixdown Solo oppure Solo In Place.
Quando gli 03D vengono collegati a cascata utilizzando schede YGDAI CD8-CS, le
impostazioni di status possono essere effettuate soltanto sul cascade master (impostazione
IN) e non su cascade slave (impostazione OUT).
Status Descrizione
Recording Solo
• I segnali di canale isolati vengono inviati al bus Solo e quindi trasmessi
alla presa monitor out e phones.
• Ciò vi permette di monitorare i canali che non vengono inviati ad un
bus.
Mixdown Solo
• Il segnale del bus Stereo viene inviato al bus Solo e quindi trasmesso alle
prese monitor out e phones (stereo output, monitor out e phones emet-
tono tutti lo stesso segnale).
• Vengono attivati solo i canali che sono isolati (soloed). Tutti gli altri canali
vengono esclusi (muted). I canali solo safe restano come erano prima
dell'attivazione del modo solo.
• I canali che erano stati esclusi prima di premere il pulsante [SOLO] ven-
gono attivati quando sono isolati. Ciò significa che, fin quando essi sono
indirizzati al bus Stereo, possono essere monitorati.
Solo in Place
(questo modo è
essenzialmente
una
combinazione
dei modi
Recording e
Mixdown Solo)
• I segnali di canale isolati vengono inviati al bus Solo e quindi trasmessi
alle prese monitor out e phones.
• Ciò vi permette di monitorare i canali che non sono indirizzati ad un bus
(come accade per il modo Recording Solo).
• I canali isolati che sono attivati vengono trasmessi come al solito alle des-
tinazioni diverse dai monitor, proprio come accade quando essi non sono
isolati. Tuttavia i canali che non sono isolati vengono esclusi (muted). I
canali solo safe restano nella condizione in cui erano prima dell'attivazione
del modo solo. Ciò significa che anche i canali che non sono stati indiriz-
zati a un bus possono essere monitorati (ciò è differente dal modo Mix-
down Solo).
76
Capitolo 7—Solo, Monitors & Meters
03D—Manuale di istruzioni
LISTEN
—Questi interruttori impostano la fonte del segnale monitor su pre-fader (PFL)
oppure post-fader (AFL). Questa è un'impostazione globale che influisce su tutti i canali di
ingresso, sul canale di ingresso stereo e sui ritorni degli effetti. Il terzo interruttore, FADER
GROUP AFL, funziona con i gruppi di fader. Quando isolate un canale che faccia parte di un
gruppo di fader, tutti gli altri canali di quel gruppo vengono anch'essi isolati. Vedere a pagina
112 ulteriori informazioni sui gruppi di fader. Questi interruttori non sono attivi nel modo
MIXDOWN SOLO, poiché i segnali monitor out e phones vengono prelevati dal bus Stereo.
SEL MODE
—Questi interruttori impostano il modo di selezione monitor. Nel modo LAST
SOLO, può essere selezionata soltanto una fonte monitor per volta. Tuttavia, nel modo MIX
SOLO è possibile selezionare più fonti monitor. I segnali selezionati vengono mixati.
SOLO TRIM
—Questo controllo viene usato per regolare il livello del segnale solo da -60 dB
a +6 dB. Questo controllo non è attivo nel modo MIXDOWN SOLO, poiché i segnali monitor
out e phones vengono prelevati dal bus Stereo. Questo controllo può essere regolato usando
il controllo rotante PARAMETER, qualunque sia la posizione del cursore.
STEREO/MONO
—Questo interruttore imposta i segnali monitor e phone su mono o stereo.
Funziona indipendentemente dall'interruttore MONO che appare sulla pagina Moni.Setup.
Quando è attivato, i canali sinistro e destro del segnale stereo vengono sommati per formare
un mix in versione monofonica. Il livello del mix sommato viene attenuato (-3 dB).
Impiego di Solo
1. Accertatevi che l'interruttore MONITOR OUT SOLO/2TR IN sia impostato
su SOLO.
2. Impostate il controllo MONITOR OUT LEVEL a metà corsa.
Se state usando delle cuffie, impostate il controllo PHONES LEVEL a metà corsa.
3. Impostate le funzioni solo sulla pagina Solo Setup. Per ulteriori informazi-
oni consultare la pagina 75.
4. Premete il pulsante [SOLO].
La spia SOLO sul display e quelle dei pulsanti [SOLO] e [ON] lampeggiano. I pulsanti [ON]
ora funzionano come pulsanti di selezione "solo", e non come pulsanti on/off di canale.
I pulsanti [ON] di stereo out, aux send e bus out non lampeggiano. Per monitorare queste
uscite, usate la pagina Moni.Setup. Vedere a pagina 74 ulteriori informazioni sul monitorag-
gio.
5. Usate i pulsanti [ON] sui canali solo.
Il funzionamento esatto dipende dall'impostazione di Solo Setup. Per ulteriori informazioni
consultare la pagina 75.
L'ultimo canale isolato diventa quello selezionato e il pulsante [SEL] di quel canale si
accende. Pertanto con la pagina View selezionata potete immediatamente visualizzare le
impostazioni del canale isolato senza doverlo selezionare con il pulsante [SEL]. I canali con-
figurati come stereo pairs, cioè in coppia, vengono selezionati assieme.
Channel On/Off Pair Fader Group
PFL
On Segnale
pre-fader Stereo Solo canale isolato
Off No Mono No
AFL
On Segnale
post-fader Stereo Solo canale isolato
No
Off Segnale
pre-fader Stereo No Solo canale isolato
No Mono
Fader Group
AFL
On Segnale
post-fader Stereo Tutti i canali nello stesso
gruppo come il canale
isolato
Off Off No No Solo canale isolato
Solo Safe
77
03D—Manuale di istruzioni
Solo Safe
Questa funzione viene usata per proteggere i canali dall'esclusione quando viene usato
il modo MIXDOWN SOLO oppure SOLO IN PLACE. Un canale a cui sia stata appli-
cata questa funzione non viene escluso quando gli altri canali sono isolati. Possono
essere impostati come canali "safe", cioè protetti, i canali di ingresso, il canale di
ingresso stereo, i ritorni effetti e l'ingresso stereo cascade in. Le impostazioni solo safe
vengono effettuate sulla pagina Solo Setup.
1. Usate il pulsante [SOLO SETUP] per localizzare la pagina omonima sotto
riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori SOLO SAFE CHAN-
NEL e il pulsante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori SOLO
SAFE CHANNEL.
I canali di ingresso configurati a coppie stereo (stereo pairs) non possono essere
impostati singolarmente.
Un canale viene impostato come "safe", quando il suo interruttore SOLO SAFE
CHANNEL è evidenziato.
Ingresso a due tracce
L'ingresso a due tracce dello 03D può essere usato per un monitor-
aggio privato quando su una macchina master viene effettuata una
registrazione di un mix stereo. Quando l'interruttore MONITOR
OUT SOLO/2TR IN è impostato su SOLO, i segnali solo vengono
trasmessi alle prese monitor out e phones. Tuttavia, quando è
impostato su 2TR IN, il segnale collegato alle prese 2TR IN viene
trasmesso. I livelli del segnale a due tracce che viene monitorato
possono essere impostati utilizzando i controlli MONITOR OUT e PHONES LEVEL.
Gli ingressi 2TR IN sono jack phono con un livello di ingresso
nominale di -10 dB V.
SOLO/ 2TR IN
MONITOR
OUT
RL
2TR IN
–10dBV
(UNBAL)
78
Capitolo 7—Solo, Monitors & Meters
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi relativo a Solo
1 2 3 4 1 2 L R L R
RECORDING SOLO
LISTEN
not changed not changed
not changed
not changed
LISTEN ON
SOLO IN PLACE
MONITOR
OUT
not changed
PHONES
MONO
ON
CH INPUT
1-16
17-24 not changed PAN
not changed
ST IN
INTERNAL
EFFECT
1,2
Control other CH ON buttons (CH1–16, ST IN, EFF 1/2) except SOLO SAFE CHANNELs.
Control other CH ON buttons (CH1–16, ST IN, EFF 1/2) except SOLO SAFE CHANNELs.
INTERNAL
EFFECT
1,2
ST IN
ST IN
MIXDOWN SOLO
not changed PAN
not changed
CH INPUT
1-16
17-24
MONO
PHONES
not changed
MONITOR
OUT
SOLO
TRIM
SOLO
TRIM
SOLO
TRIM
ON
ON
ON
SOLO
ON
ON
ON
DIGITAL
STEREO
OUT
MONITOR
OUT
not changed
AUX OUT
not changed not changed
BUS OUT
not changed
not changed
not changed
not changed ST OUT
not changed
INTERNAL
EFFECT
1,2
LISTEN
not changednot changed
DIGITAL
STEREO IN not changed
CH INPUT
1-16
17-24
not changed
not changed not changed not changed
not changed
LISTEN
PAN
not changed
1 2 3 4
PHONES
BUS AUX EFF
PAN
4Band
PEQ
4Band
PEQ
4Band
PEQ
4Band
PEQ
ST
MONO
ON
ON
ON
ON
ON
ON
When solo is off you can monitor the ST OUT, BUS OUT, AUX OUT, and ST CASCADE IN.
In Solo mode, you can monitor CH 1-24, ST IN, and EFF1/2 but cannot monitor ST OUT, BUS OUT, AUX OUT, or ST CASCADE IN.
In Solo mode, the MONO switch on the Moni.Setup page is independent of the MONO switch on the Solo Setup page.
Quando Solo è escluso potete monitorare ST OUT, BUS OUT, AUX OUT e ST CASCADE IN.
Nel modo Solo, potete monitorare i canali da 1 a 24, ST IN e EFF 1/2 ma non potete monitorare ST OUT, BUS OUT, AUX OUT oppure ST CASCADE IN.
Nel modo Solo, l’interruttore MONO sulla pagina Moni.Setup è indipendente dell’interruttore MONO della pagina Solo Setup.
Controllano altri pulsanti CH ON (CH1-16, ST IN, EFF 1/2) tranne i canali SOLO SAFE CHANNEL.
Controllano altri pulsanti CH ON (CH1-16, ST IN, EFF 1/2) tranne i canali SOLO SAFE CHANNEL.
non cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiatonon cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiatonon cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiato non cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiatonon cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiato non cambiato
non cambiato
non cambiato
non cambiato non cambiato
Misurazione
79
03D—Manuale di istruzioni
Misurazione
I misuratori di livello per i 24 canali di ingresso, il canale di ingresso stereo, le mandate
ausiliarie aux send, le uscite bus, i ritorni effetti, le uscite YGDAI e il bus Solo si tro-
vano sulle tre pagine o videate Meter. I punti della fonte del segnale per i misuratori di
ingresso e uscita possono essere impostati sulla pagina Pre/Post. I misuratori possono
essere usati per misurare i livelli di segnale o l'entità delle riduzioni di guadagno che
vengono applicate ai processori di dinamiche. I livelli stereo out (di uscite stereo) sono
misurati utilizzando i misuratori dedicati L STEREO R LED. Una funzione peak hold
commutabile può essere impostata globalmente per tutti i misuratori.
I misuratori di livello della pagina Meter hanno una gamma da -48 dB a 0 dB, con CLIP.
Gli indicatori CLIP si accendono quando i segnali si saturano. Pertanto se un indicatore
CLIP si accende, bisogna abbassare un po' il livello. Altrimenti si manifesta la distor-
sione del segnale.
1. Usate il pulsante [FADER] per selezionare le pagine Meter.
La pagina CH 1-16 che è mostrata in figura contiene i misuratori di livello per i canali
di ingresso da 1 a 16, il canale di ingresso stereo in e i ritorni effetti 1 e 2. Il valore in
decibel mostrato sotto ciascun misuratore indica la posizione del fader del canale cor-
rispondente. La posizione del fader stereo out appare nel box ST OUT LEVEL.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore MODE e quindi
premete il pulsante [ENTER] per attivare tale modo.
Se state usando un mouse, fate un semplice click su un interruttore MODE.
MODE
—I misuratori di livello possono essere usati come misuratori di livello di ingresso
oppure di riduzione di guadagno (gain). Nel modo INPUT LEVEL, la funzione dei misuratori
è quella tipica. Nel modo GAIN REDUCTION, i misuratori mostrano l'entità della riduzione
di guadagno che viene applicata dai processori di dinamiche. I misuratori della riduzione di
guadagno sono disponibili anche sulla pagina Dyn. Edit. A pagina 143 sono riportate ulteriori
informazioni sui processori di dinamiche.
Gli interruttori MODE appaiono anche sulla pagina CH 17 - 24 meter.
Sulla pagina del display seguente, il modo meter è impostato per ridurre il guadagno e il noise
gate abbinato al canale 5 viene raffigurato come chiuso.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore PEAK HOLD e quindi
80
Capitolo 7—Solo, Monitors & Meters
03D—Manuale di istruzioni
premete il pulsante [ENTER] per attivare la funzione peak hold.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore PEAK HOLD.
PEAK HOLD
—Questo interruttore viene usato per attivare e disattivare la funzione Peak
Hold per le pagine Meter e per i misuratori L STEREO R. Quando la funzione è attivata, i
segmenti del misuratore accesi dai picchi di segnale più forti rimangono accesi fornendo un
modo molto semplice di visualizzazione dei livelli del picco. Per spegnere o eliminare tali
segmenti, impostate l'interruttore PEAK HOLD su OFF. La funzione Peak Hold viene reset-
tata quando viene commutato il modo operativo meter.
L'interruttore PEAK HOLD appare anche sulle pagine CH 17 - 24 e YGDAI meter.
La seguente pagina CH 17 - 24 meter contiene i misuratori di livello per i canali di ingresso
da 17 a 24, per le aux send e per bus out, rispettivamente mandate ausiliarie e uscite bus. Su
questa pagina appaiono anche i misuratori relativi al canale stereo in e ai ritorni effetti 1 e 2.
Il valore in decibel riportato sotto ciascun misuratore indica la posizione del fader di canale
corrispondente. La posizione del fader stereo out appare nel box o riquadro ST OUT LEVEL.
La seguente pagina YGDAI Out meter contiene i misuratori di livello per le otto uscite
YGDAI e bus Solo. I box sotto ai misuratori delle uscite YGDAI mostrano quali segnali ven-
gono assegnati alle uscite YGDAI. Per ulteriori informazioni, vedere a pagina 224 il paragrafo
Assegnazione dei segnali alle uscite YGDAI
.
La seguente pagina Pre/Post meter viene usata per selezionare i punti sorgente del segnale
per i misuratori di ingresso e uscita. La funzione Peak Hold viene resettata ogni volta che
si seleziona un punto sorgente diverso.
Misurazione
81
03D—Manuale di istruzioni
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore punto di misurazi-
one (meter point) e quindi premete il pulsante [ENTER] per attivarlo.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click su tali interruttori.
INPUT METERS
—Il punto sorgente della misurazione per i 24 canali di ingresso, per il
canale di ingresso stereo e i ritorni effetti può essere impostato come PRE EQ, PRE FADER
o POST FADER.
OUTPUT METERS
—Il punto sorgente di misurazione per le mandate ausiliarie (aux send),
le uscite bus (bus out) e per l'uscita stereo (stereo out) può essere impostato come PRE EQ,
POST FADER oppure POST ON.
Indicatori Signal & Peak
Gli indicatori signal e peak per tutti gli ingressi e le uscite sono disponibili nella parte
superiore del display. Questi indicatori sono sempre disponibili e non sono influenzati
dalle pagine delle videate. Vi sono due serie di indicatori signal e peak. Una per i canali
di ingresso da 1 a 16, il canale di ingresso stereo e i ritorni effetti. L'altra per i canali di
ingresso da 17 a 24, le mandate ausiliarie (aux send) e le uscite bus (bus out). Gli indi-
catori del canale di ingresso stereo e dei ritorni effetti appaiono in entrambi i casi. Le
due serie vengono commutate automaticamente quando si cambia il mixing layer.
Quando viene selezionato il Mixing Layer 1 - 16, appaiono gli indicatori peak e signal
per i canali di ingresso da 1 a 16, il canale di ingresso stereo in e i ritorni degli effetti,
come mostrato in figura.
Quando viene selezionato il Mixing Layer 17 - 24/MASTER, appaiono gli indicatori
peak e signal per i canali di ingresso da 17 a 24, le mandate ausiliarie (aux send), e le
uscite bus.
Gli indicatori SIGNAL si accendono quando viene rilevato un livello di segnale di -24
dB e servono a mostrare che è presente un segnale.
Gli indicatori PEAK si accendono quando il livello del segnale raggiunge -3 dB.
Misuratori Main Stereo
I segnali di uscita stereo vengono misurati utilizzando i misuratori a LED a
12 segmenti dedicati del tipo a barre, situati vicino al display. La gamma di
misurazione va da -48 dB a 0 dB. Il CLIP LED si accende quando il segnale
si satura. Se il CLIP LED si accende, bisogna abbassare il livello ST OUT
utilizzando il fader ST OUT per prevenire la distorsione del segnale.
Anche l'interruttore PEAK HOLD ON/OFF situato sulle pagine o videate
Meter serve ad impostare la funzione peak hold per i misuratori L STEREO R.
L STEREO R
CLIP
–3
–6
–9
–12
–15
–18
–24
–30
–36
–42
–48
82
Capitolo 7—Solo, Monitors & Meters
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi relativo a Monitor
MONITOR
OUT
2TR IN
MONO
MONI
TRIM
2TR IN
SOLO/
R
L
DA
DA
Meter
LEVEL
LEVEL
ST
L R
SOLO
L R
EFF
1 2
AUX
1 2 3 4
BUS
1 2 3 4
PHONES
R
L
Uscite Stereo (Stereo Output)
83
03D—Manuale di istruzioni
Uscite Stereo (Stereo Output)
8
In this chapter...
Informazioni riguardanti lo Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Output Stereo analogiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
DIGITAL STEREO OUT (uscita digitale stereo) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Stereo Output & l’interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Rec Out & Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Monitoraggio di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Misurazione di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Indirizzamento segnali allo Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 84
Impostazione del livello di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Esclusione di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Bilanciamento di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Applicazione dell'EQ allo Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Processore di dinamiche dello Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 85
Delay o ritardo di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 86
Diagramma a blocchi di Stereo Output . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 87
84
Capitolo 8—Uscite Stereo (Stereo Output)
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni riguardanti lo Stereo Output
Il segnale dell'uscita stereo può essere trasmesso alle prese analogiche di tipo XLR, alle
prese analogiche REC OUT, alle uscite digitali YGDAI oppure alle uscite digitali
AES/EBU e COAXIAL. L'uscita stereo è caratterizzata da un'equalizzazione paramet-
rica a quattro bande e da un processore di dinamiche.
Output Stereo analogiche
Il segnale di uscita stereo viene convertito in analogico
utilizzando convertitori D/A con sovracampionamento
di 8 volte a 20 bit, e quindi viene trasmesso attraverso le
prese bilanciate del tipo XLR-3-32 con un livello di
uscita nominale di +4 dB.
DIGITAL STEREO OUT (uscita digitale stereo)
Il segnale di uscita stereo può essere trasmesso anche digitalmente attraverso le prese
DIGITAL STEREO OUT. Sono disponibili due prese: una per il formato AES/EBU ed
un'altra per il formato COAXIAL. A pagina 219 sono riportate ulteriori informazioni
riguardanti "Digital stereo output" (uscita stereo digitale).
Stereo Output & l’interfaccia YGDAI
Oltre alle uscite stereo analogiche e alle uscite stereo digitali, i segnali stereo possono
essere trasmessi attraverso le uscite digitali YGDAI. Vedere a pagina 223 ulteriori
informazioni sulle schede YGDAI.
Rec Out & Stereo Output
Il segnale di uscita stereo può essere inviato alle prese
REC OUT. Queste sono prese phono con un livello di
uscita nominale di -10 dB V. Le prese REC OUT possono
essere usate anche per trasmettere segnali dalle uscite bus
(bus outs) 1 e 2. L'interruttore REC OUT SOURCE
SELECT viene usato per selezionare la fonte del segnale.
Solo & Stereo Output
I modi Solo in Place e Mixdown Solo lavorano congiuntamente con l'uscita stereo.
Vedere a pagina 75 ulteriori informazioni su
Impostazione di Solo
.
Monitoraggio di Stereo Output
Vedere a pagina 71 ulteriori informazioni riguardanti
Solo, Monitors & Meters
.
Misurazione di Stereo Output
I livelli del segnale di uscita stereo vengono misurati utilizzando misuratori a LED a 12
segmenti. Vedere a pagina 79 ulteriori informazioni circa la misurazione.
Indirizzamento segnali allo Stereo Output
I segnali del canale di ingresso, del canale di ingresso stereo e del ritorno effetti pos-
sono essere indirizzati all'uscita stereo. A pagina 59 sono riportate ulteriori informazi-
oni nel paragrafo
Stereo Pan, Balance & Routing.
3
12 21
3
ST OUT
RL
+4dB(BAL)
REC OUT
RL
SOURCE
SELECT
ST OUT
BUS OUT
1-L•2-R
–10dBV
(UNBAL)
Impostazione del livello di Stereo Output
85
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione del livello di Stereo Output
Il livello dell'uscita stereo viene controllato utilizzando il fader ST OUT.
Questo fader non è influenzato dal Mixing Layer e funziona sempre come
controllo di livello per l'uscita stereo.
Esclusione di Stereo Output
L'uscita stereo può essere esclusa utilizzando il pulsante ST OUT [ON].
Questo pulsante contiene un indicatore o spia che si accende quando è attivata
l'uscita stereo.
Il pulsante [ON] di ST OUT non viene influenzato
dall'impostazione di Mixing Layer o dalla funzione [SOLO].
Bilanciamento di Stereo Output
I canali sinistro e destro del segnale dell'uscita stereo possono essere bilanciati usando
il controllo di bilanciamento ST OUT che si trova sulla pagina o videata sotto riportata.
1. Usate il pulsante [PAN/ROUTING] per individuare la pagina sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare il controllo ST OUT BAL e il con-
trollo rotante PARAMETER per regolarlo.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul controllo balance,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Applicazione dell'EQ allo Stereo Output
L'uscita stereo è caratterizzata da un'equalizzazione parametrica stereo a quattro bande.
Vedere a pagina 45 ulteriori informazioni su EQ.
Processore di dinamiche dello Stereo Output
L'uscita stereo possiede un processore di dinamiche stereo. Vedere
Processori di
dinamiche
a pagina 143 per ulteriori informazioni.
6
0
5
10
20
40
60
00
ON
86
Capitolo 8—Uscite Stereo (Stereo Output)
03D—Manuale di istruzioni
Delay o ritardo di Stereo Output
I segnali sinistro e destro dell'uscita analogica stereo possono essere ritardati singolar-
mente. Ciò può essere usato per compensare i ritardi che si verificano nei sistemi di
amplificazione dotati di più altoparlanti.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per individuare la pagina CH Delay.
2. Premete il pulsante ST OUT [SEL].
Appare la pagina CH Delay sotto riportata.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri del delay e quindi il
pulsante [ENTER] e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori e trascinare
i controlli rotanti.
ON/OFF
—Questi interruttori sono usati per attivare e disattivare i delay, cioè i ritardi. Quando il
cursore è posizionato all'interno della finestra PARAMETER, il pulsante [ENTER] può essere
usato per attivare e disattivare i ritardi senza dover selezionare l'interruttore ON/OFF.
PARAMETER
—Questi controlli sono usati per impostare il tempo di delay. Il delay può essere
specificato in secondi o in campioni. Il ritardo massimo è di 2.000 campioni. L'effettivo ritardo in
secondi dipende dalla velocità di campionamento: 45.4 millisecondi ad una velocità di campiona-
mento di 44.1 kHz e 41.7 millisecondi ad una velocità di campionamento di 48 kHz.
Visualizzazione delle impostazioni Delay di Stereo Output
Le impostazioni del ritardo dell'uscita stereo possono essere visualizzate sulla pagina seg-
uente.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per localizzare questa pagina.
Questa pagina mostra il tempo di ritardo impostato per i canali sinistro e destro
dell'uscita stereo. Il tempo di ritardo non può essere modificato su questa pagina. Tut-
tavia i ritardi possono essere attivati e disattivati.
2. Usate il pulsante ST OUT [SEL] per selezionare i canali di uscita stereo e
il pulsante [ENTER] per attivare o disattivare i ritardi (delay).
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori. Questi
ultimi possono essere selezionati anche usando i pulsanti cursore.
Diagramma a blocchi di Stereo Output
87
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi di Stereo Output
STEREO
OUT
ON
MeterMeter
BALANCE ST OUT
DIGITAL
STEREO
OUT
SOURCE
SELECT
L
R
da BUS OUT 1, 2
REC OUT
R
L
DITHER
AES/EBU
COAXIAL
Meter
ST
L R
SOLO
L R
DA
DELAYDynamics
Dynamics
4Band
PEQ
4Band
PEQ
DELAY DA
EFF
1 2
AUX
1 2 3 4
BUS
1 2 3 4
88
Capitolo 8—Uscite Stereo (Stereo Output)
03D—Manuale di istruzioni
Aux Sends
89
03D—Manuale di istruzioni
Aux Sends
9
In this chapter...
Informazioni sulle mandate ausiliarie (aux sends) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Uscite analogiche di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Aux Sends & l’interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Monitoraggio di Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Misurazione di Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 90
Invio dei segnali di canale ad Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 91
Aux Sends Pre-fader/Post-fader . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 92
Impostazione dei livelli Master Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Esclusione di Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Applicazione dell'EQ alle Aux Sends . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Processori di dinamiche di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 93
Stereo Pairs di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 94
Diagramma a blocchi di Aux Send . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 95
90
Capitolo 9—Aux Sends
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni sulle mandate ausiliarie (aux
sends)
Lo 03D possiede quattro mandate ausiliarie (aux send). I segnali del canale di ingresso,
del canale di ingresso stereo e dei ritorni effetti possono essere inviati alle quattro man-
date ausiliarie. Ciascuna mandata ausiliaria possiede un'equalizzazione parametrica a
quattro bande e un processore di dinamiche. Le aux send possono essere usate singo-
larmente o a coppie. I segnali di aux send vengono trasmessi attraverso le prese phone
analogiche. Possono essere trasmesse anche attraverso le uscite digitali YGDAI.
Lo 03D non possiede gli ingressi dedicati di aux return (ritorno ausiliario). Usate il
canale di ingresso o il canale di ingresso stereo per il ritorno dei segnali ausiliari.
Gli effetti incorporati nello 03D sono spiegati in un capitolo a parte. Vedere a pagina 17
le informazioni su questo argomento.
Uscite analogiche di Aux Send
I segnali aux send vengono convertiti in analogici
mediante convertitori D/A a 18-bit e quindi ven-
gono trasmessi attraverso le prese phone bilanci-
ate da 1/4 di pollice con un livello di uscita
nominale di +4 dB.
Aux Sends & l’interfaccia YGDAI
Oltre alle uscite analogiche aux send, i segnali aux send possono essere trasmessi
attraverso le uscite digitali YGDAI. Vedere a pagina 223 ulteriori informazioni sulle
schede YGDAI.
Monitoraggio di Aux Sends
Vedere a pagina 71 ulteriori informazioni su
Solo, Monitors & Meters
.
Misurazione di Aux Sends
I livelli del segnale aux send possono essere misurati servendosi delle pagine o videate
Meter. Vedere a pagina 79 ulteriori informazioni sulla misurazione.
AUX OUT
4321
+4dB
(BAL)
Invio dei segnali di canale ad Aux Sends
91
03D—Manuale di istruzioni
Invio dei segnali di canale ad Aux Sends
I segnali del canale di ingresso, del canale di ingresso stereo e del ritorno effetti pos-
sono essere inviati alle aux send.
1. Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare 17 - 24/MASTER Mixing
Layer. Vedere a pagina 31 ulteriori informazioni su questo argomento.
I faders da 9 a 12 ora funzionano come controllo di livello master per le aux send da 1
a 4.
2. Impostate il fader delle aux send che state utilizzando, posizionandolo
su 0.
Il livello master può essere riaggiustato successivamente.
3. Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare il Mixing Layer conte-
nente il canale sorgente: 1-16 oppure 17-24/MASTER.
Se la sorgente è il canale di ingresso stereo, potete ignorare questo step poiché il fader
ST IN non viene influenzato dall'impostazione del Mixing Layer. Analogamente, se la
sorgente è un canale di ritorno effetti, usate il pulsante EFFECT RETURN [SEL] per
selezionare il ritorno degli effetti 1 o 2.
4. Usate i pulsanti [AUX] per selezionare un aux send.
I faders ora funzionano come controlli aux send del canale per l'aux send selezionata.
5. Alzate il fader del canale sorgente.
Il segnale del canale sorgente viene trasmesso attraverso l'aux send.
Se l'aux send è configurata come post-fader, dovete aumentare il fader del canale per
poter inviare il segnale all'aux send. Per ulteriori informazioni consultate a pagina 92
Aux Send Pre-fader/Post-fader
.
Quando i canali sono configurati come stereo pair, cioè come coppie, usando la funzi-
one Pair (vedere a pagina 114 ulteriori informazioni) i controlli del livello aux send
sono collegati e le regolazioni possono essere fatte con uno dei due canali selezionato.
Non potete impostare regolazioni aux differenti per i canali dispari e pari, costituenti
una coppia stereo o stereo pair.
92
Capitolo 9—Aux Sends
03D—Manuale di istruzioni
Aux Sends Pre-fader/Post-fader
Le aux send dei canali di ingresso singoli, del canale di ingresso stereo e dei ritorni
effetti possono essere configurate come pre-fader o post-fader. Queste impostazioni
vengono effettuate sulle pagine Aux Pre/Post. Ciascuna aux send ha una propria pagina
Pre/Post.
1. Usate i pulsanti [AUX] per localizzare le pagine Pre/Post per le aux send
da 1 a 4.
I misuratori mostrano il livello dell'aux send selezionata e l'entità della riduzione di
guadagno. I valori sotto agli interruttori PRE/POST indicano le posizioni del fader di
aux send.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori PRE/POST e il pul-
sante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, è sufficiente che facciate un click sugli interruttori
PRE/POST.
3. Per impostare tutti gli interruttori PRE/POST su pre o post, selezionate
l'interruttore GLOBAL PRE o POST e quindi premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori GLOBAL.
Quando i canali sono configurati come una coppia stereo, cioè stereo pair, utilizzando
la funzione Pair (vedere a pagina 114) le impostazioni pre/post sono collegate e le rego-
lazioni possono essere effettuate con uno dei canali selezionati. Non è possibile
impostare regolazioni pre/post differenti per i canali dispari e pari, costituenti una ste-
reo pair.
Impostazione dei livelli Master Aux Send
93
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione dei livelli Master Aux Send
I livelli Master aux send vengono controllati usando i faders da 9 a 12. La
funzione di questi faders dipende dal Mixing Layer selezionato. Per ulteriori
informazioni vedere a pagina 32.
1.Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare 17-24/MAS-
TER Mixing Layer.
I faders da 9 a 12 ora funzionano come controlli di livello master aux send.
2.Usate i faders da 9 a 12 per regolare i livelli di aux send.
Quando aux sends sono configurate come una coppia stereo, cioè stereo pair, utiliz-
zando la funzione Pair (vedere a pagina 114), i faders delle due mandate funzionano
insieme e ciascun fader può essere usato per regolare il livello master aux send.
Esclusione di Aux Sends
Le aux send possono essere escluse usando i pulsanti [ON] da 9 a 12. Questi
pulsanti contengono indicatori o spie che si accendono quando un'aux send è
attivata.
1. Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare 17-24/MASTER Mixing
Layer.
Ora i pulsanti [ON] da 9 a 12 funzionano come interruttori "mute" di aux send.
2. Premete il pulsante [ON].
Ripremete il pulsante [ON] per reinserire un'aux send (cioè per escludere la condizione
"mute").
Quando le aux send sono configurate come una stereo pair (o coppia stereo) utilizzando
la funzione Pair (vedere a pagina 114), i pulsanti [ON] delle due mandate funzionano
assieme e per escludere i master di aux send è possibile usare uno dei due pulsanti.
Applicazione dell'EQ alle Aux Sends
Ciascuna aux send possiede un'equalizzazione parametrica a quattro bande. Vedere a
pagina 45 ulteriori informazioni sull'equalizzazione (EQ).
Processori di dinamiche di Aux Send
Ciascuna aux send possiede un processore di dinamiche. I processori di dinamiche
sono spiegati più dettagliatamente a pagina 143.
6
0
5
10
20
40
60
00
ON
94
Capitolo 9—Aux Sends
03D—Manuale di istruzioni
Stereo Pairs di Aux Send
Le aux send 1/2 e aux send 3/4 possono essere configurate come coppie stereo, cioè ste-
reo pair. Le stereo pair relative ad aux send vengono configurate sulla pagina Pair. Ved-
ere a pagina 114 ulteriori informazioni su questo argomento. Quando le aux send
vengono abbinate, i seguenti parametri master di aux send sono collegati: EQ, fader,
processori dinamiche, pulsanti [ON] e monitor. Poiché questi parametri sono collegati,
potete regolare i controlli master di entrambe le aux send costituenti una coppia stereo.
Inoltre, i controlli pan di aux send vengono attivati sui canali di ingresso, sul canale di
ingresso stereo e sui ritorni degli effetti. I controlli pan di aux send sono disponibili
sulle pagine o videate AUX Pan. Sono disponibili due pagine AUX Pan: una per aux
pair 1/2 e l'altra per aux pair 3/4.
Se selezionate una pagina AUX Pan e le rispettive aux send non sono configurate come
stereo pair, cioè come coppia stereo, apparirà una pagina AUX Pan del tipo sotto indicato.
Se le aux send sono configurate come una stereo pair, cioè una coppia stereo, appare
invece una pagina AUX Pan del tipo sotto riportato.
1. Usate i pulsanti [AUX 1] o [AUX 2] per localizzare la pagina AUX 1-2 Pan
o il pulsante [AUX 3] o [AUX 4] per localizzare la pagina AUX 3-4 Pan.
2. Per selezionare un canale usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER]. Vedere
a pagina 31 ulteriori informazioni su
Mixing Layer
.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i controlli pan e il controllo
rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse su un controllo pan,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
I canali di ingresso da 1 a 24 usano un unico controllo pan per distribuire i
segnali nell'immagine stereo del suono fra i bus aux paired, cioè abbinati.
Il canale di ingresso stereo e i ritorni degli effetti hanno due controlli pan.
Uno per il segnale sinistro e l'altro per il segnale destro. Questi controlli
di pan possono essere usati per regolare la larghezza dei segnali stereo.
Diagramma a blocchi di Aux Send
95
03D—Manuale di istruzioni
Con il controllo sinistro impostato su L16 e il controllo destro impostato su
R16, come in figura, la larghezza del segnale stereo è pari al 100%.
Con entrambi i controlli impostati su CENTER, come qui raffigurato, la
larghezza di un segnale stereo è ridotta a zero.
Impostando i controlli sulle posizioni intermedie fra queste due posizioni
estreme potrete regolare la larghezza del segnale stereo da 0 al 100%. Tuttavia,
per conservare un bilanciamento centrale, dovreste impostare entrambi i con-
trolli su valori analoghi. Ad esempio, L5 ed R5 oppure L10 ed R10.
Centro compreso, vi sono 33 posizioni pan.
I controlli di pan relativi ad aux send non vengono influenzati dai modi Individual,
Gang ed Inverted Gang pan che potrete trovare alle pagine Pan 1 - 16 e Pan 17 - 24.
Diagramma a blocchi di Aux Send
L16L15···L2L1CENTER R1R2···R15R16
Left Center Right
ON
SOLO
SOLO
SOLO
SOLO
Meter Meter
AUX 1 OUT
Dynamics
4Band
PEQ
Meter
DA
Meter Meter
ON
Meter Meter
AUX 2 OUT
Dynamics
4Band
PEQ
Meter
DA
Meter Meter
ON
Meter Meter
AUX 3 OUT
Dynamics
4Band
PEQ
Meter
DA
Meter Meter
ON
Meter Meter
AUX 4 OUT
Dynamics
4Band
PEQ
Meter
DA
Meter Meter
ST
L R
SOLO
L R
EFF
1 2
AUX
1 2 3 4
BUS
1 2 3 4
96
Capitolo 9—Aux Sends
03D—Manuale di istruzioni
Bus Outs
97
03D—Manuale di istruzioni
Bus Outs
10
In this chapter...
Informazioni sulle uscite bus (Bus Outs) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Bus Outs analogiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Bus Outs & l’interfaccia YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Rec Out & Bus Outs 1 & 2 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Monitoraggio di Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Misurazione di Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Convogliamento dei segnali alle Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
Impostazione dei livelli Master Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Esclusione di Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Applicazione di EQ alle Bus Outs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Processori di dinamiche relativi a Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 99
Bus Out Delay . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 100
Indirizzamento dei segnali Bus a Stereo Bus . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
Stereo Pairs di Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 101
Diagramma a blocchi di Bus Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 102
98
Capitolo 10—Bus Outs
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni sulle uscite bus (Bus Outs)
Lo 03D possiede quattro uscite bus. I segnali del canale di ingresso, del canale di
ingresso stereo e dei ritorni effetti possono essere convogliati ai quattro bus. Ogni bus
out possiede un equalizzatore parametrico a quattro bande ed un processore di
dinamiche. Le bus outs possono essere usate individualmente o in coppie stereo (stereo
pairs). I segnali bus vengono trasmessi attraverso le prese jack phone analogiche. Pos-
sono essere trasmesse anche attraverso le uscite digitali YGDAI.
Bus Outs analogiche
I segnali bus out vengono convertiti in analogici
usando i convertitori D/A a 18-bit e quindi ven-
gono trasmessi attraverso le prese phone bilanci-
ate da 1/4 di pollice con un livello di uscita
nominale di +4 dB.
Bus Outs & l’interfaccia YGDAI
Oltre alle uscite bus analogiche, i loro segnali possono essere trasmessi attraverso le
uscite digitali YGDAI. Vedere a pagina 223 ulteriori informazioni sulle
Schede YGDAI
.
Rec Out & Bus Outs 1 & 2
Alle prese REC OUT possono essere inviati i segnali dal
bus out 1 e 2. Esse sono prese phono con un livello nom-
inale di uscita di -10 dB V. Il segnale di bus out 1 viene
inviato a REC OUT sinistro (L) e quello di bus out 1
viene inviato a REC OUT destro (R). Le prese REC OUT
possono essere usate anche per trasmettere il segnale di
uscita stereo. L'interruttore REC OUT SOURCE SELECT viene usato per selezionare
la fonte o sorgente del segnale.
Monitoraggio di Bus Outs
Vedere a pagina 71 ulteriori informazioni su
Solo, Monitors & Meters
.
Misurazione di Bus Outs
I livelli del segnale di bus out possono essere misurati sulle pagine Meter. Per ulteriori
informazioni vedere a pagina 79 il paragrafo
Misurazione
.
Convogliamento dei segnali alle Bus Outs
I segnali del canale di ingresso, del canale di ingresso stereo e del ritorno effetti pos-
sono essere indirizzati ai bus da 1 a 4. Per ulteriori informazioni vedere a pagina 59
Ste-
reo Pan, Balance & Routing
.
BUS OUT
4321
+4dB
(BAL)
REC OUT
RL
SOURCE
SELECT
ST OUT
BUS OUT
1-L•2-R
–10dBV
(UNBAL)
Impostazione dei livelli Master Bus Out
99
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione dei livelli Master Bus Out
I livelli master di bus out vengono controllati utilizzando i faders da 13 a 16.
La funzione di tali faders dipende dal Mixing Layer selezionato. Vedere ulte-
riori informazioni a pagina 32 riguardanti i faders.
1.Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare 17-24/MAS-
TER Mixing Layer.
Ora i faders da 13 a 16 funzionano come controlli di livello master di bus out.
2.Usate i faders da 13 a 16 per regolare i livelli di bus out.
Quando le bus out sono configurate come una coppia stereo (stereo pair) utilizzando la
funzione Pair (vedere a pagina 114), i faders delle due bus out funzionano assieme e
uno di essi può essere usato per regolare il livello master di bus out.
Esclusione di Bus Outs
Le bus out possono essere escluse (muted) usando i pulsanti [ON] da 13 a 16.
Questi pulsanti contengono indicatori che si accendono quando una bus out è
attivata.
1. Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare 17-24/MASTER Mixing
Layer.
Ora i pulsanti [ON] da 13 a 16 funzionano come interruttori "mute" di bus out.
2. Premete il pulsante [ON].
Premete nuovamente il pulsante [ON] per reinserire una bus out.
Quando le bus out sono configurate come una coppia stereo (stereo pair) usando la fun-
zione Pair (vedere a pagina 114), i pulsanti [ON] delle due bus out lavorano assieme e
per escludere le bus out può essere usato indifferentemente uno dei due pulsanti.
Applicazione di EQ alle Bus Outs
Ciascuna bus out possiede un equalizzatore parametrico a quattro bande. Vedere a pag-
ina 45 ulteriori informazioni su EQ.
Processori di dinamiche relativi a Bus Out
Ciascuna bus out possiede un processore di dinamiche. Vedere a pagina 143 ulteriori
informazioni sui
Processori di dinamiche
.
6
0
5
10
20
40
60
00
ON
100
Capitolo 10—Bus Outs
03D—Manuale di istruzioni
Bus Out Delay
I segnali analogici di bus out possono essere ritardati individualmente. Ciò può servire
a compensare i ritardi o delay tipici dei sistemi di amplificazione con più altoparlanti.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per localizzare la pagina CH Delay.
2. Usate il pulsante [MIXING LAYER] per selezionare 17-24/MASTER.
3. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare un'uscita bus (bus out).
Appare la pagina CH Delay sotto riportata.
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri del delay e il pulsante
[ENTER] e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori e trascinare
i controlli rotanti.
ON/OFF
—Questo interruttore viene usato per attivare (on) e disattivare (off) il delay, cioè il
ritardo. Quando il cursore è posizionato all'interno della finestra PARAMETER, il pulsante
[ENTER] può essere usato per attivare e disattivare il delay senza dover selezionare l'interruttore
ON/OFF.
PARAMETER
—Questi controlli sono usati per impostare il tempo di delay. Il delay può essere
specificato in secondi o in campioni. Il delay massimo è di 2.000 campioni. L'effettivo delay in
secondi dipende dalla velocità di campionamento: 45.4 millisecondi ad una velocità di campi-
onamento di 44.1 kHz e 41.7 millisecondi ad una velocità di campionamento di 48 kHz.
Visualizzazione delle regolazioni di Bus Out Delay
Le impostazioni di delay del bus out possono essere visualizzate sulla pagina seguente.
1. Usate il pulsante [DELAY/
] per localizzare questa pagina.
Questa pagina mostra il tempo di delay per ciascuna bus out. Il tempo di delay non può
essere modificato su queste pagine. Tuttavia i delay possono essere attivati e disattivati.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare le uscite bus (bus out) e il pulsante
[ENTER] per attivare e disattivare i delay.
Se state usando un mouse, basta fare un click sugli interruttori. Questi ultimi possono
essere selezionati anche mediante i pulsanti cursore.
Indirizzamento dei segnali Bus a Stereo Bus
101
03D—Manuale di istruzioni
Indirizzamento dei segnali Bus a Stereo Bus
I segnali bus out possono essere indirizzati al bus Stereo, consentendo alle uscite bus
(bus out) di essere utilizzate come sottogruppi durante il mixdown. Le regolazioni
bus-bus Stereo vengono effettuate sulla pagina Bus to ST. La pagina Bus to ST è dis-
ponibile soltanto quando il modo pan è impostato su stereo. Se è selezionato il modo
surround pan, questa funzione non è attivabile. Vedere a pagina 58 ulteriori informazi-
oni sulla selezione di un modo Pan.
1. Usate il pulsante [PAN/ROUTING] per localizzare la pagina Bus to ST sotto
riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori e i controlli e il pul-
sante [ENTER] nonché il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sugli interruttori. Per il pan, posizion-
ate il cursore del mouse sul controllo pan, premete e tenete premuto il pulsante sinistro
del mouse, e quindi trascinatelo.
BUS TO ST PAN
—Questa finestra contiene gli interruttori on/off (ST) e i controlli pan
per ciascuna bus out. Gli interruttori ST vengono usati per assegnare i segnali bus al bus
Stereo. Un bus viene assegnato quando il suo interruttore è evidenziato. I controlli pan
vengono usati per distribuire i segnali di bus attraverso Stereo bus nell'immagine stereo
del suono. Compreso il centro, sono disponibili 33 posizioni di pan.
BUS TO ST PRE/POST
—Questa finestra contiene interruttori pre/post per ciascun
bus. La fonte del segnale bus to Stereo bus può essere sia pre-dynamics sia post-dynam-
ics, come mostrato dal diagramma a blocchi situato sotto agli interruttori.
Stereo Pairs di Bus Out
Bus out 1/2 e bus out 3/4 possono essere configurate come uscite stereo. Le coppie ste-
reo di bus out (stereo pairs) sono configurate sulla pagina Pair. Vedere a pagina 114
ulteriori informazioni sulla configurazione di Stereo pairs. Quando le uscite bus (bus
out) sono abbinate, i seguenti parametri master di bus out vengono collegati: EQ, fader,
processori di dinamiche, pulsanti [ON], monitor, bus to stereo pre/post e bus to stereo
on/off. Poiché questi parametri sono collegati, potete regolare i controlli master di uno
dei due bus out componenti la coppia stereo.
L16L15···L2L1CENTER R1R2···R15R16
Left Center Right
102
Capitolo 10—Bus Outs
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi di Bus Out
1
ON
MeterMeter
BUS OUT 1
to REC OUT L
ST
L R
SOLO
L R
4Band
PEQ
PAN
SOLO
DA
Meter
DELAYDynamics
EFF
1 2
AUX
1 2 3 4
BUS
1 2 3 4
Meter Meter
1
ON
MeterMeter
BUS OUT 2
to REC OUT L
4Band
PEQ
PAN
SOLO
DA
Meter
DELAYDynamics
Meter Meter
1
ON
MeterMeter
BUS OUT 3
4Band
PEQ
PAN
SOLO
DA
Meter
DELAYDynamics
Meter Meter
1
ON
MeterMeter
BUS OUT 4
4Band
PEQ
PAN
SOLO
DA
Meter
DELAYDynamics
Meter Meter
Channel Library & View
103
03D—Manuale di istruzioni
Channel Library & View
11
In this chapter...
Channel Library . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 104
Memorizzazione programmi di canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 105
Richiamo dei programmi di canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 106
Editing dei titoli del programma di canale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 107
Channel View . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 108
104
Capitolo 11—Channel Library & View
03D—Manuale di istruzioni
Channel Library
Le impostazioni del canale possono essere memorizzate come programmi ed inserite
in una libreria di canale, che d'ora in poi chiameremo Channel Library. Essa contiene
due programmi preset (00 e 01) e 49 programmi user cioè dell'utente, numerati da 02 a
50. I programmi user vi permettono di immagazzinare in memoria le impostazioni di
canale usate frequentemente, e possono anche avere un titolo per essere identificate
facilmente. La libreria di canale o channel library può essere usata per trasferire le
impostazioni da un canale all'altro. Ad esempio, le impostazioni del canale di ingresso
1 potrebbero essere memorizzate come un programma e quindi essere richiamate nel
canale di ingresso 19.
I programmi preset contengono le impostazioni iniziali per tutti i canali di ingresso ed
uscita e possono essere utilizzati per resettare tali canali sui loro valori iniziali. Program
00, Reset (-oodB), effettuano il reset del canale selezionato ed impostano il suo fader
sulla posizione oo dB (infinito). Program 01, Reset (0dB) fa la stessa cosa del pro-
gramma 00 ma imposta il fader sulla posizione 0 dB.
Le impostazioni di canale vengono memorizzate anche in memorie di scena (vedere
pagina 164).
La channel library è controllata dalla pagina Library sotto riportata. Usate il pulsante
[VIEW] per localizzare la pagina Library. Se state usando un mouse e già è presente la
pagina CH View, è sufficiente fare un click sull'area del titolo della pagina Library.
La finestra CURRENT 03D CONFIGURATION mostra le configurazioni PAN e
AUX. Per PAN, [STEREO] indica un pan stereo normale, mentre [SURROUND]
indica che è stato selezionato uno dei modi surround pan. Per AUX, [MONOx2] indica
il modo aux send normale, mentre [PAIR] indica che le aux send sono configurate come
coppia stereo.
I misuratori di fianco al box CURRENT 03D CONFIGURATION mostrano il livello
del segnale e la riduzione di guadagno del canale selezionato. I canali abbinati condi-
vidono i parametri delle dinamiche, per cui appare soltanto un misuratore della riduzi-
one di guadagno.
Le regolazioni del mix dei canali seguenti possono essere immagazzinate nella memo-
ria channel library.
Input channels
CH 1–CH 24
Stereo input channel
ST IN
Aux sends
AUX 1, AUX 2, AUX 3, AUX 4
Bus outs
BUS 1, BUS 2, BUS 3, BUS 4
Stereo out
ST OUT
Effects returns
EFFECT 1, EFFECT 2
Memorizzazione programmi di canale
105
03D—Manuale di istruzioni
Memorizzazione programmi di canale
I programmi di canale sono memorizzati nella pagina Channel Library. Potete memo-
rizzare le regolazioni di canale nei programmi user numerati da 02 a 50. I programmi
00 e 01 possono essere soltanto letti e non scritti.
1. Usate il pulsante [VIEW] per localizzare la pagina Library.
2. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling (cioè
l'esplorazione) dei programmi di canale contenuti nell'elenco. Se state
usando un mouse, posizionate il suo cursore sul box del parametro
(parameter), premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e
quindi trascinatelo.
Ogni volta che viene selezionato un programma, nella finestra adiacente appaiono i det-
tagli riguardanti i dati del canale memorizzato. I programmi di canale che non conten-
gono dati vengono identificati dal titolo “No Data!”.
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore STORE e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente fare un click sull'interruttore STORE.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Inserite un titolo per il programma del canale.
A pagina 33 sono riportate ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Il programma del canale è stato così memorizzato.
106
Capitolo 11—Channel Library & View
03D—Manuale di istruzioni
Richiamo dei programmi di canale
I programmi di canale vengono richiamati utilizzando la pagina Channel Library.
1. Usate il pulsante [VIEW] per localizzare la pagina Library.
2. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling (cioè
l'esplorazione) dei programmi di canale presenti nell'elenco. Se state usando
un mouse, posizionate il suo cursore sul box del parametro, premete e
tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
I programmi di canale che non contengono dati sono identificati dal titolo “No Data!”.
Ogni volta che viene selezionato un programma, nella finestra adiacente vengono visu-
alizzati i dettagli relativi ai dati di canale memorizzati.
STORED FROM
—Mostra quali dati di canale sono memorizzati nel
programma.
PAN MODE
—Mostra il modo pan del programma di canale.
AUX CONFIG
—Mostra la configurazione aux send del programma di
canale.
Se i dati del programma di canale selezionato vanno in conflitto con quelli
del canale selezionato in quel momento, ad esempio, STORED FROM
mostra un canale di ingresso ma il canale selezionato effettivamente è
BUS 1, appare CONFLICT e un triangolo di avvertimento di fianco ai
dati oggetto del conflitto. Vi sono quattro tipi di dati di canale.
Possono essere richiamati programmi di canale dello stesso tipo di quello selezionato. Ad
esempio, è possibile richiamare un programma di canale che contenga i dati del canale di
ingresso 1 per trasferirli nel canale di ingresso stereo. Ma un programma di canale che con-
tenga dati aux send 1 non può essere richiamato in un bus out (uscita bus).
Quando in un canale stereo (ad esempio un canale di ingresso stereo, un canale di ritorno
effetti oppure i canali di ingresso configurati come coppia stereo) viene richiamato un pro-
gramma di canale mono, i controlli pan sinistro e destro del canale stereo sono impostati come
il pan del canale di ingresso mono. Quando in un canale mono viene richiamato un pro-
gramma di canale stereo, il controllo pan del canale di ingresso mono è impostato allo stesso
modo del controllo pan sinistro (left o L) del canale stereo.
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore RECALL, e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore RECALL.
In tal modo il programma di canale viene richiamato.
Tipo Dati
Type 1
Canali di ingresso da 1 a 24, canale di ingresso stereo, canali di ritorno effetti
Type 2
Canali aux send
Type 3
Canali bus out
Type 4
Canale stereo out
Editing dei titoli del programma di canale
107
03D—Manuale di istruzioni
Editing dei titoli del programma di canale
I titoli del programma di canale possono essere editati, cioè modificati, in qualsiasi
momento. Non avete bisogno di richiamare un programma per editarne il titolo. È pos-
sibile editare i titoli solo dei programmi di canale che contengono dati. L'editing del
titolo viene eseguito sulla pagina Channel Library sotto riportata.
1. Usate il pulsante [VIEW] per localizzare la pagina Library.
2. Selezionate il programma di canale usando il controllo rotante PARAM-
ETER o il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore TITLE EDIT e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore TITLE
EDIT.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Editate il titolo del programma.
Consultate a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Quando avete terminato, premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
108
Capitolo 11—Channel Library & View
03D—Manuale di istruzioni
Channel View
La pagina Channel View mostra le varie impostazioni e i valori dei parametri relativi al
canale di ingresso, al canale di ingresso stereo, al canale di ritorno effetti, all'aux send,
al bus out o all'output stereo selezionati, consentendovi di controllare in un attimo le
regolazioni del mix di un canale. È possibile regolare anche i parametri.
1. Usate il pulsante [VIEW] per individuare la pagina CH View.
2. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale. Vedere
Mixing Layer
a pagina 31 per ulteriori informazioni.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri e quindi il pulsante
[ENTER] e il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, effettuate semplicemente un click sugli interruttori e trasci-
nate i controlli rotanti e i faders.
Qui di seguito sono riportate le pagine del tipo View per i differenti canali.
Visualizzazione del canale di ingresso
Visualizzazione del canale di ingresso con i canali configurati come coppia stereo
(stereo pair)
Channel View
109
03D—Manuale di istruzioni
Visualizzazione del canale di ingresso con aux send 1 e 2 configurate come stereo pair
Visualizzazione canale di ingresso con modo pan surround 2+2 selezionato
Pagina per visualizzazione del canale di ingresso stereo
Pagina per la visualizzazione del canale di ritorno effetti
110
Capitolo 11—Channel Library & View
03D—Manuale di istruzioni
Pagina di visualizzazione aux send
Pagina di visualizzazione bus out
Pagina di visualizzazione stereo out (uscita stereo)
Groups & Pairs
111
03D—Manuale di istruzioni
Groups & Pairs
12
In this chapter...
Gruppi di faders . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 112
Gruppi Mute . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 113
Stereo Pairs . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 114
112
Capitolo 12—Groups & Pairs
03D—Manuale di istruzioni
Gruppi di faders
I faders possono essere raggruppati per un controllo multiplo usando soltanto uno di
essi. Ciò facilita il controllo simultaneo di più fader. Possono essere usati in gruppi
(fader group) i fader per i canali di ingresso da 1 a 24 e l'ingresso stereo. Vi sono quattro
gruppi di fader disponibili: A, B, C e D. I gruppi di fader sono configurati sulla pagina
Group.
Realizzare un Fader Group
1. Usate il pulsante [GROUP/PAIR] per localizzare la pagina Group sotto
riportata.
2. Usate i pulsanti cursore [
a
] [
b
] per selezionare i gruppi di fader e i pulsanti
[SEL] per aggiungere o togliere i faders ai/dai gruppi. Impostate il Mixing
Layer su 17-24/MASTER per regolare i faders per i canali di ingresso da
17 a 24.
Se state usando un mouse, effettuate un click per aggiungere e togliere i faders a/dai gruppi
di faders. I faders non possono essere aggiunti a più di un gruppo.
I canali di una coppia stereo (stereo pair, vedere pagina 114) vengono aggiunti e tolti con-
temporaneamente dai gruppi di faders.
Quando viene selezionata la pagina Group. con i pulsanti [SEL] è possibile aggiungere e
togliere i faders a/dai gruppi degli stessi. Quando viene selezionata un'altra pagina, i pulsanti
[SEL] ritornano a funzionare normalmente.
Potete agire soltanto su un fader facente parte di un gruppo alla volta. In altre parole, se ten-
tate di regolare due fader contemporaneamente e che appartengono allo stesso gruppo, i
motori che li azionano possono avere un cattivo funzionamento per l'aumentato carico.
I canali all'interno di un gruppo di fader possono essere monitorati assieme usando FADER
GROUP AFL. Per ulteriori informazioni, vedere a pagina 75
Impostazione di Solo
.
Disabilitazione di un Fader Group
I quattro gruppi di fader possono essere disabilitati individualmente usando gli interrut-
tori ENABLE alla destra della pagina Group. Ciò vi permette di regolare individual-
mente i fader all'interno di un gruppo.
1. Usate i pulsanti cursore [
a
] [
b
] per selezionare il gruppo di fader che inten-
dete disabilitare: A, B, C o D.
2. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente che facciate un click sull'interruttore ENABLE.
3. Premete nuovamente il pulsante [ENTER] per abilitare il gruppo di fader.
Gruppo di fader abilitato
Gruppo di fader disabilitato
Gruppi Mute
113
03D—Manuale di istruzioni
Gruppi Mute
I canali possono essere raggruppati per un controllo multiplo della funzione "mute"
usando soltanto un pulsante [ON]. Ciò facilita l'esclusione simultanea di più canali.
Possono essere usati in gruppi "mute" i canali di ingresso da 1 a 24 e l'ingresso stereo.
Non è necessario che tutti i canali di un gruppo mute (mute group) siano attivati o dis-
attivati. Il "mute group", può contenere un mix di canali on (attivati) e canali off (disat-
tivati). Quando viene commutato un gruppo "mute" mixato, i canali on vengono
disattivati e i canali off diventano attivati. Ad esempio, ciò potrebbe essere usato per
alternare due canali per una comparazione A/B. Sono disponibili quattro gruppi "mute"
o mute groups: E, F, G e H. I mute group sono configurati sulla pagina Group.
Realizzare un Mute Group
1. Usate il pulsante [GROUP/PAIR] per localizzare la pagina Group sotto
riportata.
2. Usate i pulsanti cursore [
a
] [
b
] per selezionare i gruppi di fader e i pulsanti
[SEL] per aggiungere e togliere i canali a/dai gruppi mute. Impostate il
Mixing Layer su 17-24/MASTER per determinare i canali di ingresso da
17 a 24.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click per aggiungere e togliere i
canali ai/dai mute group. I canali non possono essere aggiunti a più di un "mute group".
I canali di una coppia stereo o stereo pair (vedere pagina 114) vengono aggiunti e tolti
contemporaneamente.
Quando è selezionata la pagina Group, i pulsanti [SEL] vengono usati per aggiungere
e togliere i canali ai/dai mute group. Quando si seleziona un'altra pagina, i pulsanti
[SEL] ritornano al funzionamento normale.
Disabilitazione di un Mute Group
I quattro mute group possono essere disabilitati singolarmente usando gli interruttori
ENABLE posti alla destra della pagina Group. Ciò vi permette di impostare i canali sin-
goli all'interno di un gruppo.
1. Usate i pulsanti cursore [
a
] [
b
] per selezionare il mute group che intendete
disabilitare o disattivare: E, F, G o H.
2. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, effettuate un semplice click sull'interruttore ENABLE.
3. Ripremete il pulsante [ENTER] per abilitare il mute group.
Mute group abilitato
Mute group disabilitato
114
Capitolo 12—Groups & Pairs
03D—Manuale di istruzioni
Stereo Pairs
I canali di ingresso, le aux send o mandate ausiliarie e i bus out o uscite bus possono
essere abbinati per operare in versione stereo. I canali di ingresso abbinati sono utili per
l'elaborazione dei segnali di ingresso stereo. Le aux send e bus output in abbinamento
forniscono delle uscite stereo addizionali.
Configurazione di Stereo Pairs
1. Usate il pulsante [GROUP/PAIR] per localizzare la pagina Pair sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore pair e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore pair.
I canali possono essere anche combinati usando i pulsanti [SEL]. Basta premere sui due
pulsanti [SEL] che corrispondono ai canali da abbinare. Usate il Mixing Layer
17-24/MASTER per accedere ai pulsanti [SEL] per i canali di ingresso da 17 a 24, le
aux send o mandate ausiliarie e le bus out o uscite del bus. Per dividere una coppia,
ripremete nuovamente i due pulsanti [SEL].
Canali non accoppiati
Canali accoppiati o abbinati
Se state abbinando i canali di ingresso, appare la seguente finestra di dialogo.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare un'opzione e quindi premete il
pulsante [ENTER].
Fate in modo che le regolazioni del canale con numero pari siano uguali a
quelle del canale con numero dispari e quindi attivare la coppia di canali
(channel pair).
Fate in modo che le regolazioni del canale con numero dispari siano uguali
a quelle del canale pari e quindi attivate la coppia di canali.
Resettate i canali con numero pari e dispari riportandoli alle loro impostazi-
oni iniziali e attivate la coppia di canali.
Annullate l'operazione pair, cioè di abbinamento.
Stereo Pairs
115
03D—Manuale di istruzioni
Quando dividete una coppia stereo, appare la seguente finestra di dialogo.
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare CANCEL oppure OK, e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Stereo Pairs dei canali di ingresso
Vedere a pagina 43 ulteriori informazioni.
Stereo Pairs di Aux Send
Vedere a pagina 94 ulteriori informazioni.
Stereo Pairs di Bus Out
Vedere a pagina 101 ulteriori informazioni.
116
Capitolo 12—Groups & Pairs
03D—Manuale di istruzioni
Effetti in dotazione
117
03D—Manuale di istruzioni
Effetti in dotazione
13
In this chapter...
Informazioni sugli effetti in dotazione (onboard) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118
Programmi di effetti preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118
Applicazione degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
Mandate effetti Pre-fader/Post-fader . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
Ritorno effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 123
Libreria effetti (Effects Library) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 125
Memorizzazione dei programmi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 126
Richiamo dei programmi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127
Editing dei titoli dei programmi di effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 128
Parametri degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 129
Diagramma a blocchi degli effetti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 142
118
Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni sugli effetti in dotazione (onboard)
Lo 03D possiede due processori stereo multi effetti onboard, cioè in dotazione: Effect
1 e Effect 2. Essi forniscono una vasta gamma di effetti di alta qualità, compresi river-
bero, delay, chorus, flange, amp simulator ed altri. Sono disponibili 34 tipi di effetti
diversi. A pagina 129 sono riportate ulteriori informazioni sui parametri degli effetti. I
processori degli effetti vengono alimentati mediante il bus Effect 1 e il bus Effect 2 e i
segnali processati (cioè elaborati) vengono rinviati attraverso Effect return 1 ed Effect
return 2. Gli effetti possono essere applicati ai canali di ingresso e al canale di ingresso
stereo.
Le regolazioni degli effetti possono essere immagazzinate in memoria come pro-
grammi, all'interno della libreria degli effetti (effect library). Quest'ultima contiene 64
programmi preset (cioè preprogrammati) e 32 programmi user (cioè dedicati alle crea-
zioni dell'utente). Vedere a pagina 125 ulteriori informazioni su Effects Library o libre-
ria effetti. Le regolazioni degli effetti vengono anch'esse immagazzinate nelle memorie
di scena (pagina 164).
I processori degli effetti vengono editati sulla pagina Eff.Edit sotto riportata. Usate il
pulsante [EFFECT 1] per localizzare la pagina Eff.Edit per Effect 1 oppure il pulsante
[EFFECT 2] per localizzare la pagina Eff.Edit per Effect 2.
La metà superiore della pagina Eff.Edit mostra il tipo dell'effetto selezionato in quel
momento e i misuratori di livello per il ritorno dell'effetto selezionato. La metà inferiore
contiene invece i parametri degli effetti. Il numero ed il tipo dei parametri disponibili
dipendono dal tipo di processore effetti selezionato.
Programmi di effetti preset
La tabella seguente mostra i programmi di effetti preset. A pagina 129 sono riportati
ulteriori dettagli sui parametri. I programmi degli effetti che utilizzano i tipi di effetti
HQ.PITCH oppure FREEZE possono essere usati soltanto con Effect 2.
Reverb/Early Reflections (riverbero/prime riflessioni)
# Titolo Tipo Descrizione
01
ConcertHall1 REVERB HALL Simulazione del riverbero di un salone standard.
02
ConcertHall2 REVERB HALL Variazione di un lungo riverbero da salone con enfa-
tizzazione del pre-delay
03
Bright Room REVERB ROOM Simulazione di una stanza o ambiente standard con
enfasi sulle alte frequenze
04
Dark Room REVERB ROOM Simulazione di una stanza o ambiente standard con
enfasi sulle basse frequenze
05
Live Room 1 REVERB STAGE Effetto particolare che simula una stanza con pareti
in cemento
Programmi di effetti preset
119
03D—Manuale di istruzioni
Delay/Echo
06
Live Room 2 REVERB STAGE Riverbero con lungo decadimento (decay), più dolce
di Live Room 1
07
Ambience 1 REVERB HALL Riverbero di tipo ambientazione che simula uno
spazio piccolo come uno studio prove
08
Ambience 2 DELAY->ER. Un effetto più brillante con più riflessioni presenti ris-
petto all’effetto Ambience 1
09
Rev Vocal 1 REVERB HALL Riverbero lungo adatto per musica di tipo "ballad"
10
Rev Vocal 2 REVERB STAGE Riverbero largamente usato e molto utile, ottimo per
la voce, cori ecc.
11
Rev. Plate REVERB PLATE Simulazione di un'unità eco a piastra
12
Reverb Stage REVERB STAGE Simulazione dell'acustica di uno stage di teatro, più
brillante di Hall
13
Snare Room REVERB ROOM Riverbero di tipo “room” principalmente per suoni
di rullante. È efficace anche se applicato in maniera
appropriata all’intero kit di percussioni
14
Snare Plate REVERB PLATE Riverbero di tipo “a piastra” particolarmente adatto
per il suono del rullante, con un feeling leggermente
"demodé"
15
Compact Room DELAY+ER. Un gradevole feeling di "presenza" viene prodotto
dall'aggiunta di questo effetto ai suoni strumentali
percussivi
16
Off Mic DELAY->ER. Simulazione della tecnica di registrazione off-mic
usata per registrare batterie acustiche e percussioni
17
Graceverb 1 REV->SYMPHO. Riverbero di tipo Hall con l'aggiunta di un po' di
modulazione
18
Graceverb 2 REV+SYMPHO. Variazione di Graceverb 1
19
Slip Verb DELAY+REV Riverbero non lineare progettato come effetto
reverse-gate
20
Swept-Rev REV->FLANGE Riverbero con l'aggiunta di un effetto flanging
21
Gated Hall REVERB HALL Uno spazio più ampio di quello ottenibile con gli
effetti di tipo “room”. La regolazione di Rev.Time e
GateLvl è molto efficace
22
Gated Room REVERB ROOM Riverbero di tipo “gate room”. La regolazione di
Rev.Time e GateLvl è altrettanto efficace
23
Random ER EARLY REF. Early reflection, cioè prime riflessioni, riproducenti
un effetto di riflessioni grossolane
24
Splatter ER EARLY REF. Early reflection che producono un effetto "splashy",
come l'appiattimento di un suono
25
Reverse Gate REVERSE GATE Impostazione standard di reverse gate
26
Rough Gate GATE REVERB Impostazione standard di reverb con gate
# Titolo Tipo Descrizione
27
DELAY L-C-R1 DELAY LCR Impostazione standard di Delay L-C-R. Il suono viene
udito nell'ordine di "sinistra" (L), "destra" (R) e "cen-
tro" (C).
28
DELAY L-C-R2 DELAY LCR Variazione di Delay L-C-R. Il feedback viene aggiunto
a Delay L-C-R1
29
PingPongEcho ECHO Echo con ping-pong leggermente avveniristico; non
è il solito delay di tipo ping-pong
30
Stereo Echo ECHO Impostazione standard di stereo echo
31
8 note Delay ECHO Ritardo incrociato con temporizzazione di note da 1/8
# Titolo Tipo Descrizione
120
Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Modulation
Pitch Change
Multi-effect
# Titolo Tipo Descrizione
32
Chorus 1 CHORUS Impostazione standard dell'effetto chorus
33
Chorus 2 CHORUS Variazione dell'effetto chorus
34
BrightChorus CHORUS Una variazione piuttosto marcata dell'effetto chorus
35
FLANGE 1 FLANGE Impostazione standard dell'effetto flanging
36
FLANGE 2 FLANGE Variazione dell'effetto flanging
37
Delange FLANGE Variazione dell'effetto flanging che enfatizza il delay,
cioè il ritardo
38
Symphonic SYMPHONIC Impostazione standard dell'effetto sinfonico
39
Phaser PHASER Simulazione di un phaser standard
40
16stagePhase PHASER Variazione di un phaser. Questo utilizza tutti i 16
stadi di un salto di fase
41
Auto Pan AUTO PAN Auto-pan standard
42
Tremolo TREMOLO Impostazioni standard dell'effetto tremolo
# Titolo Tipo Descrizione
43
Mono Pitch HQ. PITCH Lungo delay con pitch leggermente “shiftato”, cioè
spostato. Molto efficace per la voce o per gli stru-
menti solisti
44
Harmo 8va DUAL PITCH Viene prodotto un suono ad un'ottava più alta
45
Dub Vocal DUAL PITCH Effetto harmonize leggero prodotto impostando il
delay leggermente più lungo
46
Pitch Chorus DUAL PITCH
Un effetto che usa il pitch shift per ampliare il suono.
A differenza degli effetti di modulazione come il cho-
rus, questo effetto non prevede la modulazione del
pitch, cioè dell'intonazione
47
Funny Pitch DUAL PITCH Un effetto in cui un pitch shifter viene reimmesso
per abbassamenti successivi del pitch
# Titolo Tipo Descrizione
48
Sizzle-Rev REV+CHORUS Un effetto che aggiunge il chorus alla distorsione,
con un pizzico di enfasi sulla gamma alta
49
Echora-verb REV->CHORUS Un effetto che aggiunge chorus al delay ripetuto
50
Clinging-Rev REV+FLANGE Lungo riverbero con effetto flanging aggiunto per
produrre l'impressione di una modulazione più
avvolgente
51
Dly-Rev Long DELAY->REV Combinazione di un delay stereo lungo e del river-
bero
52
Vox Deverb MONODLY->REV Combinazione di un delay e di un riverbero mono,
conveniente come effetto monitor per la voce ecc.
53
Panned Verb REV->PAN Un effetto in cui il riverbero viene distribuito a sinis-
tra e a destra
Programmi di effetti preset
121
03D—Manuale di istruzioni
Distortion
Dynamic Effects
Freeze
# Titolo Tipo Descrizione
54
Guit. Fixer AMP SIMULATE Questo effetto fa sì che ogni suono sembri una chi-
tarra distorta
55
Drive Guitar AMP SIMULATE Variazione di amp simulation, che parte dal presup-
posto che una chitarra elettrica venga inserita via
linea diretta
56
Distortion AMP SIMULATE Maschera di distorsione che parte dal presupposto
che una chitarra elettrica venga immessa via linea
diretta
57
Overdrive AMP SIMULATE Variazione overdrive che parte dal presupposto che
una chitarra elettrica venga immessa via linea diretta
# Titolo Tipo Descrizione
58
Auto Wah DYNA. FILTER
Filtro che usa il livello di ingresso per controllare la
frequenza. Questo è uno degli effetti standard
auto-wah in cui il filtro è del tipo BPF (filtro passa-
banda)
59
Flange Wah DYNA. FLANGE Un tipo di effetto flanger in cui il livello di ingresso
controlla il punto di risonanza. Può essere anche
prodotto un effetto di tipo auto-wah
60
Ethnic E DYNA. FLANGE Un effetto etnico di tipo sitar, con il tono del feed-
back concentrato nell'area E3
61
FilterPhase1 DYNA. FILTER Variazione del filtro dinamico che utilizza un LFO
(Low Frequency Oscillator) per produrre un effetto
di tipo phaser
62
FilterPhase2 DYNA. FILTER Variazione con risonanza leggermente più marcata
di FilterPhase 1
63
Sweep Phaser DYNA. PHASER Un tipo di phaser in cui l'ingresso controlla il punto
di salto fase (phase shift). Efficace quando viene
usato sugli strumenti percussivi
# Titolo Tipo Descrizione
64
Freeze FREEZE Questo effetto può campionare 2972.1 ms di dati ad
una velocità di campionamento di 44.1 kHz, 2730.6
ms a 48 kHz oppure 4095.9 ms a 32 kHz.
122
Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Applicazione degli effetti
1. Premete il pulsante [EFFECT 1] o [EFFECT 2] per selezionare un processore
di effetti.
2. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale.
3. Alzate il fader del canale sulla posizione 0.
Avendo già premuto il pulsante EFFECT 1 o EFFECT 2 allo step 1, i faders di canale
funzionano come cursori per la mandata degli effetti.
I segnali sinistro e destro del canale di ingresso stereo vengono sommati in un segnale
mono prima di essere inviati ai bus Aux Send.
4. Alzate il fader EFFECT RETURN sulla posizione 0.
Se state usando Effect 1, viene selezionato automaticamente EFFECT RETURN 1.
Analogamente, se state usando Effect 2, viene selezionato automaticamente EFFECT
RETURN 2.
5. Usate il pulsante [EFFECT 1] o [EFFECT 2] per localizzare la pagina Effects
Library e richiamare un programma di effetti che utilizza il tipo di effetti
richiesto. Per ulteriori informazioni, vedere a pagina 127
Richiamo dei pro-
grammi di effetti
.
I programmi degli effetti vengono richiamati nel processore di effetti selezionato in
quel momento. Per richiamare un programma di effetti in Effect 1, usate il pulsante
[EFFECT 1] per localizzare la pagina o videata Library. Per richiamare un programma
di effetti in Effect 2, usate il pulsante [EFFECT 2].
6. Usate il pulsante [EFFECT 1] per localizzare la pagina Eff. Edit per Effect
1 oppure il pulsante [EFFECT 2] per la pagina Eff. Edit relativa a Effect 2.
7. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri e il controllo PARAM-
ETER o il mouse per regolarli.
8. Usate la pagina Pre/Post per configurare le mandate ausiliarie (aux send)
come mandate pre-fader o post-fader. Vedere a pagina 123 ulteriori
informazioni su questo argomento.
9. Usate la libreria degli effetti (effect library) per immagazzinare le rego-
lazioni degli effetti per un impiego futuro. Vedere a pagina 125 ulteriori
informazioni su
Libreria effetti (Effect Library)
.
10. Impostate l'EQ, il pan, i processori di dinamiche e così via per il canale di
ritorno effetti. Vedere a pagina 123 ulteriori informazioni su questo argo-
mento.
Mandate effetti Pre-fader/Post-fader
123
03D—Manuale di istruzioni
Mandate effetti Pre-fader/Post-fader
Le mandate effetti del canale di ingresso stereo e dei singoli canali di ingresso possono
essere configurate come pre-fader o post-fader. Queste impostazioni vengono effettuate
sulle pagine Pre/Post degli effetti.
1. Usate il pulsante [EFFECT 1] per localizzare la pagina Pre/Post per Effect 1
oppure il pulsante [EFFECT 2] per localizzare la pagina Pre/Post per Effect 2.
I valori posti sotto gli interruttori PRE/POST indicano le posizioni del fader per la man-
data degli effetti.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori PRE/POST e il pul-
sante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, fate un click sugli interruttori PRE/POST.
3. Per impostare tutti gli interruttori PRE/POST su pre o post, selezionate
l'interruttore GLOBAL PRE o POST e premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sugli interruttori GLOBAL.
Ritorno effetti
Effect 1 ed Effect 2 sono processori di effetti stereo, per cui i loro segnali di uscita sono
stereo. Le sezioni seguenti mostrano le varie funzioni relative ai canali di ritorno degli
effetti.
Misurazione dei ritorni degli effetti
I livelli del segnale di ritorno effetti possono essere visualizzati sulla pagina Eff. Edit mos-
trata qui di seguito oppure sulle pagine Meter. Vedere ulteriori informazioni a pagina 79.
I livelli di mandata possono essere visualizzati sulla pagina Effects Library.
Applicazione di EQ ai ritorni degli effetti
Ciascun ritorno effetti possiede un'equalizzazione parametrica a quattro bande. Vedere
a pagina 45 ulteriori informazioni su EQ.
124
Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Processori di dinamiche dei ritorni effetti
Ciascun ritorno effetti possiede un processore di dinamiche. Vedere a pagina 143 ulte-
riori informazioni sui processori di dinamiche.
Esclusione dei ritorni degli effetti
I ritorni degli effetti possono essere esclusi (muted) utilizzando il pulsante
EFFECT RETURN [ON]. Questo pulsante contiene un indicatore o spia che si
accende quando un ritorno effetti è attivato.
1. Usate il pulsante EFFECT RETURN [SEL] per selezionare EFFECT RETURN
1 oppure EFFECT RETURN 2.
Le due spie a LED sopra al pulsante [SEL] indicano quale ritorno effetti è selezionato.
2. Premete il pulsante [ON].
Il ritorno effetti selezionato viene escluso (muted). Ripremete il pulsante [ON] per
includere nuovamente il ritorno effetti.
Il pulsante EFFECT RETURN [ON] non è influenzato dall'impostazione Mixing
Layer.
Quando è attivata la funzione [SOLO], i pulsanti EFFECT RETURN [ON] funzionano
come pulsanti solo e non come pulsanti "mute".
Impostazione dei livelli dei ritorni degli effetti
Il livello ritorno effetti viene controllato utilizzando il fader EFFECT
RETURN.
1.Usate il pulsante EFFECT RETURN [SEL] per selezionare EFFECT
RETURN 1 oppure EFFECT RETURN 2.
I due indicatori a LED sopra al pulsante [SEL] indicano quale ritorno effetti
sia selezionato.
2.Usate il fader EFFECT RETURN per regolare il livello del ritorno
selezionato.
Pan, Balance & Routing
I segnali di ritorno effetti stereo possono essere convogliati ai bus da 1 a 4 e al bus Ste-
reo. Essi possono essere bilanciati e "panned", cioè distribuiti nell'immagine stereo del
suono. Il pan può essere usato per regolare la larghezza dei segnali di ritorno effetti ste-
reo. Le regolazioni pan, balance e routing vengono effettuate sulla pagina Pan/Route.
Vedere a pagina 59 ulteriori informazioni su Stereo Pan, Balance & Routing.
Aux sends (mandate ausiliarie)
I segnali di ritorno effetti possono essere inviati alle mandate ausiliarie (aux send) da 1
a 4. I segnali di ritorno effetti non possono essere inviati ai bus Effect poiché ciò cre-
erebbe un loop. Vedere a pagina 89 ulteriori informazioni su Aux Sends.
ON
EFFECT
RETURN
6
0
5
10
20
40
60
00
Libreria effetti (Effects Library) 125
03D—Manuale di istruzioni
Libreria effetti (Effects Library)
Le regolazioni degli effetti possono essere immagazzinate come programmi nella libre-
ria degli effetti. La libreria degli effetti (o Effects Library) contiene 64 programmi pre-
set (da 1 a 64) e 32 programmi user (da 65 a 96). Questi ultimi vi permettono di
immagazzinare in memoria le regolazioni degli effetti usate frequentemente e possono
avere anche un titolo per una facile identificazione. La libreria degli effetti può essere
usata anche per trasferire le impostazioni da un processore di effetti all'altro. Ad esem-
pio, potrebbero essere immagazzinate come un programma di library le impostazioni
di Effect 1 e quindi essere richiamate in Effect 2. La raccolta esclusiva di programmi di
effetti preset è stata fornita per applicazioni e strumenti specifici e rappresenta un buon
riferimento e un punto di partenza quando dovete usare i processori di effetti. Vedere a
pagina 118 l’elenco completo dei programmi di effetti preset.
La libreria degli effetti è controllata dalla pagina o videata Library, sotto riportata.
Usate il pulsante [EFFECT 1] o [EFFECT 2] per localizzare la pagina Library. Sebbene
la libreria degli effetti possa essere accessibile mediante l'impiego di uno qualsiasi dei
pulsanti sopra citati, la libreria degli effetti è comune ad entrambi. Quando viene selez-
ionata la libreria usando il pulsante [EFFECT 1], le operazioni store e recall (cioè di
memorizzazione e richiamo) riguardano Effect 1. Quando viene selezionata la libreria
usando il pulsante [EFFECT 2], le operazioni store e recall riguardano Effect 2. Se state
usando un mouse ed è già presente la pagina Eff. Edit, è sufficiente effettuare un click
sull'area del titolo della pagina Library.
La metà superiore della pagina Library mostra il tipo di effetto selezionato in quel
momento e i misuratori di livello per le mandate degli effetti. La metà inferiore contiene
le funzioni della libreria degli effetti.
126 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Memorizzazione dei programmi di effetti
I programmi degli effetti vengono memorizzati nella pagina Effects Library. Potete
immagazzinare le regolazioni degli effetti nei programmi user numerati da 65 a 96.
Ricordiamo che i programmi preset da 1 a 64 sono programmi di sola lettura, cioè non
modificabili.
1. Usate il pulsante [EFFECT 1] o [EFFECT 2] per localizzare la pagina Library.
Le regolazioni degli effetti vengono immagazzinate in memoria dal processore effetti
selezionato in quel momento. Per memorizzare le regolazioni degli effetti relative a
Effect 1, usate il pulsante [EFFECT 1] per localizzare la pagina Library. Per immaga-
zzinare le regolazioni degli effetti relative a Effect 2, usate il pulsante [EFFECT 2].
2. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè
l'esplorazione dell'elenco dei programmi degli effetti. Se state usando un
mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro, premete
e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Ogni volta che viene selezionato un programma, nella finestra EFFECT TYPE appare
il suo tipo. I programmi degli effetti che non contengono dati sono identificati dal titolo
"No Data!".
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore STORE e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore STORE.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Inserite un titolo per il programma degli effetti.
A pagina 33 sono riportate ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Il programma degli effetti viene in tal modo memorizzato.
Richiamo dei programmi di effetti 127
03D—Manuale di istruzioni
Richiamo dei programmi di effetti
I programmi degli effetti vengono richiamati mediante la pagina Library degli effetti.
Potete richiamare uno qualsiasi dei 64 programmi preset e dei 32 programmi user. I
programmi degli effetti che utilizzano i tipi di effetti HQ.PITCH o FREEZE possono
essere richiamati soltanto in Effect 2.
1. Usate il pulsante [EFFECT 1] o [EFFECT 2] per localizzare la pagina Library.
I programmi degli effetti vengono richiamati nel processore di effetti selezionato in
quel momento. Per richiamare un programma di effetti in Effect 1, usate il pulsante
[EFFECT 1] per localizzare la pagina Library. Per richiamare un programma di effetti
in Effect 2, usate il pulsante [EFFECT 2].
2. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè
l'esplorazione dell'elenco dei programmi di effetti. Se state usando un
mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro, premete
e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse, e quindi trascinatelo.
Ogni volta che viene selezionato un programma, nella finestra EFFECT TYPE appare
il suo tipo. I programmi di effetti non contenenti dati sono identificati dal titolo "No
Data!".
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore RECALL e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore RECALL.
In tal modo viene richiamato il programma di effetti.
128 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Editing dei titoli dei programmi di effetti
I titoli dei programmi degli effetti possono essere editati, cioè modificati, in qualsiasi
momento. Non è necessario richiamare un programma per editarne il titolo. È possibile
editare i titoli solo dei programmi di effetti che contengono dati. L'editing del titolo
viene eseguito sulla pagina Effects Library, sotto riportata.
1. Usate il pulsante [EFFECT 1] o [EFFECT 2] per localizzare la pagina Library.
2. Selezionate il programma degli effetti utilizzando il controllo rotante
PARAMETER oppure il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore TITLE EDIT e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore TITLE EDIT.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Modificate il titolo del programma.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Quando avete finito, premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Parametri degli effetti 129
03D—Manuale di istruzioni
Parametri degli effetti
REVERB HALL, REVERB ROOM, REVERB STAGE, REVERB PLATE
EARLY REF., REVERSE GATE, GATE REVERB
1. 0.02 ms–2.13 s @ fs=32 Khz/44.1 kHz, 0.02 ms–1.96 s @ fs=48 kHz
2. 6 ms–46.0 s @ fs=32 Khz/44.1 kHz, 5 ms–42.3 s @ fs=48 kHz
1. EARLY REF. = S-Hall, L-Hall, Random, Reverse, Plate, Spring. REVERSE GATE & GATE
REVERB = Type-A, Type-B
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay o ritardo fino all'apparizione delle prime rif-
lessioni del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Durata del riverbero ad alta frequenza, espressa come rap-
porto relativo rispetto a REV.TIME.
LO.RATIO 0.1–2.4 Durata del riverbero a bassa frequenza, espressa come rap-
porto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU, 21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
E/R DLY 0.0–100.0 ms Tempo di delay dall'apparizione delle prime riflessioni (ER)
fino al riverbero.
E/R BAL. 0–100% Bilanciamento volume fra le prime riflessioni e il riverbero.
Un'impostazione dello 0% fornisce soltanto ER, e il 100%
solo riverbero.
GATE LVL , da –60 a 0 dB Livello di soglia del gate. Il riverbero verrà troncato quando
il livello di ingresso cade al di sotto del valore specificato.
ATTACK 0–120 ms Tempo occorrente per l'apertura del gate.
HOLD 1Tempo occorrente per la chiusura del gate dal momento in
cui il livello di ingresso cade al di sotto del valore di GATE LVL.
DECAY 2Tempo necessario per la chiusura completa del gate.
Parametro Gamma Descrizione
TYPE 1Tipo della configurazione delle early reflection o prime rif-
lessioni (ER).
ROOMSIZE 0.1–20.0 Indica la dimensione della stanza; cioè, la spaziatura delle
riflessioni.
LIVENESS 0–10 Indica come decadono le riflessioni. 0: dead, cioè senza rif-
lessioni, 10: live, cioè massima reattività dell'ambiente.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay occorrente per udire le prime riflessioni.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra delle riflessioni.
DENSITY 0–100% Densità delle riflessioni.
ER NUM. 1–16 Numero delle prime riflessioni.
HI.RATIO 0.1–1.0 Entità dell'alta frequenza del feedback, espressa come rap-
porto relativo rispetto a FB.GAIN.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
HPF THRU, 21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
130 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
DELAY LCR
ECHO
CHORUS
Parametro Gamma Descrizione
DLY L 0.1–2730.0 ms Tempo di ritardo del canale sinistro (L).
DLY C 0.1–2730.0 ms Tempo di ritardo del delay centrale (C).
DLY R 0.1–2730.0 ms Tempo di ritardo del canale destro (R).
LEVEL L da –100 a +100 Livello del suono del delay del canale sinistro (L).
LEVEL C da –100 a +100 Livello del suono del delay centrale (C).
LEVEL R da –100 a +100 Livello del suono del delay del canale destro (R).
FB.DLY 0.1–2730.0 ms Tempo di delay del feedback.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
HI.RATIO 0.1–1.0 Entità dell'alta frequenza del feedback, espressa come rap-
porto relativo rispetto a FB.GAIN.
HPF THRU, 21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
Parametro Gamma Descrizione
DLY L 0.1–1350.0 ms Tempo di ritardo del canale sinistro (L).
FB.D L 0.1–1350.0 ms Tempo di ritardo del feedback del canale sinistro (L).
FB.G L da –99 a +99% Entità di feedback del canale sinistro (L).
DLY R 0.1–1350.0 ms Tempo di ritardo del canale destro (R).
FB.D R 0.1–1350.0 ms Tempo di ritardo del feedback del canale destro (R).
FB.G R da –99 a +99% Entità di feedback del canale destro (R).
L->R FB.G da –99 a +99% Entità del feedback dal canale sinistro (L) al canale destro (R).
R->L FB.G da –99 a +99% Entità del feedback dal canale destro (R) al canale sinistro (L).
HI.RATIO 0.1–1.0 Entità dell'alta frequenza del feedback, espressa come rap-
porto relativo rispetto a FB.GAIN.
HPF THRU, 21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
Parametro Gamma Descrizione
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
PM DEPTH 0–100% Profondità della modulazione del pitch.
AM DEPTH 0–100% Profondità della modulazione del volume.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
MOD.DLY da 0.0 a 500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino al suono modulato.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
Parametri degli effetti 131
03D—Manuale di istruzioni
FLANGE
SYMPHONIC
PHASE
Parametro Gamma Descrizione
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino al suono modulato.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda di modulazione. SINE: onda sinusoidale, TRI:
onda triangolare.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
Parametro Gamma Descrizione
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino al suono modulato.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
Parametro Gamma Descrizione
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
OFFSET 0–100 Offset della frequenza più bassa a cui viene applicato il salto
di fase.
STAGE 2–16 Numero di stadi del salto di fase.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
HSF F da 500 Hz a 16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
132 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
AUTOPAN
TREMOLO
HQ.PITCH (solo Effect 2)
1. L<->R, L-->R, L<--R, Turn L, Turn R
Parametro Gamma Descrizione
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
DIR. 1Seleziona la direzione in cui il suono si sposta.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda di modulazione. SINE: onda sinusoidale, TRI:
onda triangolare.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
Parametro Gamma Descrizione
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda di modulazione. SINE: onda sinusoidale, TRI:
onda triangolare.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
Parametro Gamma Descrizione
PITCH da –12 a +12 Entità del cambio del pitch (semitoni).
FINE da –50 a +50 cent Regolazione fine (incrementi da 1 cent) per il cambiamento
del pitch.
DELAY 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del cambiamento del pitch.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità di feedback.
MODE 1–10 Precisione del cambio del pitch. Regolazioni più alte produ-
cono una precisione maggiore, ma un tempo di delay più
lungo.
Parametri degli effetti 133
03D—Manuale di istruzioni
DUAL PITCH
REV+CHORUS
Parametro Gamma Descrizione
PITCH 1 da –24 a +24 Entità del cambio pitch 1 (semitoni).
FINE 1 da –50 a +50 cent Regolazione fine (incrementi da 1 cent) per il cambio pitch
1.
PAN 1 L16–CENTER–R16 Pan per il cambio pitch 1.
MODE 0–10 Precisione del cambio pitch. Regolazioni più alte produ-
cono maggiore precisione, ma tempi di ritardo più lunghi.
DLY 1 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del cambio pitch 1.
FB.G 1 da –99 a +99% Entità di feedback per il cambio pitch 1.
OUT 1 da –100 a +100 Livello del cambio pitch 1.
PITCH 2 da –24 a +24 Entità del cambio pitch 2 (semitoni).
FINE 2 da –50 a +50 cent Regolazione fine (incrementi da 1 cent) per il cambio pitch
2.
PAN 2 L16–CENTER–R16 Pan per il cambio pitch 2.
DLY 2 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del cambio pitch 2.
FB.G 2 da –99 a +99% Entità di feedback per il cambio pitch 2.
OUT 2 da –100 a +100 Livello del cambio pitch 2.
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Durata del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo del delay fino all'apparizione delle prime riflessioni
del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Durata o lunghezza della porzione ad alta frequenza del
riverbero, espressa come rapporto relativo rispetto a
REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del chorus. 0 dà soltanto cho-
rus, 100 soltanto riverbero.
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
PM DEPTH 0–100% Profondità della modulazione del pitch.
AM DEPTH 0–100% Profondità della modulazione del volume.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino all'apparizione del
suono modulato.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
134 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
REV->CHORUS
REV+FLANGE
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino a quando vengono udite le prime rif-
lessioni del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza della porzione ad alta frequenza del riverbero,
espressa come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del riverbero contenente il
chorus. Il valore 100 rappresenta soltanto riverbero.
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
PM DEPTH 0–100% Profondità di modulazione del pitch.
AM DEPTH 0–100% Profondità di modulazione del volume.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di delay o ritardo dal suono diretto fino all'appariz-
ione del suono modulato.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni
del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza della porzione ad alta frequenza del riverbero,
espressa come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU, 21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del flanging. 0 è soltanto
flanging, 100 è soltanto riverbero.
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di delay dal suono diretto fino all'apparizione del
suono modulato.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
Parametri degli effetti 135
03D—Manuale di istruzioni
REV->FLANGE
REV+SYMPHO.
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni
del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza della porzione ad alta frequenza del riverbero,
espressa come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del riverbero contenente il
"flange". Il valore 100 dà soltanto riverbero.
FREQ. 0.05 Hz–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità di feedback.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino all'apparizione del
suono modulato.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni
del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza della porzione ad alta frequenza del riverbero,
espressa come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e di symphonic. 0 dà soltanto
symphonic, 100 soltanto il riverbero.
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino all'apparizione del
suono modulato.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
136 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
REV->SYMPHO.
REV->PAN
1. L<->R, L-->R, L<--R, Turn L, Turn R
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni
del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza della porzione ad alta frequenza del riverbero,
espressa come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del riverbero contenente il
symphonic. 100 dà soltanto riverbero.
FREQ. 0.05 Hz–40.00 Hz Velocità di modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità di modulazione.
MOD.DLY 0.0–500.0 ms Tempo di ritardo dal suono diretto fino all'apparizione del
suono modulato.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
Parametro Gamma Descrizione
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni
del riverbero.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza della porzione ad alta frequenza del riverbero,
espressa come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del suono del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del riverbero contenente il
"symphonic". 100 fornisce soltanto il riverbero.
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità della modulazione.
DEPTH 0–100% Profondità della modulazione.
DIR. 1Seleziona la direzione in cui il suono si sposta.
WAVE SINE, TRI Forma d'onda della modulazione. SINE: onda sinusoidale,
TRI: onda triangolare.
Parametri degli effetti 137
03D—Manuale di istruzioni
DELAY+ER.
DELAY->ER.
1. S-Hall, L-Hall, Random, Reverse, Plate, Spring
1. S-Hall, L-Hall, Random, Reverse, Plate, Spring
Parametro Gamma Descrizione
DLY L 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del canale sinistro (L).
DLY R 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del canale destro (R).
FB.DLY 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del feedback.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
HI.RATIO 0.1–1.0 Porzione ad alta frequenza del feedback, espressa come
rapporto relativo rispetto a FB.GAIN.
TYPE 1Tipo di configurazione delle early reflection (ER).
ROOMSIZE 0.1–20.0 Dimensione della stanza; cioè spaziatura delle riflessioni.
LIVENESS 0–10 Indica come decadono le riflessioni. 0: dead (nessuna reat-
tività), 10: live (massima reattività).
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di ritardo fino all'apparizione delle prime riflessioni.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra delle riflessioni.
DENSITY 0–100% Densità della riflessioni.
ER NUM. 1–16 Numero delle riflessioni.
ER BAL. 0–100% Bilanciamento fra ER e delay. 0 è soltanto delay, cioè
ritardo, 100 è soltanto ER, cioè early reflection o prime rif-
lessioni.
Parametro Gamma Descrizione
DLY L 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del canale sinistro (L).
DLY R 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del canale destro (R).
FB.DLY 0.1–1000.0 ms Tempo di ritardo del feedback.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
HI.RATIO 0.1–1.0 Porzione ad alta frequenza del feedback, espressa come
rapporto relativo rispetto a FB.GAIN.
TYPE 1Tipo di configurazione delle early reflection (ER).
ROOMSIZE 0.1–20.0 Dimensione della stanza; cioè spaziatura delle riflessioni.
LIVENESS 0–10 Indica come decadono le riflessioni. 0: dead (nessuna reat-
tività), 10: live (massima reattività).
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di ritardo fino all'apparizione delle prime riflessioni.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra delle riflessioni.
DENSITY 0–100% Densità della riflessioni.
ER NUM. 1–16 Numero delle riflessioni.
ER BAL. 0–100% Bilanciamento fra il delay e il delay delle prime riflessioni. 0
rappresenta soltanto delay.
138 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
DELAY+REV
DELAY->REV
Parametro Gamma Descrizione
DLY L 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del canale sinistro (L).
DLY R 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del canale destro (R).
FB.DLY 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del feedback.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
HI.RATIO 0.1–1.0 Porzione ad alta frequenza del feedback, espressa come
rapporto relativo rispetto a FB.GAIN.
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza o durata del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza del riverbero per le alte frequenze, espressa
come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento del riverbero e del delay. 0 rappresenta
soltanto delay, 100 soltanto riverbero.
Parametro Gamma Descrizione
DLY L 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del canale sinistro (L).
DLY R 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del canale destro (R).
FB.DLY 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del feedback.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità del feedback.
HI.RATIO 0.1–1.0 Porzione ad alta frequenza del feedback, espressa come
rapporto relativo rispetto a FB.GAIN.
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza o durata del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza del riverbero per le alte frequenze, espressa
come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento fra il delay e il riverbero contenente il
ritardo. 0 è solo riverbero.
Parametri degli effetti 139
03D—Manuale di istruzioni
MONODELAY->REV
AMP SIMULATE
1. STK-M1, STK-M2, THRASH, MIDBOOST, CMB-PG, CMB-VR, CMB-DX, CMB-TWN,
MINIAMP, FLAT
2. DST1, DST2, OVD1, OVD2, CRN
Parametro Gamma Descrizione
DELAY 0.1–1000.0 ms Tempo di delay.
FB.DLY 0.1–1000.0 ms Tempo di delay del feedback.
FB.GAIN da -99 a +99% Entità del feedback.
HI.RATIO 0.1–1.0 Porzione ad alta frequenza del feedback, espressa come
rapporto relativo rispetto a FB.GAIN.
REV.TIME 0.3–99.0 s Lunghezza o durata del riverbero.
INI.DLY 0.1–500.0 ms Tempo di delay fino all'apparizione delle prime riflessioni.
HI.RATIO 0.1–1.0 Lunghezza del riverbero per le alte frequenze espressa
come rapporto relativo rispetto a REV.TIME.
DIFF. 0–10 Diffusione sinistra/destra del riverbero.
DENSITY 0–100% Densità del riverbero.
HPF THRU,21 Hz–8.0
kHz Frequenza di taglio del filtro passa-alto.
LPF 50 Hz–16.0 kHz,
THRU Frequenza di taglio del filtro passa-basso.
REV.BAL 0–100% Bilanciamento fra il delay e il riverbero contenente il
ritardo. 0 rappresenta soltanto il delay.
Parametro Gamma Descrizione
AMP TYPE 1Seleziona il tipo di amp.
DST TYPE 2Selezione il tipo di distorsione.
N.GATE 0–20 Entità del noise gating.
DRIVE 0–100 Profondità della distorsione.
MASTER 0–100 Controllo del livello master.
CAB DPT 0–100% Entità della simulazione dell'altoparlante.
BASS 0–100 Controllo del tono gamma bassa.
MIDDLE 0–100 Controllo del tono gamma media.
TREBLE 0–100 Controllo del tono gamma alta.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
EQ Q 10.0–0.40 Larghezza della banda dell'equalizzatore parametrico.
140 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
DYNA.FILTER
DYNA.FLANGE
DYNA.PHASER
1. 6 ms–46.0 s fs=32 kHz/44.1 kHz, 5 ms–42.3 s fs=48 kHz
1. 0.02 ms–2.13 s fs=32 kHz/44.1 kHz, 0.02 ms–1.96 s fs=48 kHz
2. 6 ms–46.0 s fs=32 kHz/44.1 kHz, 5 ms–42.3 s fs=48 kHz
1. 0.02 ms–2.13 s fs=32 kHz/44.1 kHz, 0.02 ms–1.96 s fs=48 kHz
2. 6 ms–46.0 s fs=32 kHz/44.1 kHz, 5 ms–42.3 s fs=48 kHz
Parametro Gamma Descrizione
SENSE 0–100 Sensibilità d'ingresso.
TYPE LPF, HPF, BPF Seleziona il tipo del filtro.
OFFSET 0–100 Offset della frequenza del filtro.
RESO. 0–20 Risonanza del filtro.
DECAY 1Tempo di decadimento del cambio nella frequenza del filtro.
DIR. Up, Down Seleziona se la frequenza si sposta verso l'alto (Up) oppure
verso il basso (Down) in risposta ad un livello di ingresso alto.
FREQ. 0.05–40.00 Hz Velocità dell'LFO quando la frequenza del filtro viene azion-
ata mediante l'LFO.
DEPTH 0–100% Profondità con cui l'LFO viene applicato.
PHASE 0.000–354.375˚ Differenza di fase sinistra/destra dell'LFO.
LEVEL da –40 a +6 dB Livello di uscita.
Parametro Gamma Descrizione
SENSE 0–100 Sensibilità d'ingresso.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità di feedback.
OFFSET 0–100 Entità di offset per il tempo di delay.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
DIR Up, Down Seleziona se la frequenza risonante si sposta verso l'alto
(Up) o verso il basso (Down) in risposta ad un livello di
ingresso alto.
EQ F 99 Hz–8.0 kHz Frequenza dell'equalizzatore parametrico.
EQ G da –12 a +12 dB Guadagno dell'equalizzatore parametrico.
HOLD 1Tempo di Hold.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
DECAY 2Tempo di decadimento.
Parametro Gamma Descrizione
SENSE 0–100 Sensibilità d'ingresso.
FB.GAIN da –99 a +99% Entità di feedback.
OFFSET 0–100 Offset del punto di salto fase.
HOLD 1Tempo di Hold.
DECAY 2Tempo di delay.
DIR Up, Down Seleziona se il punto di salto fase si sposta verso l'alto (Up) o
verso il basso (Down) in risposta ad un alto livello di ingresso.
LSF F 21 Hz–1.0 kHz Frequenza del filtro low shelving.
LSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro low shelving.
STAGE 2–16 Numero di stadi del salto di fase.
HSF F 500 Hz–16 kHz Frequenza del filtro high shelving.
HSF G da –12 a +12 dB Guadagno del filtro high shelving.
Parametri degli effetti 141
03D—Manuale di istruzioni
FREEZE (solo Effect 2)
Per registrare un campione, selezionate l'interruttore REC READY e quindi premete il
pulsante [ENTER]. L'interruttore REC READY appare evidenziato, per indicare che
ora l'effetto è pronto per la registrazione. Se il REC MODE è impostato su MANUAL,
premete il pulsante [ENTER] per dare inizio alla registrazione. Se REC MODE è
impostato su INP TRG, la registrazione ha inizio automaticamente quando il segnale
di ingresso supera il livello di trigger (TRG LEVEL).
Per effettuare il playback del campione, spostate il cursore su un controllo rotante (cioè,
mettete in off l'interruttore REC READY). Se PLY MODE è impostato su MOMENT
o CONTINUE, premete il pulsante [ENTER] per dare inizio al playback. Se il PLY
MODE è impostato su INP TRG, il playback ha inizio automaticamente quando il seg-
nale d'ingresso supera il livello di trigger (TRG LEVEL).
1. MOMENT, CONTINUE, INP TRG
2. 0–131070 campioni (0.0–2730.6 ms fs=48 kHz, 0.0 ms–2972.1 ms fs=44.1 kHz,
0.0–4095.9 ms fs=32 kHz).
Parametro Gamma Descrizione
REC MODE MANUAL, INP TRG Seleziona il modo di registrazione. MANUAL: la registrazi-
one ha inizio mediante il pulsante [ENTER]. INP TRG: la reg-
istrazione viene attivata dal segnale di ingresso.
REC. DLY da –1000 a +1000 ms Specifica la differenza di tempo fra il tempo di trigger, cioè
di attivazione, e quello in cui essa ha inizio effettivo. Influ-
enza soltanto la registrazione.
TRG. LVL , –60–0 dB Specifica il livello del trigger di ingresso.
PLY MODE 1
Seleziona il modo playback. MOMENT: il playback ha inizio
quando viene premuto il pulsante [ENTER]. CONTINUE: il
playback avviene il numero di volte specificato quando
viene premuto il pulsante [ENTER]. INP TRG: uguale al pre-
cedente ma il playback viene azionato dal segnale di
ingresso.
TRG MASK 0–999.6 ms Specifica il tempo da quando ha luogo l'attivazione fino a
quando può essere accettato il trigger successivo. Influenza
soltanto il playback.
MIDI TRG OFF, C1–C6, ALL Effettua le regolazioni per il triggering, cioè l'attivazione,
attraverso i messaggi MIDI note-on/off. Si attiverà soltanto
la nota specificata.
LOOP
NUM 0–100 Specifica il numero di volte in cui il playback verrà sot-
toposto a loop.
START 2Specifica il punto in cui ha inizio il playback.
END 2Specifica il punto in cui ha termine il playback. Se viene
usato il looping, questo rappresenterà il punto di ripetiz-
ione.
LOOP 2Specifica l'inizio del loop.
PITCH da –12 a +12 Specifica il cambio nel pitch del playback secondo incre-
menti di semitono.
FINE da –50 a +50 cent Specifica una regolazione fine con incrementi di 1-cent per
il pitch del playback.
142 Capitolo 13—Effetti in dotazione
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi degli effetti
ON
MeterMeter
ST
L R
SOLO
L R
EFF
1 2
INTERNAL
EFFECT 1
INTERNAL
EFFECT 2
Meter Dynamics
4Band
PEQ
4Band
PEQ Dynamics
Meter
*PAN
*PAN: INDIVIDUAL/GANG/INVERTED GANG
AUX
1 2 3 4
BUS
1 2 3 4
EFF RTN
Fader
ON
MeterMeter
Meter Dynamics
4Band
PEQ
4Band
PEQ Dynamics
Meter
*PAN
EFF RTN
Fader
AUX 1
AUX 2
AUX 3
AUX 4
AUX 1
AUX 2
AUX 3
AUX 4
PRE/POST
PRE/POST
BALANCE
BALANCE
Processori di dinamiche
143
03D—Manuale di istruzioni
Processori di dinamiche
14
In this chapter...
Informazioni riguardanti i processori di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . 144
Combinazione multipla all'interno di un processore di dinamiche . . . . . . . 146
Libreria delle dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147
Memorizzazione di un programma di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 148
Richiamare un programma di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 149
Editing dei titoli dei programmi di dinamiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 150
Tipi di processore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 151
Programmi di dinamiche Preset . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 157
144
Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni riguardanti i processori di
dinamiche
I processori di dinamiche sono disponibili su tutti i canali di ingresso, sul canale di
ingresso stereo, sulle uscite stereo, sulle uscite dei bus, sulle mandate ausiliarie e sui
ritorni effetti onboard, cioè in dotazione. Vedere a pagina 21 il diagramma a blocchi per
l'esatta ubicazione dei processori di dinamiche. Questi ultimi possono essere configu-
rati come compressor, noise gate, ducker, expander, hard compander oppure soft com-
pander. Possono essere auto-attivanti (cioè il segnale che deve essere elaborato viene
usato come segnale trigger) oppure attivati da un segnale proveniente da un altro
canale.
Quando i canali sono configurati come una coppia stereo, utilizzando la funzione Pair
(vedere a pagina 114) i processori di dinamiche dei due canali funzionano assieme e le
regolazioni del parametro possono essere fatte con uno dei due canali selezionato. Non
è possibile impostare parametri differenti per i canali dispari e pari.
Le regolazioni delle dinamiche possono essere immagazzinate in memoria come pro-
grammi, all'interno della libreria delle dinamiche. Quest'ultima contiene 40 programmi
preset e 40 programmi user. Vedere a pagina 147 ulteriori informazioni su
Libreria
delle dinamiche
. Le regolazioni delle dinamiche vengono immagazzinate anche nelle
memorie di scena (vedere pagina 164) e nella libreria di canale (vedere pagina 104). La
tabella seguente elenca i programmi di dinamiche preset. Vedere a pagina 157 ulteriori
informazioni sui programmi preset al paragrafo
Programmi di dinamiche Preset
.
N. Titolo Tipo N. Titolo Tipo
01 Comp COMP 21 E.Guitar COMP
02 Gate GATE 22 A.Guitar COMP
03 Expand EXPANDER 23 Strings1 COMP
04 Ducking DUCKING 24 Strings2 COMP
05 Compander(H) COMPANDER (H) 25 Strings3 COMP
06 Compander(S) COMPANDER (S) 26 BrassSection COMP
07 A.Dr.BD COMP 27 Syn.Pad COMP
08 A.Dr.BD GATE 28 SamplingPerc COMPANDER (S)
09 A.Dr.BD COMPANDER (H) 29 Sampling BD COMP
10 A.Dr.SN COMP 30 Sampling SN COMP
11 A.Dr.SN EXPANDER 31 Hip Comp COMPANDER (S)
12 A.Dr.SN GATE 32 Solo Vocal1 COMP
13 A.Dr.SN COMPANDER (S) 33 Solo Vocal2 COMP
14 A.Dr.Tom EXPANDER 34 Chorus COMP
15 A.Dr.OverTop COMPANDER (S) 35 Click Erase EXPANDER
16 E.B.Finger COMP 36 Announcer COMPANDER (H)
17 E.B.Slap COMP 37 Limiter1 COMPANDER (S)
18 Syn.Bass COMP 38 Limiter2 COMP
19 Piano1 COMP 39 Total Comp1 COMP
20 Piano2 COMP 40 Total Comp2 COMP
Informazioni riguardanti i processori di dinamiche
145
03D—Manuale di istruzioni
I processori di dinamiche vengono editati alla pagina Dyn. Edit sotto riportata. Usate il
pulsante [DYNAMICS] per individuare la pagina Dyn. Edit.
KEY IN SOURCE
—Questi interruttori vengono usati per impostare il KEY IN o sor-
gente trigger per i processori di dinamiche. Sono disponibili le seguenti opzioni.
TYPE
—Mostra il tipo del processore di dinamiche che è selezionato in quel momento:
COMP, GATE, DUCKING, EXPAND, COMPANDER (HARD), o COMPANDER (SOFT).
A pagina 151 sono riportate ulteriori informazioni sui tipi di processore.
CURVE
—Questa finestra mostra la curva del processore di dinamiche,
fornendo un'indicazione visiva di come è impostato il processore di dinamiche.
L'asse orizzontale corrisponde al segnale immesso e l'asse verticale corri-
sponde al segnale emesso.
Una linea retta di 45 gradi dall’angolo inferiore sinistro indica che il segnale di
ingresso passerà attraverso i processori di dinamiche senza subire alterazioni.
Ad esempio, ciò può essere visto quando viene impostato un compressore con
un rapporto di compressione di 1:1.
ON/OFF
—Questo interruttore viene usato per attivare o disattivare (on o off) i processori di
dinamiche.
PARAMETER
—Questi controlli sono usati per regolare i parametri del processore di
dinamiche. Il numero e il tipo di parametri disponibili dipende dal tipo di processore di
dinamiche selezionato.
Misuratori
—Questi misuratori di livello mostrano il livello del segnale che viene proces-
sato e l'entità della riduzione di guadagno che viene applicata. Il misuratore di riduzione di
guadagno (GR) funziona dall'alto al basso. Per i processori COMP, DUCKING, EXPAND e
COMPANDER, il misuratore di riduzione guadagno visualizza l'entità della riduzione
guadagno solo quando viene effettivamente elaborato un segnale. Per il tipo GATE, il proces-
sore è attivo quando il segnale di ingresso è al di sotto di threshold, cioè del valore di soglia.
Pertanto, il misuratore di riduzione di guadagno visualizza l'entità della riduzione di
guadagno quando il segnale di ingresso si trova al di sotto della soglia e quando non vi è alcun
segnale immesso.
KEY IN Descrizione
SELF (POST EQ)
Il processore di dinamiche viene attivato dal segnale che sta elabo-
rando e quel segnale viene prelevato dopo l'EQ.
SELF (PRE EQ)
Il processore di dinamiche viene attivato dal segnale che sta elabo-
rando e quel segnale viene prelevato prima dell'EQ.
AUX 1 OUT
Il processore di dinamiche viene attivato dal segnale AUX 1 send
pre-EQ.
AUX 2 OUT
Il processore di dinamiche viene attivato dal segnale AUX 2 send
pre-EQ.
CHANNEL (PRE EQ)
Il processore di dinamiche viene attivato dal segnale di un altro
canale. Possono essere selezionati i canali da 1 a 24 o il segnale sin-
istro o destro dell'ingresso stereo.
146
Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
Combinazione multipla all'interno di un
processore di dinamiche
1. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale.
2. Usate il pulsante [DYNAMICS] per localizzare la pagina Library e richia-
mare un programma di dinamiche che usa il tipo di processore di
dinamiche richiesto. Vedere a pagina 149 ulteriori informazioni su come
richiamare un programma di dinamiche.
3. Usate il pulsante [DYNAMICS] per individuare la pagina Dyn. Edit sotto
riportata..
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore KEY IN SOURCE,
e quindi premete il pulsante [ENTER] per attivare la selezione.
5. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore ON/OFF e quindi
premete il pulsante [ENTER] per attivare i processori di dinamiche.
6. Usate il pulsante cursore per selezionare i parametri del processore delle
dinamiche e il controllo rotante PARAMETER o il mouse per regolarli.
Mentre il cursore si trova nella finestra PARAMETER, il pulsante [ENTER] funziona
come interruttore on/off del processore di dinamiche, consentendo quindi una rapida
comparazione di tipo A/B.
Libreria delle dinamiche
147
03D—Manuale di istruzioni
Libreria delle dinamiche
Le regolazioni delle dinamiche possono essere immagazzinate come programmi nella
memoria della libreria di dinamiche. Quest'ultima contiene 40 programmi preset (da 1
40) e 40 programmi user (da 41 a 80). I programmi user vi permettono di immaga-
zzinare in memoria le regolazioni di dinamiche usate frequentemente e alle quali potete
anche dare un titolo per una più rapida identificazione. La libreria delle dinamiche può
essere usata anche per trasferire le regolazioni da un processore di dinamiche all'altro.
Ad esempio, le impostazioni di dinamiche di stereo out potrebbero essere immagazzi-
nate in un programma della libreria e quindi richiamate in un processore di dinamiche
aux send. La raccolta esclusiva dei programmi di dinamiche preset è intesa a fornire un
buon riferimento e un punto di partenza quando si usano i processori di dinamiche ed
è studiata per applicazioni e strumenti specifici. Vedere a pagina 157 l'elenco completo
dei programmi di dinamiche preset.
La libreria delle dinamiche è controllata dalla pagina Library sotto riportata. Usate il
pulsante [DYNAMICS] per individuare la pagina Library. Se state usando un mouse e
la pagina Dyn. Edit è già presente, fate semplicemente un click sull'area del titolo della
pagina Library.
La metà superiore della pagina Library mostra TYPE/CURVE delle dinamiche e i mis-
uratori di livello e di riduzione del guadagno relativa al canale selezionato. La metà
inferiore contiene le funzioni della libreria delle dinamiche.
148
Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
Memorizzazione di un programma di
dinamiche
I programmi di dinamiche vengono memorizzati mediante la pagina Library delle
dinamiche. Potete immagazzinare le regolazioni delle dinamiche nei programmi user
da 41 a 80. Vi ricordiamo che i programmi preset da 1 a 40 sono programmi di sola let-
tura.
1. Usate il pulsante [DYNAMICS] per localizzare la pagina Library.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare il canale di cui intendete immaga-
zzinare le regolazioni del processore di dinamiche come programma.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER per visualizzare l'elenco dei pro-
grammi di dinamiche disponibili. Se state usando un mouse, posizionate
il cursore del mouse sopra al box del parametro, premete e tenete pre-
muto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Mentre viene selezionato un programma, nella finestra TYPE/CURVE appare il tipo e
la curva. I programmi di dinamiche che non contengono dati sono contrassegnati dal
titolo "No Data!".
4. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore STORE, e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente fare un click sull'interruttore STORE.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
5. Immettete un titolo per il programma di dinamiche.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
6. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Viene in tal modo memorizzato il programma di dinamiche.
Richiamare un programma di dinamiche
149
03D—Manuale di istruzioni
Richiamare un programma di dinamiche
I programmi di dinamiche vengono richiamati mediante la pagina Library delle
dinamiche. Potete richiamare uno qualsiasi dei 40 programmi preset e dei 40 pro-
grammi user.
1. Usate il pulsante [DYNAMICS] per localizzare la pagina Library.
2. Usate i pulsanti [SEL] per selezionare il canale in cui intendete richiamare
il programma delle dinamiche.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè
l'esplorazione dei programmi di dinamiche contenuti nell'elenco. Se state
usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del
parametro, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e
quindi trascinatelo.
Quando viene selezionato ogni programma, nella finestra TYPE/CURVE appaiono il
tipo e la curva. I programmi di dinamiche che non contengono dati vengono identificati
dal titolo "No Data!".
4. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore RECALL e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore RECALL.
Il programma delle dinamiche viene richiamato.
150
Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
Editing dei titoli dei programmi di dinamiche
I titoli dei programmi delle dinamiche possono essere editati in qualsiasi momento.
Non è necessario richiamare un programma per editarne il titolo. È possibile editare i
titoli solo dei programmi che contengono dati. L'editing del titolo viene eseguito sulla
pagina Dynamics Library sotto riportata.
1. Usate il pulsante [DYNAMICS] per localizzare la pagina Library.
2. Selezionate il programma delle dinamiche usando il controllo rotante
PARAMETER oppure il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore TITLE EDIT, e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore TITLE EDIT.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Editate il titolo del programma.
A pagina 33 sono riportate ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo di Title Edit.
5. Quando avete finito, premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Tipi di processore
151
03D—Manuale di istruzioni
Tipi di processore
I processori delle dinamiche solitamente sono usati per correggere o controllare i livelli
dei segnali. Tuttavia, essi possono essere usati in maniera creativa per conformare
l'inviluppo di volume di un suono. I tipi di processori di dinamiche, i parametri e le loro
applicazioni in generale sono spiegati qui di seguito.
COMP
Il processore di tipo COMP è un compressore, che for-
nisce il controllo automatico del livello. Un compres-
sore attenua i segnali che si collocano al di sopra di una
soglia specificata. I cantanti o vocalisti che tendono ad
avvicinarsi e ad allontanarsi dal microfono mentre can-
tano producono dei livelli di segnale fluttuanti; talvolta
troppo forte, talvolta troppo basso. Analogamente,
strumenti acustici con un'ampia gamma dinamica pro-
ducono livelli di suono del
pianissimo
(molto soft) fino
al
fortissimo
. In tali situazioni, spesso è difficile
impostare un livello medio del fader che permetta di
udire perfettamente una voce o uno strumento
all'interno di un brano musicale. Ciò è il punto di inter-
vento di un compressore che serve a rendere automatico il controllo del livello. Riducendo auto-
maticamente i livelli alti, riducendo in tal modo in maniera efficiente la gamma dinamica, il
compressore rende molto più semplice il controllo dei segnali e l'impostazione di livelli appro-
priati del fader. La riduzione della gamma di dinamiche significa anche che è possibile
impostare i livelli di registrazione più alti, migliorando in tal modo il rapporto segnale/rumore.
Il tipo COMP può essere usato anche come un limita-
tore (limiter), che essenzialmente è un compressore
con un'alta impostazione del rapporto di riduzione. I
rapporti di compressione al di sopra di 10:1 vengono
impostati per limitare i segnali anziché comprimerli.
Quando un segnale di ingresso supera il livello di
soglia specificata, il suo livello automaticamente viene
ridotto al livello di soglia. Ciò vuol dire che il livello di
uscita del limiter non supererà mai in effetti il livello di
soglia. I limiter spesso sono usati per evitare il sovrac-
carico degli amplificatori e dei registratori a nastro. Ad
esempio, un limiter con una soglia relativamente alta
potrebbe essere combinato con le uscite stereo per evi-
tare sovraccarico all'amplificatore e all'altoparlante.
THRESHOLD
—Determina il livello del segnale di ingresso necessario per attivare il compres-
sore. I segnali con livello al di sotto del valore di soglia (threshold) passano inalterati attraverso
il compressore. I segnali situati sul livello di soglia e al di sopra di essi vengono compressi del
Parametro Gamma
THRESHOLD
da –54 dB a 0 dB (55 steps)
RATIO
1:1, 1.1:1, 1.3:1, 1.5:1, 1.7:1, 2:1, 2.5:1, 3:1, 3.5:1, 4:1, 5:1, 6:1, 8:1,
10:1, 20:1,
:1 (16 steps)
KNEE
hard, 1, 2, 3, 4, 5
ATTACK
0–120 ms (1 ms steps)
RELEASE
5 ms–42.3 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
6 ms–46 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
8 ms–63.4 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
OUT GAIN
da 0.0 dB a +18.0 dB (0.5 dB steps)
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Output Level (dB)
Knee = hard
Threshold = –20dB
Compression ratio = 2:1
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Output Level (dB)
Knee = hard
Threshold = –20dB
Compression ratio = 20:1
152
Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
valore specificato usando il parametro Ratio. Il segnale di trigger viene prelevato utilizzando il
parametro KEY IN.
RATIO
—Determina l'entità della compressione. Cioè, il cambiamento di livello di segnale di
uscita relativo al cambio del livello del segnale immesso. Ad esempio, per un rapporto (o ratio)
di 2:1, un cambiamento di 10 dB nel livello di ingresso (al di sopra della soglia threshold) com-
porta un cambiamento di 5 dB nel livello di uscita. Per un rapporto 5:1, una variazione di 10 dB
nel livello di ingresso (al di sopra del threshold) comporta un cambiamento di 2 dB nel livello
di uscita.
KNEE
—Determina come viene applicata la compressione al punto di threshold. Se è impostato
su hard, la compressione al rapporto specificato viene applicata non appena il livello del segnale
di uscita supera la soglia specificata. Tuttavia per una regolazione di knee da 1 a 5, la compres-
sione viene applicata gradualmente quando il segnale supera la soglia specificata, creando un
suono più naturale. Ciò è definito compressione di tipo soft-knee.
ATTACK
—Determina la rapidità con cui il segnale viene compresso una volta che il compres-
sore è stato attivato. Con un tempo di attacco veloce, il segnale viene compresso pressoché
immediatamente. Tuttavia, con un attacco lento il transiente iniziale di un suono passa inalterato.
I tempi di attacco da 1 a 5 millisecondi sono un buon punto di inizio.
RELEASE
—Determina con quale rapidità il compressore ritorna al suo guadagno normale una
volta che il livello del segnale trigger scende al di sotto del valore di soglia (threshold). Se il
tempo di release è troppo breve, il guadagno recupererà troppo rapidamente causando una flut-
tuazione del livello (cioè fluttuazioni notevoli del guadagno). Se il tempo di release è troppo
lungo, il compressore potrebbe non avere il tempo di recuperare prima che appaia il successivo
segnale di alto livello e quindi verrebbe compresso in maniera errata. I tempi di release da 0.1 a
0.5 secondi sono un buon punto di partenza.
OUT GAIN
—Serve ad impostare il livello del segnale di uscita del compressore. Può essere
usato per compensare il cambiamento generale di livello causato dal processo di compressione.
GATE
Un gate, o noise gate, è essenzialmente un interruttore
audio usato per escludere segnali al di sotto di un liv-
ello di soglia preimpostato. Può essere usato per
tagliare o eliminare il rumore di fondo prelevato da
microfoni aperti, il rumore e il fruscìo degli amplifica-
tori a valvole per chitarra e dei pedali degli effetti, non-
ché il rumore derivante da microfoni per
amplificazione di componenti di batteria. Può essere
usato anche in maniera creativa. Ad esempio, l’appli-
cazione del gate al suono di una batteria con un tempo
di decadimento breve assottiglia il suono. Inoltre, com-
binando un gate in un canale che riproduce un bass
synth e quindi attivandolo dal canale del pedale della
grancassa vi consente di ottenere il suono del bass synth soltanto quando viene premuto il pedale
della grancassa, aggiungendo al beat (cioè al movimento) un "oomph" particolare.
Parametro Gamma
THRESHOLD
da –54 dB a 0 dB (55 steps)
RANGE
da –70 dB a 0 dB (71 steps)
ATTACK
0–120 ms (1 ms steps)
HOLD
0.02 ms–1.96 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
0.02 ms–2.13 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
0.03 ms–2.94 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
DECAY
5 ms–42.3 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
6 ms–46 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
8 ms–63.4 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Output Level (dB)
Threshold = –10dB
Range = –30dB
Range = –70dB
Tipi di processore
153
03D—Manuale di istruzioni
THRESHOLD
—Determina il livello con cui il gate si chiude, troncando il segnale. I segnali al
di sopra del livello di threshold passano inalterati. Quindi sul livello di threshold o al di sotto,
tuttavia, fanno chiudere il gate. Il segnale trigger viene prelevato usando il parametro KEY IN.
RANGE
—Determina il livello al quale si chiude il gate. Potete immaginare questo parametro
come un mattone che tenga aperto il cancello di un giardino in modo da consentire il flusso di
una certa quantità di segnale. Per un'impostazione di -70 dB, il gate si chiude completamente
quando il segnale di ingresso scende al di sotto del valore di threshold o soglia. Tuttavia, per
un'impostazione di -30 dB, il gate si chiude soltanto parzialmente. Per un'impostazione di 0 dB,
il gate non ha alcun effetto. Quando i segnali vengono troncati in maniera improvvisa, la loro
immediata sparizione talvolta può suonare strana. Questo parametro fa sì che il gate riduca il liv-
ello del segnale piuttosto che troncarlo del tutto.
ATTACK
—Determina con quanta velocità il gate si apre quando il segnale supera il livello di
threshold. I tempi di attacco lenti possono essere usati per eliminare l'effetto di transiente iniziale
dei suoni percussivi. D'altra parte un attacco troppo lento fa sì che il suono appaia eseguito a
rovescio.
HOLD
—Determina la durata di apertura del gate dopo che il segnale trigger è caduto al di sotto
del livello di threshold.
DECAY
—Determina la velocità con cui il cancello si chiude una volta trascorso il tempo di
hold. Un tempo di decadimento più lungo produce un effetto di "gating" più naturale consen-
tendo un passaggio graduale del decadimento naturale di uno strumento. Con un decay massimo
compreso fra 42 e 63 secondi, potreste usare questo parametro per dissolvenze (fade-out).
DUCKING
Questa tecnica viene usata comunemente per l'appli-
cazione della sovrapposizione della voce, quando il
livello musicale di sottofondo viene ridotto automati-
camente nel momento in cui subentra la voce dello
speaker o annunciatore. Il ducking viene ottenuto atti-
vando un compressore con una fonte sonora diversa.
Ad esempio, un ducker può essere combinato in un
canale musicale di fondo e il segnale KEY IN viene
prelevato dal canale del microfono dell'annunciatore.
Quando il livello del microfono dell'annunciatore
supera la threshold o soglia specificata, il livello della
musica di sottofondo viene ridotto automaticamente,
consentendo di ascoltare chiaramente la voce
dell'annunciatore. La stessa tecnica può essere usata anche per le voci che compongono un mix.
Ad esempio, applicando la tecnica di ducking ai suoni di sottofondo come una chitarra ritmica
o un pad synth durante una frase vocale permette a quest'ultima di essere udita chiaramente.
Potete usare questa tecnica anche per far risaltare gli strumenti solisti all'interno di un mix.
THRESHOLD
—Determina il livello del segnale trigger (KEY IN) necessario per attivare
l’abbassamento (ducking). I livelli del segnale trigger al di sotto della soglia (threshold) non atti-
vano il ducking. Quelli al di sopra del livello di threshold, tuttavia, attivano il ducking e il livello
Parametro Gamma
THRESHOLD
da –54 dB a 0 dB (55 steps)
RANGE
da –70 dB a 0 dB (71 steps)
ATTACK
0–120 ms (1 ms steps)
HOLD
0.02 ms–1.96 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
0.02 ms–2.13 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
0.03 ms–2.94 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
DECAY
5 ms–42.3 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
6 ms–46 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
8 ms–63.4 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Output Level (dB)
Range = –30dB
Threshold = –20dB
154
Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
del segnale viene ridotto ad un livello impostato dal parametro Range. Il segnale trigger viene
prelevato usando il parametro KEY IN.
RANGE
—Determina il livello al quale viene applicato l’abbassamento di segnale. Per
un'impostazione di -80 dB, il segnale viene virtualmente eliminato. Tuttavia, per un'impostazi-
one di -30 dB, il segnale viene abbassato di 30 dB. Per un'impostazione di 0 dB, il "ducker" non
ha effetto.
ATTACK—Determina con quanta tempestività il segnale viene abbassato una volta che è stato
attivato il ducking. Con un tempo di attacco veloce, il segnale viene abbassato quasi immediata-
mente. Tuttavia con un tempo di attacco lento il ducking o abbassamento appare per dissolvere
il segnale. Un tempo di attacco troppo veloce può apparire anomalo.
HOLD—Determina la durata per cui il ducking rimane attivo una volta che il segnale trigger è
caduto sotto al livello di threshold.
DECAY—Determina con quanta velocità il "ducker" ritorna al suo guadagno normale una volta
che il livello del segnale trigger è sceso al di sotto del valore di threshold.
EXPAND
Un expander è simile ad un compressore tranne per il fatto che funziona su segnali al di sotto del
livello di threshold. Riducendo i segnali al di sotto del livello di threshold, l'expander attenua il
rumore di basso livello, aumentando effettivamente la gamma dinamica e migliorando le
prestazioni segnale-rumore. Un expander impostato su un rapporto infinito (cioè, :1) essen-
zialmente diventa un gate. I due grafici seguenti mostrano curve expander tipiche. Quella di sin-
istra mostra l'expander con un rapporto di espansione di 2:1 e un'impostazione knee di tipo hard.
Quella di destra mostra un expander con un rapporto di espansione 2:1 e un'impostazione knee
di tipo soft pari a 5.
THRESHOLD—Determina il livello del segnale d'ingresso richiesto per attivare l'expander. I
segnali al di sopra della soglia (threshold) passano inalterati attraverso l'expander. I segnali sul
livello di soglia e al di sotto di esso vengono attenuati della quantità specificata usando il
parametro Ratio. Il segnale trigger viene prelevato come sorgente usando il parametro KEY IN.
Parametro Gamma
THRESHOLD da –54 dB a 0 dB (55 steps)
RATIO 1:1, 1.1:1, 1.3:1, 1.5:1, 1.7:1, 2:1, 2.5:1, 3:1, 3.5:1, 4:1, 5:1, 6:1, 8:1,
10:1, 20:1, :1 (16 steps)
KNEE hard, 1, 2, 3, 4, 5
ATTACK 0–120 ms (1 ms steps)
RELEASE 5 ms–42.3 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
6 ms–46 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
8 ms–63.4 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
OUT GAIN da 0.0 dB a +18.0 dB (0.5 dB steps)
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Output Level (dB)
Threshold = –10dB
Knee = hard
Expansion ratio = 2:1
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Output Level (dB)
Threshold = –20dB
Knee = 5
Expansion ratio = 2:1
Tipi di processore 155
03D—Manuale di istruzioni
RATIO—Determina l'entità dell'espansione. Cioè, il cambiamento del livello del segnale di
uscita relativo al cambiamento del livello del segnale d'ingresso. Ad esempio, per un rapporto o
ratio di 2:1, un cambiamento nel livello di ingresso di 5 dB (al di sotto del valore di threshold)
produce un cambiamento di 10 dB nel livello di uscita. Per un ratio di 5:1, un cambiamento di
2 dB nel livello di ingresso (al di sotto del valore di threshold) produce un cambiamento di 10
dB nel livello di uscita.
KNEE—Determina come l'espansione viene applicata al punto di threshold. Quando è impos-
tato su "hard", l'espansione viene applicata con il valore di "Ratio" specificato non appena il liv-
ello del segnale di ingresso scende al di sotto del valore di soglia specificato. Tuttavia, per le
impostazioni knee da 1 a 5, l'espansione viene applicata gradualmente non appena il segnale
scende al di sotto della threshold specificata, creando un suono più naturale.
ATTACK—Determina con quanta rapidità il segnale viene espanso una volta che è stato attivato
l'expander. Con un tempo di attacco veloce, il segnale viene espanso pressoché all'istante. Tut-
tavia con un tempo di attacco lento, il transiente iniziale di un suono passa inalterato. Tempi di
attacco da 1 a 5 millisecondi sono un buon punto di inizio.
RELEASE—Determina con quanta velocità l'expander ritorna al suo guadagno normale una
volta che il livello del segnale trigger supera il valore di threshold. Se il tempo di release è troppo
breve, vi sarà un recupero troppo rapido del guadagno che comporterà quindi delle notevoli flut-
tuazioni dello stesso. Se è impostato su un valore troppo lungo, l'expander potrebbe non avere il
tempo di recuperare prima che appaia il segnale successivo di basso livello e quindi verrà
espanso in maniera scorretta. Tempi di release da 0,1 a 0,5 secondi sono un buon punto di inizio.
OUT GAIN—Serve ad impostare il livello del segnale di uscita dell'expander. Può essere usato
per compensare il cambio di livello globale causato dal processo di espansione.
COMPANDER (HARD & SOFT)
I compander hard e soft comprendono il compressore, l'expander e il limiter. Il limiter fa sì che
i segnali di uscita non superino 0 dB. Il compressore comprime i segnali che superano il livello
di threshold. L'expander attenua i segnali al di sotto di threshold e width (rispettivamente soglia
e larghezza). Il compander soft ha un rapporto di espansione (ratio) di 1.5:1, mentre il com-
pander hard ha un rapporto di espansione di 5:1. I due grafici seguenti mostrano curve tipiche
del compander. Quella a sinistra mostra il compander di tipo hard. Quella a destra mostra il com-
pander di tipo soft.
Parametro Gamma
THRESHOLD da –54 dB a 0 dB (55 steps)
RATIO 1:1, 1.1:1, 1.3:1, 1.5:1, 1.7:1, 2:1, 2.5:1, 3:1, 3.5:1, 4:1, 5:1, 6:1, 8:1,
10:1, 20:1 (15 steps)
WIDTH 1 dB–90 dB (1 dB steps)
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Hard Compander
Output Level (dB)
Threshold
Width
–70
–60
–50
–40
–30
–20
–10
0
+10
+20
–70 –60 –50 –40 –30 –20 –10 0 +10 +20
Input Level (dB)
Soft Compander
Output Level (dB)
Threshold
Width
156 Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
THRESHOLD—Determina il livello del segnale di ingresso al quale viene applicata la com-
pressione e l'espansione. I segnali al di sotto del livello di "threshold + width" vengono attenuati
dall'expander. I segnali sul livello di threshold e al di sopra vengono compressi del valore spec-
ificato usando il parametro Ratio. Il segnale trigger viene prelevato usando il parametro KEY
IN.
RATIO—Determina l'entità della compressione. Cioè, il cambiamento nel livello del segnale di
uscita relativo al cambiamento del livello del segnale di ingresso. Ad esempio, per un rapporto
o ratio di 2:1, un cambiamento di 10 dB nel livello di ingresso (oltre il valore di threshold) com-
porta un cambiamento di 5 dB nel livello di uscita. Per un ratio di 5:1, un cambiamento di 10 dB
nel livello di ingresso (sopra il valore di threshold), comporta un cambiamento di 2 dB nel livello
di uscita. I rapporti dell'expander sono fissi: 1.5:1 per il compander di tipo soft e di 5:1 per il
compander hard.
WIDTH—Determina a che distanza dal livello di threshold (al di sotto di tale valore) viene
applicata l'espansione. L'expander viene essenzialmente escluso quando il parametro width è
impostato su 90 dB.
ATTACK—Determina con quanta rapidità il segnale viene compresso ed espanso una volta che
il compander è stato attivato. Con un tempo di attacco veloce, il segnale viene "companded"
(cioè compresso ed espanso) quasi immediatamente. Tuttavia, con un tempo di attacco lento, il
transiente iniziale di un suono passa quasi inalterato. Tempi di attacco da 1 a 5 millisecondi sono
un buon punto di partenza.
RELEASE—Determina con quanta rapidità il compressore e l'expander ritornano ai loro nor-
mali valori di gain una volta che il livello del segnale trigger scende sotto al valore di soglia o
threshold. Se il tempo di release è troppo breve, vi sarà un recupero troppo veloce del gain (cioè
del guadagno), provocando quindi notevoli fluttuazioni dello stesso. Se invece è impostato
troppo lungo, il compressore potrebbe non avere il tempo di recuperare prima che appaia il suc-
cessivo segnale di livello alto e quindi verrebbe compresso in maniera non corretta. Tempi di
release da 0.1 a 0.5 secondi sono un buon punto di partenza.
OUT GAIN—Imposta il livello del segnale di uscita del compander. Può essere usato per com-
pensare il cambio di livello generale causato dai processi di compressione ed espansione.
ATTACK 0–120 ms (1 ms steps)
RELEASE 5 ms–42.3 s (velocità di campionamento @ 48 kHz)
6 ms–46 s (velocità di campionamento @ 44.1 kHz)
8 ms–63.4 s (velocità di campionamento @ 32 kHz)
OUT GAIN da –18 dB a 0 dB (0.5 dB steps)
Parametro Gamma
Programmi di dinamiche Preset 157
03D—Manuale di istruzioni
Programmi di dinamiche Preset
# Titolo Tipo Parametro Valore Descrizione
01 Comp Compressor
Threshold (dB) –8 Compressore volto a ridurre il liv-
ello del volume generale. Usatelo
sull’uscita stereo durante il mix-
down. Può essere usato anche
con l'ingresso stereo.
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 60
Outgain (dB) 0.0
Knee 2
Release (ms) 1.12 S
02 Gate Gate
Threshold (dB) –26
Maschera o template di gate.
Range (dB) –56
Attack (ms) 0
Hold (ms) 2.56
Decay (ms) 331
03 Expand Expander
Threshold (dB) –23
Maschera o template di
expander.
Ratio ( :1) 1.7
Attack (ms) 1
Outgain (dB) 3.5
Knee 2
Release (ms) 70
04 Ducking Ducking
Threshold (dB) –19
Maschera o template di ducking.
Range (dB) –22
Attack (ms) 93
Hold (ms) 1.20 S
Decay (ms) 6.32 S
05 Compander(H) Compander
(H)
Threshold (dB) –10
Maschera o template del com-
pressore di tipo hard-knee.
Ratio ( :1) 3.5
Attack (ms) 1
Outgain (dB) 0.0
Width (dB) 6
Release (ms) 250
06 Compander(S) Compander (S)
Threshold (dB) –8
Maschera o template del com-
pressore di tipo soft-knee.
Ratio ( :1) 4
Attack (ms) 25
Outgain (dB) 0.0
Width (dB) 24
Release (ms) 180
07 A.Dr.BD Compressor
Threshold (dB) –24
Programma del compressore da
utilizzare con una grancassa di kit
acustico.
Ratio ( :1) 3
Attack (ms) 9
Outgain (dB) 5.5
Knee 2
Release (ms) 58
08 A.Dr.BD Gate
Threshold (dB) –11
Programma di gate da usare con
una grancassa di un kit acustico.
Range (dB) –53
Attack (ms) 0
Hold (ms) 1.93
Decay (ms) 400
158 Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
09 A.Dr.BD Compander
(H)
Threshold (dB) –11
Programma compander (H) da
usare con una grancassa di un kit
acustico.
Ratio ( :1) 3.5
Attack (ms) 1
Outgain (dB) –1.5
Width (dB) 7
Release (ms) 192
10 A.Dr.SN Compressor
Threshold (dB) –17
Programma di compressore da
usare con un rullante di un kit
acustico.
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 8
Outgain (dB) 3.5
Knee 2
Release (ms) 12
11 A.Dr.SN Expander
Threshold (dB) –23
Programma di expander da usare
con un rullante di un kit acustico.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 0
Outgain (dB) 0.5
Knee 2
Release (ms) 151
12 A.Dr.SN Gate
Threshold (dB) –8
Programma di gate da usare con
un rullante di un kit acustico.
Range (dB) –23
Attack (ms) 1
Hold (ms) 0.63
Decay (ms) 238
13 A.Dr.SN Compander (S)
Threshold (dB) –8
Programma di compander (H) da
usare con un rullante di un kit
acustico.
Ratio ( :1) 1.7
Attack (ms) 11
Outgain (dB) 0.0
Width (dB) 10
Release (ms) 128
14 A.Dr.Tom Expander
Threshold (dB) –20 Programma expander da usare con
tom toms di un kit acustico che
riduce automaticamente il volume
quando i tom toms non vengono
suonati, contribuendo quindi a dif-
ferenziare chiaramente il suono del
rullante e della grancassa.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 2
Outgain (dB) 5.0
Knee 2
Release (ms) 749
15 A.Dr.OverTop Compander (S)
Threshold (dB) –24 Programma compander di tipo
soft-knee che serve ad enfatizzare
l'attacco e l'ambientazione dei piatti
registrati con microfoni sovrap-
posti agli stessi piatti. Riduce auto-
maticamente il volume quando i
piatti non vengono suonati, contri-
buendo a differenziare chiaramente
rullante e grancassa.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 38
Outgain (dB) –3.5
Width (dB) 54
Release (ms) 842
16 E.B.Finger Compressor
Threshold (dB) –12
Programma di compressore che
serve a livellare l'attacco e il vol-
ume di una chitarra basso
elettrica suonata con le dita.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 15
Outgain (dB) 4.5
Knee 2
Release (ms) 470
# Titolo Tipo Parametro Valore Descrizione
Programmi di dinamiche Preset 159
03D—Manuale di istruzioni
17 E.B.Slap Compressor
Threshold (dB) –12
Programma di compressore che
serve a livellare l'attacco e il liv-
ello di volume di una chitarra
basso elettrica slap.
Ratio ( :1) 1.7
Attack (ms) 6
Outgain (dB) 4.0
Knee hard
Release (ms) 133
18 Syn.Bass Compressor
Threshold (dB) –10
Programma compressore che
serve a controllare o ad enfatiz-
zare il livello di un bass synth.
Ratio ( :1) 3.5
Attack (ms) 9
Outgain (dB) 3.0
Knee hard
Release (ms) 250
19 Piano1 Compressor
Threshold (dB) –9
Programma di compressore che
serve a rendere più brillante il
suono di un pianoforte.
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 17
Outgain (dB) 1.0
Knee hard
Release (ms) 238
20 Piano2 Compressor
Threshold (dB) –18
È una variazione del programma
19, che usa un profondo thresh-
old per cambiare l'intero attacco
e il livello.
Ratio ( :1) 3.5
Attack (ms) 7
Outgain (dB) 6.0
Knee 2
Release (ms) 174
21 E.Guitar Compressor
Threshold (dB) –8 Programma di compressore per
evidenziare la performance di
accompagnamento di tipo
arpeggio e "cutting" di una chi-
tarra elettrica. Il "colore" del
suono può essere variato usando
stili di esecuzione differenti.
Ratio ( :1) 3.5
Attack (ms) 7
Outgain (dB) 2.5
Knee 4
Release (ms) 261
22 A.Guitar Compressor
Threshold (dB) –10
Programma di compressore per
esecuzione d'accompagna-
mento di tipo arpeggio e
"stroke".
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 5
Outgain (dB) 1.5
Knee 2
Release (ms) 238
23 Strings1 Compressor
Threshold (dB) –11
Programma compressore per
archi.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 33
Outgain (dB) 1.5
Knee 2
Release (ms) 749
24 Strings2 Compressor
Threshold (dB) –12
Una variazione del programma
23, studiata per viole o violon-
celli.
Ratio ( :1) 1.5
Attack (ms) 93
Outgain (dB) 1.5
Knee 4
Release (ms) 1.35 S
# Titolo Tipo Parametro Valore Descrizione
160 Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
25 Strings3 Compressor
Threshold (dB) –17 Una variazione del programma
23, studiata per strumenti ad
arco con una gamma molto
bassa, ad esempio violoncelli o
contrabbassi.
Ratio ( :1) 1.5
Attack (ms) 76
Outgain (dB) 2.5
Knee 2
Release (ms) 186
26 BrassSection Compressor
Threshold (dB) –18
Programma compressore adatto
per i suoni di ottoni con un
attacco veloce e forte.
Ratio ( :1) 1.7
Attack (ms) 18
Outgain (dB) 4.0
Knee 1
Release (ms) 226
27 Syn.Pad Compressor
Threshold (dB) –13
Programma compressore per
synth pad, studiato per evitare la
diffusione del suono.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 58
Outgain (dB) 2.0
Knee 1
Release (ms) 238
28 SamplingPerc Compander (S)
Threshold (dB) –18 Programma di compressore per
suoni campionati, rendendoli
altrettanto potenti come delle
batterie acustiche autentiche.
Questo programma è adatto per
i suoni percussivi.
Ratio ( :1) 1.7
Attack (ms) 8
Outgain (dB) –2.5
Width (dB) 18
Release (ms) 238
29 Sampling BD Compressor
Threshold (dB) –14
Una variazione del programma
28, studiata per suoni di
grancassa campionati.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 2
Outgain (dB) 3.5
Knee 4
Release (ms) 35
30 Sampling SN Compressor
Threshold (dB) –18
Una variazione del programma
28, adatta per suoni di rullante
campionati.
Ratio ( :1) 4
Attack (ms) 8
Outgain (dB) 8.0
Knee hard
Release (ms) 354
31 Hip Comp Compander (S)
Threshold (dB) –23
Una variazione del programma
28, studiata per loop di suoni
campionati.
Ratio ( :1) 20
Attack (ms) 15
Outgain (dB) 0.0
Width (dB) 15
Release (ms) 163
32 Solo Vocal1 Compressor
Threshold (dB) –20
Programma di compressore
adatto per essere usato con voci
soliste.
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 31
Outgain (dB) 2.0
Knee 1
Release (ms) 342
# Titolo Tipo Parametro Valore Descrizione
Programmi di dinamiche Preset 161
03D—Manuale di istruzioni
33 Solo Vocal2 Compressor
Threshold (dB) –8
Una variazione del programma
32.
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 26
Outgain (dB) 1.5
Knee 3
Release (ms) 331
34 Chorus Compressor
Threshold (dB) –9
Una variazione del programma
32, adatta per voci di coro.
Ratio ( :1) 1.7
Attack (ms) 39
Outgain (dB) 2.5
Knee 2
Release (ms) 226
35 Click Erase Expander
Threshold (dB) –33
Programma di expander adatto
per togliere i suoni del click della
traccia che può presentarsi dalle
cuffie monitor dei musicisti.
Ratio ( :1) 2
Attack (ms) 1
Outgain (dB) 2.0
Knee 2
Release (ms) 284
36 Announcer Compander
(H)
Threshold (dB) –14
Programma di compander "hard"
per ridurre il livello della musica
quando il presentatore parla,
rendendo più chiara la voce.
Ratio ( :1) 2.5
Attack (ms) 1
Outgain (dB) –2.5
Width (dB) 18
Release (ms) 180
37 Limiter1 Compander (S)
Threshold (dB) –9
Un programma compander di
tipo soft-knee con un release
lento.
Ratio ( :1) 3
Attack (ms) 20
Outgain (dB) –3.0
Width (dB) 90
Release (ms) 3.90 s
38 Limiter2 Compressor
Threshold (dB) 0
Un programma di compressor
che utilizza lo stile peak-stop (per
bloccare i picchi).
Ratio ( :1)
Attack (ms) 0
Outgain (dB) 0.0
Knee hard
Release (ms) 319
39 Total Comp1 Compressor
Threshold (dB) –18 Compressore adatto per ridurre il
livello di volume generale.
Usatelo sulle uscite stereo
durante il mixdown. Può essere
usato anche con l'ingresso ste-
reo.
Ratio ( :1) 3.5
Attack (ms) 94
Outgain (dB) 2.5
Knee hard
Release (ms) 447
40 Total Comp2 Compressor
Threshold (dB) –16
Una variazione del programma
39 con una maggiore compres-
sione.
Ratio ( :1) 6
Attack (ms) 11
Outgain (dB) 6.0
Knee 1
Release (ms) 180
# Titolo Tipo Parametro Valore Descrizione
162 Capitolo 14—Processori di dinamiche
03D—Manuale di istruzioni
Memorie di scena
163
03D—Manuale di istruzioni
Memorie di scena
15
In this chapter...
Informazioni riguardanti le memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164
Che cosa viene immagazzinato in una memoria di scena? . . . . . . . . . . . . . 164
Che cosa sono Edit Buffer & Edit Indicator? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 164
Memoria di scena 00 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Area del display della memoria di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Pulsanti Scene Memory . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 165
Memorizzazione delle scene Mix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 166
Richiamare le scene Mix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 168
Annullare i richiami di Scene Mix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 169
Protezione da scrittura delle memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 170
Editing dei titoli delle memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 171
Classificazione delle memorie di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 172
Impostazione di un tempo di Fade . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 173
Richiamare con sicurezza i dati di scena . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 174
164
Capitolo 15—Memorie di scena
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni riguardanti le memorie di scena
Le memorie di scena sono locazioni di memoria che vengono utilizzate per immagazzinare
le scene mix. Una scena mix è formata da tutte le impostazioni o regolazioni mix dello 03D
(cioè, l'EQ, le posizioni di fader e così via). Vi sono 50 memorie di scena alle quali è possi-
bile assegnare un titolo per una più facile identificazione. Le memorie di scena possono
essere immagazzinate in memoria e richiamate in tre modi:
Manualmente, usando i pulsanti SCENE MEMORY [STORE] e [RECALL] oppure la
pagina del display Scene Mem.
Usando i messaggi di Program Change MIDI da un computer o da un sequencer MIDI
Usando l'automix dello 03D
I dati della memoria di scena possono essere supportati come riserva in un dispositivo MIDI
esterno, ad esempio un MIDI data filer, usando la funzione MIDI Bulk Dump. Per ulteriori
informazioni vedere a pagina 242
Bulk Dump
. Una memoria di scena per la tavola di asseg-
nazione di Program Change è riportata a pagina 267.
Che cosa viene immagazzinato in una memoria
di scena?
Virtualmente tutte le impostazioni mix dello 03D vengono immagazzinate nelle memorie
di scena. Le impostazioni che non vengono immagazzinate sono principalmente quelle rel-
ative ai controlli analogici e agli interruttori. Cioè, gli interruttori 26 dB [PAD], i controlli
GAIN, l'interruttore SOLO/2TR IN, il controllo MONITOR OUT LEVEL, il controllo
PHONE LEVEL, il contrasto del display e sul pannello posteriore gli interruttori per l'ali-
mentazione phantom, l'interruttore REC OUT SOURCE SELECT e l'interruttore per la ter-
minazione WORD CLOCK 75
.
I seguenti tipi di dati non vengono immagazzinati nelle memorie di scena: i dati di Setup
dello 03D, la mappa Program Change MIDI, la mappa Control Change MIDI, i dati Scene
Memory, la libreria EQ, la libreria Dynamics, la libreria Effects, la libreria Channel, i dati
Automix, MIDI Remote. Tuttavia, potete effettuare un backup di questi dati trasferendoli su
un dispositivo MIDI esterno, come un MIDI data filter, utilizzando la funzione di riversa-
mento dati a blocchi MIDI Bulk Dump. Vedere a pagina 242 ulteriori informazioni.
Che cosa sono Edit Buffer & Edit Indicator?
L'Edit Buffer si riferisce all'area di memoria all'interno dello 03D che contiene le regolazi-
oni del mix corrente. Quando una scena mix viene immagazzinata in memoria, le regolazi-
oni del mix contenute nell'Edit Buffer vengono scritte nella memoria di scena selezionata.
Quando viene richiamata una scena mix, il contenuto della memoria di scena selezionata
viene collocato in questo buffer, rendendole le regolazioni del mix corrente.
Quando un parametro viene regolato dopo che una scena mix è stata richiamata, l'indicatore
EDIT appare nell'area del display della memoria di scena. Ciò indica che le regolazioni del
mix corrente (cioè quelle nel Buffer di Edit) non corrispondono più con quelle della scena
mix che era stata richiamata per ultima. L'illustrazione seguente mostra l'indicatore EDIT.
Le regolazioni di Edit Buffer vengono tenute in memoria allo spegnimento dello 03D, per cui
non devono essere memorizzate in una memoria di scena prima che lo 03D venga spento.
La memoria di scena 03 è appena
stata richiamata. Pertanto il contenuto
del Buffer di Edit corrisponde a
quello della memoria di scena
È stato cambiato un parametro
dopo che la memoria di scena 03
è stata richiamata. Pertanto il
contenuto del Buffer di Edit non
corrisponde più con quello della memoria
di scena, come mostra l'indicatore EDIT
Memoria di scena 00
165
03D—Manuale di istruzioni
Memoria di scena 00
La memoria di scena 00 differisce leggermente dalle memorie di scena contrassegnate
dal numero 1 fino a 50. Si tratta infatti di una memoria di sola lettura e contiene le
impostazioni iniziali dello 03D. Potete richiamarla, ma non potete memorizzare dati in
essa. Quando intendete resettare tutte le impostazioni mix sui loro valori iniziali, è suf-
ficiente richiamare la memoria di scena 00.
Area del display della memoria di scena
L'area della memoria di scena sul display mostra il numero,
il titolo della memoria di scena, se si tratta di una memoria
di scena di sola lettura o protetta e la condizione del Buffer
di Edit. Ricordiamo che solo la memoria di scena 00 è di
sola lettura. Tutte le altre possono essere protette da scrit-
tura. Quando viene selezionata una memoria di scena
diversa da quella richiamata per ultima, il suo numero
lampeggia. Se viene riselezionata la memoria di scena che
era stata richiamata per ultima oppure se viene richiamata
una memoria di scena differente, il numero smette di lampeggiare.
Pulsanti Scene Memory
I pulsanti relativi alle memorie di scena o scene memory ven-
gono usati per selezionare, per immagazzinare e per richiamare
le memorie di scena, e annullare o riprendere (undo e redo) i
richiami delle memorie di scena.
[
a
] [
b
]—Questi pulsanti vengono usati per selezionare le mem-
orie di scena. Il pulsante [
a
] aumenta il numero della memoria
di scena; il pulsante [
b
] lo diminuisce. Per selezionare una memoria di scena, premete
parecchie volte il relativo pulsante oppure tenetelo premuto fino a quando appare il
numero della memoria di scena desiderata.
STORE
—Questo pulsante viene usato per immagazzinare in memoria una scena mix
in corso (cioè il contenuto del Buffer di Edit).
RECALL
—Questo pulsante viene usato per richiamare la memoria di scena selezionata.
UNDO/REDO
—Questo pulsante viene usato per annullare l'ultimo richiamo della
memoria di scena. Ripremendolo si annulla nuovamente l'operazione undo. Questo
pulsante non funziona se non vi è alcun richiamo di memoria di scena da annullare, per
cui all'accensione dello 03D non è operativo.
Numero Titolo
Sola lettura o
protezione da
scrittura
Condizione del
Buffer di Edit
SCENE MEMORY
RECALL
STORE
UNDO/
REDO
166
Capitolo 15—Memorie di scena
03D—Manuale di istruzioni
Memorizzazione delle scene Mix
Le scene mix possono essere immagazzinate in memoria usando i pulsanti SCENE MEM-
ORY oppure la pagina Scene Mem. Qui di seguito sono spiegati entrambi i metodi. Quando
viene memorizzata una scena mix, tutti i dati esistenti nella memoria di scena selezionata
vengono sostituiti per sovrascrittura. Pertanto dovete stare attenti a non scrivere sopra ad una
scena mix che per voi è importante. Le memorie di scena possono essere protette da scrittura
per prevenire perdita accidentale dei dati. Vedere a pagina 170 ulteriori informazioni su
Pro-
tezione da scrittura delle memorie di scena
. La memoria di scena 00 è una memoria di sola
lettura, per cui non può essere usata per immagazzinare una scena mix.
Impiego dei pulsanti SCENE MEMORY
1. Usate i pulsanti SCENE MEMORY [
a
] e [
b
] per selezionare la memoria di
scena in cui intendete immagazzinare la scena mix corrente.
Il numero ed il titolo di ciascuna memoria di scena lampeggia, non appena è selezion-
ata. Memorie di scena non contenenti dati sono contrassegnate dal titolo "No Data!".
2. Premete il pulsante [STORE].
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
La finestra di dialogo Title Edit non appare se la preferenza Store Confirmation è
impostata su OFF. Vedere a pagina 213 ulteriori informazioni su
STORE CONFIRMA-
TION
, cioè conferma di immagazzinamento in memoria.
3. Inserite un titolo per la scena mix.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
4. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
La scena mix viene memorizzata nella memoria di scena selezionata, il suo numero
smette di lampeggiare e sparisce l'indicatore o spia EDIT.
Impiego della pagina Scene Mem.
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina Scene Mem.
sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare il box per lo scrolling o visualiz-
zazione continua dell'elenco delle memorie di scena.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling cioè
Note: Quando si memorizzano scene mix, bisogna stare attenti che non vi siano regolazioni
di mix all'interno del Buffer di Edit che non desiderate immagazzinare in memoria. Può darsi
che alcune regolazioni siano state modificate accidentalmente o da qualcun altro. Se non
siete sicuri dell'esatto contenuto del Buffer di Edit, richiamate l'ultima scena mix, apportate
le regolazioni che effettivamente desiderate fare e quindi procedete alla memorizzazione
della scena mix. È consigliabile immagazzinare le regolazioni mix correnti in una memoria
di scena non ancora utilizzata per prevenire qualsiasi problema.
Memorizzazione delle scene Mix
167
03D—Manuale di istruzioni
l'esplorazione continua dell'elenco delle memorie di scena. Se state
usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del
parametro, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e
quindi trascinatelo.
Quando viene selezionata ciascuna memoria di scena, il numero ed il titolo lampeg-
giano. Le memorie di scena che non contengono dati sono contrassegnate dal titolo "No
Data!".
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore STORE, e quindi
premete il pulsante [ENTER] (in alternativa potreste premere il pulsante
[STORE]).
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
5. Inserite un titolo relativo alla scena mix.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
6. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
La scena mix viene memorizzata nella memoria di scena selezionata, il numero ad essa
relativo smette di lampeggiare e sparisce l'indicatore EDIT.
168
Capitolo 15—Memorie di scena
03D—Manuale di istruzioni
Richiamare le scene Mix
Le scene mix possono essere richiamate usando i pulsanti SCENE MEMORY, la pag-
ina Scene Mem., i messaggi di Program Change MIDI oppure l'automix. Qui di seguito
abbiamo spiegato ognuno di questi metodi.
Per prevenire il richiamo accidentale di scene mix, sullo 03D bisognerebbe impostare
una preferenza in modo tale che appaia una finestra di dialogo per la conferma durante
il processo di richiamo (recall). Vedere a pagina 213 ulteriori informazioni su
RECALL
CONFIRMATION
.
Impiego dei pulsanti SCENE MEMORY
1. Usate i pulsanti SCENE MEMORY [
a
] e [
b
] per selezionare la memoria di
scena che contiene la scena mix che intendete richiamare.
Il numero ed il titolo di ciascuna memoria di scena lampeggiano quando essa viene
selezionata. Le memorie di scena che non contengono dati hanno il titolo "No Data!" e
non possono essere richiamate.
2. Premete il pulsante [RECALL].
Viene richiamata la scena mix, il numero della memoria di scena smette di lampeggiare
e scompare l'indicatore EDIT.
Impiego della pagina Scene Mem.
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina Scene Mem.
sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare la finestra per lo scrolling, per
poter visualizzare le varie memorie di scena.
3. Con il controllo rotante PARAMETER potete effettuare lo scrolling attraverso
l'elenco delle memorie di scena. Se state usando un mouse, posizionate il
cursore del mouse sul box parameter cioè del parametro, premete e tenete
premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Il numero ed il titolo di ciascuna memoria di scena lampeggiano quando essa viene
selezionata. Le memorie di scena non contenenti dati sono contrassegnate dal titolo
"No Data!".
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore RECALL, e quindi
premete il pulsante [ENTER] (potreste premere in alternativa il pulsante
[RECALL]).
La scena mix viene richiamata, il numero che identifica la memoria di scena smette di
lampeggiare e sparisce l'indicatore EDIT.
Note: Quando richiamate le scene mix, state attenti ai livelli di volume che possono
cambiare improvvisamente quando i canali vengono attivati e quando si muovono i
fader. A nessuno piacciono delle sorprese improvvise o danni agli altoparlanti.
Annullare i richiami di Scene Mix
169
03D—Manuale di istruzioni
Impiego dei messaggi di Program Change MIDI
I messaggi di Program Change MIDI possono essere usati per richiamare scene mix,
fornendo un'automazione mix istantanea. Tali messaggi possono essere trasmessi da un
computer di controllo, da un sequencer MIDI o da una tastiera MIDI che controllano
lo 03D per richiamare le scene mix. Ad esempio, la maggior parte delle tastiere MIDI
trasmette un messaggio di Program Change quando viene selezionata una voce. Ciò
può essere usato per richiamare la scena mix corrispondente nello 03D. Per cui con una
sola pressione di un pulsante, il vostro sintetizzatore, lo 03D e altri dispositivi MIDI
vengono riconfigurati prontamente per la song o la scena successiva.
Quando viene richiamata una scena mix usando il pulsante [RECALL] o la pagina
Scene Mem. sullo 03D, quest'ultimo trasmette un messaggio di Program Change. Ciò
permette di richiamare simultaneamente scene mix su 03D collegati a cascata. Può
essere usato anche per richiamare programmi sull'altro dispositivo MIDI, come un pro-
gramma di effetti o un processore di effetti esterno oppure una voce su un sintetizza-
tore. Ad esempio, il richiamo della memoria di scena numero 10 potrebbe essere usato
per richiamare la voce numero 10 su un sintetizzatore. I messaggi di Program Change
trasmessi dallo 03D possono essere registrati da un sequencer MIDI insieme ad altri
dati MIDI. Durante il playback, possono quindi essere richiamate automaticamente
scene mix. È possibile usare le funzioni Edit del vostro sequencer MIDI per editare ed
immettere nuovi messaggi di Program Change. Richiami automatizzati di scene mix
possono essere ottenuti anche usando la funzione automix incorporata nello 03D.
Per richiamare le scene mix usando i messaggi di Program Change MIDI, bisogna:
1. Collegare dispositivi MIDI capaci di trasmettere messaggi di Program
Change alla porta MIDI IN dello 03D.
2. Configurare lo 03D in modo che sia in grado di ricevere messaggi di Pro-
gram Change. Per ulteriori informazioni vedere a pagina 235
MIDI Setup
o impostazioni MIDI
.
3. Assegnare alle memorie di scena messaggi di Program Change. Vedere
a pagina 239 ulteriori informazioni su questo argomento.
Impiego di Automix
I richiami manuali della scena mix possono essere registrati all'interno di un automix.
Quando viene effettuato il replay di quest'ultimo, avviene il richiamo automatico delle
scene mix. Vedere a pagina 175 ulteriori informazioni su
Automix
.
Annullare i richiami di Scene Mix
I richiami di una scena mix possono essere annullati utilizzando il pulsante
[UNDO/REDO] di SCENE MEMORY. Quando viene premuto questo
pulsante, lo 03D ritorna alle impostazioni mix attive prima di richiamare
l'ultima scena mix. Ciò è molto utile quando una scena mix viene richia-
mata erroneamente. Ripremendo tale pulsante si riabilita la funzione di
richiamo (recall) dell'ultima scena mix, rendendo quindi attiva l'operazione
di richiamo dell'ultima scena mix. Questo pulsante non funziona se non vi
è alcuna memoria di scena per la quale è necessario annullare il richiamo, come capita
ad esempio quando si accende per la prima volta lo 03D.
Il pulsante [UNDO/REDO] può essere usato anche per confronti mix A/B. Ad esempio,
per confrontare regolazioni o impostazioni mix differenti, potete immagazzinarle in
due memorie di scena. Richiamate la prima memoria, quindi l'altra. Il pulsante
[UNDO/REDO] può essere quindi usato per alternare rapidamente fra i due mix, con-
sentendovi di concentrarvi sul suono.
UNDO/
REDO
170
Capitolo 15—Memorie di scena
03D—Manuale di istruzioni
Protezione da scrittura delle memorie di scena
Le scene mix possono essere protette da cancellazioni accidentali mediante la protezi-
one da scrittura delle memorie di scena. Le scene mix non possono essere immagazzi-
nate nelle memorie di scena protette da scrittura. I dati relativi alla memoria di scena,
ricevuti come dati MIDI Bulk Dump vengono ignorati quando la memoria di scena cor-
rispondente è protetta da scrittura. Le memorie di scena possono essere protette singo-
larmente oppure in blocchi di 25 (da 01 a 25 o da 26 a 50). Le regolazioni per la
protezione da scrittura vengono effettuate sulla pagina Scene Mem. sotto riportata.
Protezione da scrittura di una sola memoria di scena
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina Scene Mem.
2. Selezionate la memoria di scena usando il controllo rotante PARAMETER,
i pulsanti SCENE MEMORY [
a
] e [
b
] oppure il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore PRO-
TECTION.
4. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un semplice click sull'interruttore
PROTECTION.
Quando una memoria di scena è protetta da scrittura, appare la parola PROTECT di
fianco al suo numero e al suo titolo nel box dello scrolling e nell'area della memoria di
scena nella parte superiore del display.
Per escludere la protezione, premete nuovamente il pulsante [ENTER]. Se state usando
un mouse, fate un semplice click sull'interruttore PROTECTION.
Protezione da scrittura di un blocco di memorie di scena
1. Selezionate l'interruttore ON corrispondente
al gruppo di memorie di scena che intendete
proteggere: 01-25 oppure 26-50.
2. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore ON corri-
spondente.
Per escludere la protezione da scrittura, selezionate l'interruttore OFF corrispondente e
premete il pulsante [ENTER]. Se state usando un mouse, fate un semplice click
sull'interruttore OFF.
Editing dei titoli delle memorie di scena
171
03D—Manuale di istruzioni
Editing dei titoli delle memorie di scena
I titoli delle memorie di scena possono essere modificati in qualsiasi momento. Non è
necessario richiamare una memoria di scena per editarne il titolo. È possibile editare i
titoli solo delle memorie di scena che contengono dati. L'editing del titolo viene ese-
guito sulla pagina Scene Mem.
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina Scene Mem.
sotto riportata.
2. Selezionate la memoria di scena usando il controllo rotante PARAMETER,
i pulsanti SCENE MEMORY [
a
] e [
b
] oppure il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore TITLE EDIT e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore TITLE EDIT.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Editate il titolo della memoria di scena.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Quando avete terminato, premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
172
Capitolo 15—Memorie di scena
03D—Manuale di istruzioni
Classificazione delle memorie di scena
Le memorie di scena possono essere classificate utilizzando la pagina Sort.
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina Sort sotto
riportata.
2. Usate il controllo rotante PARAMETER o il mouse per selezionare una
memoria di scena dall'elenco SOURCE.
3. Usate i pulsanti cursore per spostare quest'ultimo sull'elenco DESTINA-
TION.
4. Usate il controllo rotante PARAMETER o il mouse per selezionare il punto
di inserimento (insertion point).
5. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore EXECUTE.
6. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore EXECUTE.
La memoria di scena "source" viene rinumerata.
Impostazione di un tempo di Fade
173
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione di un tempo di Fade
La pagina Fade Time può essere usata per specificare un tempo comune di dissolvenza
con cui i livelli del fader si spostano nelle loro nuove posizioni. Ciò può essere usato
per creare delle dissolvenze incrociate fra le scene. Il tempo di fade può essere appli-
cato individualmente ai faders. Una volta impostati i parametri relativi a Fade Time,
bisogna che essi vengano immagazzinati nelle memorie di scena prima di poter essere
utilizzati. Quando viene richiamata una memoria di scena, vengono usate le regolazioni
di Fade Time ad essa relative. Se viene richiamata un'altra memoria di scena, suben-
trano le regolazioni di Fade Time relative a quest'ultima.
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina Fade Time
sotto riportata.
2. Selezionate il controllo FADE TIME.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER o il mouse per impostare il FADE
TIME.
Il FADE TIME può essere impostato da 0.0 a 10.0 secondi con incrementi di 0.1 sec-
ondi.
Come accade solo per il controllo rotante della pagina Fade Time, il controllo FADE
TIME, può essere regolato usando il controllo rotante PARAMETER qualunque sia la
posizione del cursore.
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare i faders e il pulsante [ENTER] per
attivarli.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sugli interruttori.
5. Memorizzate le regolazioni correnti del mix in una memoria di scena.
I parametri fade time vengono memorizzati assieme alle altre regolazioni di mix.
Quando viene richiamata questa memoria di scena, i faders abilitati si spostano nelle
loro nuove posizioni con il tempo di dissolvenza specificato (fade time).
174 Capitolo 15—Memorie di scena
03D—Manuale di istruzioni
Richiamare con sicurezza i dati di scena
Quando viene richiamata una scena mix, le regolazioni del mix che non corrispondono
a quelle esistenti nel Buffer di Edit vengono aggiornate. In qualche caso, è probabile
che intendiate conservare le regolazioni mix di alcuni canali. Ciò è possibile utiliz-
zando la funzione Recall Safe sulla pagina RCL. Safe.
1. Usate il pulsante [SCENE MEMORY] per localizzare la pagina RCL.Safe,
sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare i canali e il pulsante [ENTER] per
"salvaguardarli" (renderli cioè safe).
Se state usando un mouse, fate un semplice click sugli interruttori.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare un SAFE MODE, e il pulsante
[ENTER] per attivarlo.
Nel modo ALL PARAMETERS, vengono salvaguardati tutti i parametri. Nel modo
FADERS ONLY viene salvaguardata soltanto la posizione dei faders.
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore ENABLE e premete
il pulsante [ENTER] per abilitare la funzione Recall Safe.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore ENABLE.
L'interruttore ENABLE funziona come un interruttore on/off master Recall Safe, per
cui non dovete escludere i canali singoli quando intendete che un richiamo di scena
aggiorni tutti i canali.
Quando viene richiamata una scena mix, supposto che l'interruttore master ENABLE
sia attivato (on), le regolazioni del mix non vengono applicate per "salvaguardare" i
canali.
Le impostazioni Recall Safe vengono immagazzinate come parte dei dati di Setup dello
03D. Esse non vengono immagazzinate nelle memorie di scena.
Se richiamate una scena mix che contenga regolazioni relative a un gruppo o a una cop-
pia stereo, e uno dei canali costituenti la coppia stereo o il gruppo è impostato come
canale "safe", la coppia o il gruppo viene cancellata e i dati vengono applicati soltanto
all'altro canale.
Se provate a richiamare una scena mix che contenga le regolazioni relative ad una cop-
pia bus o aux, o delle regolazioni relative a surround pan, differenti da quelle esistenti
nel Buffer di Edit, appare un messaggio che stabilisce che voi non potete richiamare la
scena mix. Ciò è dovuto al fatto che i dati della scena mix non sono compatibili con i
dati del Buffer di Edit.
Automix
175
03D—Manuale di istruzioni
Automix
16
In this chapter...
Informazioni riguardanti l'Automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176
Creazione di un nuovo automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
Attivazione dell'automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 180
Impostazione di Time Base . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181
Impostazione di un offset di automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 182
Canali Safe . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 183
Selezione dei parametri per la registrazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 184
Registrazione di un automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 185
Effettuare il playback di un automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 187
Ri-registrazione degli eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 188
Punch-In/Punch-Out Automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 189
Editing istantaneo degli spostamenti dei fader . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 190
Editing degli eventi Off-line . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 193
Estrazione degli eventi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 198
Annullamento (undo) delle operazioni automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 200
Cancellazione del Buffer Undo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 201
Memorizzazione degli automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 202
Richiamo degli automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 203
Inversione dell'automix corrente . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 204
Editing dei titoli di automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 205
Cancellare le memorie automix . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 206
176
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Informazioni riguardanti l'Automix
La funzione Automix dello 03D fornisce un'automazione dinamica del mix in riferi-
mento a una sorgente timecode esterna. Il timecode esterno (codice temporale) può
essere un clock MIDI o MTC. Il tempo di inizio dell'automix può essere spostato ris-
petto al timecode esterno. Un automix può essere usato per registrare ed effettuare il
playback dei movimenti del fader, delle esclusioni di canale, dei cambiamenti EQ, del
pan ed altro. Inoltre, i richiami delle scene mix, dell'EQ, del canale degli effetti e della
libreria delle dinamiche possono essere inclusi in un automix, combinando un automix-
aggio dinamico e veloce. I cambi del mix registrati in un automix vengono chiamati
eventi. Gli eventi registrati possono essere modificati off-line. I movimenti del fader
possono essere modificati istantaneamente oppure off-line usando la funzione trim.
Con la funzione undo è possibile ritornare all'automix precedente dopo aver effettuato
dei cambi che non si intende conservare. I canali impostati come canali "safe", cioè
sicuri o protetti, sono esclusi dal playback dell'automix.
Che cosa viene registrato in un Automix?
In un automix è possibile registrare i seguenti parametri di mix.
In un automix non vengono registrati i seguenti parametri: selezione del modo sur-
round, attenuatori di ingresso (pagina EQ), Bus to ST pan e on/off, aux pair pan e
3+2+1 surround subwoofer trim. Per cambiare questi parametri in un automix, memo-
rizzate le impostazioni desiderate in una scena mix ed usate l'automix per richiamare
quella scena. Le regolazioni di aux pair pan e dell'attenuatore di ingresso possono
anche essere immagazzinate in memoria in un programma di canale, richiamabile
mediante l'automix.
Pagine Automix
La funzione Automix dispone di cinque pagine di display: Main, Memory, Fader Edit,
Event Edit e Extract. A queste pagine si accede mediante il pulsante [AUTOMIX]. Le
operazioni comuni sono eseguite sulla pagina Main sotto riportata, che comprende i
controlli di "trasporto".
Fader moves
Fader CH normali, CH AUX send e CH effect send
Channel Mutes
Pulsanti Channel [ON]
EQ
EQ
Pan
Pan, balance, surround pan
Others
Richiami di memorie di scena. Richiami di canale, EQ, effetti e libreria
dinamiche. Regolazioni safe channel per il richiamo della scena.
Cambi di programma MIDI trasmessi.
Informazioni riguardanti l'Automix
177
03D—Manuale di istruzioni
Automix corrente
L'automix corrente è quello attivo, cioè in corso. Quando l'automix corrente viene
immagazzinato in memoria, i suoi dati vengono scritti nella memoria automix selezio-
nata. Quando viene richiamato un automix, il contenuto di quello selezionato diventa
l'automix corrente.
L'automix corrente viene tenuto in memoria quando si spegne lo 03D. Pertanto non è
necessario procedere ad alcuna memorizzazione dell'automix corrente prima di speg-
nere lo 03D.
Memoria di automix
La funzione automix dispone di una memoria di 160 kilobytes, che possono accogliere
all'incirca da 30.000 a 80.000 eventi. Questa memoria viene condivisa dinamicamente
tra le quattro memorie automix, l'automix corrente e il buffer undo. I dati dell'automix
possono essere supportati (mediante procedura di back-up) in un dispositivo MIDI
esterno, ad esempio un archiviatore di dati MIDI, utilizzando la funzione MIDI Bulk
Dump. Vedere a pagina 242 ulteriori informazioni su
Bulk Dump
.
La finestra SIZE di fianco al titolo automix visualizza la
dimensione dell'automix corrente. I box TITLE e SIZE qui
mostrati appaiono sulle pagine Main e Memory.
La finestra di memoria disponibile (FREE) visualizza la
quantità della memoria libera in kilobytes come percentu-
ale della memoria totale. La finestra FREE qui indicata
appare sulle pagine Main e Memory.
La finestra UNDO BUF. SIZE visualizza la quantità di
memoria che viene utilizzata dal buffer undo. Potete atti-
vare e disattivare tale buffer in qualsiasi momento e cancel-
larne il contenuto, liberando la memoria per ulteriori
registrazioni di automix. Vedere a pagina 200 ulteriori
informazioni sulle operazioni per annullare l'automix.
La dimensione di ciascuna memoria di automix può essere
controllata sulla pagina Memory.
Quando viene registrato un automix, o se viene usata la funzione MIDI Bulk Dump,
una porzione della memoria automix viene usata come buffer temporaneo. Per tale
ragione, la memoria totale usata dall'automix corrente, dal buffer undo, dalle quattro
memorie automix e il valore mostrato dall'indicatore di memoria libera (free) potrebbe
non arrivare esattamente a 160 K.
178
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Display di Time Counter & Offset
Il display del contatore dipende dalla base temporale selezionata: MTC o MIDI CLK.
Vedere a pagina 181 ulteriori informazioni sull'argomento.
Contatore TC
Il contatore TC visualizza ora, minuto, secondo e le informazi-
oni di frame relativamente al segnale MTC in arrivo. Usando
il parametro OFST può essere specificato un offset. Quando
quest'ultimo è impostato, gli eventi presenti nell'automix cor-
rente vengono spostati del valore specificato. Vedere a pagina
182 ulteriori informazioni sull'impostazione di un offset per
l’automix.
Contatore MEAS/BEAT/CLK
Il contatore MEAS/BEAT/CLK visualizza la misura, il movi-
mento e le informazioni di Clock MIDI del segnale MIDI Clock
in arrivo. Il display mostra nel punto di inizio 001.01.01. Con un
tempo di 4/4, uno step prima diventerebbe -01.04.24. È possi-
bile specificare un offset dalla misura -99 a 999 utilizzando il
parametro OFST. Un offset negativo può essere usato per far
avanzare il playback dell'automix di un numero di misure spec-
ificato. È possibile impostare una divisione del tempo per
l'inizio dell'automix. Vedere a pagina 182 ulteriori informazioni
sull'impostazione di un offset per l'automix.
Controlli di "trasporto" relativi all'automix
L'automix possiede cinque controlli di trasporto: AUTO REC, REC, PLAY, STOP e
ABORT. Usate i pulsanti cursore per selezionarli e il pulsante [ENTER] per attivarli.
AUTO REC
—Premendo questo interruttore si attiva il modo Auto Rec, che viene indi-
cato dall'interruttore AUTO REC evidenziato. In questo modo, può essere eseguita rip-
etutamente la registrazione automix. La registrazione ha inizio non appena lo 03D
riceve il timecode o il messaggio MIDI Start o Continue. Tuttavia, non è possibile ini-
ziare a registrare gli eventi fin quando selezionate un canale per la registrazione di auto-
mix, usando i pulsanti [SEL].
REC
—Premendo questo interruttore si attiva il modo Rec Ready, che viene indicato da
un interruttore REC lampeggiante. Il modo Rec Ready può essere annullato premendo
nuovamente questo interruttore. Per selezionare i canali per la registrazione vengono
usati i pulsanti [SEL]. La registrazione automix ha inizio quando lo 03D riceve un time-
code o un messaggio MIDI Start oppure Continue. L'interruttore REC appare eviden-
ziato quando ha inizio la registrazione. Se una registrazione automix viene avviata con
l'interruttore AUTO REC, è possibile effettuare ripetutamente la registrazione. Tutta-
via, se essa viene avviata con l'interruttore REC, viene effettuata una sola volta.
PLAY
—Se viene abilitata la funzione Automix, il playback inizia automaticamente
quando lo 03D riceve un timecode, oppure un messaggio MIDI Start o Continue.
Questo è il modo Auto Play. Tuttavia questo modo può essere annullato premendo
l'interruttore STOP. Premendo l'interruttore PLAY viene riattivato il modo Auto Play.
STOP
—Premendo questo interruttore si blocca il playback o la registrazione dell'auto-
mix. Quando viene bloccata la registrazione automix, i dati registrati per ultimi diven-
tano l'automix corrente. Se è abilitata la funzione Undo, i dati automix preesistenti
Informazioni riguardanti l'Automix
179
03D—Manuale di istruzioni
vengono copiati nel buffer undo. Quando si arresta la fonte timecode esterna si arresta
anche la registrazione o il playback.
ABORT
—Premendo questo interruttore si rinuncia al playback o alla registrazione.
Quando si procede all'interruzione della registrazione dell'automix, i dati appena regis-
trati vengono scartati. Se la funzione Undo è abilitata, i dati appena registrati vengono
copiati nel buffer undo. Dovete premere l'interruttore ABORT mentre la registrazione
è in corso. Non funziona se lo premete quando la registrazione è già bloccata. Se la
memoria è scarsa e il buffer undo è disattivato, non sarete in grado di effettuare la fun-
zione abort relativa al playback o alla registrazione. In questo caso, l'interruttore
ABORT appare in grigio.
Prima scena mix
Ogni automix ha inizio con un evento di richiamo scena mix che serve a richiamare la
prima scena mix. Questa imposta le regolazioni mix necessarie all'inizio di un automix.
Senza la prima scena mix, le regolazioni mix rimarrebbero uguali a quelle presenti
quando era stato bloccato il playback dell'automix.
Quando viene creato un nuovo automix, la scena mix memorizzata per ultima o richi-
amata per ultima viene selezionata automaticamente come prima scena. Potete selezi-
onarne un'altra come prima scena mix utilizzando la pagina Event Edit. Vedere a pagina
193 ulteriori informazioni sull’editing degli eventi off-line.
Quando in un automix viene richiamata una scena mix, sono operative le impostazioni
safe channel per il richiamo della stessa.
“Midnight Phenomenon” & Offset
Il "midnight Phenomenon" (letteralmente
fenomeno della mezzanotte
) si riferisce alla
discontinuità che si manifesta quando un timecode passa la mezzanotte. Dal momento
che un automix può essere spostato (offset), con lo 03D questo non rappresenta un
problema. Tuttavia, lo 03D deve determinare se un valore di timecode ricevuto si
riferisce ad un punto prima dell'inizio dell'automix o ad un punto intermedio. Ad esem-
pio, un automix va dalle 23:00 oltre la mezzanotte. Quindi, lo 03D riceve un valore di
timecode di 22:30. Ciò potrebbe essere interpretato sia come 22:30 prima dell'inizio
dell'automix sia 22:30 dopo l'inizio. Lo 03D utilizza il metodo seguente per deter-
minare il punto corretto: se il valore di timecode ricevuto è entro un'ora dall'inizio
dell'automix (00:00:00.00 o valore di offset), esso viene interpretato come antecedente
l'inizio di automix e viene richiamata la prima scena mix. Altrimenti, viene interpretato
come successivo al punto di start e l'automix viene eseguito da quel punto.
Note: Se iniziate a registrare in un'ora prima dell'offset specificato, l'impostazione
dell'offset viene spostata automaticamente ad un punto antecedente in modo che pos-
sano essere registrate le regolazioni del mix. Tuttavia, le posizioni di tempo relative
agli eventi esistenti rimangono inalterate.
180
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Creazione di un nuovo automix
I nuovi automix vengono creati sulla pagina Memory. Quando si procede ad un'oper-
azione di questo tipo, il contenuto dell'automix corrente viene copiato nel buffer undo,
presumendo che la funzione undo sia attivata. A pagina 200, sono riportate ulteriori
informazioni sulle operazioni riguardanti l'annullamento (undoing) di automix.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore NEW MIX.
3. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore NEW MIX.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Inserite un titolo per l'automix.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo di Title Edit.
5. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
In questo modo viene creato un nuovo automix.
La dimensione dell'automix corrente ritorna a 0k. Sebbene il contenuto dell'automix
corrente venga scartato, restano inalterate le seguenti impostazioni relative all'automix
precedente: time base, title, offset e il numero dell'ultima scena richiamata o memoriz-
zata. Tutte le regolazioni "safe channel" del richiamo di scena sono disattivate o escluse
(off).
Come prima memoria di scena viene selezionata quella memorizzata o richiamata per
ultima. Potete scegliere un'altra scena mix come prima scena mix utilizzando la pagina
Event Edit. Vedere a pagina 193 ulteriori informazioni sull'editing degli eventi off-line.
Attivazione dell'automix
La funzione automix può essere attivata e disattivata (on e off) usando l'interruttore
AUTOMIX ENABLE sulla pagina automix Main. Se è disattivata (off), non è possibile
effettuare registrazione e playback.
1. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore AUTOMIX ENABLE.
2. Premete il pulsante [ENTER] per alternare l'automix tra la condizione on e off.
Se state usando un mouse, basta effettuare un click sull'interruttore AUTOMIX ENABLE.
Automix OFF
Automix ON
Quando la funzione automix è abilitata, l'automix ha inizio automaticamente alla ricez-
ione dei messaggi MIDI Start o Continue oppure MTC.
Note: Il tempo base (time base) deve essere impostato prima di registrare gli eventi
in un nuovo automix. Una volta registrati gli eventi, le regolazioni di time base non
possono essere modificate.
Impostazione di Time Base
181
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione di Time Base
L'automix ha bisogno di una sorgente timecode esterna. Lo 03D non genera interna-
mente il timecode. L'automix può essere usato con l'MTC (MIDI Timecode) oppure
con il Clock MIDI. I segnali di timecode vengono immessi usando la porta MIDI IN o
TO HOST. Vedere a pagina 232 ulteriori informazioni su
Porte MIDI e TO HOST
. Le
regolazioni di time base dello 03D devono essere impostate in modo da corrispondere
al segnale timecode in arrivo. Le regolazioni di time base vengono effettuate nella sez-
ione TIME BASE della pagina automix Main.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un time base.
Sono disponibili le seguenti possibilità:
ND
—MTC 29.97 frame/sec non-drop o 30 frame/sec non-drop
DF
—MTC 29.97 frame/sec drop o 30 frame/sec drop
25
—MTC 25 frame/sec
24
—MTC 24 frame/sec
MIDI CLK
—MIDI Clock
3. Premete il pulsante [ENTER] per attivare il time base selezionato.
Lo 03D supporta i seguenti messaggi MIDI: Timing Clock (F8H), Start (FAH), Con-
tinue (FBH), Stop (FCH), Song Position Pointers (F3H, **H, **H), e MTC Quarter
Frame Messages (F1H, **H).
Nel modo Auto Play, l'automix ha inizio automaticamente quando viene ricevuto un
MTC oppure un messaggio MIDI Start o Continue. Analogamente, l'automix si arresta
automaticamente quando l'MTC si arresta oppure quando viene ricevuto un messaggio
MIDI Stop.
Il tempo massimo di registrazione per le opzioni "ND" e "DF" è di 19 ore. Per le opz-
ioni "25" e "24" è di 23 ore. Per MIDI Clock, è di due milioni di Clock MIDI.
Quando viene ricevuto un timecode con una velocità frame differente da quella
impostata per l'automix corrente, appare un messaggio di avvertimento. Se tale differ-
enza tuttavia è compresa entro
±
2 frame, l'automix si potrà sincronizzare ma verrà
spostato di tale valore.
Note: Il time base deve essere impostato prima di registrare gli eventi in un nuovo
automix. Una volta registrati gli eventi, non è più possibile modificare le impostazioni
di time base.
182
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione di un offset di automix
Impostando un offset, gli eventi dell'automix possono essere spostati relativamente a
un timecode o ad un messaggio MIDI Start in arrivo. I parametri di offset dipendono
dal "time base" selezionato. Vedere a pagina 181 informazioni su questo argomento.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare i campi OFST.
3. Usate il controllo rotante PARAMETER per impostare i campi OFST.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse su un campo OFST,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse, e quindi trascinatelo.
Contatore TC
Quando viene usato l'MTC come "time base", l'offset viene
specificato in ore, minuti, secondi e frames. Quando viene
impostato un offset, gli eventi presenti nell'automix corrente
vengono spostati dell'entità specificata.
Contatore MEAS/BEAT/CLK
Quando come time base viene usato MIDI Clock, l'offset
viene specificato in misure. Un offset da -99 a 999 misure può
essere specificato usando il parametro OFST. È possibile
usare un offset negativo per far avanzare il playback dell'auto-
mix di un numero specifico di misure.
Per l'inizio dell'automix può essere impostata una divisione
del tempo (time signature). Il numero dei movimenti può
essere impostato da 1 a 16 e il tipo del movimento può essere
impostato su 2, 4, 8 oppure 16.
Canali Safe
183
03D—Manuale di istruzioni
Canali Safe
I canali impostati come "safe" sono esclusi dal playback dell'automix. Ciò vi permette
di eseguire regolazioni in tempo reale su un canale mentre l'automix è in corso, ad
esempio, all'interno di un concerto dal vivo o in una situazione analoga.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Fader Edit.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori SAFE CHANNEL e
il pulsante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori SAFE CHAN-
NEL.
Canale non safe—gli eventi automix già registrati per questo canale vengono
eseguiti in playback.
Canale safe—gli eventi dell'automix già registrati per questo canale non ven-
gono eseguiti in playback.
Questi due interruttori vengono usati per attivare e disattivare gli interruttori
di tutti i canali "safe".
Dovete notare che le regolazioni "safe" sulla pagina Fader Edit non influenzano i rich-
iami della scena mix. Se quest'ultima viene richiamata mediante un automix, i
parametri di canale vengono aggiornati qualunque siano le impostazioni "safe". Per
proteggere completamente un canale, usate la funzione RECAL SAFE CHANNEL
sulla pagina RCL. Safe della memoria di scena. Vedere a pagina 174 ulteriori infor-
mazioni su tale argomento.
Note: Durante la registrazione automix queste regolazioni vengono ignorate, e i dati
di automix esistenti vengono eseguiti normalmente.
184
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Selezione dei parametri per la registrazione
Potete selezionare i parametri per la registrazione dell'automix e per la ri-registrazione
utilizzando gli interruttori OVERWRITE sulla pagina Main.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori OVERWRITE e il
pulsante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori OVER-
WRITE.
I parametri vengono selezionati per la registrazione quando l'interruttore corrispon-
dente è evidenziato.
Il prospetto seguente elenca i parametri influenzati dagli interruttori OVERWRITE.
I richiami della memoria di scena, i richiami della libreria delle dinamiche, degli effetti,
dell'EQ e di canale, le regolazioni del safe channel richiamo di scena sono registrati
qualunque siano le impostazioni dell'interruttore OVERWRITE.
In un automix non vengono registrati i seguenti parametri: la selezione del modo sur-
round, gli attenuatori di ingresso (pagina EQ), Bus to ST pan e on/off, aux pair pan, e
3+2+1 surround subwoofer trim. Per cambiare questi parametri in un automix, immag-
azzinate l'impostazione desiderata in una scena mix ed usate l'automix per richiamare
quella scena. In un programma di canale, che può essere richiamato dall'automix, è
possibile memorizzare anche le regolazioni pan di aux pair e quelle dell'attenuatore di
ingresso.
Interruttore Parametri
FADER
Normal CH fader, CH AUX send, & CH Effect send
CH ON
Pulsanti [ON] di canale
EQ
EQ
Pan
Pan, balance, surround pan
Registrazione di un automix
185
03D—Manuale di istruzioni
Registrazione di un automix
Questa sezione vi spiega come registrare un automix.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Create un nuovo automix. Vedere a pagina 180 ulteriori informazioni su
questo argomento.
3. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
4. Attivate la funzione automix. Vedere a pagina 180 ulteriori informazioni
sull'attivazione dell'automix.
5. Impostate il time base. Dovrebbe essere impostato in modo da corrispon-
dere al time base del dispositivo esterno che sta fornendo il timecode.
Vedere a pagina 181 ulteriori informazioni sull'impostazione di time
base.
6. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori OVERWRITE, e il
pulsante [ENTER] per impostarli. Vedere a pagina 184 ulteriori informazi-
oni sulla selezione dei parametri per la registrazione.
7. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore REC e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore REC.
Lo 03D attiva il modo Rec Ready e l'interruttore REC lampeggia.
L'indicatore del pulsante [SEL] del canale selezionato si spegne. I pulsanti [SEL] ora
funzionano come pulsanti di selezione registrazione canale.
8. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare un canale per la
registrazione dell'automix. Vedere a pagina 31 ulteriori informazioni su
Mixing Layer
.
L'indicatore del pulsante del canale selezionato [SEL] lampeggia.
Quando viene cambiato il Mixing Layer, tutti i pulsanti [SEL] vengono disattivati o
esclusi.
186
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Durante la registrazione dell'automix, i cambi di parametro come l'EQ, il pan e così via
si applicano al canale selezionato in questo step. Potete selezionare parecchi canali e
registrare gli spostamenti dei fader e escludere (mute) gli eventi per quei canali perché
ciascun canale ha il proprio fader e il proprio pulsante [ON].
Usate i pulsante [FADER MODE] per selezionare i fader aux ed effect send per la reg-
istrazione dell'automix.
Per effettuare l'inversione (swapping) del fader di ritorno effetti fra i ritorni 1 e 2, usate
i pulsanti [EFFECT 1] ed [EFFECT 2]. Il pulsante [SEL] del ritorno effetto, che nor-
malmente viene usato per selezionare i ritorni degli effetti, viene utilizzato per attivare
e disattivare l'editing ad esso relativo durante la registrazione automix, in modo che non
possa essere usato per selezionare gli effetti.
9. Fate partire la sorgente timecode esterna.
La registrazione dell'automix ha inizio e l'interruttore REC smette di lampeggiare ed
appare evidenziato.
Il contatore "time" visualizza il timecode in arrivo.
10. Effettuate i cambiamenti di parametro richiesti.
Man mano che la registrazione dell'automix progredisce e viene utilizzata memoria, i
box che visualizzano la dimensione (size), indicano la quantità di memoria disponibile
per l'automix.
Usate i faders per regolare i livelli e i pulsanti [ON] per escludere (mute) i canali. Ven-
gono registrati eventi solo per i canali selezionati per la registrazione automix.
Usate i pulsanti SETUP, CHANNEL CONTROL e FADER MODE per selezionare le
pagine mix parameter. Il canale selezionato per la registrazione automix sarà quello
selezionato su queste pagine. Usate il controllo rotante PARAMETER, il pulsante
[ENTER] e il mouse per regolare i parametri.
Oltre ai cambiamenti del parametro mix, è possibile richiamare: le scene mix, i pro-
grammi EQ, i programmi di effetto, i programmi di dinamiche e i programmi di canale.
In fase di registrazione, i faders dei canali non selezionati sono "frozen" cioè bloccati e
non possono essere spostati. Per prevenire danni, non forzateli.
11. Per bloccare la registrazione dell'automix, arrestate la sorgente esterna
del timecode oppure usate l'interruttore STOP di automix.
L'interruttore REC ritorna alla posizione normale e l'interruttore STOP appare eviden-
ziato.
Gli eventi registrato vengono aggiunti all'automix corrente.
Potete ritornare all'automix precedente, scartando i dati appena registrati usando la fun-
zione undo. Vedere a pagina 200 ulteriori informazioni sulle operazioni di annulla-
mento (undoing) automix.
La registrazione dell'automix può essere bloccata usando l'interruttore ABORT. Se si
rinuncia alla registrazione automix, i dati registrati vengono scartati. Se la funzione
Undo è attivata, i dati appena registrati vengono copiati nel buffer "undo". Dovete pre-
mere l'interruttore ABORT mentre la registrazione è in corso. Non funziona se lo
premete quando la registrazione è già bloccata. Se la memoria è scarsa e il buffer di
undo è disattivato, non potrete interrompere (abort) il playback o la registrazione. In
questo caso, l'interruttore ABORT appare in grigio.
Con la prima parte dell'automix completata, potete fare una delle seguenti operazioni:
Effettuare il playback dell'automix - vedere a pagina 187 ulteriori informazioni
Registrare i cambi di parametro per gli altri canali - ritornate allo step 6 di questa pro-
cedura
Effettuare il playback di un automix
187
03D—Manuale di istruzioni
Ri-registrare gli eventi - vedere a pagina 188 ulteriori informazioni su questo argo-
mento
Usare il punch in di automix per sostituire gli eventi - vedere a pagina 189
Punch-In/Punch-Out Automix
Editare istantaneamente gli spostamenti del fader - vedere a pagina 190 ulteriori
informazioni sull'editing
Editing degli eventi off-line - Vedere a pagina 193 ulteriori informazioni
Estrarre gli eventi - vedere a pagina 198 ulteriori informazioni
Effettuare il playback di un automix
Se è abilitata la funzione Automix, il playback ha inizio automaticamente quando lo
03D riceve i messaggi MIDI Start o Continue oppure messaggi di timecode. Questo
rappresenta il modo Auto Play. Tuttavia l'Auto Play può essere cancellato premendo
l'interruttore STOP. Premendo l'interruttore PLAY si riattiva il modo Auto Play.
I parametri del mix possono essere regolati quando si effettua il play dell'automix. Tut-
tavia, il playback dell'automix ha priorità. Per cui se spostate un fader che sia stato già
mosso mediante l'automix, i vostri movimenti verranno ignorati.
188
Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Ri-registrazione degli eventi
Potete ri-registrare gli eventi di automix. Gli interruttori overwrite (per la sovrascrit-
tura) vi permettono di scegliere quali eventi volete ri-registrare.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori OVERWRITE e il
pulsante [ENTER] per impostarli. Vedere a pagina 184 ulteriori informazi-
oni su Selezione dei parametri per la registrazione.
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore REC e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore REC.
Lo 03D attiva il modo Rec Ready e l'interruttore REC lampeggia.
4. Usate i pulsanti [SEL] e [MIXING LAYER] per selezionare il canale che
intendete ri-registrare. Vedere a pagina 31 ulteriori informazioni su Mix-
ing Layer.
Lampeggia l'indicatore del pulsante [SEL] relativo al canale selezionato.
5. Fate partire la sorgente timecode esterna.
La registrazione dell'automix ha inizio e l'interruttore REC smette di lampeggiare e
appare evidenziato.
Gli eventi registrati precedentemente vengono eseguiti in playback.
6. Fate le opportune variazioni del parametro.
7. Per bloccare la registrazione dell'automix, arrestate la sorgente timecode
esterna oppure usate l'interruttore STOP dell'automix.
L'interruttore REC ritorna normale e appare evidenziato l'interruttore STOP.
Gli eventi ri-registrati vengono aggiunti all'automix corrente.
Potete ritornare all'automix precedente, scartando i dati appena registrati usando la fun-
zione undo. Vedere a pagina 200 ulteriori informazioni su Annullamento (undo) delle
operazioni automix.
La registrazione dell'automix può essere bloccata usando l'interruttore ABORT. In tal
caso, i dati appena registrati vengono scartati. Se la funzione Undo è abilitata, i dati
appena registrati vengono copiati nel buffer undo. Dovete premere l'interruttore
ABORT mentre la registrazione è in corso. Non funziona se lo premete quando essa è
già stata bloccata . Se la memoria è insufficiente e il buffer undo è disattivato, non sarete
in grado di applicare la funzione abort al playback o alla registrazione. In questo caso,
l'interruttore ABORT apparirà in grigio.
Punch-In/Punch-Out Automix 189
03D—Manuale di istruzioni
Punch-In/Punch-Out Automix
Potete anche utilizzare la tecnica di registrazione punch-in e punch-out per ri-registrare
gli eventi in un automix. Gli interruttori overwrite vi permettono di scegliere quali
eventi ri-registrare.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori OVERWRITE e il
pulsante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori OVERWRITE.
Vedere a pagina 185 ulteriori informazioni sugli interruttori overwrite al paragrafo Reg-
istrazione di un Automix.
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore REC e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore REC.
Lo 03D attiva il modo Rec Ready e l'interruttore REC inizia a lampeggiare.
4. Avviate la sorgente timecode esterna.
La registrazione dell'automix ha inizio e l'interruttore REC smette di lampeggiare ed
appare evidenziato.
Gli eventi registrati precedentemente vengono eseguiti in playback.
5. Per effettuare il punch-in, premete il pulsante [SEL] del canale.
6. Apportate le modifiche di parametro richieste.
7. Per effettuare il punch-out, premete nuovamente il pulsante [SEL] del canale.
8. Per bloccare l'automix, arrestate la sorgente di timecode esterna oppure
usate l'interruttore STOP di automix.
Gli eventi ri-registrati vengono aggiunti all'automix corrente.
La registrazione punch-in può essere iniziata durante il playback premendo l'interrut-
tore REC. Analogamente, la registrazione punch-in può essere iniziata mentre lo 03D
si trova nel modo Rec Ready premendo l'interruttore PLAY. Tuttavia, in entrambi i casi,
dovete usare i pulsanti [SEL] per selezionare i canali per la registrazione dell'automix.
Potete ritornare all'automix precedente, scartando i dati appena registrati usando la fun-
zione undo. Vedere a pagina 200 ulteriori informazioni al paragrafo Annullamento
(undo) delle operazioni automix.
La registrazione dell'automix può essere bloccata usando l'interruttore ABORT. In tal
caso, i dati appena registrati vengono scartati. Se la funzione Undo è abilitata, i dati
appena registrati vengono copiati nel buffer undo. Dovete premere l'interruttore
ABORT mentre la registrazione è in corso. Non funziona se lo premete quando essa è
già stata bloccata. Se la memoria è insufficiente e il buffer undo è disattivato, non sarete
in grado di applicare la funzione abort al playback o alla registrazione. In questo caso,
l'interruttore ABORT apparirà in grigio.
190 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Editing istantaneo degli spostamenti dei fader
Gli spostamenti di un fader possono essere modificati istantaneamente.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Impostate l'interruttore overwriter FADER su on (cioè in modo che sia evi-
denziato).
Vedere a pagina 185 ulteriori informazioni sugli interruttori overwrite nel paragrafo
Registrazione di un Automix.
3. Usate i pulsanti [FADER MODE] per selezionare un modo operativo del
fader. Vedere a pagina 13 ulteriori informazioni sull'argomento.
4. Impostate le EDIT OPTION.
Le EDIT OPTION appaiono anche alla pagina Fader Edit.
TRIM—Quando è attiva questa opzione, gli spostamenti del fader regolano
il livello durante il periodo di edit.
RETURN—Quando è attiva questa opzione, il livello ritorna alla posizione
specificata dai dati dell'automix successivo nel momento specificato dal
parametro TIME.
TIME—Questo parametro determina il tempo occorrente ai faders per ritor-
nare alla posizione specificata dai dati dell'automix successivo nel modo
return. Il tempo può essere impostato da 0.0 a 3.0 secondi con incrementi
di 0.2 secondi. Questa regolazione si applica soltanto ai faders di canale
normale. Gli altri faders ritornano immediatamente.
Vedere a pagina 192 ulteriori informazioni su questo argomento.
I faders hanno una risoluzione di 128 step. La relazione fra gli step del fader e i livelli
del segnale non è lineare. Gli step del fader verso la parte superiore regolano i livelli
con precisione, mentre gli step del fader verso la parte inferiore regolano i livelli in
maniera grossolana. Il modo trim usa gli step del fader e non i livelli di decibel per rego-
lare i livelli. Pertanto la risposta del fader è leggermente differente quando si effettua
l'editing con questa opzione "trim". La funzione Extract, riportata sulla pagina omon-
ima, vi permette di specificare i livelli di trim in decibel effettivi. Vedere a pagina 198
ulteriori informazioni su Estrazione degli eventi.
5. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore REC e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore REC.
Lo 03D attiva il modo Rec Ready e l'interruttore REC lampeggia.
6. Avviate la sorgente timecode esterna.
La registrazione dell'automix ha inizio e l'interruttore REC smette di lampeggiare per
apparire evidenziato.
Editing istantaneo degli spostamenti dei fader 191
03D—Manuale di istruzioni
Gli eventi registrati precedentemente vengono eseguiti in playback.
7. Nel punto in cui intendete effettuare l'editing degli spostamenti del
fader, premete il pulsante [SEL] del canale.
8. Regolate il fader secondo le vostre esigenze.
Usate la pagina Fader Edit per controllare le posizioni del fader relative ai dati del fader
registrati precedentemente. Vedere ulteriori informazioni sulla seguente pagina Fader Edit.
Quando effettuate l'editing nel modo Trim, non potete azionare i fader mentre essi sono
in movimento.
9. Nel punto in cui intendete arrestare l'editing, premete nuovamente il pul-
sante [SEL] del canale.
Come il fader continui a muoversi dipende dalle opzioni EDIT OPTION.
10. Per bloccare l'automix, fermate la sorgente di timecode esterna oppure
usate l'interruttore STOP di automix.
All'automix corrente vengono aggiunti nuovi spostamenti del fader.
Potete ritornare all'automix precedente, scartando gli ultimi spostamenti apportati
usando la funzione undo. Vedere a pagina 200 ulteriori informazioni su tale argomento.
La registrazione dell'automix può essere bloccata usando l'interruttore ABORT. In tal
caso, i dati appena registrati vengono scartati. Se la funzione Undo è abilitata, i dati
appena registrati vengono copiati nel buffer undo. Dovete premere l'interruttore
ABORT mentre la registrazione è in corso. Non funziona se lo premete quando essa è
già stata bloccata . Se la memoria è insufficiente e il buffer undo è disattivato, non sarete
in grado di applicare la funzione abort al playback o alla registrazione. In questo caso,
l'interruttore ABORT apparirà in grigio.
Pagina Fader Edit
La pagina Fader Edit mostra le posizioni di fader relative ai dati di fader registrati pre-
cedentemente.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Fader Edit.
In prossimità del fader in corso di editing appare una freccia, per indicare in che modo
esso deve essere spostato per ritornare alla posizione registrata precedentemente.
In questo esempio, il fader del canale 2 è stato abbassato. La freccia
rivolta verso l'alto indica che il fader deve essere mosso verso l'alto per
ritornare alla posizione registrata precedentemente. Il fader del canale
4, dall'altra parte, è stato spostato verso l'alto e la freccia rivolta verso il
basso indica che il fader deve essere abbassato per ritornare alla posiz-
ione registrata precedentemente.
192 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Modi Fader Return & Trim Edit
Le illustrazioni seguenti mostrano come i modi return e trim influenzino i livelli..
Questi sono i dati originali o i cambiamenti di livello registrati precedentemente.
Questi sono i cambiamenti del livello originale con l'evidenziazione in grigio del nuovo sposta-
mento del fader. Le due linee verticali indicano la durata dell'edit del fader.
Con l'edit del fader completo, i cambiamenti del livello appaiono come questo. Il livello viene
abbassato e rimane lo stesso fin quando si manifesta il cambiamento di livello successivo nei
dati registrati precedentemente.
Se fosse attivata l'opzione trim, il livello verrebbe abbassato relativamente al numero di step di
fader (vedere pagina 190 l'opzione trim) e persisterebbe il cambiamento di livello registrato pre-
cedentemente che si manifestava all'interno del periodo di edit.
Se il return fosse attivato, il livello verrebbe abbassato relativamente al numero degli step del
fader (vedere a pagina 190 l'opzione trim), ma quindi ritornerebbe al livello registrato prece-
dentemente alla fine dell'edit del fader. Il parametro TIME determina quanto occorre al livello
per ritornare al valore precedente e influenza soltanto i faders del canale normale. Viene regis-
trato come dati di cross fade ed è elencato come dati XF sulla pagina Event Edit off-line.
Se fossero attivati entrambi trim e return, il livello verrebbe abbassato rispetto al numero degli
step del fader (vedere a pagina 190 l'opzione trim) e persisterebbe il cambiamento di livello reg-
istrato precedentemente che si manifestava all'interno del periodo di edit. Alla fine del periodo
di edit, tuttavia, il livello ritornerebbe a quello pre-registrato e i successivi cambiamenti di liv-
ello non verrebbero influenzati. Il parametro TIME determina quanto occorre al livello per ritor-
nare al valore precedente ed influenza soltanto i faders del canale normale.
Dati originali
Dati originali e
nuovo spostamento
del fader
Trim & Return Off
Trim On
Return Off
Trim Off
Return On
Time
Trim & Return On
Time
Editing degli eventi Off-line 193
03D—Manuale di istruzioni
Editing degli eventi Off-line
Gli eventi presenti nell'automix corrente possono essere editati off-line usando la pag-
ina Event Edit (a questa pagina non è possibile accedere durante il playback o la regis-
trazione dell'automix).
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Event Edit.
Gli eventi vengono elencati cronologicamente nella lista degli eventi, che mostra il
tempo, il tipo di evento e il canale a cui esso è applicato.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore EVENT EDIT
CHANNEL e quindi premete il pulsante [ENTER] per attivare quel canale.
Se state usando un mouse, è sufficiente effettuare un click sull'interruttore EVENT
EDIT CHANNEL.
Nell'elenco degli eventi appaiono gli eventi del canale selezionato. Gli interruttori
EVENT EDIT CHANNEL possono essere usati per filtrare gli eventi dall'elenco degli
stessi. Usate gli interruttori ALL ON e ALL OFF per attivare o disattivare contempora-
neamente tutti gli interruttori EVENT EDIT CHANNEL.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore relativo al tipo di
parametro e quindi premete il pulsante [ENTER] per attivarlo.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore relativo al tipo di
parametro.
Nell’elenco degli eventi appaiono gli eventi che contengono il tipo di
parametro selezionato. Gli interruttori del tipo di parametro possono essere
usati per filtrare alcuni tipi di eventi della lista.
Gli eventi di cross fade (dissolvenza incrociata) si manifestano quando viene usata la
funzione Return on-line oppure se viene usata la funzione Trim sulla pagina Extract per
l'editing del fader. I cross fades forniscono una lineare ed uniforme dissolvenza in
entrambe le direzioni.
Interruttore Parametri
SCENE Richiami della scena mix, compresi i cambi di programma MIDI
trasmessi, e salvaguardia richiamo scena
LIB. Richiami libreria effetti, canale, EQ, dinamiche
CH ON Pulsanti [ON] di canale
PAN Pan, balance, surround pan
EQ EQ
FADER Faders CH normali, cross fades (dissolvenze incrociate), CH AUX
sends & CH Effect sends
194 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare le frecce per lo scrolling in pros-
simità dell'elenco degli eventi e il controllo rotante PARAMETER per effet-
tuare lo scrolling (esplorazione) degli eventi.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sulle frecce, premete e
tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
5. Per editare i parametri singoli, usate i pulsanti cursore per selezionare il
parametro TIME, EVENT e CHANNEL dell'evento selezionato e il controllo
PARAMETER per editarli.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul parametro, premete e
tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Quando un valore TIME dell'evento viene modificato e il cursore si muove sulle frecce
di scrolling, gli eventi vengono classificati automaticamente.
Quando "time base" è impostato su MIDI Clock, la colonna TIME mostra la misura, il
movimento e il clock MIDI. Potete specificare le misure in incrementi o step singoli o
secondo step da 100 misure. Informazioni riguardanti time signature, cioè la divisione
del tempo, appaiono come eventi. Un automix può avere fino a 12 eventi di questo tipo.
Time signature (time base MIDI Clock) e i messaggi di Program Change MIDI pos-
sono essere editati soltanto usando la pagina Event Edit. Questi eventi non verranno
eseguiti correttamente in playback se all'interno di un singolo frame MTC o di un ciclo
MIDI Clock si verificano due o più eventi. I messaggi di Program Change MIDI ven-
gono trasmessi dalla porta MIDI OUT e TO HOST. Per quest'ultima potete selezionare
una porta da 1 a 7. Tuttavia, se viene usato il modo Standard I/F, l'impostazione della
porta viene ignorata. Se per un canale si manifestano due o più eventi all'interno di un
singolo frame MTC o ciclo MIDI Clock, potrà essere suonato correttamente soltanto
un evento.
6. Per inserire o cancellare un evento, usate i pulsanti cursore per selezion-
are un interruttore di edit EVENT e quindi premete il pulsante [ENTER]
per eseguire la funzione selezionata.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore EVENT
per eseguire una funzione.
Interruttore Funzione
INS.
Serve ad inserire un nuovo evento. Il nuovo evento viene assegnato
con lo stesso valore di tempo dell'evento precedente. Il valore del
tempo, il tipo di evento e il canale possono essere impostati sec-
ondo le vostre esigenze.
DEL. Cancella l'evento selezionato e lo copia nel buffer copy/paste
(copia/incolla).
COPY Copia l'evento selezionato nel buffer copy/paste.
PASTE
Incolla l'evento dal buffer copy/paste nell'elenco degli eventi.
All'evento "incollato" viene assegnato lo stesso valore di tempo
dell'evento precedente. Il valore di tempo (time) può essere impos-
tato secondo le vostre esigenze.
Editing degli eventi Off-line 195
03D—Manuale di istruzioni
Esempio di elenco eventi Time Base MTC
Esempio di elenco eventi Time Base MIDI Clock
Tempo Evento Canale Descrizione
--:--:--.-- RCL SAFE OFF Ch 1 Richiamo scena canale 1 "safe" impostato su OFF (normalmente in elenco)
--:--:--.-- RCL SAFE OFF Ch 2 Richiamo scena canale 2 "safe" impostato su OFF (normalmente in elenco)
::::
--:--:--.-- RCL SAFE ON MasST Richiamo scena uscita stereo "safe" impostato su ON (normalmente in
elenco)
--:--:--.-- SCENE RCL 0 Prima scena mix (0) richiamata (normalmente in elenco). Può essere
impostata su OFF
I dati automix dinamici hanno inizio da qui
00:00:10.00 FAD CH 0.2 Ch 1 Livello fader del canale 1 impostato su 0.2 dB
00:00:10.04 FAD EFF1 -0.5 Ch18 Livello fader di mandata effetti 1 canale 18 impostato su -0.5 dB
00:00:10.08 FAD AUX4 1.2 Rtn1 Livello fader mandata ausiliaria 4 canale ritorno effetti 1 impostato su 1.2 dB
00:00:10.20 CH ON/OFF OFF Bus2 Bus 2 ON/OFF impostato su OFF
00:00:10.21 PAN L16 Ch 1 Pan del canale 1 impostato su L16
00:00:10.25 BALANCE C StIn Bilanciamento canale di ingresso stereo impostato su centro (center = C)
00:00:10.27 SurPAN LR L16 Ch 1 Surround pan sinistro:destro (L:R) relativo al canale 1 impostato su L16
00:00:11.27 SurPAN FR R16 Ch 1 Surround pan front:rear (fronte:retro) per il canale 1 impostato su R16
00:00:12.27 EQ ON/OFF OFF Ch 1 EQ ON/OFF del canale 1 impostato su OFF
00:00:12.28 EQ F LOW 4 Ch 1 Frequenza di EQ low (bassa) per il canale 1 impostato su 4 (vedere pagina 196)
00:00:13.10 EQ G L-M 5 Ch 1 Guadagno low mid EQ del canale 1 impostato su 5 (vedere pagina 197)
00:00:13.22 EQ Q H-M 6 Ch 1 High mid EQ Q del canale 1 impostato su 6 (vedere pagina 197)
00:00:14.04 EQ Q HIGH 7 Ch 1 High EQ Q del canale 1 impostato su 7 (vedere pagina 197)
00:00:14.16 EQ LIB 1 Ch 1 Programma EQ 1 richiamato nel canale 1
00:00:14.17 DYNA LIB 1 Ch 1 Programma dinamiche 1 richiamato nel canale 1
00:00:14.18 CH LIB 1 Ch 1 Programma canale 1 richiamato nel canale 1
00:00:14.19 RCL SAFE ON Ch 1 Richiamo safe canale 1 impostato su ON
00:00:14.20 SCENE RCL 10 Scena mix 10 richiamata
00:00:14.21 EFF1 LIB 1 Programma effetti 1 richiamato in Effect 1
00:00:14.22 XF t=3.0s 0.2 Ch 1 Cross fade di 3.0 secondi relativo al canale 1 con livello finale di 0.2 dB
00:00:14.22 PGM MIDI 3 1 Messaggio di Program Change 3 trasmesso sul canale MIDI 1
00:00:14.22 PGM HOST1 4 2 Messaggio di Program Change 4 trasmesso alla porta TO HOST 1
Tempo Evento Canale Descrizione
--:--:--.-- RCL SAFE OFF Ch 1 Richiamo scena safe canale 1 impostato su OFF (normalmente in elenco)
--:--:--.-- RCL SAFE OFF Ch 2 Richiamo scena safe canale 2 impostato su OFF (normalmente in elenco)
::::
--:--:--.-- RCL SAFE ON MasST Richiamo scena uscita stereo safe impostato su ON (normalmente in elenco)
--:--:--.-- SCENE RCL 0 Prima scena mix (0) richiamata (normalmente in elenco). Può essere
impostata su OFF
----.--.-- SIG.INI 4/4 Time signature iniziale impostato su 4/4 (normalmente in elenco)
0017.--.-- SIG. 1 3/4 Time signature iniziale impostato su 3/4 (normalmente in elenco). Può
essere impostata anche la misura
::
----.--.-- SIG.12 ---- Eventi di cambio relativi a time signature con nessun valore specificato
I dati di automix dinamico hanno inizio da qui
0001.01.01 FAD CH 0 Ch 1 Livello fader canale 1 impostato su 0 dB
0001.02.01 CH ON/OFF OFF Bus2 Bus 2 ON/OFF impostato su OFF
Uguale all'Elenco degli eventi Time Base MTC a pagina 195
196 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Tabella valori eventi frequenza EQ
Valor
eFrequenza Valor
eFrequenza Valor
eFrequenza Valor
eFrequenza
021 Hz 30 118 Hz 60 667 Hz 90 3.77 kHz
122 Hz 31 125 Hz 61 707 Hz 91 4.00 kHz
223 Hz 32 132 Hz 62 749 Hz 92 4.23 kHz
324 Hz 33 140 Hz 63 794 Hz 93 4.49 kHz
425 Hz 34 149 Hz 64 841 Hz 94 4.75 kHz
526 Hz 35 157 Hz 65 891 Hz 95 5.04 kHz
627 Hz 36 167 Hz 66 944 Hz 96 5.33 kHz
731 Hz 37 177 Hz 67 1.00 kHz 97 5.65 kHz
833 Hz 38 187 Hz 68 1.05 kHz 98 5.99 kHz
935 Hz 39 198 Hz 69 1.12 kHz 99 6.35 kHz
10 37 Hz 40 210 Hz 70 1.18 kHz 100 6.72 kHz
11 39 Hz 41 228 Hz 71 1.26 kHz 101 7.12 kHz
12 42 Hz 42 236 Hz 72 1.33 kHz 102 7.55 kHz
13 44 Hz 43 250 Hz 73 1.41 kHz 103 8.00 kHz
14 47 Hz 44 265 Hz 74 1.49 kHz 104 8.47 kHz
15 50 Hz 45 281 Hz 75 1.58 kHz 105 8.98 kHz
16 53 Hz 46 297 Hz 76 1.68 kHz 106 9.51 kHz
17 56 Hz 47 315 Hz 77 1.78 kHz 107 10.0 kHz
18 59 Hz 48 334 Hz 78 1.88 kHz 108 10.6 kHz
19 63 Hz 49 354 Hz 79 2.00 kHz 109 11.3 kHz
20 66 Hz 50 375 Hz 80 2.11 kHz 110 11.9 kHz
21 70 Hz 51 397 Hz 81 2.24 kHz 111 12.6 kHz
22 74 Hz 52 420 Hz 82 2.37 kHz 112 13.4 kHz
23 79 Hz 53 445 Hz 83 2.52 kHz 113 14.2 kHz
24 83 Hz 54 472 Hz 84 2.67 kHz 114 15.1 kHz
25 88 Hz 55 500 Hz 85 2.82 kHz 115 16.0 kHz
26 94 Hz 56 530 Hz 86 2.99 kHz 116 16.9 kHz
27 99 Hz 57 561 Hz 87 3.17 kHz 117 17.9 kHz
28 105 Hz 58 595 Hz 88 3.36 kHz 118 19.0 kHz
29 111 Hz 59 630 Hz 89 3.56 kHz 119 20.1 kHz
Editing degli eventi Off-line 197
03D—Manuale di istruzioni
Tabella valori eventi EQ Gain
Tabella valori EQ HPF e LPF On/Off
Quando Q è impostato su 43 o 44 (cioè LPF o HPF), i controlli Gain (cioè del guadagno) ven-
gono usati per attivare o disattivare i filtri LPF (filtro passa-basso) e HPF (filtro passa-alto).
Tabella valori eventi EQ Q
Valor
eGuadagno Valor
eGuadagno Valor
eGuadagno Valor
eGuadagno
0–18.0 dB 19 –8.5 dB 38 +1.0 dB 57 +10.5 dB
1–17.5 dB 20 –8.0 dB 39 +1.5 dB 58 +11.0 dB
2–17.0 dB 21 –7.5 dB 40 +2.0 dB 59 +11.5 dB
3–16.5 dB 22 –7.0 dB 41 +2.5 dB 60 +12.0 dB
4–16.0 dB 23 –6.5 dB 42 +3.0 dB 61 +12.5 dB
5–15.5 dB 24 –6.0 dB 43 +3.5 dB 62 +13.0 dB
6–15.0 dB 25 –5.5 dB 44 +4.0 dB 63 +13.5 dB
7–14.5 dB 26 –5.0 dB 45 +4.5 dB 64 +14.0 dB
8–14.0 dB 27 –4.5 dB 46 +5.0 dB 65 +14.5 dB
9–13.5 dB 28 –4.0 dB 47 +5.5 dB 66 +15.0 dB
10 –13.0 dB 29 –3.5 dB 48 +6.0 dB 67 +15.5 dB
11 –12.5 dB 30 –3.0 dB 49 +6.5 dB 68 +16.0 dB
12 –12.0 dB 31 –2.5 dB 50 +7.0 dB 69 +16.5 dB
13 –11.5 dB 32 –2.0 dB 51 +7.5 dB 70 +17.0 dB
14 –11.0 dB 33 –1.5 dB 52 +8.0 dB 71 +17.5 dB
15 –10.5 dB 34 –1.0 dB 53 +8.5 dB 72 +18.0 dB
16 –10.0 dB 35 –0.5 dB 54 +9.0 dB
17 –9.5 dB 36 0.0 dB 55 +9.5 dB
18 –9.0 dB 37 +0.5 dB 56 +10.0 dB
Valore On/Off Valore On/Off
0–35 OFF 36–72 ON
Valor
eQValor
eQValor
eQValor
eQ
010.0 12 2.5 24 0.63 36 0.16
19.0 13 2.2 25 0.55 37 0.14
28.0 14 2.0 26 0.50 38 0.12
37.0 15 1.8 27 0.45 39 0.11
46.3 16 1.6 28 0.40 40 0.10
55.6 17 1.4 29 0.35 41 Low Shelving
65.0 18 1.2 30 0.32 42 High Shelving
74.5 19 1.1 31 0.28 43 LPF
84.0 20 1.0 32 0.25 44 HPF
93.5 21 0.90 33 0.22
10 3.2 22 0.80 34 0.20
11 2.8 23 0.70 35 0.18
198 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Estrazione degli eventi
Gli eventi nell'automix corrente possono essere eliminati o spostati e i livelli dei faders
possono essere ridotti di un valore specificato usando la pagina Extract (questa pagina
non è accessibile durante il playback o la registrazione dell'automix).
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Extract.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore EVENT EDIT
CHANNEL e quindi premete il pulsante [ENTER] per attivare quel canale.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore EVENT EDIT
CHANNEL.
Gli interruttori EVENT EDIT CHANNEL sono usati per selezionare il canale per il
quale intendete editare l'evento. Potete usare gli interruttori ALL ON e ALL OFF per
attivare o disattivare tutti gli interruttori EVENT EDIT CHANNEL assieme.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i valori del tempo IN TIME, OUT
TIME e MOVE TO, quindi il controllo rotante PARAMETER per impostarli.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra ad un valore tempo
(time), premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinatelo.
Vengono estratti gli eventi compresi fra time IN e time OUT, quindi vengono spostati
o ridotti. Il tempo MOVE TO viene usato per specificare la destinazione quando ven-
gono spostati gli eventi.
Quando il time base è impostato su MIDI Clock, i time IN e OUT vengono visualizzati
in misure, movimenti e clock MIDI, come mostrato qui di seguito e voi potete specifi-
care le misure in step singoli oppure in step o incrementi da 100 misure.
4. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore EVENT SELECT, e
quindi premete il pulsante [ENTER] per attivarlo.
Se state usando un mouse, basta un click su un interruttore EVENT SELECT.
Gli interruttori EVENT SELECT vengono usati per
selezionare il tipo di evento da estrarre, spostare o
ridurre.
Estrazione degli eventi 199
03D—Manuale di istruzioni
5. Se state usando la funzione trim, impostate il livello trim e i parametri
fade in e fade out.
TRIM LEVEL—Viene usato per impostare di quanto i livelli vanno
tagliati. I livelli possono essere ridotti da -24.0 dB a +24.0 dB con
incrementi di 0.5 dB.
FADE TIME (IN)—Determina quanto occorre per raggiungere il liv-
ello di trim specificato dopo l’IN TIME. Può essere impostato su OFF
oppure da 0.0 a 3.0 secondi in step di 0.2 secondi.
FADE TIME (OUT)—Determina quanto occorre per ritornare al liv-
ello precedente dopo l'OUT TIME. Può essere impostato su OFF
oppure da 0.0 a 3.0 secondi in step da 0.2 secondi.
Quando TIME è impostato su OFF, i dati di cross fade non vengono registrati e quelli esistenti
rimangono attivi fin quando si verifica un cambiamento. Poiché IN TIME determina l'inizio
dell’insorgere del suono e il TIME OUT determina l'inizio della sua dissolvenza, accertatevi
che vi sia abbastanza tempo perché si possa completare sia il fade in che il fade out.
6. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore di funzione e
quindi premete il pulsante [ENTER] per eseguire quella selezionata.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore della funzione per eseguirla.
Gli eventi possono essere spostati soltanto se è abilitata la funzione Undo e se vi è sufficiente
memoria. Quando gli eventi vengono spostati, quelli preesistenti e dello stesso tipo nella des-
tinazione specificata vengono sovrascritti. I tempi di trim fade si applicano soltanto ai faders
del canale normale. Le funzioni Trim ed Extract hanno bisogno almeno di 1 Kilobyte di
memoria libera. Sulla pagina Extract non è possibile editare i richiami di scena mix, i richiami
di libreria effetti, le regolazioni iniziali di safe channel, le impostazioni time signature e i Pro-
gram Change MIDI trasmessi. Per poter editare questi eventi, dovete usare la pagina Event
Edit. Vedere a pagina 193 ulteriori informazioni su Editing degli eventi Off-line.
Interruttore Parametri
FADER Faders CH normali, cross fades
CH ON Pulsanti Channel [ON]
PAN Pan, balance, surround pan
EQ EQ
AUX 1 SEND Aux 1 send faders
AUX 2 SEND Aux 2 send faders
AUX 3 SEND Aux 3 send faders
AUX 4 SEND Aux 4 send faders
EFF 1 SEND Effect 1 send faders
EFF 2 SEND Effect 2 send faders
LIB. Richiami di libreria di dinamiche, di canale e di EQ
RCL. SAFE Impostazioni del canale richiamo safe per la scena mix (questo non include
le regolazioni iniziali di recall safe)
Interruttore Funzione
EXTRAC
TVengono eliminati gli eventi fra i punti IN e OUT.
MOVE Gli eventi compresi fra i punti IN e OUT vengono spostati nel punto MOVE TO.
Gli eventi dello stesso tipo esistenti nella destinazione vengono eliminati.
TRIM Gli eventi relativi al fader compresi fra i punti IN e OUT vengono troncati o ridotti
del valore specificato.
UNDO Serve ad annullare l'operazione extract, move o trim. Per poter utilizzare questa
funzione bisogna che essa sia attivata (on). Vedere a pagina 200 ulteriori infor-
mazioni su tale argomento.
200 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Annullamento (undo) delle operazioni automix
La funzione undo di automix vi consente di ritornare all'automix precedente dopo aver
effettuato cambiamenti che non intendete conservare. Eseguendo la funzione undo viene
ribaltato il contenuto del buffer di memoria undo e quello dell'automix corrente. La fun-
zione undo può essere attivata e disattivata (on e off) e il contenuto del buffer di undo può
essere cancellato in qualsiasi momento liberando la memoria per la registrazione
dell'automix. Normalmente è meglio lavorare con la funzione Undo abilitata. Se state
lavorando su un automix lungo e la memoria relativa diventa insufficiente, tuttavia, essa
dovrebbe essere disattivata. Vedendo che non potete effettuare l'annullamento (undo)
degli edit di automix con tale funzione disabilitata, vi raccomandiamo di fare un backup
dei vostri dati di automix su un dispositivo MIDI esterno attraverso la funzione MIDI
Bulk Dump. Vedere a pagina 242 ulteriori informazioni su Bulk Dump.
I controlli undo qui mostrati sono disponibili sulle pagine Main e
Memory. L'operazione è identica per entrambe le pagine. L'interrut-
tore undo principale, tuttavia, è disponibile sulle pagine Main ed
Extract.
Prima che i cambiamenti dell'automix vengano annullati, la funzione undo deve essere
attivata (cioè deve essere abilitata) prima di effettuare qualsiasi cambiamento. Altri-
menti, non vi saranno dati da richiamare nella memoria buffer undo.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore UNDO ENABLE e
quindi premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore UNDO ENABLE.
Appare una finestra di dialogo per la conferma.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare OK e quindi premete il pulsante
[ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click su OK.
Undo off (disabilitata)
Undo on (abilitata)
Il contenuto precedente dell'automix corrente viene copiato nel buffer undo quando:
Viene creato un nuovo automix (vedere pagina 180)
Viene richiamato un automix (vedere pagina 203)
Quando i movimenti del fader vengono editati istantaneamente (vedere pagina 190)
Gli eventi automix vengono estratti (vedere pagina 198)
La finestra UNDO BUF. SIZE visualizza la quantità di memoria che
viene usata dal buffer undo.
Cancellazione del Buffer Undo 201
03D—Manuale di istruzioni
4. Per annullare i cambiamenti nell'automix, usate i pulsanti cursore per
selezionare l'interruttore UNDO, che è situato al di sopra dell'interruttore
ABORT, e quindi premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore UNDO.
Appare una finestra di dialogo per la conferma.
5. Usate i pulsanti cursore per selezionare OK e quindi premete il pulsante
[ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click su OK.
Il contenuto del buffer undo viene copiato nell'automix corrente.
Cancellazione del Buffer Undo
Il contenuto del buffer undo può essere cancellato in qualsiasi momento. Ciò può essere
fatto per liberare la memoria e renderla disponibile per ulteriori registrazioni oppure
semplicemente per cancellare il contenuto del buffer undo se non occorre più.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Main.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore CLEAR BUFFER e
quindi premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente fare un semplice click sull'interruttore CLEAR
BUFFER.
Appare una finestra di dialogo per la conferma.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare OK e quindi premete il pulsante
[ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click su OK.
Viene cancellato il contenuto del buffer undo e la finestra UNDO BUF. SIZE indica 0K.
202 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Memorizzazione degli automix
Gli automix vengono memorizzati nella pagina Memory. È possibile immagazzinare in
memoria fino a quattro automix. Gli automix e quello corrente possono essere conser-
vati come backup in un dispositivo MIDI esterno, ad esempio un archiviatore di dati
MIDI, impiegando la funzione MIDI Bulk Dump. Vedere a pagina 242 ulteriori infor-
mazioni su questa funzione.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè
l'esplorazione degli automix contenuti nell'elenco.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
Per ciascun automix viene visualizzato il numero, il titolo, la dimensione, il time base
e il tempo di inizio. Le memorie automix che non contengono dati sono contrassegnate
dal titolo "No Data!".
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore STORE e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente fare un click sull'interruttore STORE.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Inserite un titolo per l'automix.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni sulla finestra di dialogo Title Edit.
5. Premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
Il contenuto dell'automix corrente viene immagazzinato nella memoria automix selez-
ionata.
Richiamo degli automix 203
03D—Manuale di istruzioni
Richiamo degli automix
Gli automix vengono richiamati sulla pagina Memory. Potete richiamare uno qualsiasi
dei quattro automix memorizzati. Quando viene richiamato un automix, il contenuto di
quello corrente viene sostituito da quello richiamato. È probabile che desideriate
immagazzinare l'automix corrente prima di richiamare un automix. Vedere a pagina
202 ulteriori informazioni su questo argomento.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè
l'esplorazione continua degli automix contenuti nell'elenco.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
Per ciascun automix viene visualizzato il numero, il titolo, la dimensione, il time base
e il tempo di inizio. Le memorie automix che non contengono dati sono contrassegnate
dal titolo "No Data!".
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore RECALL, e quindi
premete il tasto [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore RECALL.
Il contenuto dell'automix selezionato viene richiamato e diventa quello corrente.
Quando viene richiamato un automix, e la funzione undo è attivata (on), quello corrente
viene copiato nel buffer undo. Se non vi è abbastanza memoria disponibile per richia-
mare un automix e per farlo copiare nel buffer undo, le memorie dell'automix corrente
e di quello precedente possono essere semplicemente invertite. Vedere a pagina 204
ulteriori informazioni su Inversione dell'automix corrente.
204 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Inversione dell'automix corrente
Quando viene richiamato un automix e la funzione undo è attivata (on), quello corrente
viene copiato nel buffer undo. Se non vi è abbastanza memoria disponibile per richia-
mare un automix e per farlo copiare nel buffer undo, è possibile semplicemente
invertire l'automix corrente e la memoria dell'automix. L'inversione può essere usata
anche quando tentate di memorizzare o richiamare un automix che è troppo grande per
la memoria disponibile.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Usate il controllo PARAMETER per effettuare lo scrolling, cioè l’esplorazi-
one continua degli automix contenuti nell'elenco.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
Per ciascun automix viene visualizzato il numero, il titolo, la dimensione, il time base
e il tempo di inizio. Le memorie automix che non contengono dati sono contrassegnate
dal titolo "No Data!".
3. Usate il pulsante cursore per selezionare l'interruttore SWAP FOR CUR-
RENT.
4. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore SWAP FOR
CURRENT.
Appare una finestra di dialogo per la conferma.
5. Usate i pulsanti cursore per selezionare OK e quindi premete il pulsante
[ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click su OK.
L'automix corrente e la memoria di automix vengono invertiti senza influire sul buffer
undo.
Editing dei titoli di automix 205
03D—Manuale di istruzioni
Editing dei titoli di automix
I titoli di automix possono essere editati in qualsiasi momento. Non è necessario rich-
iamare un automix per editarne il titolo. È possibile editare i titoli solo degli automix
contenenti dati. L'editing del titolo viene eseguito sulla pagina Memory sotto riportata.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Selezionate l'automix usando il controllo rotante PARAMETER o il mouse.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse, quindi trascinate il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore TITLE EDIT e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore TITLE EDIT.
Appare la finestra di dialogo Title Edit.
4. Editate il titolo di automix.
Vedere a pagina 33 ulteriori informazioni su Finestra di dialogo Title Edit.
5. Quando avete terminato, premete OK sulla finestra di dialogo Title Edit.
206 Capitolo 16—Automix
03D—Manuale di istruzioni
Cancellare le memorie automix
Il contenuto delle quattro memorie automix può essere cancellato singolarmente. Ciò
viene fatto per liberare memoria e renderla quindi disponibile per ulteriori registrazioni
oppure semplicemente per cancellare gli automix che non sono più necessari. Può
servire anche per cancellare gli automix che siano stati già copiati in una memoria di
backup, mediante la funzione MIDI Bulk Dump. Vedere a pagina 242 ulteriori infor-
mazioni su Bulk Dump. Le memorie automix vengono cancellate sulla pagina Memory.
Non è necessario richiamare un automix per poterlo cancellare.
1. Usate il pulsante [AUTOMIX] per localizzare la pagina Memory.
2. Selezionate l'automix usando il controllo rotante PARAMETER oppure il
mouse.
Se state usando un mouse, posizionatene il cursore sulla finestra del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore CLEAR.
4. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore CLEAR.
Appare una finestra di dialogo per la conferma.
5. Premete OK per confermare.
La memoria dell'automix selezionato viene cancellata e vengono resettati il titolo, la
dimensione, il time base e il tempo di inizio.
Altre funzioni
207
03D—Manuale di istruzioni
Altre funzioni
17
In this chapter...
Pulsanti User Define . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 208
Impiego dell'oscillatore in dotazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 212
Preferenze dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 213
Controllo della batteria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
Inizializzazione dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
Calibratura dei faders . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 214
208
Capitolo 17—Altre funzioni
03D—Manuale di istruzioni
Pulsanti User Define
I pulsanti USER DEFINE sono pulsanti programmabili dall'utente che
possono essere configurati per inviare specifici comandi MIDI o MMC
(MIDI Machine Control) quando vengono premuti. Possono essere
usati anche per richiamare le scene mix o i programmi di effetto usati
più frequentemente, regolare le impostazioni mix del canale selezion-
ato oppure per controllare la funzione automix.
Le funzioni dei pulsanti USER DEFINE vengono indicate contin-
uamente dai quattro interruttori situati nella parte superiore destra
del display, come mostrato qui.
Ad un pulsante USER DEFINE può essere assegnata una qualsiasi delle 31 funzioni.
Quattro bank vi permettono di configurare quattro combinazioni di pulsante USER
DEFINE individuali. I pulsanti USER DEFINE sono configurati alla pagina User Def.
1. Usate il pulsante [UTILITY] per localizzare la pagina User Def. sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un pulsante in un bank.
3. Premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, è sufficiente fare un click su un pulsante.
Appare la finestra di dialogo FUNCTION DEFINE sotto riportata.
4. Usate il controllo rotante PARAMETER per effettuare lo scrolling delle
funzioni disponibili.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse, e quindi trascinate il mouse.
5. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore OK e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore OK.
6. Per rendere attivo un bank , selezionatene l'interruttore APPLY e quindi
premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore APPLY.
Ai pulsanti USER DEFINE possono essere assegnate le seguenti funzioni.
USER DEFINE
1
3
2
4
Pulsanti User Define
209
03D—Manuale di istruzioni
Comandi MMC
La parte "nn" di ciascun comando MMC rappresenta il numero di dispositivo della
macchina ricevente. Esso viene impostato sulla pagina MIDI/HOST. Vedere a pagina
233 ulteriori informazioni su
Impostazioni MIDI/HOST
.
Messaggi MIDI in tempo reale
Memorie di scena e librerie
Se la scena mix corrente o il programma di effetti è l'ultimo della serie, quando viene
usata la funzione corrente +1 non viene richiamato alcunché. Analogamente se la scena
mix corrente o il programma degli effetti è il primo della serie, non viene richiamato
alcunché quando viene usata la funzione corrente -1.
Se il programma di effetti o la scena mix specificati non contengono dati, viene richia-
mata la scena o il programma successivo contenente i dati.
# Funzione Descrizione
00
----- (Nessuna asseg-
nazione) Nessuna funzione
01
MMC [STOP] Trasmette il comando Stop MMC (F0 7F nn 06 01 F7)
02
MMC [PLAY] Trasmette il comando Play differito MMC (F0 7F nn 06 03 F7)
03
MMC [REWIND] Trasmette il comando Rewind MMC (F0 7F nn 06 05 F7)
04
MMC [F. FWD] Trasmette il comando Fast Forward MMC (F0 7F nn 06 04 F7)
05
MMC [REC] Trasmette il comando Record Strobe MMC (F0 7F nn 06 06 F7)
# Funzione Descrizione
06
MIDI [STOP] Trasmette il messaggio MIDI Stop (FCH)
07
MIDI [START] Trasmette il messaggio MIDI Start (FAH)
08
MIDI [CONTINUE] Trasmette il messaggio MIDI Continue (FBH)
# Funzione Descrizione
09
Scene +1 Recall Richiamo della scena mix corrente +1
10
Scene –1 Recall Richiamo della scena mix corrente -1
11
Scene mem. Recall
(No.xx) Richiamo della scena mix specificata
12
Eff1 lib.+1 Recall Richiamo del programma di effetti corrente +1 in Effect 1
13
Eff1 lib.–1 Recall Richiamo del programma effetti corrente -1 in Effect 1
14
Eff1 lib. Recall
(No.xx) Richiamo del programma specificato in Effect 1
15
Eff2 lib.+1 Recall Richiamo del programma degli effetti corrente +1 in Effect 2
16
Eff2 lib.–1 Recall Richiamo del programma degli effetti corrente -1 in Effect 2
17
Eff2 lib. Recall
(No.xx) Richiamo del programma specificato in Effect 2
210
Capitolo 17—Altre funzioni
03D—Manuale di istruzioni
Automix
Controlli di canale
Per il canale di ingresso stereo, i canali di ritorno effetti e per l'output stereo, PAN LEFT
e PAN RIGHT impostano il bilanciamento (balance) e non il pan.
Se una coppia di pulsanti USER DEFINE è impostata su PAN LEFT e PAN RIGHT
oppure PAN FRONT e PAN REAR, premendo assieme questi pulsanti si imposta il pan
o il bilanciamento sul centro (center = C).
Altre funzioni
Indicatori del pulsante User Define
Ciascun pulsante USER DEFINE possiede un indicatore a LED incorporato. L'oper-
azione di questi indicatori dipende dalla funzione selezionata e viene spiegata nella
tabella seguente.
# Funzione Descrizione
18
Automix [REC] Come l'interruttore REC sulla pagina Main dell'automix
19
Automix [PLAY] Come l'interruttore PLAY sulla pagina Main automix
20
Automix [STOP] Come l'interruttore STOP sulla pagina Main automix
21
Automix [ABORT] Come l'interruttore ABORT sulla pagina Main automix
# Funzione Descrizione
22
CH Delay on/off Serve ad attivare o disattivare il ritardo del canale selezionato
23
EQ on/off Serve ad attivare o disattivare l'EQ del canale selezionato
24
Dynamics on/off Serve ad attivare o disattivare i processori di dinamiche del
canale selezionato
25
PAN Left Sposta di uno step a sinistra il pan del canale selezionato
26
PAN Right Sposta di uno step a destra il pan del canale selezionato
27
PAN Front Sposta in avanti di uno step il pan del canale selezionato (sur-
round pan)
28
PAN Rear Sposta all'indietro di uno step il pan del canale selezionato (sur-
round pan)
# Funzione Descrizione
29
Peak Hold on/off Attiva o disattiva la funzione Peak Hold del misuratore
30
Oscillator on/off Attiva o disattiva l'oscillatore
Funzione Tipo Operazione dell'indicatore
da 1 a 17, 21
Trigger
semplice Si accende momentaneamente quando il pulsante viene
premuto.
19, 20, 22,
23, 24, 29,
30
Funziona-
mento
ON/OFF Si accende quando è attivata la funzione specificata.
18
Automix REC Lampeggia nel modo Rec Ready.
Si accende continuamente durante la registrazione.
da 25 a 28
PAN
Si accende quando il controllo del pan relativo al canale
selezionato si trova al centro o nella direzione della funzi-
one specificata. Per esempio, l'indicatore di un pulsante
impostato su PAN LEFT si accende quando il controllo pan
è impostato in una posizione qualsiasi compresa fra L16 e il
centro.
Pulsanti User Define
211
03D—Manuale di istruzioni
Quando una coppia di pulsanti USER DEFINE è impostata su PAN LEFT e PAN
RIGHT, oppure PAN FRONT e PAN REAR, gli indicatori facilitano il controllo della
posizione del pan del canale selezionato. Negli esempi seguenti, le funzioni PAN LEFT
e PAN RIGHT sono assegnate ai pulsanti USER DEFINE [1] e [2].
12
Pan impostato al centro
PAN LEFT PAN RIGHT
12
Pan impostato fra L16 ed il centro
PAN LEFT PAN RIGHT
12
Pan impostato fra R16 ed il centro
PAN LEFT PAN RIGHT
212
Capitolo 17—Altre funzioni
03D—Manuale di istruzioni
Impiego dell'oscillatore in dotazione
Lo 03D possiede in dotazione un utile oscillatore audio che può essere assegnato alle
uscite bus (bus output), alle mandate ausiliarie (aux send), all'uscita stereo (stereo out-
put) e agli effetti incorporati. Può essere usato per scopi di calibratura o diagnostici. Ad
esempio, assegnando una forma d'onda “burst noise” ai processori di effetti incorporati,
rappresenta un comodo mezzo per verificare le regolazioni del riverbero.
1. Usate il pulsante [UTILITY] per localizzare la pagina Oscillator sotto ripor-
tata.
2. Usate il pulsante cursore per selezionare i parametri e il pulsante [ENTER]
per attivarli o disattivarli (on o off). Il controllo rotante PARAMETER può
essere utilizzato per regolare il parametro LEVEL.
WAVEFORM
—Questi interruttori vengono usati per selezionare il tipo di forma d'onda
generato dall'oscillatore: SINE 100Hz, SINE 1kHz, SINE 10kHz, PINK NOISE, o
BURST NOISE, gli impulsi di rumore da 200 millisecondi ad intervalli di quattro sec-
ondi.
OSC ON
—Questo interruttore viene usato per attivare e disattivare l'oscillatore.
LEVEL
—Questo controllo viene usato per regolare il livello del segnale generato
dall'oscillatore da 0 dB a -96 dB. Esso può essere regolato usando il controllo rotante
PARAMETER qualunque sia la posizione del cursore.
ASSIGN
—Questi interruttori vengono usati per assegnare il segnale dell'oscillatore ai
bus, alle aux send, allo stereo output e agli effetti "onboard", cioè incorporati. Quando
l'oscillatore viene assegnato ad un bus, il suo segnale ha la priorità e gli altri segnali ind-
irizzati a quel bus vengono esclusi (muted).
L'oscillatore rimane inserito o attivo anche quando vengono selezionate altre pagine di
display. Tuttavia, all’accensione dello 03D, l'oscillatore è sempre impostato su off, cioè
escluso. I bus che ricevono il segnale dell'oscillatore non possono riceverne altri.
Il segnale dell'oscillatore inviato ai bus Aux viene ritardato di due campioni.
Note: Per prevenire qualsiasi sgradita sorpresa da rumori improvvisi nel vostro mon-
itor e nelle vostre cuffie, impostate il livello dell'oscillatore, l'uscita stereo, le mandate
ausiliarie, le uscite del bus o i ritorni di effetti su un livello minimo.
Preferenze dello 03D
213
03D—Manuale di istruzioni
Preferenze dello 03D
Sulla pagina Prefer. sotto riportata, sono impostabili varie preferenze dello 03D.
1. Usate il pulsante [UTILITY] per localizzare la pagina Prefer. sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri e [ENTER] per attivarli.
Le preferenze sono spiegate dettagliatamente qui di seguito.
MOUSE SPEED
La velocità del mouse può essere impostata su uno dei quattro valori previsti. La veloc-
ità da voi scelta dipende dalla vostra preferenza personale e dalla quantità di spazio
fisico disponibile nel punto in cui il mouse deve essere posizionato. Velocità maggiori
vi permettono di "navigare" molto rapidamente attraverso il display con spostamenti
del mouse relativamente piccoli.
STORE CONFIRMATION
Con questa preferenza impostata su ON, la finestra di dialogo Title Edit, che funziona
anche come conferma, appare ogni volta che viene immesso in memoria un programma
library o una scena mix. Ciò è utile per evitare che programmi e scene vengano invo-
lontariamente immagazzinati in memoria.
RECALL CONFIRMATION
Quando questa preferenza è impostata su ON, lo 03D visualizza una finestra di dialogo
per la conferma ogni volta che viene richiamato un programma library o scena mix. Ciò
è utile per evitare il richiamo accidentale di programmi e di scene mix.
METER FALLING SPEED
La velocità di ritorno dei misuratori di livello può essere impostata su due valori: NOR-
MAL e FAST. L'impostazione iniziale è NORMAL.
DIGITAL ST IN SYNC CAUTION
Quando questa preferenza è attivata (ON) se il segnale DIGITAL STEREO IN non è
sincronizzato alla sorgente di wordclock master appare un messaggio di avvertenza.
L'impostazione iniziale è ON.
YGDAI IN SYNC CAUTION
Quando questa preferenza è attivata (ON), se il segnale di ingresso YGDAI non è sin-
cronizzato alla sorgente wordclock master appare un messaggio di avvertenza.
L'impostazione iniziale è ON.
214
Capitolo 17—Altre funzioni
03D—Manuale di istruzioni
Controllo della batteria
Lo 03D utilizza una batteria di lunga durata per conservare il contenuto delle sue mem-
orie interne. La batteria dovrebbe durare fino a cinque anni. Potete controllarne la con-
dizione sulla pagina Prefer.
1. Usate il pulsante [UTILITY] per localizzare la pagina Prefer. sotto riportata.
Se il monitor della batteria indica che essa è bassa (low), contattate il vostro rivenditore
Yamaha per farvela sostituire. Non tentate di effettuare personalmente tale sostituzione.
Inizializzazione dello 03D
L'inizializzazione vi permette di resettare le impostazioni dello 03D, le memorie di scene
e le librerie riportandole sui valori iniziali (cioè le impostazioni effettuate in fabbrica).
Per resettare soltanto le impostazioni mix, basta richiamare la scena mix 00. Vedere
ulteriori informazioni a pagina 165 su
Memoria di scena 00
.
1. Spegnete lo 03D.
2. Tenendo premuto il pulsante [STORE], riaccendetelo.
Appare una finestra di dialogo con le seguenti tre opzioni. La finestra di dialogo appare
per circa 7 o 8 secondi, per cui dovete effettuare la vostra scelta in questo intervallo di
tempo.
1. Clear Edit Buffer and Setup Memory, cioè cancellazione del buffer di edit e config-
urazione memoria.
2. Clear all memories and reset the 03D to its initial settings, cioè cancellazione di tutte
le memorie e reset dello 03D sui suoi valori iniziali.
3. Cancellazione della finestra di dialogo.
3. Rilasciate il pulsante [STORE] e selezionate un'opzione.
Calibratura dei faders
Se lo 03D non viene usato per un periodo piuttosto lungo, quando ad esempio viene
spostato in una nuova posizione oppure se gli spostamenti dei faders sono stati ostruiti,
è probabile che i faders abbiano bisogno di essere calibrati. Il processo di calibratura
calcola la forza occorrente a ciascun motore dei faders per azionarli accuratamente e in
maniera uniforme.
1. Per calibrare i faders, spegnete lo 03D.
2. Tenendo premuto il pulsante [ENTER], accendete lo 03D.
Il processo di calibratura dei faders ha inizio. Quando i fader ritornano alla loro posiz-
ione originale, la calibratura è completa.
Note: Se non cambiate una batteria bassa (low) potreste avere perdita di dati.
Digital I/O
215
03D—Manuale di istruzioni
Digital I/O
18
In this chapter...
Impostazione di wordclock . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 216
Digital Stereo Out . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 219
Output Dither . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 220
Digital Stereo In . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 221
Digital Input Monitor . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 222
Schede YGDAI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 223
Collegamento in cascata dello 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 227
216
Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
Impostazione di wordclock
Alcune informazioni riguardanti wordclock
Quando parecchi dispositivi audio digitali vengono configurati per dar luogo ad un
sistema, è essenziale che essi siano sincronizzati ad una sorgente wordclock unica.
Questa non è la sincronizzazione di timecode MIDI o SMPTE. La sincronizzazione
wordclock si riferisce a quella dei circuiti di elaborazione audio digitali all'interno di
ciascun dispositivo di tale tipo. Solitamente, un solo dispositivo digitale audio agisce
come master wordclock e gli altri si comportano come slave wordclock. La frequenza
di wordclock è uguale alla velocità di campionamento scelta.
Anche se alcuni sistemi sembrano funzionare bene con parecchi dispositivi audio dig-
itali pur non condividendo un wordclock comune (cioè tutti i dispositivi restano
impostati sul proprio wordclock interno) i dati audio digitali non vengono elaborati cor-
rettamente. In alcuni sistemi, questo problema è molto evidente in quanto udibile. In
altri può causare delle piccole distorsioni. Bisogna pertanto che siate a conoscenza del
problema.
In un sistema in cui tutti i dispositivi condividono un wordclock, è importante che tutti
siano accesi pur non venendo utilizzati tutti contemporaneamente. Accendete innanzi-
tutto il wordclock master, e quindi gli "slaves". Quando spegnete i dispositivi compo-
nenti il sistema, fate l'operazione opposta, spegnendo prima gli slave e quindi il master.
Prima di iniziare una sessione di registrazione è una buona idea accertarsi che gli slave
wordclock siano tutti bloccati alla sorgente wordclock master. La maggior parte dei dis-
positivi hanno degli indicatori sul pannello frontale per mostrare se essi sono bloccati
al wordclock interno o esterno.
Selezione di una sorgente wordclock
Con il generatore di wordclock interno dello 03D, sono disponibili le velocità di cam-
pionamento standard dell'industria di 44.1 kHz e 48 kHz. Se viene usato il generatore
interno, lo 03D può essere usato come wordclock master, mentre gli altri dispositivi
digitali possono funzionare come "slaves". In alternativa, lo 03D può essere usato con
velocità di wordclock esterno comprese fra 32 kHz -6% e 48 kHz +6%. Dalle prese
DIGITAL STEREO IN, BNC WORD CLOCK IN oppure da una coppia di ingressi
digitali YGDAI può essere prelevata la fonte wordclock esterna.
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina D.in Setup sotto ripor-
tata.
Note: Quando viene cambiata una sorgente wordclock, è probabile che si produca
rumore. Perciò, prima di selezionare una sorgente wordclock, impostate al minimo i
faders di stereo out, aux send e bus out, abbassate l'amplificatore per il monitoraggio
e bloccate tutti i registratori.
Impostazione di wordclock
217
03D—Manuale di istruzioni
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare le opzioni WORD CLOCK SOURCE
e il pulsante [ENTER] per impostarle.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'opzione scelta.
Se lo 03D si collega correttamente alla sorgente wordclock selezionata, l'indicatore
corrispondente appare evidenziato.
AUTO NAVIGATE
—Questa funzione controlla tutte le sorgenti
wordclock possibili e quindi visualizza una finestra di dialogo che
raccomanda quella adatta. Tuttavia, dovete notare che questa fun-
zione non è perfetta ed in alcune situazioni potrebbe anche non
essere in grado di raccomandare una sorgente adatta. Quando è
selezionata questa funzione, appare la finestra di dialogo.
MANUAL
—Le seguenti opzioni vi permettono di selezionare la sorgente di word-
clock.
Wordclock interno a 44.1 kHz
Wordclock interno a 48 kHz
Wordclock esterno via DIGITAL STEREO IN (AES/EBU o Coaxial).
L'interruttore STEREO INPUT ASSIGN FLIP che si trova sulla pagina D.in
Setup deve essere impostato in modo che alla presa ST IN sia assegnato il
segnale AES/EBU o Coaxial.
Wordclock esterno via collegamento BNC WORD CLOCK IN
Wordclock esterno via ingressi 1 e 2 della scheda YGDAI
Wordclock esterno via ingressi 3 e 4 della scheda YGDAI
Wordclock esterno via ingressi 5 e 6 della scheda YGDAI
Wordclock esterno via ingressi 7 e 8 della scheda YGDAI
La condizione di queste sorgenti di wordclock appare come segue.
03D bloccato a questa sorgente di wordclock
Wordclock presente utilizzabile
Segnale di wordclock presente ma non sincronizzato con il wordclock selez-
ionato. Se un tale segnale viene collegato e la preferenza DIGITAL ST IN
SYNC CAUTION o YGDAI IN SYNC CAUTION è impostata su ON,
appare un messaggio di avvertenza. Vedere a pagina 213 ulteriori informazi-
oni sulle preferenze dello 03D.
Segnale di wordclock non disponibile.
FS
—Quando lo 03D è bloccato su un wordclock, qui appare la velocità di campiona-
mento (48k, 44.1k oppure 32k). Quando invece non è bloccato, sul display appare
UNLOCK. Se nella condizione di sbloccato si accede ad un'altra pagina, UNLOCK
appare anche su quella pagina.
218
Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
Collegamento wordclock e terminazione
Per un corretto funzionamento è essenziale che il cablaggio di wordclock sia terminato
correttamente. Lo 03D ha un interruttore di terminazione wordclock ON/OFF (75
),
situato sul pannello posteriore. Il wordclock è un segnale TTL e le prese IN e OUT uti-
lizzano connettori BNC. Qui di seguito abbiamo riportato tre esempi di distribuzione
wordclock. Notate le impostazioni dell'interruttore del terminatore wordclock di 75
.
1. Distribuzione parallela con unità interfaccia IFU4
In questo esempio, un'unità di interfaccia Yamaha IFU4 viene usata per distribuire fra
i dispositivi il segnale di wordclock. Tutti gli interruttori di terminazione wordclock
sono impostati su ON.
2. Impiego dei connettori BNC T-bar
Questo esempio è simile al precedente tranne per il fatto che vengono usati dei connet-
tori T-bar. In questo sistema, soltanto il terminatore di wordclock dell'ultimo disposi-
tivo è impostato su ON.
3. Distribuzione Daisy Chain
In questo esempio, il master wordclock è un registratore multitraccia digitale. Entrambi
gli interruttori del terminatore wordclock dello 03D sono impostati su ON. Questo
metodo di distribuzione del wordclock non è raccomandato per grossi sistemi.
03D-A
Interruttore
75=ON
03D-B
Interruttore
75=ON Altro
dispositivo-A
Interruttore
75=ON Altro
dispositivo-B
Interruttore
75=ON
WORDCLOCK
OUT
WORDCLOCK IN WORDCLOCK IN WORDCLOCK IN WORDCLOCK IN
YAMAHA IFU4
03D-A
Interruttore
75=OFF
03D-B
Interruttore
75=OFF
Altro
dispositivo-A
Interruttore
75=OFF
Altro
dispositivo-B
Interruttore
75=ON
WORDCLOCK
OUT
WORDCLOCK IN WORDCLOCK IN WORDCLOCK IN WORDCLOCK IN
03D-A
Interruttore
75=ON
IN OUT
03D-B
Interruttore
75=ON
WORDCLOCK
OUT
WORDCLOCK IN OUT
WORDCLOCK
Digital Stereo Out
219
03D—Manuale di istruzioni
Digital Stereo Out
Lo 03D possiede uscite stereo digitali sia del tipo
AES/EBU sia del tipo COAXIAL. Esse trasmet-
tono lo stesso segnale audio digitale ma in formati
differenti. Le uscite della presa del tipo XLR-3-32
trasmettono l'audio in formato digitale AES/EBU,
mentre la presa COAXIAL fornisce l'audio digitale
in formato Consumer.
Oltre al segnale di uscita stereo, i segnali del bus stereo sono selezionabili come sor-
gente per queste prese di uscita (output).
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina D.out Setup sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore DIGITAL ST OUT
PRE/POST e il pulsante [ENTER] per selezionare POST FADER o PRE
FADER.
POST FADER significa che il segnale viene prelevato dopo il fader dell'uscita stereo.
PRE FADER significa che il segnale viene prelevato direttamente dal bus stereo.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore DIGITAL ST OUT
PRE/POST.
La presa AES/EBU trasmette dati audio digitali con una lunghezza word di 24 bit. La
presa Coaxial trasmette dati audio digitali con una lunghezza word di 20 bit.
3
12
DIGITAL STEREO OUT
COAXIAL
AES/EBU
220
Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
Output Dither
La connessione AES/EBU dello 03D trasmette dati audio digitali con una lunghezza di
word di 24 bit. La connessione Coaxial trasmette dati audio digitali con una lunghezza
word di 20 bit. Quando un segnale audio digitale ad alta risoluzione viene trasferito ad
un sistema a bassa risoluzione, alcuni dei bit meno significativi (LSB) vengono ignorati
dal sistema ricevente. Ciò fa sì che i segnali di basso livello suonino in qualche modo
intermittenti, simile all'interruzione prodotta da un processore di riverbero digitale di
bassa risoluzione mentre un segnale si dissolve. La lunghezza word di un segnale audio
digitale deve essere accorciata per corrispondere a quella supportata dal sistema
ricevente. Per ottimizzare questo processo viene usata la tecnica digitale dither. L'uscita
di un generatore di sequenze numeriche speciali pseudo-casuali viene confrontata con
il bit più basso di una word di dati "accorciati" e con quelli inferiori e viene arrotondata
(in più o in meno) prima della conversione D/A, ottimizzando in tal modo i segnali di
uscita digitale dello 03D perché possa essere usato con sistemi a risoluzione più bassa.
Il dither fornisce ai segnali digitali un fondo di rumore prossimo al limite teorico min-
imo. L'impiego del dither, in effetti, dipende dalla vostra applicazione. In caso non siate
sicuri, è meglio usarlo.
Il dither può essere impostato indipendentemente per DIGITAL STEREO OUT e cias-
cuna delle coppie di uscita YGDAI. Impostate i parametri WORD LENGTH in modo
da corrispondere alla lunghezza word supportata dal dispositivo digitale collegato alla
scheda DIGITAL STEREO OUT oppure YGDAI. Se, per esempio avete un registratore
digitale a 20 bit collegato a DIGITAL STEREO OUT dello 03D per utilizzarlo come
master recorder, impostate il valore di wordlength su 20 e attivate il dither per ST OUT
DIGITAL.
L'impostazione ST OUT si applica all'uscita AES/EBU e all'uscita Coaxial.
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina Dither sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'attivazione/disattivazione di
dither (on/off) e gli interruttori wordlength, e quindi il pulsante [ENTER]
per impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori.
Digital Stereo In
221
03D—Manuale di istruzioni
Digital Stereo In
Lo 03D possiede ingressi stereo digitali di tipo
COAXIAL e AES/EBU. È possibile usare soltanto
una connessione per volta. Il connettore di tipo
XLR-3-31 accetta il formato audio digitale
AES/EBU, mentre il connettore COAXIAL accetta
l'audio digitale formato Consumer. I segnali che
vengono immessi qui possono essere trasmessi al
canale di ingresso stereo o direttamente al bus Ste-
reo per operazioni stereo a cascata (cascade).
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina D.in Setup, sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare le opzioni STEREO INPUT ASSIGN
e il pulsante [ENTER] per impostarle.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'opzione scelta.
SELECT
—Questo interruttore viene usato per selezionare la connessione di ingresso
digitale: AES/EBU o COAXIAL. È possibile usarne soltanto una per volta.
FLIP
—Questo interruttore serve a invertire il segnale di ingresso stereo digitale nel
canale di ingresso stereo e il segnale di ingresso stereo analogico nel bus Stereo.
ON/OFF
—Questo interruttore attiva e disattiva (on e off) l'alimentazione a cascata ste-
reo che arriva al bus Stereo. La sorgente del segnale stereo cascade viene determinata
dalle opzioni SELECT e FLIP.
Solo
Il segnale stereo cascade può essere monitorato usando la funzione solo. Vedere
Mon-
itoraggio
a pagina 74 per ulteriori informazioni.
Emphasis
Quando un segnale audio digitale che contiene "emphasis" è collegato all'ingresso ste-
reo digitale, lo 03D automaticamente lo rileva e se necessario lo elimina (de-enfatiz-
zandolo). Una volta che un segnale è stato "de-enfatizzato", viene elaborato ed emesso
dallo 03D senza enfasi. Lo 03D non può applicare enfasi ai segnali di uscita digitali.
Note: Quando viene usata la connessione AES/EBU oppure Coaxial DIGITAL STE-
REO IN, per evitare rumore il dispositivo trasmittente e lo 03D devono essere sin-
cronizzati per ciò che riguarda wordclock.
231
DIGITAL STEREO IN
COAXIAL
AES/EBU
222
Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
Digital Input Monitor
La pagina DIO Monitor viene usata per monitorare la condizione di canale del segnale
di ingresso digitale IEC958 (AES/EBU o COAXIAL) collegato alla scheda DIGITAL
STEREO IN e YGDAI. La DIGITAL STEREO IN può essere collegata sia a AES/EBU
sia a COAXIAL sulla pagina D.in Setup. Vedere a pagina 221 ulteriori informazioni su
Digital Stereo In
. Il monitor di ingresso YGDAI funziona soltanto quando è installata
la scheda AES/EBU CD8-AE-S YGDAI.
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina Monitor sotto riportata.
Fs
Questo campo mostra la velocità di campionamento di un segnale di ingresso digitale
.
EMPHASIS
Questo campo mostra se il segnale di ingresso digitale contiene oppure no "emphasis"
.
CATEGORY
Questo campo mostra la categoria del segnale di ingresso digitale. Soltanto i
segnali COAXIAL contengono informazioni relative alla categoria. Quando è collegato un seg-
nale AES/EBU, in questo campo appare AES/EBU
.
COPY
Questo campo mostra la condizione "copy" di un segnale di ingresso digitale.
Soltanto i segnali COAXIAL contengono informazioni di questo tipo
.
32k
Velocità di campionamento 32 kHz
44.1k
Velocità di campionamento 44.1 kHz
48k
Velocità di campionamento 48 kHz
None
Velocità di campionamento ignota
UNLOCK
Nessun segnale collegato oppure segnale non valido
ON
Emphasis ON
OFF
Emphasis OFF
???
Ignoto
General
Usato temporaneamente
Laser Optical
Dispositivo ottico laser (riproduttore CD, ecc.)
D/D Conv
Convertitore digitale-digitale e processore di segnale
D. Broadcast
Ricezione di rete digitale
Instruments
Strumenti musicali e fonti che generano il suono originale
A/D Conv
Convertitore A/D (senza informazioni sul copyright)
A/D Conv with (C)
Convertitore A/D (con informazioni sul copyright)
Solid Memory
Dispositivo di memoria
Experimental
Dispositivo sperimentale
Unknown
Dispositivo ignoto
OK
Copia consentita
Prohibit
Copia non consentita
Schede YGDAI
223
03D—Manuale di istruzioni
Schede YGDAI
Informazioni riguardanti il sistema YGDAI
Il sistema YGDAI (Yamaha General Digital Audio Interface) e le schede di interfaccia
YGDAI opzionali forniscono il supporto I/O digitale per parecchi formati e protocolli audio
digitali standard dell'industria. Utilizzando una scheda YGDAI, i segnali da 1 a 16 dei canali
di ingresso, degli aux e dei bus dello 03D possono essere trasmessi ad altri dispositivi audio
digitali, compresi i registratori multitraccia digitali. Sono disponibili le seguenti schede
YGDAI.
Scheda CD8-AT ADAT
Questa scheda di interfaccia viene usata per collegare un registratore multitraccia digitale
compatibile con l'interfaccia ottica multicanale ADAT ad 8 tracce, come Alesis ADAT, Ale-
sis ADATxt o Fostex RD-8.
Scheda CD8-TDII Tascam
Questa scheda di interfaccia viene usata per collegare un registratore multitraccia digitale
compatibile con l'interfaccia Audio Digitale Tascam a 8 tracce (TDIF-1), come il Tascam
DA-88 oppure DA-38.
Scheda CD8-AE-S AES/EBU
La scheda di interfaccia CD8-AE-S viene usata per collegare dispositivi audio digitali con l'I/O
digitale AES/EBU. Il collegamento avviene attraverso il connettore D-sub a 25-pin.
Scheda Yamaha CD8-Y
Questa scheda di interfaccia viene usata per collegare dispositivi che prevedono le prese
multicanale del formato Yamaha.
Scheda CD8-CS Cascade
Questa scheda viene usata per mettere in cascata due 03D per espandere il numero di
ingressi. Il kit del CD8-CS contiene due schede di interfaccia CD8-CS ed un cavo per il
collegamento a cascata. Vedere a pagina 229 ulteriori informazioni su
Collegamento in cas-
cata dello 03D
.
Specificazioni della scheda
Ingressi digitali YGDAI
Gli otto ingressi digitali YGDAI funzionano come ingressi per i canali dal 17 al 24 e
non possono essere riconfigurati. Vedere a pagina 36 ulteriori informazioni sulla
Pre-
sentazione del canale di ingresso
.
Emphasis
Quando un segnale audio digitale che contiene "emphasis" è collegato ad un ingresso
digitale YGDAI, lo 03D automaticamente lo rileva e se necessario lo elimina (de-enfa-
tizzandolo). Una volta che un segnale è stato "de-enfatizzato", viene elaborato ed
emesso dallo 03D senza enfasi. Lo 03D non può applicare enfasi ai segnali di uscita
digitali.
1. Il cavo non è incluso.
2. Il kit comprende due schede e un solo cavo.
Scheda Descrizione Connettori o prese
CD8-AT ADAT Digital I/O Optical x2
CD8-TDII Tascam TDIF-1 Digital I/O 25-pin D-sub x1
CD8-AE-S1AES/EBU Digital I/O 25-pin D-sub x1
CD8-Y Yamaha Digital I/O 25-pin D-sub x1
CD8-CS KIT Digital Cascade Kit225-pin D-sub x1
224 Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
Registratori multitraccia
Lo slot YGDAI dello 03D fornisce otto ingressi ed uscite digitali (I/O) e possono essere usati
per collegare registratori multitraccia digitali modulari come Alesis ADAT o Tascam DA-88. Le
uscite o output digitali possono essere combinazioni di bus out, aux send e direct output dai
primi 16 canali di ingresso. Per cui anche se lo 03D ha soltanto quattro bus output, è possibile
registrare simultaneamente fino a otto tracce. Quando lo 03D viene usato come registratore mul-
titraccia digitale, i canali di ingresso da 17 a 24 funzionano come ritorni nastro.
Assegnazione dei segnali agli output YGDAI
La tabella seguente mostra quali sorgenti di segnali possono essere assegnate alle otto
uscite digitali YGDAI. Dovete notare che questi segnali non vengono prelevati direttamente
dai bus dello 03D. Essi sono prelevati dagli output effettivi prima della conversione D/A.
Per cui essi, ad esempio, sono influenzati dai processori di dinamiche, dall'EQ, dai fader
master aux send, bus e stereo.
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina D.out Setup sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori YGDAI OUTPUT
ASSIGN e il pulsante [ENTER] per impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori.
Il grafico della scheda YGDAI sulla parte superiore sinistra della pagina D.out Setup
indica il tipo di scheda YGDAI installato. Il prospetto seguente indica i tipi di scheda dis-
ponibili.
A titolo di esempio, questo è quanto il grafico della scheda YGDAI
mostra quando è installata una scheda CD8-AT ADAT.
Output Sorgente
1BUS 1, AUX 1, Direct Out 1, Direct Out 9 o STEREO L
2BUS 2, AUX 2, Direct Out 2, Direct Out 10 o STEREO R
3BUS 3, AUX 3, Direct Out 3, Direct Out 11 o STEREO L
4BUS 4, AUX 4, Direct Out 4, Direct Out 12 o STEREO R
5BUS 1, AUX 1, Direct Out 5, Direct Out 13 o STEREO L
6BUS 2, AUX 2, Direct Out 6, Direct Out 14 o STEREO R
7BUS 3, AUX 3, Direct Out 7, Direct Out 15 o STEREO L
8BUS 4, AUX 4, Direct Out 8, Direct Out 16 o STEREO R
Indicatore Scheda Descrizione
No connection Nessuna scheda installata
adat CD8-AT ADAT Digital I/O
TASCAM CD8-TDII Tascam TDIF-1 Digital I/O
AES/EBU CD8-AE-S AES/EBU Digital I/O
YAMAHA CD8-Y Yamaha Digital I/O
CASCADE CD8-CS KIT Digital Cascade Kit
Schede YGDAI 225
03D—Manuale di istruzioni
Diagramma a blocchi YGDAI
ST OUT
Ch8
Ch16
Ch7
Ch15
Ch2
Ch10
ON
Come 1, 2
a YGDAI
a YGDAI
non cambiato
Misuratore
Misuratore
AUX OUT
BUS OUT
non cambiato
non cambiato non cambiato
non cambiato
CH OUTPUT
1-8
da Ch1
Ch9
OUTPUT
(YGDAI)
INPUT
(YGDAI)
CH INPUT
17-24
CH INPUT
1-16
da
AUX OUT
da
BUS OUT
DITHER
DITHER
non cambiato
non cambiato
De-
Emphasis
Misuratore
PAN
Misuratore
ST
L R
CUE
L R
EFF
1 2
AUX
1 2 3 4
BUS
1 2 3 4
ATT
226 Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
Installazione delle schede YGDAI
1. Spegnete lo 03D.
2. Svitate le quattro viti di fissaggio e togliete il coperchio dello slot, come
mostrato in figura.
Conservate il coperchio in un luogo sicuro per poterlo riutilizzare.
3. Inserite la scheda nello slot come mostrato in figura. Spingetela fino a
fine corsa in modo che il connettore della scheda corrisponda corretta-
mente con quello interno dello 03D.
4. Fissate la scheda usando le quattro viti di fissaggio.
5. Accendete lo 03D.
Lo 03D controlla per vedere quale tipo di scheda YGDAI è stata installata, all'atto
dell'accensione. Se l'installazione è corretta e la scheda sta funzionando in maniera cor-
retta, sulla pagina D.out Setup appare il tipo di scheda. Vedere a pagina 225 ulteriori
informazioni su Assegnazione dei segnali agli output YGDAI.
Warning: Spegnete lo 03D prima di installare una scheda YGDAI. Un'omissione di
questo tipo può provocare rischio di scossa elettrica e può perfino danneggiare lo 03D
o la scheda.
Attenzione:
Collegamento in cascata dello 03D 227
03D—Manuale di istruzioni
Collegamento in cascata dello 03D
Il kit Cascade CD8-CS consente a due 03D di lavorare assieme come se fossero una con-
sole di mixaggio a 32 ingressi, con entrambi gli 03D in condivisione del sistema bus (gli
ingressi da 17 a 24 non sono disponibili quando è installata una scheda "cascade"). Lo
03D può essere anche messo in cascata con la console di registrazione digitale 02R
Yamaha, che è una console a 8 bus. Il kit Cascade CD8-CS contiene due schede e un solo
cavo. Ciò è quanto occorre per collegare in cascata due 03D oppure uno 03D e uno 02R.
Quando due console sono collegate in cascata, una funziona come master e l'altra come
slave. L'interruttore IN/OUT sulla scheda CD8-CS installata nella console slave è
impostata su OUT. Sulla console master questo interruttore è impostato su IN.
Quando nello 03D è installata una scheda CD8-CS Cascade, le sorgenti del segnale cas-
cade sono selezionate automaticamente e non vengono influenzate dalle regolazioni
YGDAI OUTPUT ASSIGN sulla pagina D.out Setup. Le configurazioni del segnale
cascade sono spiegate nel prospetto seguente.
Le impostazioni Cascade sulla console master vengono effettuate sulla pagina Cas-
cade, che è disponibile soltanto quando è installata una scheda CD8-CS Cascade, e
l'interruttore IN/OUT sulla scheda è impostato su IN. Non vi sono impostazioni di con-
figurazione per la console slave.
1. Usate il pulsante [DIO] per localizzare la pagina Cascade sotto riportata.
Note: Spegnete lo 03D prima di impostare gli interruttori IN/OUT di CD8-CS.
Segnale Configurazione Cascade
Bus I bus Bus di entrambe le console sono collegati direttamente. I livelli del segnale
bus out sono controllati usando i fader bus out sulla console master. I fader bus
out sulla console slave sono in effetti ridondanti (superflui).
Aux I bus Aux di entrambe le console sono collegati direttamente. I livelli del segnale
aux send sono controllati utilizzando i fader omonimi sulla console master. I
fader aux send sulla console slave sono praticamente ridondanti (superflui).
Effects I bus Effects delle console slave e master non sono collegati. Ciò significa che i
processori di effetti incorporati di entrambe le console possono essere usati
indipendentemente per elaborare segnali della rispettiva console.
Stereo
I bus Stereo di entrambe le console sono collegati direttamente. Il livello del seg-
nale di output stereo viene controllato usando il fader ST OUT sulla console mas-
ter. Dispositivi di monitoraggio e mastering a due tracce dovrebbero essere
collegati alla console master. Il fader ST OUT della console slave è praticamente
ridondante.
Solo
I bus Solo di entrambe le console sono collegati direttamente. Il modo Solo viene
attivato utilizzando il pulsante [SOLO] della console master. Il pulsante [SOLO] di
quella slave è praticamente ridondante. Le impostazioni della condizione Solo
devono essere effettuate sulla console master. Le regolazioni Listen, modo Sel e
"safe channel" vengono effettuate sulla rispettiva console.
228 Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori e i controlli e
quindi il pulsante [ENTER] e il controllo rotante PARAMETER per
impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sui parametri e trascinateli.
SELECT—Questi quattro interruttori vengono usati per convogliare gli otto segnali bus
dalla scheda cascade ai quattro bus dello 03D. Se state collegando in cascata due 03D,
questi interruttori dovrebbero essere impostati in modo tale che il bus 1 indirizzi il segnale
sul bus 1 dello 03D, il bus 2 di cascade sul bus 2 dello 03D e così via. Lo 03D non usa i
bus da 5 a 8, per cui non vi è ragione di selezionare quei bus. Se state collegando in cascata
uno 03D e una console di registrazione digitale 02R, tuttavia, potete usare questi interrut-
tori per convogliare quattro degli otto bus dello 02R ai quattro bus dello 03D.
ON/OFF—Questi interruttori vengono usati per attivare (ON) o disattivare (OFF) i
segnali di ingresso cascade.
ATT—Questi controlli vengono usati per attenuare i segnali di ingresso cascade da 0
dB a -96 dB.
Delay di Cascade
Le illustrazioni seguenti mostrano l'entità di ritardo del segnale che si manifesta quando
vengono collegati in cascata gli 03D e gli 02R. Il segnale del canale sinistro viene tras-
messo nel primo mixer e il segnale del canale destro viene immesso nel secondo mixer.
Mentre il segnale del canale sinistro passa attraverso entrambi i mixer, viene ritardato
rispetto al segnale del canale destro, che passa soltanto attraverso un mixer. Ritardando
il segnale del canale destro sul secondo mixer, entrambi i segnali possono essere ripor-
tati in fase. Usate la funzione Delay per correggere il delay di cascade. Vedere a pagina
40 ulteriori informazioni su Ritardo di canale.
03D
(slave)
03D
(slave)
03D
(master)
03D
(master)
LCascade R L Il segnale di uscita del
canale sinistro è
ritardato di 16 campioni
R
02R
(master)
LCascade RL
L'impostazione del parametro
ID dello 02R non correggerà
questo ritardo. Usate la
funzione Channel Delay.
R
02R
(slave)
LCascade R L Il segnale di output del
canale sinistro viene
ritardato di 21 campioni
R
Il segnale di uscita del
canale sinistro è
ritardato di 15 campioni
Collegamento in cascata dello 03D 229
03D—Manuale di istruzioni
Impiego di Solo con Cascade
Quando due console sono collegate in cascata, vengono collegati i bus Solo di
entrambe. Il modo Solo è attivato usando il pulsante [SOLO] sulla console che funge
da master. Il pulsante [SOLO] della console che funge da slave è in effetti ridondante.
Anche le regolazioni relative alla condizione Solo devono essere effettuate sulla con-
sole master. Tuttavia, le regolazioni relative a Listen, al modo Sel e a safe channel ven-
gono effettuate sulla console rispettiva.
1. Impostate la condizione Solo (Solo Status) sulla pagina Solo Setup del
master costituente la cascade.
Questa impostazione non può essere effettuata sullo slave.
2. Premete il pulsante [SOLO] sul master cascade.
3. Usate i pulsanti [SEL] su ciascun mixer per isolare i canali.
I segnali Solo vengono emessi attraverso la sezione monitor del master cascade.
4. Premete il pulsante [SOLO] sul master cascade per annullare la funzione
solo.
Diagramma a blocchi di Cascade
SOLO
SELECT ON/OFF PAD
INPUT OUTPUT
(CD8-CS) (CD8-CS)
RL
ST
RL
EFFAUX
121234
BUS
4321
230 Capitolo 18—Digital I/O
03D—Manuale di istruzioni
MIDI
231
03D—Manuale di istruzioni
MIDI
19
In this chapter...
L'interfaccia MIDI e lo 03D . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
Porte MIDI e TO HOST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 232
Indicatori di ricezione dati MIDI e TO HOST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 233
Impostazioni MIDI/HOST . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 233
MIDI Setup o impostazioni MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 235
Monitor MIDI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 238
Assegnazione di Program Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 239
Assegnazione di Control Change . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 240
Bulk Dump . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 242
MIDI Remote . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 243
232
Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
L'interfaccia MIDI e lo 03D
Lo 03D funziona con il MIDI nei seguenti modi:
Program Change per il richiamo delle scene mix (vedere a pagina 239
Assegnazione
di Program Change
)
Control Change per il controllo del parametro mix in tempo reale (vedere a pagina
240
Assegnazione di Control Change
)
Collocazione messaggio esclusivo di sistema (vedere a pagina 241
System Exclusive
Parameter Control
)
Bulk Dump per il trasferimento dei dati fra 03D e per il backup dei dati (vedere a
pagina 242)
MTC (MIDI Timecode) e MIDI Clock per la sincronizzazione dell'automix (vedere
a pagina 181
Impostazione di Time Base
)
Note On/Off per fader start (vedere
MIDI Setup o impostazioni MIDI
a pagina 235)
Note On/Off per il controllo freeze effect (vedere
FREEZE (solo Effect 2)
a pagina 141)
MMC (MIDI Machine Control e messaggi MIDI in tempo reale) per controllo a dis-
tanza della macchina (vedere
Pulsanti User Define
a pagina 208)
MIDI Remote (vedere a pagina 243)
Porte MIDI e TO HOST
Oltre alle porte standard MIDI IN, OUT e THRU, lo
03D possiede una porta o connettore TO HOST.
Questo consente allo 03D di essere collegato diret-
tamente ad un personal computer senza disporre di
un'interfaccia MIDI. Collegando altri dispositivi
MIDI alle porte standard MIDI dello 03D, lo 03D
può essere usato come interfaccia MIDI anche per
altri dispositivi.
Il collegamento TO HOST è a due vie, il che sig-
nifica che può trasportare messaggi MIDI dallo 03D
e dalla porta MIDI IN dello 03D ad un computer di
controllo e da quest'ultimo allo 03D e alla porta
MIDI OUT dello 03D.
La connessione TO HOST può essere usata in uno dei due seguenti modi: STANDARD
I/F oppure MULTIPORT. TO HOST può essere usato come interfaccia MIDI per il
computer in entrambi i modi. I modi TO HOST vengono selezionati sulla pagina
MIDI/HOST. Vedere a pagina 233 ulteriori informazioni su
Impostazioni MIDI/HOST
.
Standard I/F
Nel modo STANDARD I/F, il collegamento TO HOST funziona come una porta MIDI
IN e MIDI OUT extra.
MULTIPORT
Nel modo MULTIPORT, l'operazione TO HOST è virtualmente uguale a quella del
modo STANDARD I/F tranne che per l'aggiunta dei messaggi MIDI Port Select. In
questo modo lo 03D funziona come se avesse più porte MIDI, sebbene fisicamente ciò
non sia corrispondente alla realtà. Le porte multiple forniscono più canali MIDI, rag-
giungendo il limite di 16 canali MIDI ed evitando quindi conflitti di canale. Il vostro
software di controllo oppure il software del vostro sequencer MIDI deve supportare
porte multiple per poter utilizzare questo modo operativo.
MIDI IN
OUT
THRU
TO HOST
Indicatori di ricezione dati MIDI e TO HOST
233
03D—Manuale di istruzioni
Nel modo MULTIPORT, le funzioni MIDI generali dello 03D lavorano con messaggi
ricevuti su Port 1. Sebbene voi possiate selezionare porte differenti per i messaggi
MTC, MIDI Real-Time, MMC, Fader Start e le quattro pagine MIDI Remote. I dati
Port 2 vengono "echoed" cioè ritrasmessi attraverso la porta MIDI OUT per il collega-
mento con altri apparecchi MIDI.
Il modo Multiport dello 03D non supporta l’interfaccia “fast” MIDI che viene usata da
alcuni dispositivi e software multiporta.
Indicatori di ricezione dati MIDI e TO HOST
Quando i dati MIDI vengono ricevuti alla porta MIDI IN, l'indicatore di
ricezione dati MIDI lampeggia sul display.
Quando i dati vengono ricevuti alla porta TO HOST, sul display lampeggia
l'indicatore di ricezione dati HOST.
Impostazioni MIDI/HOST
La pagina MIDI/HOST viene usata per impostare il modo e la porta TO HOST e le
regolazioni MIDI Channel per i messaggi MIDI in tempo reale, per MTC, MMC, Fader
Start e MIDI Remote.
1. Usate il pulsante [UTILITY] per localizzare la pagina MIDI/HOST sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori del parametro e
il pulsante [ENTER] per impostarli. Usate il controllo rotante PARAMETER
per impostare i valori del parametro.
Se state usando un mouse, fate un semplice click sugli interruttori del parametro. Posiz-
ionate il cursore del mouse sopra ai valori del parametro, premete e tenete premuto il
pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse per poterli impostare.
3. Impostate il modo TO HOST su STANDARD I/F oppure MULTIPORT.
Modo STANDARD I/F
Nella finestra GENERAL SETUP, impostate le porte di trasmissione e ricezione gen-
erali su MIDI (cioè porte MIDI standard) oppure HOST (cioè connettore TO HOST).
Queste impostazioni generali influenzano i messaggi di Program Change, Control
Change e Note On/Off. I parametri di ricezione (Rx PORT), trasmissione (Tx PORT)
e numero di dispositivo (Device No.) vengono duplicate sulla pagina MIDI Setup. Ved-
ere a pagina 235 ulteriori informazioni su
MIDI Setup o impostazioni MIDI
.
Impostando su differenti porte Rx PORT e Tx PORT (ad esempio Rx PORT su MIDI e Tx
PORT su HOST) potrete concatenare assieme dispositivi MIDI come mostrato in figura.
Computer 03D
TO HOST MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI IN MIDI IN Dispositivo
MIDI
ECHO
234
Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
In questo caso, i messaggi MIDI ricevuti alla connessione TO HOST vengono ritras-
messi attraverso la porta MIDI OUT secondo i parametri ECHO impostati sulla pagina
MIDI Setup. Vedere a pagina 235 ulteriori informazioni. Mentre i messaggi MIDI rice-
vuti alla porta MIDI IN dello 03D passano attraverso lo 03D fino al computer di con-
trollo, via connessione TO HOST.
La porta può essere impostata indipendentemente per i parametri seguenti:
MTC Rx
—Questo interruttore della porta determina se lo 03D riceve l'MTC dalla porta
MIDI IN o TO HOST.
REAL TIME MESSAGE
—Questo interruttore della porta determina se lo 03D riceve e
trasmette i messaggi di sistema in tempo reale MIDI (MIDI Clock ecc.) attraverso la
porta MIDI IN e MIDI OUT oppure TO HOST.
MMC Tx Device No.
—Questo interruttore determina quale porta viene utilizzata
dallo 03D per trasmettere i messaggi MMC: MIDI OUT oppure TO HOST. Il numero
di device, cioè di dispositivo, può essere impostato a partire da 1. Notate che se il dis-
positivo ricevente l'MMC inizia il suo schema di numerazione dispositivo da 0, dovrete
impostare il numero di dispositivo dello 03D sul numero immediatamente più basso.
FADER START Tx
—Questo interruttore determina quale porta viene utilizzata dallo
03D per trasmettere i messaggi di Note On/Off: MIDI OUT oppure TO HOST. Può
essere impostato anche il canale MIDI. Fader start può essere attivato o disattivato utiliz-
zando la pagina MIDI Setup. Vedere a pagina 235 ulteriori informazioni su
MIDI Setup
o impostazioni MIDI
.
REMOTE1–4 Tx/Rx
—Questi quattro interruttori determinano quale porta lo 03D uti-
lizza per trasmettere e ricevere i messaggi MIDI Remote per le quattro pagine MIDI
Remote: MIDI OUT oppure TO HOST. È possibile impostare il canale MIDI per cias-
cuna pagina MIDI Remote. Quando viene usata la pagina GM, User Define o Pro Tools
remote, i dati MIDI Remote vengono trasmessi e ricevuti su tutti i canali prescindendo da
questa impostazione. Vedere a pagina 243 ulteriori informazioni su
MIDI Remote
.
Modo MULTIPORT
Nel modo MULTIPORT, i parametri PORT nella finestra GENERAL SETUP sono
impostati su HOST-1 FIX, che significa Porta 1. Questa impostazione non può essere
modificata. Tali impostazioni generali influenzano i messaggi di Program Change,
Control Change e Note On/Off. I messaggi MIDI trasmessi e ricevuti sulla Porta 2 pas-
sano fra i connettori TO HOST e MIDI secondo le regolazioni relative a OTHER
COMMANDS ECHO e REAL TIME MSG. e MTC ECHO.
Quando il parametro MTC Rx o REAL TIME MESSAGE (MIDI Clock, ecc.) è impos-
tato su HOST, potete selezionare una porta da 1 a 8, 17 oppure ALL, cioè tutte.
Solitamente la porta 17 viene usata nei sistemi multi-porta per il timecode SMPTE
oppure per un'interfaccia MIDI standard supplementare. Se viene selezionato ALL, su
tutte le porte vengono ricevuti MTC e MIDI Clock. I messaggi Real Time assegnati ai
pulsanti USER DEFINE vengono trasmessi dalla porta 0 quando questi parametri sono
impostati su ALL.
Se i parametri MMC Tx Device No., FADER START Tx e REMOTE 1-4 Tx/Rx sono
impostati su HOST, potete selezionare una porta da 1 a 8. Se impostate ciascun
parametro su una porta unica potete usare lo stesso canale MIDI.
Velocità di trasmissione Baud TO HOST
La velocità baud TO HOST e quella di trasmissione dei
clock viene visualizzata nell'angolo superiore destro
della pagina MIDI/HOST, qui mostrata. Potete modifi-
MIDI Setup o impostazioni MIDI
235
03D—Manuale di istruzioni
care queste impostazioni selezionando l'interruttore SETUP e quindi premendo il pul-
sante [ENTER]. Se state usando un mouse, fate un semplice click sull'interruttore
SETUP. Appare la seguente finestra di dialogo.
Queste impostazioni sono in effetti adatte per coloro che scrivono i propri programmi
per il computer per poter controllare lo 03D. Non dovreste modificarle a meno che voi
non sappiate che cosa state facendo. Se state usando un programma di sequencer MIDI
standard, usate le impostazioni seguenti.
Le impostazioni x2,
÷
2 e
÷
4 si applicano soltanto alla VELOCITÀ BAUD 31.25K.
Se viene usata la velocità 38.4K oppure 19.2K, Tx CLOCK viene fissato su OFF.
MIDI Setup o impostazioni MIDI
Questa pagina viene usata per configurare i parametri MIDI di base dello 03D, come i
canali di trasmissione e ricezione MIDI (rispettivamente Tx e Rx), OMNI on/off, echo
on/off e così via.
1. Usate il pulsante [MIDI] per localizzare la pagina MIDI Setup, sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori del parametro e
il pulsante [ENTER] per impostarli. Con il controllo rotante PARAMETER
potete impostare i controlli rotanti.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori del parametro
e trascinate i controlli rotanti.
PROGRAM CHANGE
—I messaggi di Program Change vengono usati per richiamare
le scene mix. Vedere a pagina 239 ulteriori informazioni su
Assegnazione di Program
Change
. I quattro interruttori che costituiscono questo gruppo sono i seguenti: Tx che
determina se lo 03D trasmette i messaggi di Program Change oppure no; Rx che deter-
mina se lo 03D riceve i messaggi di Program Change oppure no; OMNI che determina
Tipo di computer Velocità di trasmissione
BAUD Tx CLOCK
Macintosh
31.25K
(Alcuni software PC Windows
potrebbero avere bisogno di
usare 38.4K)
x32
Windows PC
OFF
236
Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
se i messaggi di Program Change verranno ricevuti dallo 03D su tutti e 16 i canali MIDI
oppure no (quando OMNI è on, i messaggi di Program Change vengono ricevuti
qualunque sia l'impostazione del parametro MIDI CHANNEL Rx); ed infine ECHO
che determina se i messaggi di Program Change vengono ritrasmessi alla porta MIDI
OUT oppure no.
CONTROL CHANGE
—I messaggi di Control Change vengono usati per controllare
in tempo reale i parametri dello 03D. Vedere a pagina 240 ulteriori informazioni su
Assegnazione di Control Change
. I quattro interruttori di questo gruppo hanno le seg-
uenti funzioni. Tx determina se lo 03D trasmette oppure no i messaggi di Control
Change. Rx determina se lo 03D riceve i messaggi di Control Change oppure no.
OMNI determina se lo 03D riceve i messaggi di Control Change su tutti e 16 i canali
MIDI oppure no. Quando OMNI è attivo (on) i messaggi di Control Change vengono
ricevuti prescindendo dalle impostazioni del parametro MIDI CHANNEL Rx. ECHO
determina se i messaggi di Control Change ricevuti sul canale MIDI specificato (Rx
CH) vengono ritrasmessi oppure no alla porta MIDI OUT.
PARAMETER CHANGE
—I messaggi esclusivi di sistema Parameter Change vengono
usati per controllare in tempo reale i parametri dello 03D. I tre interruttori di questo
gruppo hanno questa funzione. Tx determina se lo 03D trasmette i messaggi Parameter
Change di System Exclusive. Rx determina se lo 03D riceve tali messaggi. ECHO
determina se i messaggi Parameter Change di System Exclusive ricevuti sul canale
MIDI specificato (Rx CH) vengono ritrasmessi alla porta MIDI OUT.
BULK
—Questo interruttore determina se lo 03D riceve oppure no i messaggi MIDI
Bulk Request e i dati MIDI Bulk Dump.
FADER START (NOTE ON)
—Quando Fader Start è impostato su ON, un messaggio
di MIDI Note On viene trasmesso quando il fader di un canale dispari viene aumentato
da infinito (oo oppure
). Ciò può essere usato in combinazione con il box di interfac-
cia "MIDI to trigger" per avviare automaticamente riproduttori CD, lettori di nastro
ecc. Questa funzione viene utilizzata con i canali configurati come coppie stereo (stereo
pair). Ecco perché solo i canali di numero dispari possono consentire la trasmissione di
un messaggio di MIDI Note On. Quando il fader viene riportato su infinito, viene tras-
messo un messaggio corrispondente di MIDI Note Off, che può essere usato per bloc-
care il playback sui lettori CD o sui lettori di nastri.
REAL TIME MSG. & MTC
—Questo interruttore determina se i messaggi in tempo
reale e MTC vengono ritrasmessi (echoed) oppure no. Ciò viene usato quando deve
essere sincronizzato un dispositivo collegato attraverso lo 03D. I messaggi "echoed"
cioè ripetuti comprendono tra l'altro:
MTC Quarter Frame Message (F1h **h)
Song Position Pointer (F2h **h **h)
Song Select (F3h **)
MIDI Clock (F8h)
Fader MIDI Note N. Note On Note Off
CH 1
37 9n 25 7f 9n 25 00
CH 3
38 9n 26 7f 9n 26 00
CH 5
39 9n 27 7f 9n 27 00
CH 7
40 9n 28 7f 9n 28 00
CH 9
41 9n 29 7f 9n 29 00
CH 11
42 9n 2a 7f 9n 2a 00
CH 13
43 9n 2b 7f 9n 2b 00
CH 15
44 9n 2c 7f 9n 2c 00
MIDI Setup o impostazioni MIDI
237
03D—Manuale di istruzioni
Start (FAh), Continue (FBh), Stop (FCh)
MTC Message (F0h 7Fh 7Fh 01h...F7h)
L'operazione di questo interruttore echo dipende dall'impostazione HOST INTER-
FACE sulla pagina MIDI/HOST. (Vedere a pagina 233
Impostazioni MIDI/HOST
).
Quando l'interfaccia è impostata su STANDARD I/F, questo interruttore influenza i dati
che vengono ripetuti dalla porta MIDI IN alla porta MIDI OUT. Tuttavia, se è impos-
tato su MULTIPORT, influenza i dati ripetuti (echoed) da PORT 2 a MIDI OUT.
OTHER COMMANDS
—Questo interruttore determina se dati MIDI diversi da quelli
impostati con gli interruttori PROGRAM CHANGE, CONTROL CHANGE,
PARAMETER CHANGE e REAL TIME MSG. & MTC vengono ritrasmessi.
L’operazione di questo interruttore di echo dipende dall’impostazione HOST INTER-
FACE sulla pagina MIDI/HOST (vedere
Impostazioni MIDI/HOST
a pagina 233).
Quando HOST INTERFACE è impostato su STANDARD I/F, questo interruttore
influisce sui dati ritrasmessi da MIDI IN a MIDI OUT. Quando è impostato su MUL-
TIPORT, comunque, influisce sui dati ritrasmessi da PORT 2 a MIDI OUT.
MIDI CHANNEL
—Questi controlli vengono usati per selezionare i canali MIDI che
lo 03D usa per trasmettere e ricevere i dati MIDI. Il controllo Tx imposta il canale di
trasmissione MIDI. Il controllo Rx imposta quello di ricezione.
I processori di effetti incorporati nello 03D possiedono un effetto freeze che può essere
attivato usando i messaggi MIDI Note On e Off ricevuti sul canale Rx. Vedere a pagina
141 ulteriori informazioni su
Freeze (solo Effect 2)
.
DEVICE No.
—Questo controllo viene usato per impostare il Device No., cioè il
numero di dispositivo, che viene usato per i messaggi MIDI Bulk Dump e Parameter
Change System Exclusive. Quando lo 03D trasmette un messaggio di richiesta dati
Bulk Dump, il dispositivo ricevente utilizza il Device No. per trasmettere a quello 03D
i dati Bulk Dump richiesti. Altri 03D ignorano i dati Bulk Dump. Sostanzialmente, il
Device No. determina il canale MIDI usato per il trasferimento dati System Exclusive.
Se state usando solo uno 03D, il Device No. può essere impostato su 1. Se state usando
più di uno 03D, tuttavia, impostate ciascuno 03D su un numero di dispositivo differente
(Device No.).
238
Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Monitor MIDI
La pagina Sys. Moni viene usata per monitorare i dati ricevuti alla porta MIDI IN e alla
porta TO HOST. I dati vengono visualizzati in formato esadecimale.
1. Usate il pulsante [UTILITY] per localizzare la pagina Sys. Moni sotto ripor-
tata.
I dati MIDI ricevuti alla porta MIDI IN vengono monitorati nella finestra MIDI INPUT
MONITOR. I dati ricevuti alla porta TO HOST vengono monitorati nella finestra TO
HOST INPUT MONITOR. I bytes di Status con MSB (Most Significant Byte) di 1
vengono evidenziati.
Active Sensing (FEH), MIDI Clock (F8H) e i messaggi MTC Quarter Frame
(F1H**H) possono essere filtrati indipendentemente dalle finestre MIDI IN e TO
HOST.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare gli interruttori del filtro nelle
finestre Filtering e il pulsante [ENTER] per attivarli e disattivarli (on e off).
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori del filtro.
Assegnazione di Program Change
239
03D—Manuale di istruzioni
Assegnazione di Program Change
La pagina PGM Asgn. viene usata per assegnare le memorie di scena dello 03D ai Pro-
gram Change MIDI. I messaggi di Program Change possono essere usati per richia-
mare le scene mix dello 03D. Vedere a pagina 169 ulteriori informazioni al paragrafo
Impiego dei messaggi di Program Change MIDI
. Le memorie di scena possono essere
assegnate ai messaggi di Program Change dall'1 al 128. Inizialmente, ai Program
Change da 1 a 50 sono assegnate sequenzialmente le memorie di scena da 1 a 50. La
memoria di scena 00 è assegnata al Program Change numero 51.
Quando utilizzate i messaggi MIDI Program Change per richiamare le scene mix,
accertatevi di configurare la pagina MIDI Setup. Vedere a pagina 235 ulteriori infor-
mazioni.
1. Usate il pulsante [MIDI] per localizzare la pagina PGM Asgn. sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare la colonna PRM CHG. e quindi
usate il controllo PARAMETER per selezionare un Program Change.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro PRM
CHG, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il
mouse.
3. Premete il pulsante cursore [
c
] per selezionare la colonna SCENE
No./TITLE e quindi usate il controllo rotante PARAMETER per selezionare
la memoria di scena.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del parametro
SCENE No./TITLE, premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi
trascinate il mouse.
Per resettare le assegnazioni Program Change sui loro valori ini-
ziali, usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore INI-
TIALIZE, e quindi premete il pulsante [ENTER]. Se state
usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore
INITIALIZE. Appare la finestra di dialogo qui riportata. Fate un
click su OK per procedere all'inizializzazione.
A pagina 267 è stata fornita una tabella per l'assegnazione scene memory a Program
Change. Questa tabella può essere copiata in un dispositivo MIDI esterno come un
archiviatore di dati MIDI, utilizzando la funzione MIDI Bulk Dump. Vedere a pagina
242 ulteriori informazioni su
Bulk Dump
.
240
Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Assegnazione di Control Change
La pagina CTL Asgn. viene usata per assegnare i parametri dello 03D ai Control
Change MIDI. I Control Change possono essere usati per controllare in tempo reale le
regolazioni mix dello 03D. Quando viene regolato un parametro mix di uno 03D, viene
trasmesso un messaggio di Control Change. Questo messaggio potrebbe essere regis-
trato in un sequencer o in un computer di controllo con interfaccia MIDI. Quando la
sequenza viene rieseguita in playback, il parametro dello 03D viene regolato automati-
camente. Analogamente, le regolazioni mix dello 03D possono essere controllate tras-
mettendo il Control Change da altri dispositivi MIDI. Ad esempio, un sintetizzatore
con sliders o cursori assegnabili. Ai Control Change da 0 a 95 e da 102 a 119 possono
essere assegnati fino a 114 parametri mix dello 03D (i Control Change da 96 a 101 non
possono essere usati). Vedere a pagina 268 ulteriori informazioni su
Tabella parametri
- Control Change
.
Quando si usano i messaggi di Control Change MIDI per controllare le regolazioni
mix, accertatevi di configurare la pagina MIDI Setup. Vedere a pagina 235 ulteriori
informazioni su questo argomento.
1. Usate il pulsante [MIDI] per localizzare la pagina CTL Asgn. sotto ripor-
tata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare la colonna PRM CHG. e quindi
usate il controllo rotante PARAMETER per selezionare un Control
Change.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sul box del parametro PRM
CHG., premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il
mouse.
I Control Change da 0 a 32 vengono usati in combinazione con i messaggi Program
Change e Bank Select. Alcuni sequencer MIDI non sono in grado di registrare questi
Control Change dallo 03D in maniera corretta. In un caso del genere, impostate i Con-
trol Change 0 e 32 su NO ASSIGN.
3. Premete il pulsante cursore [
c] e quindi usate il controllo PARAMETER per
selezionare un parametro mix.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
4. Premete il pulsante cursore [c] e quindi usate il controllo PARAMETER per
selezionare un canale.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
5. Premete il cursore [c] e quindi usate il controllo PARAMETER per selezi-
onare un numero di canale.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra al box del parametro,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
System Exclusive Parameter Control 241
03D—Manuale di istruzioni
Per riportare le assegnazioni di Control Change sulle
impostazioni iniziali, usate i pulsanti cursore per selezion-
are l'interruttore INITIALIZE e quindi premete il pulsante
[ENTER]. Se state usando un mouse, fate un semplice
click sull'interruttore INITIALIZE. A questo punto appare
la finestra di dialogo qui riportata. Fate click su 03D
DEFAULT per effettuare l'inizializzazione. Per configurare i Control Change da usare
con un mixer digitale Yamaha Programmable Mixer 01usate l'opzione P.MIX 01
ARRANGEMENT.
A pagina 268 è stata prevista una tabella di assegnazione parametri - Control Change.
Questa tabella può essere copiata in un dispositivo MIDI esterno, come un archiviatore
di dati MIDI, utilizzando la funzione MIDI Bulk Dump. Vedere a pagina 242 ulteriori
informazioni su Bulk Dump.
Ai Control Change non è possibile assegnare i parametri per richiamo libreria, gruppi
e coppie (rispettivamente library, group e pair) ecc. Tuttavia, essi possono essere cont-
rollati usando messaggi esclusivi di sistema.
Per i parametri che vengono suddivisi in L ed H, i Control Change non verranno tras-
messi se non è assegnato H. Inoltre, se viene assegnata solo H, la risoluzione sarà infe-
riore causando quindi una discrepanza fra la trasmissione e la ricezione. Inoltre, i
parametri degli effetti per il tempo DELAY LCR e il punto FREEZE usano due
parametri costituiti da quattro aree (L, H, L, H). Accertatevi di questo fatto quando
effettuate le regolazioni.
Il parametro Q delle bande EQ high e low (H ed L) possono essere impostate su shelv-
ing o filter usando messaggi esclusivi di sistema, ma non messaggi Control Change.
Questo serve a prevenire cambiamenti accidentali mentre si usa un controller MIDI.
Tuttavia i Control Change possono essere usati per controllare il parametro Q entro la
sua normale gamma che va da 10.0 a 0.01.
System Exclusive Parameter Control
I parametri che non possono essere assegnati ai Control Change possono essere cont-
rollati in tempo reale trasmettendo e ricevendo messaggi esclusivi di sistema. Per ulte-
riori informazioni vedere a pagina 271 Formato dei dati MIDI.
242 Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Bulk Dump
Dalla pagina Bulk, i dati dello 03D possono essere riversati in un altro dispositivo MIDI
come un archiviatore di dati MIDI, un computer di controllo o un altro 03D e viceversa.
Ciò può essere usato per effettuare il backup dei dati dello 03D o per trasferire i dati fra due
03D.
1. Usate il pulsante [MIDI] per localizzare la pagina Bulk sotto riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un interruttore del tipo di dati e
quindi premete il pulsante [ENTER].
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sull'interruttore corrispondente
al tipo di dati.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare il box del parametro adiacente
al tipo di dati selezionato, ed usate il controllo PARAMETER per selezion-
are le singole memorie e i singoli programmi.
4. Per trasmettere o richiedere tutti i dati, selezionate l'interruttore ALL.
ALL vi permette di trasmettere o di richiedere i dati di tutte e 10 le categorie.
5. Usate i pulsanti cursore per selezionare l'interruttore REQUEST o TRANS-
MIT e quindi premete il pulsante [ENTER].
Quando è premuto REQUEST, lo 03D trasmette un messaggio MIDI Bulk Dump
Request. Il dispositivo ricevente trasmette quindi i dati Bulk Dump richiesti allo 03D.
Quando viene premuto TRANSMIT, lo 03D trasmette i dati specificati.
TRANSMIT INTERVAL—Questo parametro specifica l'intervallo che si verifica fra i
blocchi di dati durante la trasmissione Bulk Dump. I dispositivi MIDI con un buffer di
dati relativamente piccolo possono essere facilmente sovraccaricati con la presenza dei
dati MIDI. Impostando quindi un intervallo, diciamo di 300 millisecondi, viene con-
sentito ad un dispositivo più lento di elaborare correttamente i dati MIDI ricevuti.
L'impostazione di un intervallo di 0 può essere usato quando si trasferiscono i dati Bulk
Dump fra 03D.
Tipo di dati Gamma Descrizione
SETUP MEM. Impostazioni della pagina MIDI Setup
PGM. TABLE Impostazioni pagina PGM Asgn. (tabella assegnazi-
one scene memory - Program Change)
CTL. TABLE Impostazioni pagina CTL Asgn. (tabella asseg-
nazione parametri - Control Change)
SCENE MEM. 1–50, EDIT BUFFER, ALL Dati memoria di scena
EQ LIBRARY 41–80, ALL Programmi user relativi alla libreria EQ
DYN. LIBRARY 41–80, ALL Programmi user relativi alla libreria dinamiche
EFF. LIBRARY 65–96, ALL Programmi user relativi alla libreria effetti
CH LIBRARY 2–50, ALL Programmi user relativi alla libreria canali
AUTOMIX 1–4, CURRENT AUTO, ALL Dati di automix
MIDI REMOTE 1–4 Dati MIDI remote
MIDI Remote 243
03D—Manuale di istruzioni
MIDI Remote
La funzione MIDI Remote vi permette di controllare altri dispositivi MIDI mediante lo
03D. Il collegamento può essere fatto utilizzando le porte MIDI IN/OUT oppure la con-
nessione TO HOST. Il dispositivo a distanza può essere controllato usando i faders
dello 03D, i pulsanti [ON], i pulsanti cursore e il controllo rotante PARAMETER.
Dallo 03D è possibile controllare i seguenti dispositivi MIDI.
Mixer digitali—Yamaha Programmable Mixer 01, 02R, 03D
Processori di effetti digitali—Yamaha ProR3, REV500
Generatore di suono GM
Generatore di suono XG
Pro Tools
Definiti dall'utente (comandi MIDI definiti dall'utente)
Possono essere configurate quattro pagine di display per l’utilizzo con i dispositivi
sopra riportati.
Collegamento per il controllo a distanza (Remote
Control)
L'illustrazione seguente è un esempio di come i dispositivi possono essere collegati allo
03D per un'operazione controllata a distanza.
03D
TO HOST
MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI IN MIDI IN
MIDI OUT
MIDI OUT
MIDI IN MIDI IN
Dispositivo
MIDI
Dispositivo
MIDI
MIDI
I/F
244 Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Assegnazione dei dispositivi alle pagine MIDI Remote
Sono disponibili quattro pagine MIDI Remote e ciascuna può essere assegnata ad un
solo dispositivo.
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina Setup sotto
riportata.
2. Usate i pulsanti cursore per selezionare un controllo rotante di una pag-
ina e quindi usate il controllo rotante PARAMETER per selezionare un dis-
positivo.
Se state usando un mouse, posizionate il cursore del mouse sopra a un controllo rotante,
premete e tenete premuto il pulsante sinistro del mouse, e quindi trascinate il mouse.
3. Usate i pulsanti cursore per selezionare i parametri CH/PORT e quindi
usate il pulsante [ENTER] e il controllo rotante PARAMETER per
impostarli.
Se state usando un mouse, fate semplicemente un click sugli interruttori CH/PORT.
Posizionate il cursore del mouse sopra ai parametri CH, premete e tenete premuto il
pulsante sinistro del mouse e quindi trascinate il mouse.
I parametri CH/PORT determinano quali porte lo 03D utilizza per trasmettere e rice-
vere i messaggi MIDI Remote per le quattro pagine omonime: MIDI OUT oppure TO
HOST. Il canale MIDI può essere impostato per ciascuna pagina MIDI Remote.
Le regolazioni CH/PORT possono essere effettuate anche sulla pagina MIDI/HOST
della funzione Utility. Vedere a pagina 223 ulteriori informazioni su Impostazioni
MIDI/HOST.
MIDI Remote 245
03D—Manuale di istruzioni
Pagine Programmable Mixer 01, 02R, 03D
Le stesse funzioni remote control sono disponibili per il Programmable Mixer 01, 02R e 03D.
La tabella seguente elenca i parametri del mixer che possono essere controllati dallo 03D.
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina P.Mix 01, 02R
oppure 03D.
I faders di canale dello 03D numerati da 1 a 16 corrispondono ai faders da 1 a 16 sul
mixer remote. Regolando un fader dello 03D si cambia anche il fader corrispondente
sul mixer a distanza (o "remote").
I pulsanti [ON] dello 03D da 1 a 16 corrispondono ai pulsanti [ON] da 1 a 16 sul mixer
remote. Agendo su un pulsante [ON] dello 03D si esclude (mute) il canale corrispon-
dente sul mixer remote.
Per regolare il pan sul mixer remote, selezionate un controllo pan sul display e usate il
controllo rotante PARAMETER. Il controllo pan corrispondente sul mixer remote
cambia.
Per richiamare una scena mix sul mixer remote, selezionate il parametro MEM NO. ed
usate il controllo PARAMETER per scegliere una scena mix. Il titolo (TITLE) della
scena mix non appare ancora. Selezionate l'interruttore RCL e quindi premete il pul-
sante [ENTER] per richiamare la scena mix sul mixer remote. La scena mix viene rich-
iamata e le posizioni del fader dello 03D vengono aggiornate per riflettere quelle del
nuovo fader del mixer a distanza e i controlli del pan sul display dello 03D vengono
aggiornati per mostrare le nuove posizioni di pan. Gli indicatori del pulsante [ON] mos-
trano la condizione "mute" dei canali del mixer remote.
Per aggiornare le posizioni fader dello 03D, il display dei controlli pan e dei pulsanti
[ON] si può usare la funzione Connect per riflettere quelle del mixer a distanza quando
quest'ultimo viene collegato o acceso per la prima volta. Per eseguire la funzione Con-
nect, selezionate l'interruttore CONNECT e quindi premete il pulsante [ENTER]. Se
state controllando un Programmable Mixer 01, impostate il modo Control Change su
Register.
Se state controllando uno 03D, effettuate le seguenti regolazioni sulla pagina MIDI
Setup: PROGRAM CHANGE RX=ON, PROGRAM CHANGE ECHO=OFF, CON-
TROL CHANGE TX=OFF, CONTROL CHANGE ECHO=OFF, entrambe PARAM-
ETER CHANGE TX e RX=ON, PARAMETER CHANGE ECHO=OFF, e BULK
RX=ON. MIDI RX CH e DEVICE NO. dovrebbero corrispondere con il numero del
canale MIDI Remote. Per evitare che lo 03D remote influenzi le funzioni della scena
mix dello 03D di controllo, impostate CONTROL CHANGE RX=OFF su
quest'ultimo.
Controllo 03D Parametro Programmable Mixer 01, 02R, 03D
Faders di canale Faders di canale
Pulsanti [ON] Canale ON/OFF
Funzioni del display Pan
Richiamo scena mix
246 Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Pagine ProR3, REV500
Il prospetto seguente elenca i parametri di riverbero che possono essere controllati dallo
03D.
I faders dello 03D controllano gli stessi parametri presenti sul display.
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina ProR3 o
REV500.
Per richiamare un programma di riverbero, selezionate il parametro PGM NO. ed usate
il controllo rotante PARAMETER per scegliere un programma. Non appaiono il titolo
(TITLE) del programma e il tipo (TYPE). Selezionate l'interruttore RCL, e quindi
premete il pulsante [ENTER] per richiamare il programma di riverbero sul ProR3 o sul
REV500. Il programma di riverbero viene richiamato e i controlli faders e del display
dello 03D vengono aggiornati per rispecchiare le nuove posizioni del parametro.
Per editare un parametro "reverb" dallo 03D, selezionate il parametro sul display ed uti-
lizzate il controllo rotante PARAMETER. In alternativa, regolate il corrispondente
fader dello 03D.
Per aggiornare i controlli dei fader e del display dello 03D può essere usata la funzione
Connect quando si collegano il ProR3 o il REV500 per la prima volta o quando li si
accende per la prima volta e quando viene editato un parametro oppure ancora quando
viene richiamato manualmente un programma. Per eseguire la funzione Connect,
selezionate l'interruttore CONNECT, e premete quindi il pulsante [ENTER].
Controllo 03D Parametro ProR3, REV500
Faders di canale Parametri del riverbero
Funzioni del display Parametri del riverbero
Richiamo programmi riverbero
MIDI Remote 247
03D—Manuale di istruzioni
Pagina GM - generatore di suono
Il prospetto seguente elenca i parametri relativi al generatore di suono GM che possono
essere controllati dallo 03D. I canali MIDI non devono essere impostati.
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina GM.
Il display dello 03D mostra i controlli Control Change 1, Control Change 2, Expression
e Pan per i canali da 1 a 8 o per i canali da 9 a 16. Usate gli interruttori CH per selezi-
onare questi gruppi di canale. Quando viene fatto funzionare un fader dello 03D
appartenente al gruppo da 1 a 8 o da 9 a 16, il gruppo corrispondente viene selezionato
sul display.
I faders di canale dello 03D da 1 a 16 corrispondono ai canali da 1 a 16 sul generatore
di suono GM. Regolando un fader dello 03D si cambia il corrispondente livello sul gen-
eratore di suono.
Per regolare il pan o l'expression sul generatore di suono GM, selezionate un controllo
pan o expression sul display e quindi usate il controllo rotante PARAMETER. Il con-
trollo pan o expression corrispondente sul generatore di suono cambia.
I controlli Control Change 1 e Control Change 2 funzionano allo stesso modo di quelli
relativi al pan e ad expression; tuttavia, potete assegnare ad essi Control Change differ-
enti.
Per trasmettere i controlli del display e dei faders dello 03D al generatore di suono GM
può essere utilizzata la funzione Transmit. Per eseguire questa funzione, selezionate
l'interruttore TRANSMIT e quindi premete il pulsante [ENTER].
Controllo 03D Parametro generatore di suono GM
Faders di canale Livelli di canale
Funzioni del display Pan
Expression
Due Control Change assegnabili
248 Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Pagina XG
Il prospetto seguente elenca i parametri del generatore di suono XG che possono essere
controllati dallo 03D.
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina XG.
2. Impostate il canale MIDI per far corrispondere il numero di dispositivo
del generatore di suono XG. Per ulteriori informazioni, vedere a pagina
233 Impostazioni MIDI/HOST.
Il display dello 03D mostra i controlli Reverb, Chorus, Variation e Pan relativi alle parti
da 1 a 8, da 9 a 16, da 17 a 24 e da 25 a 32 in quattro gruppi. Usate gli interruttori PART
per selezionare tali gruppi. Quando è selezionato il gruppo 1 - 8 oppure 9 - 16, i faders
dello 03D corrispondono alle parti da 1 a 16 e quando viene utilizzato il fader 03D nel
gruppo da 1 a 8 o da 9 a 16, viene selezionato il relativo gruppo sul display. Se è selez-
ionato il gruppo da 17 a 24 o da 25 a 32, i faders dello 03D corrispondono alle parti da
17 a 32 e quando viene utilizzato un fader dello 03D appartenente al gruppo da 17 a 24
o da 25 a 32, sul display è selezionato il gruppo corrispondente.
Per regolare il riverbero, il chorus, l'espressione o il pan di una parte su un generatore
di suono XG oppure il ritorno riverbero, ritorno chorus, ritorno variation o il Master
volume, selezionate un controllo sul display ed usate il controllo rotante PARAME-
TER. Il parametro corrispondente sul generatore di suono cambia.
Per aggiornare i controlli fader e del display dello 03D, quando per la prima volta viene
collegato un generatore di suono XG, acceso, oppure se viene modificato manualmente
un parametro, può essere usata la funzione Connect. Per eseguire tale funzione, selez-
ionate il pulsante CONNECT e quindi premete il pulsante [ENTER].
Se l'effetto variation sul generatore di suono è impostato su Insertion, vi sarà un inter-
ruttore che specifica a quale parte esso verrà assegnato.
Controllo 03D Parametro generatore di suono XG
Faders di canale Livelli relativi a Part
Funzioni del display
Livelli di Reverb
Livelli di Chorus
Livelli Variation o interruttori Variation Assign
Pan
Livelli di ritorno Reverb, Chorus e Variation
Volume principale (Master volume)
MIDI Remote 249
03D—Manuale di istruzioni
Pagina Pro Tools
Il prospetto seguente elenca i parametri Pro Tools che sono controllabili dallo 03D. I
canali MIDI non devono essere impostati.
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina Pro Tools.
2. In Pro Tools, scegliete dal menù Setups l'opzione Peripherals.
3. Attivate il dispositivo CS-10.
I faders di canale dello 03D da 1 a 8 corrispondono alle tracce da 1 a 8 su Pro Tools.
Regolando un fader dello 03D si cambia il livello corrispondente in Pro Tools.
Le funzioni di trasporto Pro Tools possono essere controllate usando gli interruttori
Rewind, Fast Forward, Stop, Play e Record. Per la registrazione, accertatevi che Pro
Tools sia impostato su Record Enable.
Il funzionamento dei controlli dipende dal modo impostato, come è spiegato nel pros-
petto seguente.
Per regolare il pan, send 1 o send 2 di una traccia Pro Tools, impostate il modo su
KNOB, selezionate un controllo e quindi usate il controllo rotante PARAMETER. Il
parametro corrispondente cambia in Pro Tools.
Non azionate i controlli di trasporto su entrambi lo 03D e Pro Tools.
Controllo 03D Parametri Pro Tools
Faders di canale (1–8) Livelli della traccia (track)
Pulsanti [ON] Dipende dal modo selezionato
Funzioni del display
Start, Stop, Record, Fast Forward, Rewind
Locate point recall (richiamo punti di collocazione)
Pan
Send 1, Send 2
Modo Funzionamento
SOLO Gli interruttori ON/OFF vengono usati per isolare (solo) le tracce del Pro
Tools
MUTE Gli interruttori ON/OFF vengono usati per escludere (mute) le tracce del
Pro Tools
LOCATE Gli interruttori ON/OFF vengono usati per spostare i punti di collocazione
(locate) impostati in Pro Tools
KNOB Possono essere usati i controlli PAN, SEND1 e SEND2 (notate che questi
controlli possono essere azionati soltanto nel modo KNOB)
250 Capitolo 19—MIDI
03D—Manuale di istruzioni
Pagina User Define
Il prospetto seguente elenca i controlli dello 03D che possono essere usati per control-
lare i parametri definibili dall'utente (user).
1. Usate il pulsante [MIDI REMOTE] per localizzare la pagina User Def.
Sulla pagina User Define, potete definire i comandi MIDI da inviare quando vengono
azionati i faders o i pulsanti [ON] dello 03D. Per i pulsanti [ON] possono essere definiti
due comandi: uno per il passaggio da OFF a ON e un altro per il passaggio da ON a
OFF.
È possibile impostare i seguenti valori.
Hex: 00–EF, F0, F1, F2, F3, F6, F7, F8, FA, FB, FC, FF
FAD: Trasmette il valore del fader (00-7F)
END: Completa il comando
Controllo 03D Parametro
Fader di canale Trasmettono un comando definito dall'utente (31 byte)
Pulsanti [ON] (OFF - ON) Trasmettono un comando definito dall'utente (16 byte)
Pulsanti [ON] (ON - OFF) Trasmettono un comando definito dall'utente (16 byte)
251
03D—Manuale di istruzioni
Inconvenienti possibili e rimedi
Sintomo Suggerimento
Non è possibile accendere lo 03D!
Accertatevi che il cavo di alimentazione sia collegato ad una presa di
corrente alternata adatta.
Accertatevi che l'interruttore POWER dello 03D sia sulla posizione ON.
Se ancora non riuscite ad accendere lo 03D, contattate il vostro riven-
ditore Yamaha.
Il livello del segnale del canale di
ingresso è troppo basso!
Accertatevi che il controllo GAIN e l'interruttore PAD (canali da 1 a 8) siano
impostati in modo corretto. Vedere Guadagno (Gain) e Pad a pagina 37.
Usate le pagine Meter per controllare i livelli. Vedere a pagina 79 ulteri-
ori informazioni su
Misurazione
.
I faders non regolano i livelli come ci
si aspetta!
Accertatevi di aver selezionato il modo fader corretto e il mixing layer
appropriato, e che sia esclusa la funzione MIDI Remote. Vedere a pag-
ina 31 ulteriori informazioni su
Mixing Layer
.
I pulsanti [ON] e [SEL] selezionano i
canali errati!
Accertatevi di aver selezionato il mixing layer corretto. Vedere a pagina
31 ulteriori informazioni.
I segnali di ingresso sono presenti
ma i misuratori sul display non
mostrano alcunché!
Accertatevi che il modo Meter non sia impostato su GAIN REDUC-
TION, che visualizza la quantità di riduzione del guadagno mediante i
processori di dinamiche. Vedere a pagina 79 ulteriori informazioni su
Misurazione
.
I segnali di ingresso sono presenti
ma l'uscita stereo è completamente
assente!
Aumentate il fader ST OUT e accertatevi che il pulsante ST OUT [ON] sia
attivato. Accertatevi che i canali vengano convogliati all'uscita stereo. Per
ulteriori informazioni vedere pagina 59
Stereo Pan, Balance e Routing
.
I segnali di ingresso sono presenti
ma l'uscita del monitor è assente!
Accertatevi che l'interruttore MONITOR OUT SOLO/2TR IN sia impos-
tato su SOLO. Vedere a pagina 77 ulteriori informazioni su
Ingresso a
due tracce
.
Accertatevi che il controllo MONITOR OUT sia attivato e che la pagina
Moni.Setup presenti il controllo MONI TRIM ruotato verso l'alto e una
sorgente monitor selezionata. Vedere a pagina 74 ulteriori informazioni
su
Monitoraggio
.
È selezionato il modo Solo ma non è
possibile ascoltare alcunché!
Accertatevi che l'interruttore MONITOR OUT SOLO/2TR IN sia impos-
tato su SOLO. Vedere a pagina 77 ulteriori informazioni su
Ingresso a
due tracce
.
Accertatevi che il controllo MONITOR OUT sia ruotato verso l'alto e
che la pagina Solo Setup mostri il controllo SOLO TRIM ruotato verso
l'alto. Vedere a pagina 76 ulteriori informazioni su
Impiego di Solo
.
Nel modo Mixdown Solo, vi sono alcuni
canali che si sentono tutte le volte!
Controllare se questi canali sono tutti impostati come solo safe chan-
nel. Vedere a pagina 77 ulteriori informazioni su
Solo Safe
.
Non è possibile ascoltare i segnali dai
canali di ingresso 1 e 2!
Controllare se vi è un processore esterno che sia escluso e che sia colle-
gato ai jack di inserimento (insert).
I canali sembrano provenire da altra
fonte, specialmente quando è
applicato EQ boost!
Usate la funzione Attenuator sulla pagina EQ per ridurre il livello. Ved-
ere a pagina 38 ulteriori informazioni su
Attenuator
.
Alle prese di ingresso analogiche ST
IN è collegato un segnale ma esso
non appare sul canale ST IN!
Accertatevi che la sorgente di ingresso per ST IN sia impostata su ANA-
LOG sulla pagina D.in Setup. Vedere a pagina 221 ulteriori informazi-
oni su
Digital Stereo In
.
Alla connessione DIGITAL STEREO IN
è collegato un segnale AES/EBU ma
non è possibile udirlo!
Accertatevi che DIGITAL STEREO IN sia impostato su AES/EBU e che il
segnale DIGITAL STEREO IN sia indirizzato al canale ST IN o a STEREO
CASCADE, e che CASCADE sia attivata (ON). Tutte le impostazioni ven-
gono effettuate sulla pagina D.in Setup. Vedere a pagina 221 ulteriori
informazioni nel paragrafo
Digital Stereo In
.
Le registrazioni effettuate via
DIGITAL ST OUT o YGDAI suonano
"strane"!
Accertatevi che la funzione Dither sia impostata per corrispondere alla
lunghezza di word (wordlength) del dispositivo di registrazione. Ved-
ere a pagina 220 ulteriori informazioni su
Output Dither
.
252
03D—Manuale di istruzioni
I segnali collegati via DIGITAL ST IN
o YGDAI risultano rumorosi!
Accertatevi che il dispositivo che invia questi segnali sia sincronizzato
con il wordclock master. Vedere a pagina 216 ulteriori informazioni
sull'
Impostazione di wordclock
.
Dopo aver configurato una coppia
stereo (stereo pair) il segnale
continua ad apparire in mono!
Accertatevi che il canale dispari sia "panned" all'estrema sinistra e
quello destro all'estrema destra.
Dopo aver configurato una coppia
stereo (stereo pair), il segnale
appare sfasato!
Accertatevi che la fase di entrambi i canali di ingresso nella coppia ste-
reo (stereo pair) sia uguale. Le regolazioni della "phase" non sono colle-
gate quando i canali sono configurati come stereo pair. Vedere a
pagina 39 ulteriori informazioni.
Sembra che i segnali siano ritardati!
Accertatevi che la funzione Channel Delay sia impostata corretta-
mente. Vedere a pagina 40 ulteriori informazioni su
Channel Delay
.
Dopo aver aggiunto i fader ad un
gruppo di fader, tale
raggruppamento non funziona!
Accertatevi che il gruppo di fader sia abilitato o attivato. Vedere a pag-
ina 112 ulteriori informazioni.
Dopo aver aggiunto i canali ad un
gruppo "mute", tale gruppo non
funziona!
Accertatevi che il gruppo "mute" sia abilitato o attivato. Vedere a pag-
ina 113 ulteriori informazioni.
Non è possibile richiamare i
programmi di effetti 43, 45 o 64 su
Effect 1!
Questi programmi di effetto usano gli effetti di tipo HQ. PITCH e
FREEZE e possono essere richiamati soltanto su Effect 2.
Non è possibile accedere alla pagina
Bus To ST!
Accertatevi che il modo Pan sia impostato su Stereo. Quando è selezi-
onato un modo surround pan, questa pagina non è accessibile. Vedere
a pagina 58 ulteriori informazioni su
Selezione di un modo Pan
.
Non è possibile richiamare un
programma di canale!
Verificare se il programma contiene dati che corrispondono al canale
selezionato. Vedere a pagina 106 ulteriori informazioni su
Richiamo dei
programmi di canale
.
Non è possibile immagazzinare in
memoria una scena mix!
Verificare che la memoria di scena selezionata non sia protetta. Vedere
a pagina 170 ulteriori informazioni su
Protezione da scrittura delle mem-
orie di scena
.
Richiamando una scena mix non
vengono riaggiornati alcuni canali!
Verificare che quei canali non siano impostati come safe channels. Ved-
ere a pagina 174 ulteriori informazioni sull'argomento.
Non è possibile richiamare le scene
mix usando i messaggi di Program
Change MIDI!
Accertatevi che lo 03D sia configurato in modo da ricevere i messaggi
di Program Change e che i canali MIDI corrispondano. Vedere a pagina
235 ulteriori informazioni su
MIDI Setup o impostazioni MIDI
.
Controllate la tabella di assegnazione scena mix - Program Change.
Vedere a pagina 239 ulteriori informazioni su
Assegnazione di Program
Change
.
Non è possibile controllare i
parametri mix utilizzando i messaggi
di Control Change MIDI!
Accertatevi che lo 03D sia configurato in modo da poter ricevere i mes-
saggi di Control Change e che i canali MIDI corrispondano. Vedere a
pagina 235 ulteriori informazioni su
MIDI Setup o impostazioni MIDI
.
Controllate la tabella di assegnazione parametro - Control Change.
Vedere a pagina 240 ulteriori informazioni su
Assegnazione di Control
Change
.
Non è possibile registrare l'automix!
Accertatevi che sia abilitata la funzione Automix. Vedere a pagina 180
ulteriori informazioni.
Alcuni canali non rispondono alla
registrazione e al playback
dell'automix!
Verificare che non si tratti di canali "safe channel". Vedere a pagina 183
ulteriori informazioni su questo argomento.
Il movimento del fader non è
costante!
Calibrate i faders. Vedere a pagina 214 ulteriori informazioni sulla cali-
bratura dei faders.
Sintomo Suggerimento
Diagramma di livello dello 03D
253
03D—Manuale di istruzioni
Appendice A: Generale
Diagramma di livello dello 03D
Analog Digital
dB dB Bit
+24
+20
+10
+4
0
–10
–20
–30
–40
–50
–60
–70
–80
–90
–100
–110
–120
–130
–140
–150
–160
–170
–180
–190
0
–10
–20
–30
–40
–50
–60
–70
_80
–90
–100
–110
–120
–130
–140
–150
–160
–170
–180
–190
–200
–210
0
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
Pad Gain Insert AD DC Cut Meter Phase Delay/
Ch Effect EQ Dynamics On/Off Level Pan St Bus EQ Master
Level Dynamics Master
Balance Master
On/Off Meter DA
Analog Digital AnalogDigital
Max.
Input [+24dB]
[+10dB]
[+18dB]
[+4dB]
Nominal
Input
GAIN MIN.,
PAD ON
Cascade In Cascade Out
Clipping Level
Max. Output
[+18dB]
Nominal
Output
[+4dB]
St Out
Monitor Out
Bus Out 1-4
Aux Out 1-4
DSP Noise Floor
Nominal
Input [–60dB]
GAIN MAX, PAD OFF
254
03D—Manuale di istruzioni
Messaggi sul display
Messaggio Significato
AUTOMIX MEMORY FULL!
La memoria dell'automix è satura. Cancellate alcuni dati
non necessari oppure fatene una copia su un archiviatore
di dati MIDI.
AUTOMIX REC ABORTED.
La registrazione dell'automix è stata interrotta e i dati sono
stati scartati. Se il buffer undo di automix è impostato su
ENABLE, potete annullare l'operazione.
AUTOMIX REC STOPPED!
È stata bloccata la registrazione di automix.
AUTOMIX REC TIME EXCEEDED!
Il tempo totale di registrazione per l'automix è stato super-
ato.
AUTOMIX RUNNING.
Non è possibile operare mentre si sta registrando o eseg-
uendo l'automix.
BULK: AUTOMIX MEMORY FULL!
I dati Bulk Dump ricevuti non possono essere immagazzi-
nati in memoria poiché la memoria dell'automix è satura.
BULK: BYTE COUNT MISMATCH!
Il conteggio dei byte di dati Bulk Dump ricevuti non è cor-
retto.
BULK: CHECK SUM MISMATCH!
La somma di controllo dei dati Bulk Dump ricevuti non è
corretta.
BULK: MEMORY PROTECTED!
I dati Bulk Dump non possono essere immagazzinati in
memoria poiché la destinazione è protetta da scrittura.
CANNOT CONNECT!
Il collegamento non è stato possibile con il dispositivo
selezionato sulla pagina MIDI REMOTE. Controllate
l'impostazione della porta e i collegamenti.
CANNOT EXECUTE (NO DATA).
Non è possibile eseguire per mancanza di dati in memoria.
CH17–24 ARE DISABLED!
Quando nello slot YGDAI è installata una scheda cascade
CD8-CS, i canali di ingresso da 17 a 24 sono disabilitati.
DIGITAL ST IN SYNC ERROR!
Il segnale audio digitale collegato attraverso la porta DIGI-
TAL ST IN non è sincronizzato con il wordclock master. Ciò
può provocare del rumore. Accertatevi che il dispositivo
che invia dati a DIGITAL ST IN sia sincronizzato con il mas-
ter wordclock oppure fate in modo che la sorgente di
wordclock sia DIGITAL ST IN. Questo messaggio può
essere disabilitato impostando le preferenze DIGITAL ST IN
SYNC CAUTION su OFF, utilizzando la pagina Prefer. della
funzione UTILITY.
FOR EFFECT1 ONLY.
Il programma di effetti selezionato può essere richiamato
soltanto su Effect 1.
LOW BATTERY!!
La tensione della batteria interna sta diventando troppo
bassa. Fate un backup dei dati di setup (vedere a pagina
242 la funzione
Bulk Dump
) e chiedete al vostro rivendi-
tore la sostituzione della batteria.
MIDI IN: DATA FRAMING ERROR!
Alla porta MIDI IN può essere stato immesso un segnale
errato.
MIDI IN: DATA OVERRUN!
Alla porta MIDI IN può essere stato immesso un segnale
errato.
MIDI: Rx BUFFER FULL!
Probabilmente lo 03D sta ricevendo troppi dati MIDI.
MIDI: Tx BUFFER FULL!
Probabilmente lo 03D sta trasmettendo troppi dati MIDI.
NO DATA TO RECALL.
Non è possibile effettuare il richiamo per mancanza di dati
immagazzinati.
RECALL SAFE DATA CONFLICT!
Alcuni canali sono protetti dalla funzione scene memory
recall safe. Tuttavia, la memoria che state tentando di rich-
iamare ha impostazioni differenti di bus, di aux pair e del
modo pan (stereo/surround), pertanto non è possibile
effettuare il richiamo della scena.
Messaggi sul display
255
03D—Manuale di istruzioni
SOLO READY.
È attivo il modo Solo. usate i pulsanti [SEL] per isolare i
canali.
SOLO SLAVE.
Quando lo 03D è configurato come "cascade slave", non
potete cambiare la condizione solo. Usate i pulsanti
[SOLO] sul cascade master.
TC FRAME JUMP!
Il timecode che viene ricevuto salta e omette "frames".
Controllate il dispositivo che emette il timecode.
TC TYPE MISMATCH!
È stato immesso un timecode che differisce dalle
impostazioni Time Base dell'automix. Quest'ultimo non
può essere eseguito correttamente in playback. Rivedete e
correggete l'impostazione.
TO HOST: DATA FRAMING ERROR!
Alla porta TO HOST può essere stato immesso un segnale
errato.
TO HOST: DATA OVERRUN!
Alla porta TO HOST può essere stato immesso un segnale
errato.
TO HOST: DATA PARITY ERROR!
Alla porta TO HOST può essere stato immesso un segnale
errato.
TO HOST: RX BUFFER FULL!
Probabilmente lo 03D sta ricevendo troppi dati MIDI alla
porta TO HOST.
TO HOST: TX BUFFER FULL!
Probabilmente lo 03D sta trasmettendo troppi dati MIDI
alla porta TO HOST.
WRONG WORD CLOCK!
Il wordclock ricevuto non è corretto e non è possibile sin-
cronizzare correttamente lo 03D. Selezionate un word-
clock appropriato rivedendo i collegamenti del sistema
oppure usate la funzione AUTO NAVIGATE sulla pagina
D.in Setup della funzione DIO.
YGDAI INPUT SYNC ERROR!
Il segnale audio digitale collegato attraverso la scheda
YGDAI non è sincronizzato con il wordclock master. Ciò
può provocare rumore. Accertatevi che il dispositivo che
invia i segnali agli ingressi della scheda YGDAI sia sin-
cronizzato con il wordclock master. Anche se il sistema di
sincronizzazione è configurato correttamente, il wordclock
può diventare instabile fin quando l'MTR digitale entra nel
modo operativo "chase" e può apparire pertanto questo
messaggio. Questo messaggio può essere disabilitato
impostando le preferenze YGDAI IN SYNC CAUTION su
OFF, alla pagina Prefer. della funzione UTILITY.
Messaggio Significato
256
03D—Manuale di istruzioni
Coperchio di sicurezza
In alcuni casi è probabile che intendiate utilizzare un coperchio protettivo sui controlli
analogici situati sulla parte superiore dello 03D. Sebbene la Yamaha non preveda un
coperchio, lo 03D è stato dotato di quattro fori di fissaggio per poter inserire un coper-
chio realizzato dall'utente stesso. Se vi procurate un coperchio di questo tipo, accertat-
evi che le viti di fissaggio non sporgano all'interno dello 03D più di 12 millimetri. I fori
di fissaggio possono accogliere viti di tipo M3 e sono spaziate verticalmente di 40 mil-
limetri e orizzontalmente di 411.6 mm.
Kit per montaggio a rack
Lo 03D può essere montato a rack utilizzando il kit di montaggio RK124. Consultate
il vostro rivenditore Yamaha per i dettagli.
Istruzioni per il
montaggio
1. Svitate le viti qui mostrate e
togliete i pannelli laterali.
2. Attaccate le staffe per il mon-
taggio a rack come mostrato
in figura.
Qui la staffa è montata in modo che
il display e i pulsanti dello 03D
siano allineati con la parte frontale
del rack.
Qui la staffa è montata in modo che
i faders dello 03D siano allineati
con la parte frontale del rack.
Specifiche generali
257
03D—Manuale di istruzioni
Appendice B: Specifiche
Specifiche generali
Velocità di campionamento
Interna: 48 kHz/44.1 kHz
Esterna: da 32 kHz (–6%) a 48 kHz (+6%)
Delay del segnale
Meno di 2.5 ms fs=48 kHz, da CH IN a ST OUT
Dither
da 16 a 24 bit
Fader
fader motorizzato con corsa 60 mm
×
19
Risoluzione del Fader
128 steps ST OUT: da +6 a –90 dB, –
dB
altri: da +6 a –72 dB, –
dB
Distorsione armonica totale
(THD)
Meno di 0.1% da 20 Hz a 20 kHz, +14 dB 600
, da ST IN a ST OUT
Meno di 0.01% 1 kHz, +18 dB 600
, da ST IN a ST OUT
Risposta in frequenza
da 20 Hz a 20 kHz +1, –3 dB, +4 dB 600
Gamma dinamica
110 dB DA (ST OUT)
105 dB AD+DA (da ST IN a ST OUT)
Hum & Noise
da 20 Hz a 20 kHz, Rs=150
,
GAIN: Max, PAD: off, Input sensi-
tivity=–60 dB
LPF (Misurato con un filtro –6
dB/ottava @12.7 kHz; equiva-
lente ad un filtro da 20 kHz con
attenuazione infinito dB/ottava.)
–128 dB Rumore ingresso equivalente
–94 dB Interruttore ST OUT, ST OUT ON rumore residuo: off
–94 dB 98 dB S/N faders di tutti i canali: –
dB
fader ST OUT: 0 dB
–64 dB 68 dB S/N fader canale 1: 0 dB
fader ST OUT: 0 dB
Massimo guadagno di
tensione
76 dB da CH IN a ST OUT/BUS OUT
76 dB da CH IN (Pre-fader) a AUX OUT
36 dB da ST IN a ST OUT
76 dB da CH IN a MONITOR OUT (ST OUT via pre-fader)
Crosstalk (1 kHz)
–70 dB canali di ingresso adiacenti
–60 dB ST IN adiacente
–70 dB da CH IN all’uscita
Controlli
Sezione Analogica
Interruttore PAD 26 dB canali di ingresso da1a 8
Controllo GAIN 44 dB (da –16 a –60 dB) canali di ingresso da 1a 8
30 dB (da +10 a –20 dB) canali di ingresso da 9 a 16, ST IN
Interr. PHANTOM +48V canali di ingresso da 1 a 8
Interr. Monitor output SOLO/2TR IN
Controlli LEVEL MONITOR OUT, PHONES
Sezione Digitale
Pulsante ON, pulsante
SEL, fader canali da1 a 16 (da 17 a 24, da AUX 1a 4, da BUS 1 a 4), ST IN,
RETURN 1/2, ST OUT
Pulsante MIXING
LAYER canali da 1 a 16 (da 17 a 24/MASTER)
Pulsante MIDI
REMOTE Remote/Local off
258
03D—Manuale di istruzioni
Pulsante FADER MODE AUX1, AUX2, AUX3, AUX4, FADER-METER, EFFECT1, EFFECT2
Pulsante CHANNEL
CONTROL EQ LOW, LO-MID, HI-MID, HIGH, DELAY/ø, DYNAMICS,
PAN/ROUTING, VIEW
Pulsante SET UP UTILITY, MIDI, SCENE MEMORY, DIO, GROUP/PAIR, SOLO SETUP,
AUTOMIX
Pulsante SOLO
Pulsante SCENE
MEMORY STORE, RECALL, INC+, DEC–, UNDO/REDO
Pulsante USER DEFINE 1, 2, 3, 4
Pulsante CURSOR LEFT, RIGHT, UP, DOWN
Controllo rotante
PARAMETER encoder rotante a 24 scatti
Pulsante ENTER
Display
LCD LCD grafico, 320
×
240 punti retroilluminato e controllo del con-
trasto
Misuratori misuratore STEREO OUT, 12 segmenti
×
2 barre grafiche a LED
Indicatori a LED MIXING LAYER 1–16/(17–24/MASTER)
EFFECT RETURN 1/2
Alimentazione
U.S.A. & Canada 120 V AC, 60 Hz
Europa 230 V AC, 50 Hz
Assorbimento di
potenza
85 W
Dimensioni in mm
(largh.
×
alt.
×
prof.)
460
×
210.5
×
516.5
Peso
16 kg
Temperatura operativa
all’aperto
da 10˚C a 35˚C
Coperchio di sicurezza
Quattro fori di fissaggio M3 per coperchio fornito a cura
dell’utente
Opzioni
schede YGDAI, kit per montaggio rack RK124
Specifiche del canale
259
03D—Manuale di istruzioni
Specifiche del canale
Canale ingresso Mono
canali da 1 a 24 (canali da 17 a 24: scheda YGDAI)
Sezione Analogica
Interr. PHANTOM +48 V, da CH 1 a 8
Controllo GAIN 44 dB (da –16 a –60 dB), canale da 1 a 8
30 dB (da +10 a –20 dB), canale da 9 a 16
Interruttore PAD 26 dB, canali da 1 a 8
INSERT canale 1 & 2
Convertitore AD sovracampionamento lineare - 64 volte, 20-bit
Sezione Digitale
Attenuatore da 0 a –96 dB 1 dB step
Delay Delay/Slap/Echo (Delay time: da 1 a 200 ms, fs=48 kHz)
Pre/Post AUX1, AUX2, AUX3, AUX4, EFFECT1, EFFECT2
Phase Normal/Reverse
Equalizzatore equalizzatore parametrico a 4 bande
Dynamics
Pulsante ON ON/OFF CH 1 to 16
Fader fader motorizzato con corsa 60 mm da CH 1 a 16
Solo ON/OFF
AFL/PFL
Pan
Bus assign BUS1, BUS2, BUS3, BUS4, STL·R
Direct out (canale da 1 a 16: YGDAI)
Misuratore
Canale ingresso stereo L·R
LCD
Sezione Analogica
Controllo GAIN 30 dB (da +10 a –20 dB)
Convertitore AD sovracampionamento lineare - 64 volte, 20-bit
Sezione Digitale
Interruttore FLIP Normal (ST IN: Analog)
FLIP (DIGITAL STEREO IN: Digital)
Attenuatore da 0 a –96 dB 1 dB step
Delay Delay/Slap/Echo (Delay time: da 0 a 200 ms, fs=48 kHz)
Equalizzatore equalizzatore parametrico a 4 bande
Dynamics
Pulsante ON ON/OFF
Fader fader motorizzato con corsa 60 mm
Solo ON/OFF
AFL/PFL
Balance
Dual pan Individual/Gang/Inverted Gang
Bus assign BUS 1, BUS 2, BUS 3, BUS 4, ST L-R
Misuratore LCD
Pre/Post AUX1, AUX2, AUX3, AUX4, EFFECT1, EFFECT2
260
03D—Manuale di istruzioni
Can. ingresso digitale Stereo
De-emphasis Filtro di de-enfatizzazione automatica (15
µ
s/50
µ
s)
Interruttore FLIP Normal (ST IN: analog)
FLIP (DIGITAL STEREO IN: digital)
DIGITAL STEREO IN: AES/EBU, COAXIAL
Cascade
Canale ritorno effetto 1,2
ON/OFF, ON: assegnare al bus ST
Equalizzatore equalizzatore parametrico a 4 bande
Dynamics
Pulsante ON ON/OFF EFFECT1, EFFECT2
Fader fader motorizzato con corsa 60 mm
Solo ON/OFF
AFL/PFL
Balance
Dual pan Individual/Gang/Inverted Gang
Bus assign BUS1, BUS2, BUS3, BUS4, ST L-R
Misuratore LCD
Pre/Post
Canale uscita Stereo L·R
AUX1, AUX2, AUX3, AUX4
Sezione Digitale
Equalizzatore equalizzatore parametrico a 4 bande
Fader fader motorizzato con corsa 60 mm
Balance
Dynamics
Pulsante ON ON/OFF
Delay Delay time: da 0 a 41.7 ms, fs=48 kHz
Monitor ON/OFF
AFL/PFL
Misuratore Misuratore LED a 12 elementi
×
2 (Post-fader)
Sezione Analogica
Convertitore DA sovracampionamento lineare - 8 volte, 20-bit
Canale uscita BUS da BUS OUT 1 a 4
Sezione Digitale
Equalizzatore equalizzatore parametrico a 4 bande
Pan (a ST BUS)
Fader fader motorizzato con corsa 60 mm
Monitor ON/OFF
AFL/PFL
Misuratore LED
Delay Delay time: da 0 a 41.7 ms, fs=48 kHz
Sezione Analogica
Convertitore DA sovracampionamento lineare - 8 volte, 18-bit
Specifiche del canale
261
03D—Manuale di istruzioni
Canale uscita AUX da AUX OUT 1 a 4
Sezione Digitale
Equalizzatore equalizzatore parametrico a 4 bande
Fader fader motorizzato con corsa 60 mm
Dynamics
ON/OFF
Monitor ON/OFF
AFL/PFL
Misuratore LCD
Sezione Analogica
Convertitore DA
Canale uscita Monitor
sovracampionamento lineare - 8 volte, 18-bit
Sezione Digitale
Controllo MONI TRIM/controllo SOLO TRIM (SOLO ON)
MONO switch ON/OFF
Sezione Analogica
Convertitore DA sovracampionamento lineare - 8 volte, 20-bit
Interruttore Output
select SOLO/2TR IN
Controllo LEVEL
Canale REC OUT
MONITOR OUT
PHONES
Interruttore
SOURCE SELECT
Canale uscita stereo Digital
ST OUT/BUS 1-2
Dither lunghezza word: da 16 a 24 bit
Canale uscita Digital (schede YGDAI)
Output select da BUS 1/CH 1/CH 9/AUX 1/ST OUT L a YGDAI OUTPUT 1
da BUS 2/CH 2/CH 10/AUX 2/ST OUT R a YGDAI OUTPUT 2
da BUS 3/CH 3/CH 11/AUX 3/ST OUT L a YGDAI OUTPUT 3
da BUS 4/CH 4/CH 12/AUX 4/ST OUT R a YGDAI OUTPUT 4
da BUS 1/CH 5/CH 13/AUX 1/ST OUT L a YGDAI OUTPUT 5
da BUS 2/CH 6/CH 14/AUX 2/ST OUT R a YGDAI OUTPUT 6
da BUS 3/CH 7/CH 15/AUX 3/ST OUT L a YGDAI OUTPUT 7
da BUS 4/CH 8/CH 16/AUX 4/ST OUT R a YGDAI OUTPUT 8
Dither lunghezza word: da 16 a 24 bit
262
03D—Manuale di istruzioni
Specifiche riguardanti Memory/Library
Specifiche EQ
1. Frequenza alla velocità di campionamento di 48 kHz o 44.1 kHz. Con una velocità di campi-
onamento di 32 kHz la gamma di frequenza varia da 21 Hz a 15.1 kHz.
Tipo Totale Preset User
Scene Memories
51150
Channel Library
51249
Effects Library
96 64 32
Dynamics Library
80 40 40
EQ Library
80 40 40
Band G (Guadagno) F (Frequenza)
1
(Q)
High
±
18 dB 21 Hz–20.1 kHz LPF, 10–0.1, shelving
High-Mid
±
18 dB 21 Hz–20.1 kHz 10–0.1
Lo-Mid
±
18 dB 21 Hz–20.1 kHz 10–0.1
Low
±
18 dB 21 Hz–20.1 kHz HPF, 10–0.1, shelving
Specifiche riguardanti gli ingressi analogici
263
03D—Manuale di istruzioni
Specifiche riguardanti gli ingressi analogici
1. La sensibilità è il livello più basso che produce un'uscita di +4 dB (1.23 V) o il livello di uscita nominale
quando lo 03D è impostato sul guadagno massimo (quando cioè tutti i faders e i controlli di livello si trovano
nelle posizioni massime)..
2. I connettori tipo XLR del canale di ingresso sono bilanciati (terminale 1 = terra, terminale 2 = polo caldo, ter-
minale 3 = polo freddo).
3. Le prese phone TRS del canale di ingresso e dell'ingresso stereo (ST) sono bilanciate (punta = polo caldo,
anello = polo freddo, bussola = terra).
4. I collegamenti per l'inserimento del canale di ingresso non sono bilanciati (punta = mandata, anello =
ritorno, bussola = terra).
5. Quando dB rappresenta una tensione specifica, 0 dB è riferito a 0.775 V rms.
6. Per i livelli 2TR IN, 0 dBV è riferito a 1.00 V rms.
7. I canali di ingresso 1 - 16 e ST IN utilizzano convertitori A/D sovracampionamento lineare - 64 volte, 20-bit.
8. L'alimentazione phantom a +48 V è inseribile singolarmente ed è disponibile sui canali di ingresso da 1 a 8.
Collegamento
Interr.
PAD Controllo
GAIN
Impedenza
effettiva di
carico
Per impiego
con valori
nominali Sensibilità
1
Livello di ingresso
Connettore
Nominale
Massimo
prima
della
saturazione
Input Channels
1–8
OFF –60
3 k
Mic.
50–600
&
linee
600
–72 dB
(194
µ
V) –60 dB
(775
µ
V) –46 dB
(3.88 mV) Tipo XLR-3-31
(bilanciato)
2
&
Jack phone
TRS
(bilanciato)
3
OFF –16
–28 dB
(30.9 mV) –16 dB
(123 mV) –2 dB
(616 mV)
ON –2 dB
(616 mV) +10 dB
(2.45 V) +24 dB
(12.3 V)
Input Channels
9–16
–20 10 k
Linee
600
–32 dB
(19.4 mV) –20 dB
(77.5 mV) –6 dB
(388 mV) Jack phone
TRS
(bilanciato)
3
+10 –2 dB
(616 mV) +10 dB
(2.45 V) +24 dB
(12.3 V)
ST IN (L, R)
–20 10 k
Linee
600
–32 dB
(19.4 mV) –20 dB
(77.5 mV) –6 dB
(388 mV) Jack phone
TRS
(bilanciato)
3
+10 –2 dB
(616 mV) +10 dB
(2.45 V) +24 dB
(12.3 V)
Insert In (CH1, 2)
10 k
Linee
600
–8 dB
(309 mV) +4 dB
(1.23 V) +18 dB
(6.16 V)
Jack phone
TRS
(non bilanci-
ato)
4
2TR IN (L, R)
10 k
Linee
600
–10 dBV
(316 mV) –10 dBV
(316 mV) +4 dBV
(1.58 V)
Phono
(non bilanci-
ato)
264
03D—Manuale di istruzioni
Specifiche relative alle uscite analogiche
1. I connettori di tipo XLR STEREO OUT sono bilanciati (terminale 1 = terra, terminale 2 = polo caldo, termi-
nale 3 = polo freddo).
2. Le prese phone TRS, BUS, AUX e MONITOR OUT sono bilanciate (punta = polo caldo, anello = polo freddo,
bussola = terra).
3. I collegamenti ad inserimento per il canale di ingresso non sono bilanciati (punta = mandata, anello =
ritorno, bussola = terra).
4. La presa phone Stereo PHONES non è bilanciata (punta = sinistro, anello = destro, bussola = terra).
5. Quando dB rappresenta una tensione specifica, 0 dB è riferito a 0.775 V rms.
6. Per i livelli REC OUT, 0 dB è riferito a 1.00 V rms.
7. STEREO OUT e MONITOR OUT utilizzano convertitori D/A sovracampionamento - 8 volte, 20-bit.
8. Le uscite BUS e AUX usano convertitori D/A sovracampionamento - 8 volte, 18-bit.
Collegamento
Impedenza
effettiva
della fonte o
sorgente
Da impiegare
con valori
nominali di
Livello di uscita
Connettore
Nominale Massimo prima
della saturazione
STEREO OUT
(L, R) 150 Linee 600 +4 dB (1.23 V) +18 dB (6.16 V) Tipo XLR-3-32
(bilanciato)1
BUS OUT (1–4) 150 Linee 10 k +4 dB (1.23 V) +18 dB (6.16 V) Jack phone TRS
(bilanciato)2
AUX OUT (1–4) 150 Linee 10 k +4 dB (1.23 V) +18 dB (6.16 V) Jack phone TRS
(bilanciato)2
Insert Out
(CH1, 2) 600 Linee 10 k +4 dB (1.23 V) +18 dB (6.16 V) Jack phone TRS
(non bilanciato)3
REC OUT (L, R) 600 Linee 10 k –10 dBV (316 mV) +4 dBV (1.58 V) Phono (non bilan-
ciato)
MONITOR
OUT (L, R) 150 Linee 10 k +4 dB (1.23 V) +18 dB (6.16 V) Jack phone TRS
(bilanciato)2
Phones 100 Phones 81 mW 25 mW Jack phone Stereo
(non bilanciato)4
Phones 40 3 mW 75 mW
Specifiche relative agli ingressi digitali 265
03D—Manuale di istruzioni
Specifiche relative agli ingressi digitali
Specifiche relative alle uscite digitali
Specifiche relative alla scheda di interfaccia YGDAI
Specifiche riguardanti I/O Control
1. De-emphasis viene applicata automaticamente se è stato enfatizzato il segnale di ingresso.
1. Condizione del canale
Tipo: segnale audio canale 2
Emphasis: No
Velocità di campionamento: dipende dalla configurazione interna
2. Condizione del canale
Tipo: segnale audio canale 2
Codice categoria: encoder/decoder PCM canale 2 (PCM = Pulse Code Modulation)
Inibizione copia: No
Emphasis: No
Precisione di clock: Level II (1.000 ppm)
Velocità di campionamento: dipende dalla configurazione interna
3. Dither: wordlength 16–24 bit
1. Non è possibile usare contemporaneamente TO HOST e TO EDITOR.
Connessione Formato Lunghezza
dati Livello Connettore
DIGITAL
STEREO IN1
AES/EBU AES/EBU 24 bit RS-422 Tipo XLR-3-31
COAXIAL IEC-958
Consumer Use 20 bit 0.5 Vpp (75) Phono
Connessione Formato Lunghezza
dati Livello Connettore
DIGITAL
STEREO OUT
AES/EBU AES/EBU124 bit2RS-422 Tipo XLR-3-32
COAXIAL IEC-958 3
Consumer Use 20 bit20.5 Vpp (75) Phono
Scheda Formato Ingressi Uscite
CD8-AT ADAT 8 inputs (CH17–24) 8 outputs (BUS, AUX, ST, CH direct)
CD8-TDII TASCAM 8 inputs (CH17–24) 8 outputs (BUS, AUX, ST, CH direct)
CD8-AE-S AES/EBU 8 inputs (CH17–24) 8 outputs (BUS, AUX, ST, CH direct)
CD8-Y Yamaha 8 inputs (CH17–24) 8 outputs (BUS, AUX, ST, CH direct)
CD8-CS Cascade Cascade inputs Cascade outputs
Connessione Formato Livello Connettore
TO HOST1 8-pin mini DIN
MIDI IN (MTC) MIDI 5-pin DIN
MIDI THRU MIDI 5-pin DIN
MIDI OUT MIDI 5-pin DIN
MOUSE 9-pin D-sub (maschio)
TO EDITOR1 RS-422 9-pin D-sub
(femmina)
WORD CLOCK IN TTL (75 ON/OFF) BNC
WORD CLOCK OUT TTL (75) BNC
266
03D—Manuale di istruzioni
Dimensioni dello 03D
Le specifiche e l'aspetto esteriore sono soggetti a variazioni senza alcun preavviso.
D: 516.5
116.5 362 36
H: 210.5
W: 460
Tabella Scene Memory – Program Change
267
03D—Manuale di istruzioni
Appendice C: MIDI
Tabella Scene Memory
Program Change
Program
Change # Initial
Scene # User
Scene # Program
Change # Initial
Scene # User
Scene # Program
Change# Initial
Scene # User
Scene #
101444487
202454588
303464689
404474790
505484891
606494992
707505093
808510094
9 09 52 — 95 —
10 10 53 — 96 —
11 11 54 — 97 —
12 12 55 — 98 —
13 13 56 — 99 —
14 14 57 100 —
15 15 58 101 —
16 16 59 102 —
17 17 60 103 —
18 18 61 104 —
19 19 62 105 —
20 20 63 106 —
21 21 64 107 —
22 22 65 108 —
23 23 66 109 —
24 24 67 110 —
25 25 68 111 —
26 26 69 112 —
27 27 70 113 —
28 28 71 114 —
29 29 72 115 —
30 30 73 116 —
31 31 74 117 —
32 32 75 118 —
33 33 76 119 —
34 34 77 120 —
35 35 78 121 —
36 36 79 122 —
37 37 80 123 —
38 38 81 124 —
39 39 82 125 —
40 40 83 126 —
41 41 84 127 —
42 42 85 128 —
43 43 86
268
03D—Manuale di istruzioni
Tabella Parametri
Control Change
Control
Change #
Parameter
03D Default Programmable Mixer 01
Arrangement User
0 NO ASSIGN FADER CHANNEL CH 1
1 FADER CHANNEL CH 1 FADER CHANNEL CH 2
2 FADER CHANNEL CH 2 FADER CHANNEL CH 3
3 FADER CHANNEL CH 3 FADER CHANNEL CH 4
4 FADER CHANNEL CH 4 FADER CHANNEL CH 5
5 FADER CHANNEL CH 5 FADER CHANNEL CH 6
6 FADER CHANNEL CH 6 FADER CHANNEL CH 7
7 FADER CHANNEL CH 7 FADER CHANNEL CH 8
8 FADER CHANNEL CH 8 FADER CHANNEL CH 9
9 FADER CHANNEL CH 9 FADER CHANNEL CH10
10 FADER CHANNEL CH10 FADER CHANNEL CH11
11 FADER CHANNEL CH11 FADER CHANNEL CH12
12 FADER CHANNEL CH12 FADER CHANNEL CH13
13 FADER CHANNEL CH13 FADER CHANNEL CH14
14 FADER CHANNEL CH14 FADER CHANNEL CH15
15 FADER CHANNEL CH15 FADER CHANNEL CH16
16 FADER CHANNEL CH16 FADER CHANNEL ST IN
17 FADER CHANNEL CH17 FADER CHANNEL RETURN1
18 FADER CHANNEL CH18 FADER CHANNEL RETURN2
19 FADER CHANNEL CH19 FADER CHANNEL MAS AUX1
20 FADER CHANNEL CH20 FADER CHANNEL MAS AUX2
21 FADER CHANNEL CH21 FADER CHANNEL MAS ST
22 FADER CHANNEL CH22 ON CHANNEL CH 1
23 FADER CHANNEL CH23 ON CHANNEL CH 2
24 FADER CHANNEL CH24 ON CHANNEL CH 3
25 FADER CHANNEL ST IN ON CHANNEL CH 4
26 FADER CHANNEL RETURN1 ON CHANNEL CH 5
27 FADER CHANNEL RETURN2 ON CHANNEL CH 6
28 FADER CHANNEL MAS AUX1 ON CHANNEL CH 7
29 FADER CHANNEL MAS AUX2 ON CHANNEL CH 8
30 FADER CHANNEL MAS AUX3 ON CHANNEL CH 9
31 FADER CHANNEL MAS AUX4 ON CHANNEL CH10
32 ON CHANNEL CH11
33 FADER CHANNEL MAS BUS1 ON CHANNEL CH12
34 FADER CHANNEL MAS BUS2 ON CHANNEL CH13
35 FADER CHANNEL MAS BUS3 ON CHANNEL CH14
36 FADER CHANNEL MAS BUS4 ON CHANNEL CH15
37 FADER CHANNEL MAS ST ON CHANNEL CH16
Tabella Parametri — Control Change
269
03D—Manuale di istruzioni
Control
Change #
Parameter
03D Default Programmable Mixer 01
Arrangement User
38 PAN CHANNEL CH 1 ON CHANNEL ST IN
39 PAN CHANNEL CH 2 ON CHANNEL RETURN1
40 PAN CHANNEL CH 3 ON CHANNEL RETURN2
41 PAN CHANNEL CH 4 ON CHANNEL MAS AUX1
42 PAN CHANNEL CH 5 ON CHANNEL MAS AUX2
43 PAN CHANNEL CH 6 ON CHANNEL MAS ST
44 PAN CHANNEL CH 7 PAN CHANNEL CH 1
45 PAN CHANNEL CH 8 PAN CHANNEL CH 2
46 PAN CHANNEL CH 9 PAN CHANNEL CH 3
47 PAN CHANNEL CH10 PAN CHANNEL CH 4
48 PAN CHANNEL CH11 PAN CHANNEL CH 5
49 PAN CHANNEL CH12 PAN CHANNEL CH 6
50 PAN CHANNEL CH13 PAN CHANNEL CH 7
51 PAN CHANNEL CH14 PAN CHANNEL CH 8
52 PAN CHANNEL CH15 PAN CHANNEL CH 9
53 PAN CHANNEL CH16 PAN CHANNEL CH10
54 PAN CHANNEL CH17 PAN CHANNEL CH11
55 PAN CHANNEL CH18 PAN CHANNEL CH12
56 PAN CHANNEL CH19 PAN CHANNEL CH13
57 PAN CHANNEL CH20 PAN CHANNEL CH14
58 PAN CHANNEL CH21 PAN CHANNEL CH15
59 PAN CHANNEL CH22 PAN CHANNEL CH16
60 PAN CHANNEL CH23 PAN CHANNEL ST IN L
61 PAN CHANNEL CH24 PAN CHANNEL ST IN R
62 PAN CHANNEL ST IN L
63 PAN CHANNEL ST IN R
64 ON CHANNEL CH 1
65 ON CHANNEL CH 2
66 ON CHANNEL CH 3
67 ON CHANNEL CH 4 BALANCE MAS ST
68 ON CHANNEL CH 5 FADER EFF1 SEND CH 1
69 ON CHANNEL CH 6 FADER EFF1 SEND CH 2
70 ON CHANNEL CH 7 FADER EFF1 SEND CH 3
71 ON CHANNEL CH 8 FADER EFF1 SEND CH 4
72 ON CHANNEL CH 9 FADER EFF1 SEND CH 5
73 ON CHANNEL CH10 FADER EFF1 SEND CH 6
74 ON CHANNEL CH11 FADER EFF1 SEND CH 7
75 ON CHANNEL CH12 FADER EFF1 SEND CH 8
76 ON CHANNEL CH13 FADER EFF1 SEND CH 9
77 ON CHANNEL CH14 FADER EFF1 SEND CH10
78 ON CHANNEL CH15 FADER EFF1 SEND CH11
79 ON CHANNEL CH16 FADER EFF1 SEND CH12
270
03D—Manuale di istruzioni
Control
Change #
Parameter
03D Default Programmable Mixer 01
Arrangement User
80 ON CHANNEL CH17 FADER EFF1 SEND CH13
81 ON CHANNEL CH18 FADER EFF1 SEND CH14
82 ON CHANNEL CH19 FADER EFF1 SEND CH15
83 ON CHANNEL CH20 FADER EFF1 SEND CH16
84 ON CHANNEL CH21 FADER EFF1 SEND ST IN
85 ON CHANNEL CH22 FADER EFF2 SEND CH 1
86 ON CHANNEL CH23 FADER EFF2 SEND CH 2
87 ON CHANNEL CH24 FADER EFF2 SEND CH 3
88 ON CHANNEL ST IN FADER EFF2 SEND CH 4
89 ON CHANNEL RETURN1 FADER EFF2 SEND CH 5
90 ON CHANNEL RETURN2 FADER EFF2 SEND CH 6
91 ON CHANNEL MAS AUX1 FADER EFF2 SEND CH 7
92 ON CHANNEL MAS AUX2 FADER EFF2 SEND CH 8
93 ON CHANNEL MAS AUX3 FADER EFF2 SEND CH 9
94 ON CHANNEL MAS AUX4 FADER EFF2 SEND CH10
95 ON CHANNEL MAS ST FADER EFF2 SEND CH11
102 FADER EFF1 SEND CH 1
103 FADER EFF1 SEND CH 2
104 FADER EFF1 SEND CH 3
105 FADER EFF1 SEND CH 4
106 FADER EFF1 SEND CH 5
107 FADER EFF1 SEND CH 6
108 FADER EFF1 SEND CH 7
109 FADER EFF1 SEND CH 8
110 FADER EFF1 SEND CH 9
111 FADER EFF1 SEND CH10
112 FADER EFF1 SEND CH11
113 FADER EFF1 SEND CH12
114 FADER EFF1 SEND CH13
115 FADER EFF1 SEND CH14
116 FADER EFF1 SEND CH15
117 FADER EFF1 SEND CH16
118 FADER EFF1 SEND ST IN
119 FADER EFF1 SEND MAS ST
Formato dei dati MIDI
271
03D—Manuale di istruzioni
Formato dei dati MIDI
1. Dati Transmit/Receive
1.1 Channel Messages
1.1.1 Note On/ Note Off
Se FADER START è attivato, i messaggi di Note-on saranno tras-
messi quando i faders dispari da 1a 15 vengono alzati da -infinito
(velocity 127) o abbassati a -infinito (velocity 0).
Inoltre, i messaggi di Note-on/off vengono ricevuti quando Effect è
bloccato e MIDI TRG non è impostato su OFF. In tal caso, la velocity
viene ignorata.
1.1.2 Control Changes
I messaggi di control change verranno trasmessi o ricevuti quando la
trasmissione o la ricezione sono rispettivamente attivate.
Con l’impostazione OMNI, verranno ricevuti tutti i canali.
I 114 numeri di controllo da 0 a 95 e da 102 a 119 possono essere
assegnati liberamente ai parametri mixer.
Nota: 0 e 32 sono messaggi di Bank Change, e nel caso di un dispos-
itivo che non sia in grado di trasmetterli o riceverli correttamente a
meno che non siano usati congiuntamente con un messaggio di Pro-
gram Change, è possibile che insorgano problemi. In tal caso, evitate
di assegnare 0 o 32.
I valori dei dati per la trasmissione e la ricezione sono calcolati come
segue.
Dati i seguenti:
(128 o nel caso di dati a due-byte 16384) / (numero degli step
parametro) = X...Y
INT ((Y+1) / 2) = Z
Ricezione
Se (MIDI DATA -Z) < 0, allora INTERNAL = 0
Se ((MIDI DATA -Z) / X) > MAX, allora INTERNAL = MAX
Inoltre, INT ((MIDI DATA -Z) / X) = INTERNAL
Trasmissione
Se INTERNAL = 0, allora MIDI DATA = 0
Se INTERNAL = MAX allora MIDI DATA = (127 o nel caso di dati
a due-byte 16384)
Inoltre, (X x INTERNAL) + INT (X / 2) + Z = MIDI DATA
1.1.3 Program Changes
La trasmissione/ricezione di questi messaggi può essere attivata/dis-
attivata nella pagina MIDI.
Quando viene eseguito un richiamo di memoria (memory recall), il
messaggio di program change message corrispondente a quel
numero di memoria verrà trasmesso sul canale MIDI specificato.
Se un messaggio di program change viene ricevuto sul canale MIDI
specificato o su OMNI, verrà richiamata la memoria corrispondente
a quel numero di programma.
L’utente è libero di creare la tabella di assegnazione di program
change.
1.2 System Exclusive Messages
1.2.1 Bulk Dump/Request
La trasmissione è sempre attivata. È possibile specificare la ricezione.
I messaggi di Bulk Request possono essere trasmessi sul canale
MIDI specificato agendo sulla pagina MIDI.
I Bulk Dumps possono essere trasmessi agendo sulla pagina MIDI,
oppure in risposta ad un Bulk Request ricevuto sul canale DEVICE
specificato. I contenuti della memoria corrispondente verranno tras-
messi sul canale DEVICE specificato.
Quando viene ricevuto un Bulk Dump, verranno riscritti i contenuti
della memoria corrispondente.
1.2.2 Parameter Change/Request
La trasmissione/ricezione può essere attivata/disattivata nella pagina
MIDI.
Quando viene editato un parametro di questa unità, sul canale
DEVICE specificato verrà trasmesso un messaggio di parameter
change se Parameter Change Transmission è attivata (on).
Se Parameter Change Reception è on, la ricezione di un Parameter
Request sul canale DEVICE specificato causerà la trasmissione del
contenuto del parametro corrispondente, a prescindere dal fatto che
la trasmissione sia attivata o no.
Se Parameter Change Reception è on, e sul canale DEVICE specifi-
cato viene ricevuto un Parameter Change, i contenuti del parametro
corrispondente verranno modificati.
1.2.3 MMC (MIDI Machine Control)
Questi messaggi possono essere trasmessi secondo le impostazioni
User Define.
1.3 System Common Messages
1.3.1 MTC Quarter Frame Messages
Ricevuti da Automix per la sincronizzazione.
1.3.2 Song Position Pointer
Quando Automix è impostato su MIDI Clock Base, vengono ricevuti
questi messaggi, e un successivo comando Continue farà in modo
che la sincronizzazione abbia inizio dalla metà della song.
1.4 System Real Time Messages
1.4.1 Timing Clock
Vengono ricevuti per la sincronizzazione quando Automix è impos-
tato su MIDI Clock Base.
1.4.2 Start, Continue, Stop
Vengono ricevuti quando Automix è impostato su MIDI Clock Base,
e serviranno ad avviare/ interrompere la funzione automix.
Possono essere trasmessi anche secondo le impostazioni User Define.
1.4.3 Active Sensing
Viene trasmesso ad intervalli inferiori a 300 ms.
Se viene ricevuto dopo questo messaggio, non viene ricevuto alcun
messaggio per un intervallo superiore a 300 ms, verrà annullata la
condizione Running Status.
1.4.4 System Reset
Alla ricezione di questo messaggio, verrà annullata la condizione
Running Status.
1.5 MIDI Remote
Le impostazioni di MIDI Remote consentono la trasmissione di tutti
i comandi MIDI sul canale specificato.
I messaggi di Control Change, Program Change, ed Exclusive verr-
anno ricevuti nel formato determinato per il modello specificato.
CH Note No.
1 37 (25h)
3 38 (26h)
5 39 (27h)
7 40 (28h)
9 41 (29h)
11 42 (2Ah)
13 43 (2Bh)
15 44 (2Ch)
272
03D—Manuale di istruzioni
1.6 Echo Back
Questa impostazione consente la ri-trasmissione di ciascun comando
ricevuto.
2. Transmission Condition
3. Receive Condition
4. Parameter Change & Request
Format
Parameter Change & Request (basic format)
Parameter Change (byte operation for type
0x08:edit buffer)
continuous address mode
individual address mode
PGM ECHO ON
CTL ECHO ON
REAL TIME & MTC ECHO ON
OTHER ECHO ON
PARAM ECHO ON
MIDI IN
FD Tx CH?
MIDI Tx CH?
DEVICE CH?
MMC CH?
REMOTE CH?
MIDI TRG ON
PARAM Tx ON
CTL Rx ON
PGM Rx ON
NOTE ON/OFF $9nH
CONTROL CHANGE $BnH
BULK REQUEST $F0H, $43H, $2nH
ACTIVE SENSE $FEH
MIDI REMOTE
PROGRAM CHANGE $CnH
(RESPONSE FOR
PARAMETER REQUEST)
SYSTEM EXCLUSIVE
PARAMETER CHANGE
$F0H, $43H, $1nH
SYSTEM EXCLUSIVE
BULK DUMP $F0H, $43H, $0nH
USER DEFINE
MMC $F0H, $7FH, nnH, 06H
START $FAH
CONTINUE $FBH
STOP $FCH
MIDI OUT
MIDI TRG ON
CTL Rx ON
MIDI CLOCK BASE
PGM Rx ON
PARAM Rx ON
BULK Rx ON
PGM OMNI ON
CTL OMNI ON
REMOTE CH?
PARAM OMNI ON
DEVECE CH?
MTC BASE
PGM ECHO ON
CTL ECHO ON
REAL TIME & MTC ECHO ON
OTHER ECHO ON
PARAM ECHO ON
$8nH NOTE OFF
$9nH NOTE ON/OFF
$BnH CONTROL CHANGE
$CnH PROGRAM CHANGE
$F0H, $43H, $2nH, BULK REQUEST
$F1 MTC QUARTER FRAME
$F2H SONG POSITION POINTER
$F8H TIMING CLOCK
$FAH START
$FBH CONTINUE
$FCH STOP
MIDI REMOTE
$BnH CONTROL CHANGE
$CnH PROGRAM CHANGE
$F0H SYSTEM EXCLUSIVE
$F0H, $43H, $3nH
PARAMETER REQUEST
SYSTEM EXCLUSIVE
$F0H, $43H, $1nH
PARAMETER CHANGE
SYSTEM EXCLUSIVE
$F0H, $43H, $0nH, BULK DUMP
MIDI IN
MIDI Rx CH?
MIDI IN
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0pppnnnn 1n
p=mode 1:parameter change or response
for request, 3:parameter request
n=0-15 (Device Channel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 0ttttttt tt
(type)
DATA 0ddddddd dd0
data 0
: :
:
0ddddddd ddn
data n (max 33)
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
type:
0x08
edit buffer (byte operation format)
0x09
system memory (byte operation format)
0x0a
function call
0x0b
reserved
0x48
edit buffer (bit operation format)
0x49
system memory (bit operation format)
0x4a
reserved
0x4b
controller (key) (bit operation format)
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No.(YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n
parameter change or response n=0-15
(Device Channel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 00001000 08
byte operation for edit bufer (type)
DATA 00vvaaaa aa0
bit6:0 continuous address mode
v:valid data 0:1st means, 1:0-3bit,
2:4-6bit, 3:2nd means
address ( H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa1
address ( L) low 7 bits of 11 bits address
0ddddddd dd
data
: :
: continuous address data
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n
parameter change or response n=0-15
(Device Channel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 00001000 08
byte operation for edit buffer (type)
DATA 01vvaaaa aa0
bit6:1 individual address mode
v:valid data 0:ALL, 1:0-3bit, 2:4-6bit,
3:2nd means
address (H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa1
address (L) low 7 bits of 11 bits address
0ddddddd dd1
data
01vvaaaa aa2
bit6:1 individual address mode
v:valid data 0:1st means, 1:0-3bit,
2:4-6bit, 3:2nd means
address (H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa3
address (L) low 7 bits of 11 bits address
0ddddddd dd2
data
: :
:
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
Formato dei dati MIDI
273
03D—Manuale di istruzioni
Parameter Change (bit operation for type
0x48:edit buffer)
Usato per modificare on/off ecc., nei bits.
Parameter Change (byte operation for type
0x09:system memory)
Parameter Change (bit operation for type
0x49:system memory)
Usato per modificare lo stato safe ecc., nei bits.
Parameter Request (type 0x08:edit buffer,
0x09:system memory)
Parameter Change (type 0x0a:function call)
library recall
Parameter Request (type 0x0a:function call)
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n
parameter change n=0-15 (Device Chan-
nel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 01001000 48
bit operation for edit buffer (type)
DATA 0000aaaa aa0
address (H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa1
address (L) low 7 bits of 11 bits address
0ddddddd dd
data (bit 0-2:address offset, bit3:0=reset
1=set, bit4-6:change bit0-6)
: :
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n
parameter change or response n=0-15
(Device Channel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 00001000 09
byte operation for system memory (type)
DATA 0000aaaa aa0
address (H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa1
address (L) low 7 bits of 11 bits address
0ddddddd dd
data
: :
: continuous address data
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n
parameter change n=0-15 (Device Chan-
nel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 01001000 48
bit operation for system memory (type)
DATA 0000aaaa aa0
address (H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa1
address (L) low 7 bits of 11 bits address
0ddddddd dd
data (bit 0-2:address offset, bit3:0=reset
1=set, bit4-6:change bit0-6)
: :
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0011nnnn 3n
parameter request n=0-15 (Device Chan-
nel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 00tttttt tt
08:edit buffer, 09:system memory (type)
DATA 0000aaaa aa0
address (H) high 4 bits of 11 bits address
0aaaaaaa aa1
address (L) low 7 bits of 11 bits address
000ddddd dd
count (max 0x1f)
EOX 11110111 F7
End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0
System Exclusive Message
ID No. 01000011 43
Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n
parameter change n=0-15 (Device Chan-
nel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d
MODEL ID
PARAM TYPE 00001010 0a
function call (type)
DATA 0ddddddd dd0
function
0ddddddd dd1
number
: :
channel
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0011nnnn 3n parameter request n=0-15 (Device Chan-
nel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d MODEL ID
PARAM TYPE 00001010 0a function call (type)
DATA 0ddddddd dd0 function
0ddddddd dd1 number
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
274
03D—Manuale di istruzioni
Parameter Change (type 0x4b:bit operation for
controller (key))
key number table
5. Bulk Dump & Request Format
Come ottenere la somma di controllo, aggiungendo i dati da BYTE COUNT (LOW)
prima di CHECK SUM, moltiplicando -1 (2's complement), reimpostando MSB (bit7).
check sum =( -sum) & 0x7F
Scene Memory Bulk Dump Format
Scene Memory Bulk Dump Request Format
Equalizer Library Bulk Dump Format
Equalizer Library Bulk Dump Request Format
Dynamics Library Bulk Dump Format
Dynamics Library Bulk Dump Request Format
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0001nnnn 1n parameter change n=0-15 (Device Chan-
nel No.1-16)
MODEL ID 00111101 3d MODEL ID
PARAM TYPE 01001011 4b controller (type)
DATA 0000dddd dd0 No. 0-9:key 1-10
0ddddddd dd1 data (bit 0-2:address offset, bit3:0=release
1=push, bit4-6:change bit0-7)
: :
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
bit0 bit1 bit2 bit3 bit4 bit5 bit6 bit7
key1 ON1 ON2 ON3 ON4 ON5 ON6 ON7 ON8
key2 0N9 ON10 ON11 ON12 ON13 ON14 0N15 0N16
key3 SEL1 SEL2 SEL3 SEL4 SEL5 SEL6 SEL7 SEL8
key4 SEL9 SEL10 SEL11 SEL12 SEL13 SEL14 SEL15 SEL16
key5 STI SEL RTN SEL STO SEL STI ON RTN ON STO ON ------ ------
key6 FADER EFF1 EFF2 AUX1 AUX2 AUX3 AUX4 LAYER
key7 USER1 USER2 USER3 USER4 ------ SOLO AUTOMIXREMOTE
key8 MEM UP STORE RECALL MEM
DOWN
UNDO SCENE UTIL MIDI
key9 UP LEFT RIGHT DOWN ENTER DIO GROUP CUE
key10 EQ L EQ LM EQ HM EQ H DELAY DYNA PAN VIEW
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00001011 0B 1498 (1488+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 01011010 5A
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01001101 4D 'M'
0mmmmmmm mm m=0-50, 127 (Scene Memory No.0-50,
edit buffer)
La ricezione è effettiva 1-50, 127
DATA 0ddddddd ds Scene Memory (1488bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0010nnnn 2n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01001101 4D 'M'
0mmmmmmm mm m=0-50, 127 (Scene Memory No.0-50,
edit buffer)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00000000 00 34 (24+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 00100010 22
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010001 51 'Q'
0mmmmmmm mm m=0-79 (Equalizer Library No.1-80)
La ricezione è effettiva 40-79
DATA 0ddddddd ds Equalizer Library Memory (24bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010001 51 'Q'
0mmmmmmm mm m=0-79 (Equalizer Library No.1-80)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00000000 00 30 (20+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 00011110 1e
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01011001 59 'Y'
0mmmmmmm mm m=0-79 (Dynamics Library No.1-80)
La ricezione è effettiva 40-79
DATA 0ddddddd ds Dynamics Library Memory (20bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01011001 59 'Y'
Formato dei dati MIDI 275
03D—Manuale di istruzioni
Effect Library Bulk Dump Format
Effect Library Bulk Dump Request Format
CH Library Bulk Dump Format
CH Library Bulk Dump Request Format
Program Change Assignment Table Bulk Dump
Format
Program Change Assignment Table Bulk Dump
Request Format
Control Change Assignment Table Bulk Dump
Format
0mmmmmmm mm m=0-79 (Dynamics Library No.1-80)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00000000 00 55 (45+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 00110111 37
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01000101 45 'E'
0mmmmmmm mm m=0-95 (Effect Library No.1-96)
La ricezione è effettiva 64-95
DATA 0ddddddd ds Effect Library Memory (45bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01000101 45 'E'
0mmmmmmm mm m=0-95 (Effect Library No.1-96)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00000000 00 80 (70+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 01000100 44
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01001000 48 'H'
0mmmmmmm mm m=0-50 (CH Library No.0-50)
La ricezione è effettiva 2-50
DATA 0ddddddd ds CH Library Memory (70 bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01001000 48 'H'
0mmmmmmm mm m=0-50 (CH Library No.1-50)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00000001 01 138 (128+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 00001010 0A
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010000 50 'P'
00100000 20 ' '
DATA 0ddddddd ds Program Change Table (128bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0010nnnn 2n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010000 50 'P'
00100000 20 ' '
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT
(HIGH)
00000001 01 238 (228+10)bytes
BYTE COUNT (LOW) 01101110 6e
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01000011 43 'C'
00100000 20 ' '
DATA 0ddddddd ds Control Change Table (114x2bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
276
03D—Manuale di istruzioni
Control Change Assignment Table Bulk Dump
Request Format
Setup Memory Bulk Dump Format
Setup Memory Bulk Dump Request Format
Automix Memory Bulk Dump Format
(Un bulk out viene trasmesso da ciascun blocco da 1K)
Automix Memory Bulk Dump Request Format
MIDI Remote Bulk Dump Format
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0010nnnn 2n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01000011 43 'C'
00100000 20 ' '
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE
COUNT(HIGH)00000
010 02
368
(358+10)bytes
BYTE COUNT(LOW) 01110000 70
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010011 53 'S'
00100000 20 ' '
DATA 0ddddddd ds Setup Memory (358bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0010nnnn 2n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010011 53 'S'
00100000 20 ' '
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT(HIGH) 00001010 0A 1290 (1280+10)bytes
BYTE COUNT(LOW) 00001010 0A
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01000001 41 'A'
0mmmmmmm mm m=0-3, 127 (Automix Memory No.1-4,
current)
DATA 0ddddddd ds Automix Memory (1280bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0010nnnn 2n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01000001 41 'A'
0mmmmmmm mm m=0-3, 127 (Automix Memory No.1-4,
current)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID No. (YAMAHA)
SUB STATUS 0000nnnn 0n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
BYTE COUNT(HIGH) 00001010 0A 1320 (1310+10)bytes
BYTE COUNT(LOW) 00101000 28
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010100 54 'R'
0mmmmmmm mm m=0-3 (MIDI Remote No.1-4)
DATA 0ddddddd ds MIDI Remote (1310bytes)
: :
0ddddddd de
CHECK SUM 0eeeeeee ee ee=(-('L'+'M'+...+ds+...+de)) AND 7Fh
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
Formato dei dati MIDI 277
03D—Manuale di istruzioni
MIDI Remote Bulk Dump Request Format
6. Parameter List For Control
Change Assign
FADER
ON
PAN
BALANCE
SURROUND
PHASE
PRE/POST
ROUTING
DELAY
EQ
DYNAMICS
EFFECT
NO ASSIGN
STATUS 11110000 F0 System Exclusive Message
ID No. 01000011 43 Manufacturer's ID (YAMAHA)
SUB STATUS 0010nnnn 2n n=0-15 (Device Channel No.1-16)
FORMAT No. 01111110 7E Universal Bulk Dump
01001100 4C 'L'
01001101 4D 'M'
00100000 20 ' '
00100000 20 ' '
00111000 38 '8'
01000010 42 'B'
00110000 30 '0'
00110011 33 '3'
DATA NAME 01010100 54 'R'
0mmmmmmm mm m=0-3 (MIDI Remote No.1-4)
EOX 11110111 F7 End Of Exclusive
CHANNEL CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
EFF1 SEND CH1-24, ST IN
EFF2 SEND CH1-24, ST IN
AUX1 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
AUX2 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
AUX3 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
AUX4 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
BUS TO ST 1-4
CHANNEL CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
BUS TO ST 1-4
CHANNEL CH1-24, ST IN L,R, RETURN1 L,R, RETURN2 L,R
AUX1, 2 CH1-24, ST IN L,R, RETURN1 L,R, RETURN2 L,R
AUX3,4 CH1-24, ST IN L,R, RETURN1 L,R, RETURN2 L,R
BUS TO ST 1-4
ST IN, RETURN1, RETURN2, MAS ST
LR (LEFT,RIGHT) CH1-24, ST IN L,R, RETURN1 L,R, RETURN2 L,R
FR (FRONT,REAR) CH1-24, ST IN L,R, RETURN1 L,R, RETURN2 L,R
CH1-24, ST IN L,R
EFF1 SEND CH1-24, ST IN
EFF2 SEND CH1-24, ST IN
AUX1 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
AUX2 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
AUX3 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
AUX4 SEND CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
BUS TO ST 1-4
BUS1 CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
BUS2 CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
BUS3 CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
BUS4 CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
MAS ST CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2
YGDAI 1-8
ON CH1-24, ST IN, MAS BUS1-4, MAS ST L,R
TYPE CH1-24, ST IN
TIME HIGH CH1-24, ST IN, MAS BUS1-4, MAS ST L,R
TIME LOW CH1-24, ST IN, MAS BUS1-4, MAS ST L,R
MIX HIGH CH1-24, ST IN
MIX LOW CH1-24, ST IN
FB GAIN H CH1-24, ST IN
FB GAIN L CH1-24, ST IN
ON CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
F LOW CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
G LOW CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
Q LOW CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
F L-MID CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
G L-MID CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
Q L-MID CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
F H-MID CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
G H-MID CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
Q H-MID CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
F HIGH CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
G HIGH CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
Q HIGH CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
ATT CH1-24, ST IN
ON CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
KEYIN CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
RATIO/H_H(HOLD HIGH) CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
KNE/H_L/W(KNEE/HOLD
LOW/WIDTH)
CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
THRESHOLD CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
ATTACK CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
G/RANGE(GAIN/RANGE) CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
REL/DCY
H(RELEASE/DECAY
HIGH)
CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
REL/DCY
L(RELEASE/DECAY LOW)
CH1-24, ST IN, RETURN1, RETURN2,
MAS AUX1-4, MAS BUS1-4, MAS ST
1 PARAM H 1-16
1 PARAM L 1-16
2 PARAM H 1-16
2 PARAM L 1-16
278
03D—Manuale di istruzioni
Libri
279
03D—Manuale di istruzioni
Appendice D: Bibliografia
Libri
Introducing Digital Audio
, Ian R Sinclair, seconda edizione, PC Publishing, 1992.
Una buona introduzione globale all'audio digitale. La seconda edizione spiega anche
le tecniche di oversampling e di bitstream.
Principles of Digital Audio
, Ken C. Pohlmann, Howard W.Sams & Co, 1989.
Affronta tutti gli aspetti dell'audio digitale. Questo libro è l'ideale per i principianti
che vogliono sapere gli elementi fondamentali e qualcosa in più.
The Art of digital Audio
, John Watkinson, Focal Press (Butterworth Group), 1990.
Una lettura essenziale per i professionisti dell'audio digitale - ma solo per quelli seri.
The MIDI Ins, Outs & Thrus
, Jeff Rona, Hal Leonard Publishing, 1992. Un'eccel-
lente introduzione alla MIDI con molte illustrazioni per una più facile compren-
sione.
MIDI Systems & Control
, Francis Rumsey, seconda edizione, Focal Press, 1994.
Affronta tutti gli argomenti MIDI in dettaglio ed esamina come l'interfaccia MIDI
possa essere usata per controllare i sistemi (cioè i mixer digitali, i synths ecc.).
THE MIDI BOOK
, Steve DeFuria con Joe Scacciaferro, Hal Leonard Books. Una
buona introduzione per chiunque voglia affrontare da principiante l'argomento
MIDI.
THE MIDI RESOURCE BOOK
, Steve DeFuria con Joe Scacciaferro, Hal Leonard
Books, 1988. Complemento essenziale al precedente MIDI BOOK, questo libro
affronta la struttura essenziale della MIDI comprendendo quindi le specifiche e
come leggere le tabelle di implementazione MIDI.
Yamaha Sound Reinforcement Handbook
, Gary Davis e Ralph Jones, seconda ediz-
ione, Hal Leonard Publishing Corporation, 1990. Sebbene sia inteso principalmente
per problemi di amplificazione, molti degli argomenti qui affrontati si riferiscono ad
applicazioni audio da studio. La seconda edizione comprende anche un'ampia sezi-
one che tratta l'interfaccia MIDI.
Sito Web Yamaha
http://www.yamaha.co.jp/product/proaudio/homeenglish/index.html
280
03D—Manuale di istruzioni
281
03D—Manuale di istruzioni
Glossario
A/D converter
Un dispositivo elettronico che converte i segnali analogici in digitali.
AES/EBU format
Il formato audio digitale stabilito dalla AES (Audio Engineering Soci-
ety) e dalla EBU (European Broadcasting Union) che viene usato per trasferire i dati audio dig-
itali fra dispositivi professionali. In un collegamento unico sono eseguiti due canali di audio
digitale (sinistro/dispari e destro/pari), solitamente una connessione di tipo XLR.
AFL (After Fader Listen)
Una funzione mixer che vi permette di monitorare un segnale
dopo il fader di canale.
È l'opposto di
PFL.
Aliasing
Un tipo di distorsione del segnale che si manifesta durante la conversione A/D se
la velocità di campionamento è inferiore al doppio di quella della frequenza audio più alta. I
convertitori A/D utilizzano filtri aliasing per eliminare frequenze audio superiori alla metà della
velocità di campionamento.
Vedere anche
Teorema di campionamento di Nyquist.
Anti-aliasing
Nell'audio digitale è una tecnica utilizzata per prevenire l'aliasing nella
forma di un filtro anti-aliasing posto prima della conversione A/D. Questo filtro toglie le fre-
quenze audio che sono superiori alla metà della frequenza di campionamento (ad esempio per
una velocità di campionamento a 32 kHz, vengono filtrate le frequenze al di sopra di 16 kHz).
Bulk Dump
Una funzione MIDI che vi permette di trasferire i dati fra dispositivi MIDI. I
dati vengono trasmessi come messaggi esclusivi di sistema.
Bus
Un conduttore comune usato per raccogliere e distribuire segnali audio.
CH
Abbreviazione di channel, cioè canale.
Clipping
L'effetto indesiderato di distorsione per il sovraccarico di un circuito audio
quando il segnale è troppo grande
.
Coaxial format
Il formato audio digitale consumer sviluppato dalla Sony e Philips che
viene usato per trasferire i dati audio digitali fra dispositivi audio digitali di tipo consumer come
i lettori CD, i deck DAT consumer, DCC e MiniDisc. Due canali di audio digitale (sinistro e
destro) vengono convogliati in una connessione, solitamente di tipo phono. Questo formato è
identificato anche come IEC958 e S/PDIF.
Control Change
Un tipo di messaggio MIDI che offre un controllo in tempo reale. Con-
trol Change tipici comprendono Modulation, Volume, Pan e Portamento.
D/A converter
Un dispositivo elettronico che converte i segnali digitali in analogici.
De-emphasis
Vedere
Emphasis.
DIO
Abbreviazione di ingresso e uscita digitale (digital input e output).
Dither
È il processo di aggiunta di rumore casuale a basso livello ai segnali audio per ridurre
il disturbo della quantizzazione nei convertitori A/D. Il dither viene applicato anche durante la
riduzione di wordlegth audio digitale (cioè nella conversione da 20 a 16 bit).
DSP (Digital Signal Processor)
Un chip o microcircuito, disegnato specificamente
per elaborare grandi quantità di dati ad alta velocità ed in tempo reale. Questo tipo di processore
è ideale per la gestione dei dati audio digitali.
Dynamic mix automation
Automazione del mixdown in cui le regolazioni del mix
vengono regolate in tempo reale
.
Dynamic range
La differenza fra i livelli di segnale più forte e più debole in un sistema.
In un dispositivo audio, solitamente rappresenta la differenza fra il livello di uscita massimo e il
rumore residuo. In un sistema digitale, la gamma dinamica disponibile è determinata dalla
risoluzione dei dati, circa 6 dB per bit digitale. Quindi, un sistema a 16 bit teoricamente fornisce
una gamma dinamica di 96 dB.
Edit buffer
L'area RAM interna che immagazzina le impostazioni nel mix corrente (cioè
la scena mix corrente). Quando una scena mix viene immagazzinata in memoria, i dati dell'Edit
Buffer vengono copiati nella memoria di scena selezionata. Quando una scena mix viene rich-
i
amata, i dati della memoria di scena selezionata vengono copiati nell'Edit Buffer
.
EFF
Abbreviazione di effetto.
282
03D—Manuale di istruzioni
Emphasis
Una tecnica che veniva usata per migliorare le prestazioni del rumore della prima
generazione dei convertitori AD/DA. Sebbene non venga usata oggigiorno, spesso è fornita per
poter essere compatibile con registrazioni più vecchie. La tecnica dell'enfasi era costituita da
segnali di amplificazione al di sopra di 3.5 kHz per 6 dB/ottava prima della conversione A/D. Il
dispositivo di playback avvertiva il flag Emphasis nel segnale audio digitale e lo de-enfatizzava
dopo la conversione D/A.
EQ snapshot
Una serie di impostazioni EQ.
ESAM II (Edit Suite Audio Mixer II)
Un protocollo di controllo a distanza, svilup-
pato da Graham-Pattern Systems, che permette agli editori video in un ambiente di post-produz-
ione di controllare i mixer audio, ottenendo il controllo dei faders e capacità di dissolvenza
incrociata (cross fading).
Fade time
Il tempo che occorre ad un fader per spostarsi alla nuova posizione quando viene
richiamata una scena mix. Viene usato per cross fade.
General MIDI
Un'estensione dello Standard MIDI che, fra l'altro, stabilisce che un gener-
atore di suono compatibile GM deve essere almeno polifonico a 24 note, avere 16 parti e 128
voci preset specifiche.
GR
Abbreviazione di gain reduction, cioè riduzione del guadagno.
Impostazioni iniziali
Le impostazioni usate quando un dispositivo viene acceso per la
prima volta dopo la spedizione dalla fabbrica. Vengono anche indicate come impostazioni di
default o di fabbrica (factory)
.
LCD (Liquid Crystal Display)
Un tipo di dispositivo di display che utilizza cristalli liq-
uidi per generare caratteri e grafici.
LED (Light Emitting Diode)
Un tipo di diodo che si accende quando viene applicata
una corrente elettrica.
Line-Level Signal
Un segnale nella gamma compresa tra -20 dB fino a +20 dB. Sono
essenzialmente segnali di alto livello. La maggior parte dei dispositivi emettono segnali a livello
linea.
È l'opposto di
Low-Level Signal.
Low-Level Signal
Un segnale nella gamma fra -100 dB fino a -20 dB. I segnali delle chi-
tarre elettriche e del microfono appartengono a questa gamma.
È l'opposto di
Line-Level Signal.
LSB (Least Significant Byte)
Il byte di una parola o word digitale che rappresenta il
valore più basso.
È l'opposto di
MSB.
MIDI (Musical Instrument Digital Interface)
Un protocollo stabilito a livello
internazionale che permette la comunicazione fra strumenti musicali elettronici e dispositivi
audio.
MIDI Clock
Un segnale clock trasmesso come dati MIDI. MIDI Clock viene riferito a seg-
nali di temporizzazione e a comandi di Start, Continue e Stop.
MIDI Device Numbers
Numeri di identificazione assegnati ai dispositivi MIDI per la
trasmissione di dati esclusivi di sistema.
MIDI Song Position Pointer
Un tipo di messaggio MIDI che viene usato per ottenere
informazioni sulla posizione da un segnale MIDI Clock. Per cui non ha importanza il punto in
cui voi iniziate il playback in una song, poiché il sequencer MIDI localizzerà quel punto e quindi
suonerà in sincronizzazione.
MIDI timecode
Vedere
MTC.
MMC (MIDI Machine Control)
Una serie di messaggi MIDI che possono essere
usati per controllare le macchine a nastro di tipo audio e video, registratori di dischi e altri dis-
positivi da studio. Comandi tipici MMC comprendono Stop, Play, Rewind e Pause
.
Modulation
Nell'audio in generale, utilizzando un LFO (oscillatore a bassa frequenza)
serve a controllare una frequenza di un segnale (pitch o altezza) oppure ampiezza (livello). La
frequenza dell'LFO viene impostata usando i parametri di frequenza di modulazione e l'entità
del controllo LFO viene impostato utilizzando i parametri della profondità di modulazione. È
anche possibile modulare i parametri time delay e la velocità di auto-pan.
MSB (Most Significant Byte)
Il byte di una parola o word digitale che rappresenta il
valore più alto.
È l'opposto di
LSB
283
03D—Manuale di istruzioni
MTC (MIDI Timecode)
Un'aggiunta allo Standard MIDI che permette la sincronizzazi-
one di dispositivi audio. Il Timecode MIDI contiene informazioni riguardanti il clock e la posiz-
ione.
Noise gate
Un interruttore elettronico che si apre quando un segnale trigger (cioè di atti-
vazione) scende al di sotto di un punto di soglia prefissato e si chiude quando il segnale trigger
supera lo stesso punto di threshold o soglia. Viene usato per eliminare fruscii e rumore non
desiderati.
Nominal level
Vedere
operating level.
OMNI
Il modo MIDI in cui un dispositivo risponde ai dati MIDI su tutti e 16 i canali.
Operating level
Questo è il livello di segnale con cui un pezzo di un dispositivo audio
viene predisposto per operare. I livelli operativi più comuni sono -10 dBV (316 mV), che viene
usato da dispositivi semi-professionali e +4 dBu (1.23 V), che viene usato da dispositivi profes-
sionali.
Oversampling
Campionamento di un segnale audio ad una velocità più alta di quella nor-
male. L'effetto derivante dall'oversampling è il fatto che il rumore causato dagli errori di quan-
tizzazione viene ridotto.
PAM (Pulse Amplitude Modulation)
Nella prima parte della conversione A/D, gli
impulsi che si manifestano alla velocità di campionamento vengono modulati da un segnale
audio analogico.
Vedere anche
PCM.
PC
Originalmente, era l'abbreviazione di personal computer. Sebbene oggi venga usato come
nome generico per un personal computer compatibile IBM, solitamente utilizzante una versione
di sistema operativo Windows Microsoft.
PCM (Pulse Code Modulation)
Nella seconda parte della conversione A/D, gli
impulsi derivati usando la modulazione PAM vengono convertiti in word di dati binari mediante
PCM.
Vedere anche
PAM.
Peaking
Un tipo di circuito di equalizzazione usato per troncare o amplificare una banda di
frequenze. Produce una curva di tipo mountain-peak (letteralmente montagna-picco). La
larghezza della banda di frequenza viene controllata dal parametro Q. L'equalizzazione della
banda media solitamente è di tipo peaking.
Da comparare con
Shelving.
PFL (Pre Fader Listen)
Una funzione del mixer che permette di monitorare un segnale
prima di inviarlo al fader del canale.
È l'opposto di
AFL.
Pink noise
Un tipo di rumore casuale che contiene un'eguale quantità di energia per
ottava
.
Le bande 100-200, 800-1600 e 3000-6000 contengono tutte la stessa quantità di energia. D'altra
parte, il rumore bianco ha un'eguale quantità di energia per
banda di frequenza
. Cioè: 100-200,
800-900 e 3000-3100.
Post fader
Un punto nel percorso del segnale dopo un fader. I controlli aux send spesso
sono configurati come mandate post-fader, il che significa che il segnale per le mandate ausilia-
rie viene prelevato dopo il fader del canale. Il vantaggio di questa tecnica è che il segnale aux
send può essere controllato nello stesso momento del segnale del canale principale, utilizzando
il fader di canale. Spesso le mandate ausiliarie o aux send post-fader vengono usate per inviare
il segnale ai processori di effetti.
Vedere anche
AFL.
Pre fader
Un punto nel percorso del segnale prima del fader. I controlli aux send spesso
sono configurati come mandate pre-fader, il che significa che il segnale per le mandate ausiliarie
viene prelevato prima del fader di canale. Il vantaggio di questa tecnica è costituito dal fatto che
il segnale aux send può essere controllato indipendentemente dal segnale del canale principale.
Le mandate ausiliarie pre-fader spesso vengono usate per mix di fold-back. Vedere anche PFL.
Program ChangeUn tipo di messaggio MIDI che viene usato per richiamare programmi
o combinazioni.
QL'unità usata per misurare la selettività di un circuito EQ. Per valori alti la banda della fre-
quenza è stretta. Per valori bassi, è ampia.
284
03D—Manuale di istruzioni
QuantizationIl processo PCM in cui gli impulsi PAM sono approssimati al valore binario
più vicino disponibile.
S/PDIF formatVedere Coaxial format.
Sampling rateIl numero di volte al secondo che viene campionato un segnale audio ana-
logico (campionamento = misurato) durante la conversione A/D. Il valore di ciascun campione
viene memorizzato come word di dati. Le velocità di campionamento standard sono 32 kHz,
44.1 kHz e 48 kHz.
Scena, memorie diLocazioni di memoria usate per immagazzinare le scene mix. Vedere
anche Scena Mix.
Scena MixUna serie di regolazioni del mixer in un punto particolare di una song. Come
accade per un'esecuzione, un brano di musica è costituito da varie scene, ognuna delle quali
richiede impostazioni differenti del mixer. Le scene mix vengono immagazzinate in memorie di
scena e possono essere richiamate utilizzando i pulsanti del pannello frontale oppure i messaggi
di Program Change MIDI. Questi messaggi possono essere anche inviati da un computer, da un
interruttore a pedale MIDI, via tastiera o sequencer. Vedere anche Memorie di scena.
Serial mouseUn tipo di mouse da computer che si collega alla porta seriale del computer
stesso.
ShelvingUn tipo di circuito EQ usato per troncare o amplificare frequenze al di sopra o al
di sotto di un valore di frequenza preimpostato. Produce una curva di risposta di tipo shelf. EQ
alte o basse sono solitamente di tipo shelving. È l'opposto di Peaking.
Signal to Noise Ratio (S/N)In un sistema audio, rappresenta la differenza fra il livello
del segnale operativo e il rumore residuo di fondo, solitamente espresso come rapporto in decibel.
Viene usato come misura delle performance di un sistema audio, per ciò che riguarda il suo rumore.
SMPTE timecodePronunciato "simpty", il timecode SMPTE è il formato del timecode,
cioè del codice temporale, usato per registratori di televisioni mediante l'SMPTE (Society of
Motion Pictures and Television Engineers) negli Stati Uniti e l'EBU (European Broadcast
Union) in Europa.
SnapshotVedere Scena Mix.
ST INCanale di ingresso stereo dello 03D.
ST OUTUscita stereo dello 03D.
System ExclusiveUn tipo di messaggio MIDI che viene usato per trasmettere dati esclu-
sivamente fra dispositivi MIDI. Vedere anche Bulk Dump.
Teorema di NyquistIl teorema stabilisce che la velocità di campionamento di un
sistema audio digitale deve essere almeno il doppio di quella audio più alta, altrimenti si mani-
festa una distorsione nella forma d'onda chiamata aliasing. Vedere anche Aliasing.
THD (Total Harmonic Distortion)La quantità di distorsione introdotta da un
sistema audio, solitamente espressa come valore percentuale di un segnale effettivo. Confron-
tata con la distorsione della terza armonica che è la misura di un'armonica singola, la distorsione
armonica totale è la somma delle distorsioni prodotte da tutte le armoniche.
Unity gainUn guadagno unitario.
WordclockUn segnale di clock usato per sincronizzare i circuiti di elaborazione dati di
tutti i dispositivi collegati all'interno di un sistema audio digitale. La frequenza di wordclock è
uguale alla velocità di campionamento. Vedere anche Bit clock.
YGDAI (Yamaha General Digital Audio Interface)Il sistema di interfaccia che
permette ai dispositivi audio digitali Yamaha di essere collegati direttamente ai registratori mul-
titraccia digitali modulari, alle wordstation digitali e ad altri dispositivi digitali, usando una vari-
età di formati e protocolli audio digitali standard dell'industria.
Indice
285
03D—Manuale di istruzioni
Indice
Simboli
+48 V phantom
37
Numerico
02R
in cascata con lo 03D
227
MIDI Remote
245
03D
caratteristiche
3
configurazione
4
diagramma a blocchi
21
diagramma di livello
253
dimensioni
266
inizializzazione
214
MIDI
232
MIDI Remote
245
pannello posteriore
16
pannello superiore
10
preferenze
213
prestazioni sonore
4
vantaggi
4
2+2 surround pan
63
2TR IN
presa
16
utilizzo di
77
3+1 surround pan
63
3+2+1 surround pan
64
44.1 kHz
216
48 kHz
216
A
A/D converter, definizione
281
Active sensing filter
238
ADAT/YGDAI, schede
223
AES/EBU
definizione
281
dither
220
emphasis
221
input select
221
input status
222
output
219
scheda YGDAI
223
sorgente wordclock
216
AFL, definizione
281
Aliasing, definizione
281
Alimentazione Phantom
37
Amp simulator
139
Anti-aliasing, definizione
281
Attenuatore
38
Auto navigate, wordclock
217
Automix
ABORT
178
attivazione
180
AUTO REC
178
automix corrente
177
buffer undo
201
Bulk Dump
242
canali safe
183
cancellare le memorie
206
che cosa viene registrato
176
controlli
178
creazione di un nuovo
180
editing off-line
193
editing spostamenti fader
190
editing titoli
205
estrazione degli eventi
198
impostazione di time base
181
informazioni
176
inversione a. corrente
204
memoria
177
memorizzazione
202
midnight phenomenon
179
offset
182
overwrite
184
PLAY
178
playback
187
prima scena mix
179
pulsanti user define
210
punch-in/out
189
REC
178
registrazione di
185
return (fader)
190
richiamo di
203
ri-registrazione di
188
selezione parametri
184
STOP
178
time counter
178
trim
(fader) 190
undo (annullamento)
200
Autopan
132
AUX OUT, presa
18
Aux Pan, pagina
94
Aux sends
canali di ingresso
43
diagramma a blocchi
95
EQ
93
esclusione
93
impostazione livelli
93
misurazione
90
monitoraggio
90
pre/post
92
processori di dinamiche
93
stereo pairs
94
uscite analogiche
90
uscite YGDAI
90
utilizzo
91
visualizzazione canale
110
B
Backup, 214
Balance 59
ritorno effetti 59
canale ingresso stereo 59
uscita stereo 85
Batteria, controllo 214
Baud, velocità di trasmissione,
TO HOST 234
Bibliografia 279
Blocco registrazione automix 186
BNC, wordclock 218
Bulk Dump
definizione 281
utilizzo 242
Bulk, pagina 242
Burst noise 212
BUS OUT, presa 17
Bus outs
convogliamento 98
delay 100
diagramma a blocchi 102
EQ 99
esclusione 99
impostazione fader 99
indirizzamento a stereo 101
misurazione 98
monitoraggio 98
processori di dinamiche 99
rec out 98
stereo pairs 101
visualizzazione canale 110
uscite analogiche 98
uscite YGDAI 98
Bus to ST, pagina 101
Bus, definizione 281
C
Calibratura dei faders 214
Canale, specifiche 259
Canale di ricezione, MIDI 235
Canali di ingresso
1 & 2 36
canale di ingresso stereo 36
channel view 108
da 17 a 24 36
da 3 a 8 36
da 9 a 16 36
EQ 42
impostazione fader 42
pan 59
presentazione 36
processore di dinamiche 42
pulsanti user define 210
routing 59
Canale di ingresso stereo
286 Indice
03D—Manuale di istruzioni
balance 59
channel view 109
ingresso digitale 221
misurazione 79
routing 59
Canale di trasmissione, MIDI 235
Canali Safe
automix 183
memorie di scena 174
solo 77
Cancellare le memorie automix 206
Caratteristiche 3
Cascade
compensazione delay 228
configurazione 227
diagramma a blocchi 229
digital stereo input 221
Cascade, pagina 227
Cascade YGDAI, scheda 223
CH 1-16, pagina, meters 79
CH 17-24, pagina, meters 80
CH Delay, pagina 40, 86, 100
CH View, pagina 108
CH, definizione 281
Channel control, pulsanti 13
Channel delay
utilizzo 40
visualizzazione impostazioni 41
Channel library
Bulk Dump 242
editing dei titoli dei programmi 107
informazioni 104
richiamo dei programmi 106
memorizzazione programmi
105
Channel view 108
Condizione canale, ingressi digitali
222
Controllo dei livelli 79
Chorus 130
Classificazione memorie di scena
172
Clipping, definizione 281
Coaxial
definizione 281
dither 220
emphasis 221
input select 221
input status 222
output 219
sorgente wordclock 216
Compander 155
Compressor 151
Configurazione, in genere 4
Conflitto, programmi canale 106
Contrast, controllo 12
Controlli di trasporto, automix 178
Controllo analogico 11
Controllo High filtro (EQ) 47
Controllo Low filtro (EQ) 47
Controllo rotante PARAMETER
29
Control Change
assegnazione scene memory
240
definizione 281
dump, tabella 242
echo 235
omni 235
receive 235
trasmissione 235
Coperchio di sicurezza 256
Creazione di un nuovo automix 180
Crossfade 173
CSR, surround pan 69
CTL Asgn., pagina 240
Cuffie 73
D
D.in Setup, pagina 216, 221
D.out Setup, pagina 219, 224
D/A converter, definizione 281
De-emphasis 221
Delay
bus outs 100
canali di ingresso 40
compensazione cascade 228
uscita stereo 86
Delay, esempio 40
Delay LCR 130
Delay+ER 137
Delay+rev 138
Delay->ER 137
Delay->rev 138
Device number
Bulk Dump 237
MMC 234
Diagramma a blocchi
03D 21
aux sends 95
bus outs 102
canali di ingresso 44
cascade 229
effetti 142
monitor 81
stereo output 87
YGDAI 225
Diagramma di collegamento
2TR IN 16
AUX OUT 18
BUS OUT 17
ingressi 1-8 16
ingressi 9-16 17
insert 17
MONITOR OUT 17
PHONES 16
REC OUT 18
ST IN 17
ST OUT 18
Diagramma di livello 253
Digital I/O, in genere 6
DIGITAL STEREO IN, presa 19
Digital stereo input
condizione canale 222
emphasis 221
messaggio sync caution 213
utilizzo 221
Digital stereo output
dither 220
utilizzo 219
Dimensioni 266
DIO, definizione 281
Disattivazione automix 180
Display
area della memoria di scena 165
box dei parametri 29
channel control, pagine 13
contrast 12
controlli rotanti 28
elementi 28
fader mode, pagine 13
fader status, indicatori 26
faders 28
informazioni 12
interruttori 28
peak, indicatore 25
setup, pagine 12
signal, indicatore 25
spiegazioni 24
Display del canale selezionato 25
Display delle funzioni 25
Display, messaggi sul 254
Dither 220
Dither, pagina 220
Dly 1-16, pagina 41
Dly 17-24, pagina 41
Dolby AC-3 surround 64
Dolby surround 63
Drop frame 181
DSP, definizione 281
Dual pitch 133
Ducking 153
Dump, MIDI 242
Dyn. Edit, pagina 145, 146
Dyna.filter 140
Dyna.flange 140
Dyna.phaser 140
Dynamic automation, definizione
281
Dynamic range, definizione 281
Indice 287
03D—Manuale di istruzioni
E
Early ref. 129
Echo
effetti 130
MIDI 235
Edit buffer
in genere 164
definizione 282
Editing
estrazione degli eventi 198
off-line 193
Editing istantaneo degli spostamen-
ti dei fader 190
EFF, definizione 282
Eff. Edit, pagina 118, 122, 123
Effetti
diagramma a blocchi 142
in genere 118
mandate pre/post fader 123
parametri 129
sommario 5
utilizzo 122
Effects Library, pagina 125, 126,
127, 128
Emphasis
definizione 282
ingressi stereo digitali 221
YGDAI 223
ENTER, pulsante 29
EQesclusione temporanea 47
in genere 46
libreria 48
Q 47
resettaggio 47
sommario 5
specifiche 262
utilizzo 47
EQ, pagina 38, 47
Equalizzazione parametrica 46
ESAM II, definizione 282
Esclusione
aux sends 93
bus outs 99
ritorni degli effetti 124
raggruppamento 113
canali di ingresso 42
uscita stereo 85
Esclusione temporanea di EQ 47
Event Edit, pagina 193
Eventi
estrazione 198
editing off-line 193
ri-registrazione 188
Expander 154
Extract, pagina 198
F
Fade time
definizione 282
regolazioni del mix in una me-
moria di scena 173
Fade Time, pagina 173
Fader Edit, pagina 183, 191
Fader mode, pulsanti 13
Fader start
operazione 236
trasmissione 234
Faders
aux sends 93
bus outs 99
calibratura 214
canali di ingresso 42
editing automix 190
indicatori di modo 26
in genere 15
mixing layer 32
modi Trim e Return 192
raggruppamento 112
ritorni degli effetti 124
sommario 5
uscita stereo 85
utilizzo del display 28
Faders motorizzati 5
Falling speed, meter 213
Fase normale 39
Flange 131
Freeze 141
G
GAIN, controlli
in genere 11
utilizzo 37
Gain reduction, misurazione 79
Gate 152
Gate reverb 129
General MIDI
definizione 282
MIDI Remote 247
GR, definizione 282
Group, pagina 112, 113
Raggruppamento
faders 112
mutes 113
Gruppi di faders
disabilitazione 112
realizzazione 112
Gruppi Mute
disabilitazione 113
realizzazione 113
GUI interfaccia, sommario 7
H
High EQ 47
Hi-mid EQ 47
Host, indicatore 24
HPF 47
HQ.Pitch 132
I
IFU4, unità interfaccia 218
Impostazioni iniziali, definizione
282
Inconvenienti e rimedi 251
Ingressi analogici, specifiche 263
Ingresso, delay 40
Ingressi digitali, specifiche 265
Ingresso, prese 1-8 16
Ingresso, prese 9-16 17
Inizializzazione dello 03D 214
Insert 17
Interruttore PAD
in genere 11
utilizzo 37
Invìo segnali Aux Sends 91
I/O Control, specifiche 265
K
Key in, dinamiche 145
Kit per montaggio a rack 256
L
LCD
definizione 282
in genere 12
LED, definizione 282
Letture consigliate 279
Library pagina, relativa ai canali
104, 105, 106, 107
Libreria (Library)
channel 104
effetti 125
EQ 48
processori di dinamiche 147
pulsanti define, utilizzo 209
Libreria delle dinamiche
Bulk Dump 242
editing dei titoli 150
in genere 147
memorizzazione programmi
148
Programmi preset 144
richiamo programmi 149
Libreria delle dinamiche, pagina
147, 148, 149, 150
Libreria effetti (Effects library)
288 Indice
03D—Manuale di istruzioni
Bulk Dump 242
editing dei titoli 128
in genere 125
memorizzazione programmi
126
programmi preset 118
richiamo programmi 127
Libreria EQ
Bulk Dump 242
editing dei titoli 51
memorizzazione programmi 49
programmi preset 52
richiamo programmi 50
Libreria EQ, pagina 48, 49, 50, 51
Line-level signal, definizione 282
Lo-mid EQ 47
Low EQ 47
Low-level signal, definizione 282
LPF 47
LSB, definizione 282
M
M, pulsante 30
Macintosh, TO HOST 235
Main, pagina 176, 181, 182, 184,
185, 188, 189, 190, 200,
201
Memorie di scena
assegnazione di Control Change
240
assegnazione di Program
Change 239
Bulk Dump 242
canali safe 174
classificazione 172
cosa viene memorizzato 164
definizione 284
display 24, 165
edit buffer 164
editing dei titoli 171
fade time 173
in genere 164
memoria 00 165
memorizzazione 166
prima in automix 179
protezione 170
pulsanti 13, 165
pulsanti user define 209
richiamare 168
richiamo undo 169
sommario 7
tabella Scene Memory - Pro-
gram Change 267
Memorizzazione
automix 202
messaggio di conferma 213
programmi di canale 105
programmi di dinamiche 148
programmi di effetti 126
programmi EQ 49
scene mix 166
Memory, pagina 180, 185, 202,
203, 204, 205, 206
Memory, automix 177
Menù delle funzioni 30
Messaggi di avvertenza 254
Messaggi di errore 254
MIDI
Bulk Dump 242
definizione 282
formato dati 271
impostazioni 235
impostazioni multiport 234
impostazioni port 233
indicatore del display 24
in genere 232
input monitor 238
prese 20, 232
standard I/F 233
sommario 7
tabella di implementazione 278
tabella scene memory - Pro-
gram Change 267
MIDI Clock
contatore 178
definizione 282
impostazione echo 236
impostazioni 181
input monitor 238
pulsanti user define 209
ricezione port/channel 234
MIDI Moni., pagina 238
MIDI Remote
Bulk Dump 242
collegamento 243
GM, generatore di suono 247
impostazioni 244
in genere 243
Programmable Mixer 01 245
ProR3 246
Pro Tools 249
pulsante 14
REV500 246
user define, pagina 250
XG, generatore di suono 248
MIDI Setup, pagina 235
MIDI/HOST, pagina 233
Midnight phenomenon 179
Misurazione 79
aux sends 90
bus outs 98
falling speed 213
gain reduction 79
peak hold 79
pre/post 79
stereo output 84
Mixing layer
faders 32
indicatori modo fader 26
in genere 15
pulsanti ON 31
pulsanti SEL 31
utilizzo 31
MMC
definizione 283
device number 234
pulsanti user define 209
Modo gang, pan 60
Modo inverted gang, pan 60
Modo Mixdown solo 75
Modi Return 192
Modulation, definizione 282
Moni. Setup, pagina 72, 74
MONITOR OUT
presa 17
controllo LEVEL 11
interruttore 11
Monitor, pagina 222
Monitoraggio
aux sends 90
bus outs 98
cuffie 73
dati MIDI 238
diagramma a blocchi 81
in genere 72
TRIM 74
uscita stereo 84
uscite 73
utilizzo 74
Monodelay->rev 139
Mouse
presa 19
menù delle funzioni 30
impostazione della velocità 213
tipo 30
utilizzo 30
MSB, definizione 283
MTC
contatore 178
definizione 283
input monitor 238
ricezione port/channel 234
Multiport 234
Multiport MIDI, impostazione 233
N
Noise gate 152
Noise gate, definizione 283
Nominal Level, definizione 283
Non-drop frame 181
Indice 289
03D—Manuale di istruzioni
O
Offset
automix 182
display 178
Omni
definizione 283
MIDI 235
Pulsanti ON
aux sends 93
bus outs 99
canali di ingresso 42
in genere 15
mixing layer 31
uscita stereo 85
Operating level, definizione 283
Oscillatore
pagina 212
pulsanti user define 210
utilizzo 212
Output Dly, pagina 86, 100
Oversampling, definizione 283
Overwrite, automix 184
P
Pair, pagina 114
PAM, definizione 283
Panmodo gang 59
modo inverted gang 59
modi 58
utilizzo 59
Pan 1-16, pagina 43, 59
Pan 17-24, pagina 59, 85
Pannello posteriore 16
Pannello superiore 10
Pan surround
2+2, modo 63
3+1, modo 63
3+2+1, modo 64
CSR 69
finestra della traiettoria 66
in genere 62
selezione di un modo 58
sommario 6
stereo link 69
traiettorie 67
uscite 62
utilizzo 65
Parametri
processori di dinamiche 157
effetti 129
selezione per automix 184
PCM, definizione 283
Peak hold
pulsanti user define 210
utilizzo 79
Peak, indicatori 25
Peaking, definizione 283
PFL, definizione 283
PGM Asgn., pagina 239
Phase
effetti 131
canali di ingresso 39
Phase, pagina 39
PHONES, presa 16
PHONES LEVEL, controllo
in genere 11
Pink noise
definizione 283
oscillatore 212
Port, impostazione 233
Post fader, definizione 284
POWER, interruttore 19
pre fader, definizione 284
Pre/post
aux sends 92
digital stereo out 219
mandate effetti 123
misurazione 79
Pre/post pagina, aux sends 92
Pre/post pagina, effetti 123
Pre/Post pagina, misuratori 80
Prefer., pagina 213
Preferenze 213
Prese
2TR IN 16
AUX OUT 18
BUS OUT 17
DIGITAL STEREO IN 19
inputs 1-8 16
inputs 9-16 17
inserts 17
MIDI 20
MONITOR OUT 17
MOUSE 19
PHONES 16
presentazione canale ingresso 36
REC OUT 18
ST IN 17
ST OUT 18
TO EDITOR 19
TO HOST 19
WORDCLOCK 19
Presets
programmi di dinamiche 157
programmi di effetti 118
EQ 52
Prestazioni sonore 4
Pro Tools, MIDI Remote 249
Processori di dinamiche
in genere 144
key in 145
parametri 157
sommario 6
tipi 151
utilizzo 146
Processori
effetti 118
Program Change
definizione 284
echo 235
omni 235
richiamo scene mix 169
ricezione 235
assegnazione memorie di scena
239
tabella Scene Memory - Pro-
gram Change 267
trasmissione 235
Programmable Mixer 01
assegnazione di Control Change
240
MIDI Remote 245
Programmi
canale 104
dinamiche 144
effetti 118, 125
EQ 52
ProR3, MIDI Remote 246
Protezione da scrittura delle memo-
rie di scena 170
Punch-in/out, automix 189
Pulsanti cursore 29
Pulsanti SEL
in genere 15
mixing layer 31
Q
Qdefinizione 284
regolazione 47
Quantization, definizione 284
Quarter frame, messaggi 181
R
RCL. Safe, pagina 174
Rec out
bus outs 98
uscita stereo 84
REC OUT, presa 18
Richiamare
automix 203
con sicurezza scene mix 174
messaggio di conferma 213
programmi di canale 106
programmi di dinamiche 149
programmi di effetti 127
programmi EQ 50
scene mix 168
Registratori multitraccia 224
290 Indice
03D—Manuale di istruzioni
Registrazione, modo solo 75
Resettaggio dell’EQ 47
Return, editing dei faders 190
Rev+Chorus 133
Rev+flange 134
Rev+sympho 135
Rev->chorus 134
Rev->flange 135
Rev->pan 136
Rev->sympho 136
REV500, MIDI Remote 246
Reverb hall 129
Reverb plate 129
Reverb room 129
Reverb stage 129
Reverse gate 129
Reverse phase 39
Ritorni effetti
balance 59, 124
EQ 123
esclusione 124
impostazione dei livelli 124
misurazione 79
pan 124
processori di dinamiche 124
routing 59, 124
utilizzo 123
visualizzazione canale 109
Routing
canali di ingresso 59
da bus a stereo bus 101
ritorni degli effetti 59
S
Sampling rate
definizione 284
display 217
impostazione 217
sincronizzazione 216
Scene Mem., pagina 166, 168, 170,
171
Scene Mix
annullamento richiamo 169
assegnazione di Control Change
240
assegnazione di Program
Change 239
Bulk Dump 242
classificazione 172
definizione 284
editing dei titoli 171
fade time 173
memorizzazione 166
modo safe per i canali 174
prima in automix 179
protezione 170
pulsanti user define 209
richiamare 168
Serial mouse, definizione 284
Setup, pulsanti 12
Shelving, definizione 284
Signal, indicatori 25
Signal to noise ratio, definizione
284
Sincronizzazione del sistema 216
Sito Web 279
Slap, effetto di canale 40
SMPTE timecode, definizione 284
Snapshot, definizione 284
Solo
canali safe 77
impostazione 75
indicatore del display 24
in genere 72
pulsante 14
TRIM 76
utilizzo 76
Solo in place, modo 75
Solo Setup, pagina 72, 75, 77
Song Position Pointers
automix 181
Sort, pagina 172
Specifiche
canale 259
EQ 262
generali 257
ingressi analogici 263
ingressi digitali 265
I/O control 265
libreria 262
memoria 262
uscite analogiche 264
uscite digitali 265
YGDAI 265
ST IN, presa 17
ST OUT, presa 18
Standard I/F 233
Stereo link, surround pan 69
Stereo, misuratori
in genere 12
utilizzo 81
Stereo pairs
aux send pan 94
bus outs 101
canali di ingresso 43
configurazione 114
pan 61
routing 61
Surr. 1-16, pagina 65
Surr. 17-24, pagina 65
Surround, pagina 58
Symphonic 131
System clock, collegamenti 218
System Exclusive
definizione 284
parameter control 241
impostazione 236
T
Tabella di implementazione MIDI
278
Tascam YGDAI, scheda 223
Teorema di Nyquist, definizione
283
Terminazione, wordclock 218
THD, definizione 284
Time base, automix 181
Time counter, automix 178
Title edit, finestra di dialogo 33
Editing dei titoli
automix 205
memorie di scena 171
procedura 33
programmi di canale 107
programmi di dinamiche 150
programmi di effetti 128
programmi EQ 51
TO EDITOR, presa 19
TO HOST 235
impostazione port 233
indicatore dati 233
input monitor 238
Macintosh 235
multiport 234
operazione 232
presa 19
standard I/F 233
velocità baud 234
Transmit interval 242
Tremolo 132
Trim
editing dei faders 190
modi 192
U
Undo
automix 200
automix buffer 201
richiamo scena mix 169
Unity gain, definizione 284
Uscita stereo
balance 85
channel view 110
delay 86
diagramma a blocchi 87
esclusione 85
EQ 85
impostazione dei faders 85
misurazione 81, 84
monitoraggio 84
processori di dinamiche 85
Indice 291
03D—Manuale di istruzioni
rec out 84
routing 84
uscita digitale 84
uscita YGDAI 84
uscite analogiche 84
Uscite analogiche, specifiche 264
Uscite digitali, specifiche 265
Uscite dirette
convogliamento canali 43
User Def., pagina 208
User define 208
pulsanti 14
indicatori del display 24
User (utente), interfaccia 24
Utilizzo
box dei parametri 29
controlli rotanti del display 28
controlli rotanti del display 28
controllo rotante PARAME-
TER 29
effetti 122
EQ 47
faders del display 28
finestra di dialogo Title edit 33
interruttori del display 28
mixing layer 31
mouse 30
pan 59
processori di dinamiche 146
pulsante ENTER 29
pulsanti cursore 29
solo 76
surround pan 65
V
Vantaggi di un mixer digitale 4
Visualizzazione delle impostazioni
di canale 108
W
Windows PC, To HOST 235
Wordclock
auto navigate 217
distribuzione 218
in genere 216
selezione 216
terminazione 218
WORDCLOCK, presa 19
Wordclock, definizione 284
Wordclock interno 216
Wordlength 220
X
XG, generatore di suono, MIDI Re-
mote 248
XLR, ingressi 16
Y
Yamaha
scheda YGDAI 223
sito web 279
YGDAI
bus outs 98
definizione 284
diagramma a blocchi 225
emphasis 223
in genere 223
installazione schede 226
messaggio sync caution 213
output dither 220
registratori multitraccia 224
slot 20
sommario 6
sorgente wordclock 216
specifiche 265
specifiche della scheda 223
uscita stereo 84
YGDAI Out, pagina, meters 80
YAMAHA MUSICA ITALIA S.p.A.
Viale Italia, 88 - 20020 Lainate (Mi)
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